29/08/2026
Sai cosa significa essere quella a cui non fanno mai le foto?
Quando ero adolescente ero io la prima a non volerle. E, a essere sincera, ancora oggi c’è una parte di me che non sopporta l’idea di non avere il controllo sulla propria immagine pubblica.
Eppure negli ultimi sei mesi ho iniziato a notare una cosa.
La mia galleria è piena di fotografie degli altri.
Le gallerie degli altri, invece, quasi mai di fotografie mie.
Giornate di ricerca, giornate al mare, prove, lavoro in studio, concerti, progetti, momenti bellissimi.
Io c’ero.
Spesso ero persino al centro di quello che stava succedendo.
Ma nelle fotografie, quasi mai.
A meno che non si tratti di occasioni in cui le foto sono previste mi ritrovo spesso a essere protagonista nella realtà e quasi completamente assente dai ricordi fotografici.
E questa cosa, ogni tanto, mi fa pensare.
Mi chiedo perché.
Mi chiedo se sia una questione estetica, se semplicemente non sono una persona che viene voglia di fotografare.
Oppure se le persone non ci pensino.
Se si dimentichino.
Se siano talmente abituate alla mia presenza da non sentire il bisogno di fermarla in un’immagine.
Se, in qualche modo, mi diano per scontata.
Non lo so.
So solo che a volte guardo le fotografie degli altri e ricordo perfettamente di essere stata lì.
Ricordo cosa stavamo facendo, cosa ci siamo detti, quanto abbiamo riso.
Ma se guardassi quelle gallerie senza avere i miei ricordi, sembrerebbe quasi che io non ci sia mai stata.
Qualche giorno fa stavo scrivendo sul mio quaderno e a un certo punto ho chiesto:
«Mi fai una foto?»
Ed eccola qua.
Una foto normalissima, che però mi piace molto.
E forse dentro questa foto c’è anche un piccolo desiderio:
che prima o poi arrivi il momento in cui non avrò più bisogno di chiedere a qualcuno di fotografarmi.
Che qualcuno, semplicemente, guardandomi, abbia voglia di conservare quel momento con me.