08/09/2026
Luciano Fabro e il femminile: Apollo e Dafne
Di Sharon Hecker
Questo volume prende le mosse da Apollo e Dafne (1977) di Luciano Fabro, un’opera che rilegge il celebre mito ovidiano nel contesto dell’avanguardia italiana del secondo dopoguerra. Attraverso questo caso di studio, il libro esplora le relazioni tra Arte Povera e pensiero femminista, mostrando come il mito possa diventare uno strumento critico capace di interrogare identità, ruoli di genere e rapporti di potere nel clima culturale e politico degli anni Settanta. A partire dall’opera di Fabro, l’indagine si amplia alle molte trasformazioni di Apollo e Dafne nella storia della cultura visiva e letteraria: dalla narrazione di Ovidio alle interpretazioni barocche, fino alle riletture dell’arte contemporanea. Il mito emerge così come uno spazio in continua ridefinizione, attraversato da tensioni estetiche, politiche e culturali che ne rinnovano costantemente il significato. Particolare attenzione è dedicata alle immagini contemporanee di Dafne, spesso rappresentata indipendentemente dalla presenza di Apollo.
Nelle opere di Louise Bourgeois, Kiki Smith, Francesca Woodman, Maria Lai, Elisa Montessori e di altre artiste e artisti contemporanei, la ninfa continua infatti a generare nuove narrazioni, diventando una figura attraverso cui riflettere sul corpo, sulla soggettività e sulla metamorfosi. Ne emerge una lettura che intreccia storia dell’arte, teoria critica e studi di genere, mostrando come il mito continui a produrre immagini e significati capaci di dialogare con il presente.
Pur attraversando le tensioni che hanno segnato le interpretazioni moderne e contemporanee di Apollo e Dafne, il libro torna infine all’opera di Fabro per riconoscere nella relazione tra i due protagonisti non solo una dinamica di conflitto, ma anche una possibilità di reciprocità. Uniti da una comune appartenenza alla natura e alla metamorfosi, Apollo e Dafne diventano così figure attraverso cui ripensare il rapporto tra differenza, desiderio e coesistenza.
Sharon Hecker Archivio Luciano e Carla Fabro Silvia Fabro