30/07/2026
Il valore e il potere della musica è immenso.
Supera confini, crea relazioni, porta la bellezza nella nostra vita.
Questo lo sa bene anche 𝗘𝗹𝗶𝘀𝗮 𝗗𝗲 𝗚𝗼𝗯𝗯𝗶, l’operatrice umanitaria con la quale abbiamo il grande piacere di collaborare a "𝑵𝑬𝑽𝑬 𝑨 𝑺𝑼𝑫: 𝒑𝒆𝒓𝒄𝒉𝒆́ 𝒔𝒂𝒓𝒂̀ 𝒄𝒐𝒎𝒆 𝒗𝒆𝒅𝒆𝒓𝒆 𝒍𝒂 𝒏𝒆𝒗𝒆 𝒑𝒆𝒓 𝒍𝒂 𝒑𝒓𝒊𝒎𝒂 𝒗𝒐𝒍𝒕𝒂", un progetto di disegno e musica classica.
Elisa sarà impegnata, dal 15 agosto al 13 settembre, in Tanzania, assieme a sua figlia, per portare la gioia della musica ai bambini di un asilo in Africa.
Alcuni nostri allievi delle 𝒄𝒍𝒂𝒔𝒔𝒊 𝒅𝒊 𝒑𝒊𝒂𝒏𝒐𝒇𝒐𝒓𝒕𝒆 𝒅𝒊 𝑹𝒐𝒅𝒐𝒍𝒇𝒐 𝑨𝒍𝒆𝒔𝒔𝒂𝒏𝒅𝒓𝒊𝒏𝒊 𝒆 𝑺𝒂𝒓𝒂 𝑩𝒂𝒓𝒕𝒐𝒍𝒖𝒄𝒄𝒊 (𝑨𝒍𝒊𝒄𝒆 𝑳𝒊𝒖, 𝑨𝒏𝒅𝒓𝒆𝒂 𝑫𝒆 𝑳𝒖𝒄𝒂, 𝑮𝒊𝒐𝒓𝒈𝒊𝒐 𝑴𝒆𝒍𝒂𝒏𝒊, 𝑴𝒊𝒄𝒐𝒍 𝑪𝒐𝒍𝒍𝒊, 𝑽𝒂𝒍𝒆𝒏𝒕𝒊𝒏𝒂 𝑮𝒊𝒖𝒔𝒕𝒊) e della
𝒄𝒍𝒂𝒔𝒔𝒆 𝒅𝒊 𝒗𝒊𝒐𝒍𝒊𝒏𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝑷𝒓𝒐𝒇. 𝑻𝒆𝒓𝒆𝒔𝒂 𝑫𝒆𝒓𝒆𝒗𝒊𝒛𝒊𝒊𝒔 (𝑩𝒊𝒂𝒏𝒄𝒂 𝑳𝒖𝒄𝒄𝒉𝒆𝒔𝒊 𝒆 𝑴𝒂𝒕𝒕𝒊𝒂 𝑩𝒖𝒐𝒏𝒂𝒏𝒏𝒐) hanno registrato alcuni audio, in cui, attraverso la musica e raccontando qualcosa di sé, accompagneranno i piccoli in questo viaggio alla scoperta del mondo della musica.
Augurando ad Elisa buon viaggio, vi invitiamo a leggere le sue bellissime parole, parole di ringraziamento anche ai tanti che hanno compreso il valore del progetto e la stanno sostenendo.
𝑪’𝒆̀ 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒐 𝒊𝒍 𝒔𝒆𝒏𝒔𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍’𝒂𝒎𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒉𝒆 𝒉𝒂 𝒂𝒏𝒊𝒎𝒂𝒕𝒐 𝒍𝒂 𝒔𝒖𝒂 𝒔𝒄𝒆𝒍𝒕𝒂.
https://www.instagram.com/elisadegobbi/
nello specifico: https://www.instagram.com/p/DbVhS21DKLf/?img_index=1
“Questo è un progetto che ha il suo seme nel mio primo viaggio in Tanzania, nel 2002.
Mi trovavo nel bellissimo giardino pieno di fiori di un convento a Dar es Salaam, una megalopoli, e immaginai una musica di Chopin. Pensai che la savana sconfinata, gli occhi neri delle persone di quei luoghi e la loro predisposizione ad esprimersi, si conciliassero benissimo con la musica classica.
Dopo vent’anni circa i pianeti si allineano e creo questo disegno.
Ho scritto il progetto perché vorrei comunicare con i bambini proprio attraverso questa musica, vorrei che disegnassero la musica, ognuno a suo modo,
e che vivessero un’esperienza straordinaria.
Ringrazio la Madre Superiora Sister Karitas, grazie a lei metterò in pratica tutto ciò nell’Asilo del loro convento a Dar, nel giardino dove l’ho immaginato la prima volta.
Grazie a Greta Mion Hausmann, maestra, fondatrice dell’ONG Nuru Home, grazie a lei avrò l’immenso piacere di realizzare il progetto con i bambini di un villaggio sperduto sull’oceano, nel distretto di Kilwa.
Raccontando tutto questo, in Italia, ho trovato persone che ci hanno creduto, a cui io sono molto grata perché con il loro supporto e con la loro collaborazione, hanno attribuito anche un valore culturale a questa mia iniziativa.
Ringrazio Mariano Gasperini, presidente dell’Associazione Culturale di Pistoia Post Art, che conta di trovare dei fondi per finanziare il progetto.
Grazie al Direttore Massimo Caselli della Scuola di Musica e Danza Mabellini di Pistoia, mio maestro di pianoforte ai tempi del liceo (ricorderò questo viaggio come “il viaggio delle coincidenze”, della sincronicità).
I giovanissimi allievi di questa scuola hanno registrato degli audio in cui si presentano, in inglese, ai bambini, agli studenti tanzaniani e suonano brani con vari strumenti musicali.
Hanno partecipato con entusiasmo al progetto i seguenti allievi delle classi di pianoforte dei Proff. Rodolfo Alessandrini e Sara Bartolucci: Alice Liu, Andrea De Luca, Giorgio Melani, Micol Colli, Valentina Giusti; e della classe di violino della Prof. Teresa Dereviziis: Bianca Lucchesi e Mattia Buonanno.
E poi grazie a chi ha dato il suo contributo per la stesura del progetto, a chi ha fatto una donazione e alla rete di relazioni che si è creata o rafforzata; ai familiari, agli amici e a chi è stato presente.
Grazie a mia figlia Agata, che sarà con me in questo viaggio; è metà italiana e metà tanzaniana ed è il bellissimo riassunto dei due popoli a cui appartiene.” (Elisa De Gobbi)
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