Erica Petrucciani Pedagogista

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Erica Petrucciani Pedagogista Ti aiuto a credere nel genitore che sei
📚Autrice di “Educare senza perdere la calma”
👩🏻‍💻Consulenze online

Rimani il più calmo possibile (anche se può sembrare la parte più difficile): ricorda che non è colpa tua se tuo figlio ...
11/10/2026

Rimani il più calmo possibile (anche se può sembrare la parte più difficile): ricorda che non è colpa tua se tuo figlio sta avendo uno scatto di rabbia, ma è tua responsabilità guidarlo e aiutarlo a superarlo.

Ecco alcune strategie utili per affrontare questi momenti:

- Abbassa il tono della voce: parla lentamente e con dolcezza, un tono calmo può trasmettere sicurezza e aiutare il bambino a tranquillizzarsi.
- Sii amorevole e accogliente: mostrare affetto e comprensione può rassicurare un bambino sopraffatto dalle proprie emozioni.
- Monitora alimentazione e sonno: fame, stanchezza e mancanza di riposo possono contribuire a scatti di rabbia.

Fai uso di mantra genitoriali per rimanere calmo nei momenti difficili. Eccone alcuni:

- “Non mi sta dando del filo da torcere, sta passando un brutto momento”
- “Non c’è niente che non va in mio figlio, questi comportamenti fanno parte della crescita”
- “Non posso controllare come si comporta mio figlio, ma posso controllare come mi comporto io”
- “Mio figlio non è in grado di gestire le sue emozioni in questo momento e ha bisogno del mio aiuto”

Nel momento in cui tuo figlio è molto arrabbiato, per supportarlo puoi anche fare uso di queste frasi:

1. “Non c’è nulla di male nel provare rabbia, ed e del tutto normale sentirsi così. Sei al sicuro con me”
2. “Anche nei momenti più difficili, il mio amore per te è incondizionato. Puoi contare su di me”
3. “La rabbia non ti rende una persona sbagliata. È un’emozione comune che proviamo tutti”
4. “So che hai chiesto di essere lasciato solo, ma quando si sta attraversando un momento difficile, la vicinanza può aiutare.
Resto qui per un abraccio se ne avrai bisogno”
5. “Ti voglio bene. Sei un bambino che ha imparato molte cose.
Vedrai che insieme impareremo anche a gestire la rabbia”
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Approfondisco questi temi nel videocorso “LA RABBIA DEI BAMBINI E DEI GENITORI”, un corso grazie al quale imparerai non solo a gestire la rabbia di tuo figlio, ma anche a controllare la tua.

👉 Il videocorso è in uscita, scrivi nei commenti RABBIA e riceverai il link per iscriverti, senza impegno, alla lista d’attesa oppure clicca sul link in bio e lascia la tua migliore email.

Ci sono giorni in cui ami profondamente i tuoi figli e, nello stesso momento, non vedi l’ora che arrivi sera. Eppure, qu...
08/10/2026

Ci sono giorni in cui ami profondamente i tuoi figli e, nello stesso momento, non vedi l’ora che arrivi sera. Eppure, quanto è difficile dirlo senza sentirsi in colpa? Forse dovremmo poter raccontare anche la parte più faticosa dell’essere genitori, senza doverci subito giustificare o ricordare quanto siamo fortunati. A volte abbiamo solo bisogno di qualcuno che ci ascolti senza giudicarci. Che ci lasci dire anche le cose meno belle. E magari, alla fine, ci faccia fare una risata davanti a due tortine 🤍

E tu, come stai? ♥️

Erica Petrucciani • Pedagogista

L’infanzia non è il tempo per indurirli. E il tempo per nutrirli ♥️Cosa ne pensi? Confrontiamoci nei commenti 🤍Erica Pet...
07/10/2026

L’infanzia non è il tempo per indurirli. E il tempo per nutrirli ♥️

Cosa ne pensi? Confrontiamoci nei commenti 🤍

Erica Petrucciani • Pedagogista

Capire la rabbia di un bambino non significa lasciar correre tutto. Significa imparare a vedere che cosa c’è sotto quell...
05/10/2026

Capire la rabbia di un bambino non significa lasciar correre tutto. Significa imparare a vedere che cosa c’è sotto quell’urlo, sotto quel no, sotto quella crisi che a volte mette a dura prova anche l’adulto più amorevole. Ma accanto alla rabbia dei bambini, molto spesso, c’è anche quella dei genitori. Quella che nasce dalla stanchezza, dalla fatica, dalle giornate piene, dal sentirsi al limite. Quella che a volte fa reagire in un modo che non ci somiglia davvero e che poi lascia dentro senso di colpa e dolore 🤍
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Nel mio videocorso “La rabbia dei bambini e dei genitori”
lavoro proprio su questo: ti aiuto a capire meglio la rabbia di tuo figlio, a leggere che cosa succede davvero nei momenti di crisi e, allo stesso tempo, a comprendere anche la tua, per non riversarla su di lui. Perché non basta sapere che bisognerebbe restare calmi: bisogna anche capire come farlo davvero, quando la tensione sale e tutto si fa più difficile. È un percorso pensato per aiutarti ad avere più strumenti, piu consapevolezza e piu stabilità nei momenti in cui la relazione viene messa alla prova. Per affrontare la rabbia con uno sguardo più profondo, con maggiore lucidità e con quella fermezza che non ferisce 🤍

👉 Il videocorso sarà presto nuovamente disponibile. Per iscriverti alla lista di attesa e capire se è il corso che fa per te in questo momento, scrivi RABBIA nei commenti oppure clicca sul link in bio. Grazie.

Erica Petrucciani • Pedagogista

Prima la relazione che accoglie, poi la guida che orienta e educa ♥️Erica Petrucciani • Pedagogista
04/10/2026

Prima la relazione che accoglie, poi la guida che orienta e educa ♥️

Erica Petrucciani • Pedagogista

Una delle cose che confonde di più noi adulti è questa: un bambino può riuscire a fare qualcosa un giorno e fare molta p...
03/10/2026

Una delle cose che confonde di più noi adulti è questa: un bambino può riuscire a fare qualcosa un giorno e fare molta più fatica il giorno dopo. Ieri ha aspettato. Oggi protesta dopo pochi secondi. Ieri ha spento la televisione con un po’ di dispiacere. Oggi la stessa richiesta provoca una reazione enorme. Ed è facile arrivare a una conclusione: “Allora sa farlo. Oggi semplicemente non vuole.” Ma nello sviluppo le capacità non funzionano così. Saper aspettare, interrompersi, cambiare attività, inibire un impulso o spostare l’attenzione non significa riuscire a farlo con la stessa efficacia in qualunque momento e in qualunque condizione. Stanchezza, intensità emotiva, livello di attivazione, complessità della richiesta e ciò che è successo prima possono modificare quanto una capacità sia accessibile in quel momento. Quando lo stress aumenta, anche competenze già presenti possono diventare più difficili da utilizzare.

È anche per questo che lo sviluppo raramente procede in linea retta. Un bambino può aver bisogno ancora molte volte del nostro sostegno proprio mentre sta imparando qualcosa che, in alcune occasioni, riesce già a fare 🤍
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Il video corso “LA RABBIA DEI BAMBINI E DEI GENITORI” sarà prestissimo nuovamente disponibile e con una grande novità rispetto alla prima edizione! Troverai 2 bonus extra:

1. La rabbia dei bambini: guida completa
2 La rabbia dei genitori: guida completa

Due guide pensate per accompagnarti davvero in modo pratico e concreto dentro ciò che succede quando larabbia entra nella relazione.  

👉 Se vuoi ricevere tutte le info e capire se il corso fa al caso tuo, clicca sul link relativo in bio o scrivi RABBIA nel commento per riceverlo direttamente in chat. Grazie.

Erica Petrucciani • Pedagogista

Pensiamo che crescere un bambino significhi soprattutto accompagnare lui: aiutarlo a trovare le parole, tollerare una fr...
01/10/2026

Pensiamo che crescere un bambino significhi soprattutto accompagnare lui: aiutarlo a trovare le parole, tollerare una frustrazione, stare dentro un limite, diventare progressivamente più capace di regolarsi. Poi scopriamo che la regolazione non riguarda mai soltanto il bambino. Il suo “no” incontra il nostro modo di vivere il disaccordo. Il suo pianto incontra quanto riusciamo a tollerare di non poter risolvere subito ciò che prova. Il suo bisogno continuo incontra la nostra stanchezza. La sua dipendenza incontra il nostro bisogno di spazio. La sua fatica a regolarsi incontra i giorni in cui anche le nostre risorse sono al limite. Ed è qui che la rabbia diventa più interessante da comprendere. Non nasce semplicemente da ciò che il bambino fa. Nasce dall’incontro tra ciò che accade fuori e il modo in cui, in quel momento, il nostro cervello decodifica ciò che vede. Per questo lavorare sulla rabbia non significa soltanto imparare a controllarla. Significa aumentare lo spazio tra l’attivazione e la risposta.
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👉 Il video corso “La rabbia dei bambini e dei genitori” sta per tornare disponibile. Un percorso pratico che ti aiuterà a trasformare urla e frustrazione in connessione e comprensione, e a gestire le tue emozioni e quelle di tuo figlio senza sensi di colpa o lotte infinite.

👉👉 Se vuoi ricevere tutte le info e capire se il corso fa al caso tuo, clicca sul link relativo in bio o scrivi RABBIA nel commento per riceverlo direttamente in chat.

Erica Petrucciani • Pedagogista

Una delle esperienze più destabilizzanti della genitorialità è scoprire di essere capaci di qualcosa che avevamo sempre ...
30/09/2026

Una delle esperienze più destabilizzanti della genitorialità è scoprire di essere capaci di qualcosa che avevamo sempre pensato:

“Io non sarò mai così.”

E poi un giorno ci sentiamo pronunciare parole che pensavano non ci appartenessero. Vediamo un’espressione sul nostro viso che non ci piace. E facciamo fatica a mettere insieme quella persona con il genitore che sappiamo di essere. È qui che spesso nasce la vergogna perché ciò che abbiamo fatto entra in conflitto con l’immagine che avevamo costruito di noi stessi.

E allora può accadere una cosa particolare: invece di guardare ciò che è successo, cerchiamo velocemente di prendere le distanze da quella versione di noi.

“Non sono io.”
“È stato un momento. Giuro che non lo farò più”
“Ero troppo stanco.”

Oppure andiamo nella direzione opposta:
“Ecco chi sono davvero.”

Ma forse nessuna delle due ci aiuta fino in fondo. Perché crescere come genitori richiede anche una capacità molto più scomoda: riuscire a riconoscere ciò di cui siamo capaci senza trasformarlo nella nostra identità e senza cancellarlo perché ci fa paura.

Posso amare profondamente mio figlio ed essere stato in un momento, troppo duro con lui. Posso avere valori educativi molto chiari e scoprire che, sotto una certa pressione, faccio qualcosa che contraddice proprio quei valori. Le due cose possono esistere contemporaneamente.

Ed è forse questo uno dei passaggi adulti più importanti della genitorialità: smettere di chiederci soltanto “sono un buon genitore o no?” e iniziare a conoscere con maggiore precisione che cosa ci succede quando diventiamo quel genitore che non vorremmo essere. Perché una parte di noi che possiamo osservare diventa anche una parte sulla quale possiamo lavorare. Quella che invece siamo costretti a negare perché ci procura vergogna, continuerà molto più facilmente a sorprenderci.
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🤍 Il video corso “La rabbia dei bambini e dei genitori” sta per tornare disponibile! Se vuoi iscriverti alla lista di attesa per ricevere in anteprima tutte le info, clicca sul link relativo in bio, oppure scrivi RABBIA nei commenti e ti inoltro il link direttamente in chat. Grazie.

Erica Petrucciani • Pedagogista

E questo è difficile da accettare. Perché vorremmo proteggerli da tutto. Vorremmo trattenerli un attimo in più. Vorremmo...
29/09/2026

E questo è difficile da accettare. Perché vorremmo proteggerli da tutto. Vorremmo trattenerli un attimo in più. Vorremmo poter dire: “Resta qui, dove posso vederti. Dove posso aiutarti.” Ma crescere è un verbo che ha bisogno di distanza.

Un figlio non sarà mai “nostro”. Ma può sentirsi libero di tornare, se lo abbiamo amato a mani aperte. E questo richiede coraggio. Perché amare a mani aperte significa accettare di non poterlo proteggere da tutto. Non dalle cadute. Non dal dolore. Non dalle strade che sceglierà e che forse non capiremo subito.

Amarli davvero significa accettare che non siamo il centro della loro storia, ma solo l’inizio 🤍

Erica Petrucciani • Pedagogista

Ci sono comportamenti dei figli che ci fanno arrabbiare molto più di altri. E non sempre perché siano oggettivamente più...
29/09/2026

Ci sono comportamenti dei figli che ci fanno arrabbiare molto più di altri. E non sempre perché siano oggettivamente più difficili. A volte toccano un punto preciso del nostro modo di intendere l’educazione. Un bambino che urla può diventare, nella nostra mente, un bambino che non mi rispetta. Un bambino che insiste può diventare un bambino che vuole comandare. Un bambino che non esegue subito può diventare un bambino che non mi riconosce come adulto. Il passaggio è velocissimo. Ed è proprio per questo che spesso non ci accorgiamo di averlo fatto. Il problema non è avere interpretazioni: tutti ne abbiamo. Il punto è quando un’interpretazione diventa una certezza sull’intenzione del bambino.

“Lo sta facendo apposta.”
“Vuole vedere fin dove può arrivare.”
“Se non intervengo adesso perderò autorevolezza.”

Da quel momento non stiamo più soltanto rispondendo a ciò che il bambino sta facendo. Stiamo rispondendo anche a ciò che temiamo che quel comportamento significhi. E questo può cambiare completamente il nostro intervento.

Dopo una situazione che ti ha attivato molto, prova a ricostruirla così:

Cosa è accaduto: “Ha urlato ‘no’ quando ho spento la televisione.”
Interpretazione: “Ho pensato che mi stesse sfidando.”
Ciò che ho temuto: “Se gli permetto di reagire così, penserà di poter decidere lui.”
Compito educativo reale: “La televisione rimane spenta. Posso impedire che colpisca. Non devo ottenere che sia d’accordo con me.”

Molte escalation nascono quando, insieme al limite, proviamo a ottenere qualcos’altro: che il bambino lo capisca subito, che riconosca che abbiamo ragione, che smetta di protestare, che ci dimostri di aver accettato la nostra autorità.
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⚠️ Il video corso “La rabbia dei bambini e dei genitori” sta per tornare disponibile! Se vuoi iscriverti alla lista di attesa per ricevere in anteprima tutte le info e capire se il corso fa al caso tuo, clicca sul link relativo in bio oppure scrivi RABBIA nei commenti e ti inoltro il link direttamente in chat. Grazie 🙏

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