Accademia d'Arte Di Pisa

Accademia d'Arte Di Pisa Scuola di Pittura e Grafica con Corsi Continuativi e Personalizzati, aperti a persone adulte di qual

Oggi è il 3 Settembre ed in questo giorno, nel 1991, a La Quinta, in California, U.S.A., moriva il grande regista Frank ...
03/09/2026

Oggi è il 3 Settembre ed in questo giorno, nel 1991, a La Quinta, in California, U.S.A., moriva il grande regista Frank Capra. Era nato nel 1897 a Bisacquino, Palermo, ed il suo vero nome era Francesco Rosario Capra. Fu anche sceneggiatore e produttore cinematografico. Frank Capra è il regista che ha insegnato ad Hollywood come raccontare il "sogno americano", trasformando la speranza in materia cinematografica. Emigrò negli Stati Uniti con la famiglia quando aveva solo sei anni, affrontando il duro viaggio in terza classe. Questa esperienza da immigrato segnerà per sempre la sua visione del mondo: un misto di profonda gratitudine per le opportunità offerte dalla nuova patria e di un’incrollabile fiducia nella bontà della gente comune. Prima di approdare al cinema, Capra si laureò in ingegneria chimica, ma il richiamo della regia fu troppo forte. Negli anni '30 divenne il pilastro della Columbia Pictures, dirigendo capolavori senza tempo come “Accadde una notte”, “È arrivata la felicità” e “Mr. Smith va a Washington”. Il suo stile, unico nel mescolare commedia brillante, sentimentalismo e critica sociale, gli valse ben tre premi Oscar come miglior regista, trasformandolo in una vera e propria superstar dietro la macchina da presa. La sua opera più celebre resta senza dubbio “La vita è meravigliosa” (1946). Curiosamente, al momento dell'uscita il film fu un mezzo flop al botteghino, ma con il passare dei decenni è diventato il classico natalizio per eccellenza, capace di ricordarci come la vita di ogni singolo individuo possa fare la differenza nel mondo. Autore di memorabili commedie, capaci di far divertire ma anche commuovere, il suo cinema ha raccontato ed interpretato, con ottimismo, lo spirito dei tempi, contribuendo a creare un particolare immaginario collettivo popolare. Tra i tanti film da lui diretti, possiamo anche ricordare “Arriva John Doe”, “L'Eterna Illusione”, “Arsenico e Vecchi Merletti”, “Un Uomo da Vendere”, “Angeli con la Pistola”. Capra si è spento nel 1991, lasciando in eredità un cinema dal cuore grande, dove l'ottimismo e l'umanità riescono sempre a trionfare sui cinismi della vita. Questa mia opera a carboncino è in suo omaggio e memoria.
Bruno Pollacci
Direttore dell'Accademia d'Arte di Pisa

Oggi è il 2 Settembre ed in questo giorno, nel 1840, a Catania, nasceva Giovanni V***a, scrittore e drammaturgo, che è s...
02/09/2026

Oggi è il 2 Settembre ed in questo giorno, nel 1840, a Catania, nasceva Giovanni V***a, scrittore e drammaturgo, che è stato considerato il maggior esponente della corrente letteraria del “Verismo”. Il suo nome completo era Giovanni Carmelo V***a di Fontanabianca. La sua è un'esistenza segnata fin da giovane da una forte passione per la scrittura e per l'impegno patriottico. Abbandonati presto gli studi di legge per dedicarsi interamente alle lettere, inizia a comporre i suoi primi romanzi storici e d'avventura, fortemente influenzati dallo spirito risorgimentale dell'epoca. La vera svolta artistica e personale avviene con l'allontanamento dalla Sicilia. V***a si trasferisce prima a Firenze, allora capitale d'Italia, e successivamente a Milano, il centro culturale ed economico più vivo del Paese. In questi ambienti urbani ed eleganti entra in contatto con la Scapigliatura e con le nuove correnti letterarie europee, in particolare il Naturalismo francese. I suoi romanzi milanesi raccontano inizialmente le passioni tormentate dell'alta società e degli artisti bohémien, incontrando il favore del pubblico ma senza ancora rivelare il suo vero genio. È proprio la lontananza dalla sua isola a far scattare in lui un radicale cambio di prospettiva. Verso la fine degli anni Settanta dell'Ottocento, insieme all'amico Luigi Capuana, dà vita al Verismo. V***a sceglie di "eclissarsi" dall'opera: l'autore non deve più giudicare né far sentire la propria voce, ma lasciare che i fatti e i personaggi si raccontino da soli. La sua attenzione si sposta così dai salotti borghesi agli ultimi, ai pescatori di Aci Trezza e ai contadini siciliani travolti dalla modernità e dalla lotta quotidiana per la sopravvivenza. Nascono in questo periodo i suoi capolavori assoluti: le novelle di “Vita dei campi” e “Novelle rusticane”, seguite dai romanzi “I Malavoglia” e “Mastro-don Gesualdo”, pensati all'interno di un progetto più ampio chiamato "Il ciclo dei vinti". In questi testi emerge una visione del mondo profonda e disillusa: per V***a chi cerca di cambiare la propria condizione sociale è destinato ad essere travolto dal progresso. Nel 1893, ormai celebre ma sempre schivo e riservato, V***a decide di far ritorno definitivo nella sua Catania. Qui trascorre gli ultimi decenni della sua vita. Si occupò anche di teatro, con la sceneggiatura di alcune sue novelle, tra le quali “Cavalleria Rusticana”, in seguito musicata da Pietro Mascagni. Nel 1920 il re Vittorio Emanuele II lo nominò Senatore del Regno d'Italia. Si spense a Catania nel 1922 lasciando un'eredità fondamentale che cambierà per sempre la narrativa italiana modernizzandone il linguaggio e le strutture. Questa mia opera realizzata con la tecnica della computer art è in suo omaggio e memoria.
Bruno Pollacci
Direttore dell'Accademia d'Arte di Pisa

Oggi è il 1° Settembre ed in questo giorno, nel 1922, a Genova, da padre tedesco e madre italiana nasceva Vittorio Gassm...
01/09/2026

Oggi è il 1° Settembre ed in questo giorno, nel 1922, a Genova, da padre tedesco e madre italiana nasceva Vittorio Gassman, attore teatrale e cinematografico tra i più grandi del Novecento, che fu anche regista, sceneggiatore e scrittore. Vittorio Gassman, soprannominato "il Mattatore" dal celebre spettacolo televisivo del 1959, è considerato uno dei più grandi attori italiani di sempre. Celebre per la sua dizione teatrale, il portamento elegante, la professionalità quasi maniacale, la versatilità e il carisma scenico, ha avuto una carriera ricca e variegata, tra teatro impegnato e successi popolari. Fondatore e direttore del Teatro d'Arte Italiano, è stato protagonista di importanti produzioni sia in Italia che all’estero. Insieme ad Alberto Sordi, Ugo Tognazzi, Nino Manfredi e Marcello Mastroianni, è uno dei principali interpreti della commedia all’italiana. Abbandonò gli studi di giurisprudenza per frequentare l’Accademia d’Arte Drammatica e debuttò a teatro nel 1943 con La nemica.. Soprannominato "il Mattatore" dopo il celebre programma TV del 1959, Gassman fu noto per l'eleganza, la dizione impeccabile, la versatilità e il carisma. Si affermò nel teatro con compagnie prestigiose, recitando in opere classiche e moderne, e fondò il Teatro d’Arte Italiano nel 1952. Il successo cinematografico arrivò nel 1949 con Riso amaro. Negli anni '50 e '60 divenne una delle colonne della commedia all’italiana, lavorando con registi come Monicelli, Risi e Scola in film iconici come I soliti ignoti, Il sorpasso, La grande guerra e I mostri. Continuò a recitare in teatro fino agli ultimi anni, fondando anche la Bottega Teatrale di Firenze. In televisione, oltre a Il Mattatore, partecipò a programmi con Mina e Pippo Baudo, mostrando autoironia negli anni ’90 in Tunnel. Tra le sue ultime interpretazioni si ricordano Il re leone (voce di Mufasa), Sleepers e La cena. Ebbe quattro figli: Paola, Vittoria, Alessandro e Jacopo, dei quali Paola ed Alessandro attori e Jacopo regista. Morì a Roma il 29 giugno 2000 per un attacco cardiaco. È sepolto al cimitero del Verano, con l’epitaffio da lui scelto: «Non fu mai impallato!». Questa mia opera realizzata con la tecnica della “computer art” è in suo omaggio e memoria.
Bruno Pollacci
Direttore dell'Accademia d'Arte di Pisa

Oggi è il 31 Agosto ed in questo giorno, nel 1867, a Parigi, in Francia, moriva il grande poeta Charles Baudelaire, che ...
31/08/2026

Oggi è il 31 Agosto ed in questo giorno, nel 1867, a Parigi, in Francia, moriva il grande poeta Charles Baudelaire, che fu anche scrittore, critico letterario, critico d'arte, filosofo, giornalista, saggista, aforista e traduttore, considerato tra i più grandi poeti del XIX Secolo, fondamentale rappresentante del “Simbolismo”, nonché anticipatore del “decadentismo”. Nato a Parigi nel 1821, rimane orfano di padre in giovane età, e vive un rapporto conflittuale con il patrigno, la cui freddezza segna profondamente la sua esistenza. Questo difficile legame familiare, soprattutto con la madre, influenzerà la sua instabilità emotiva e il suo senso di disagio esistenziale. Dopo essere stato spedito in viaggio nelle Indie come punizione per la sua condotta ribelle al collegio, scopre il fascino dell’esotismo, che influenzerà la sua opera. Tornato a Parigi, eredita una parte del patrimonio paterno, che sperpera velocemente, costringendo la madre a nominarne un tutore. Nel 1842 conosce Gérard de Nerval e si lega fortemente a Théophile Gautier, mentre inizia una lunga relazione con Jeanne Duval, sua musa ispiratrice. Vive tra eccessi e difficoltà economiche, collaborando con riviste e giornali. Nel 1845 pubblica la sua prima poesia e nel 1857 esce “I fiori del male”, la sua opera più celebre. La raccolta suscita scandalo per i contenuti giudicati immorali: sei poesie vengono censurate e il poeta processato. Depresso e sempre più isolato, Baudelaire tenta il suicidio nel 1861 e si rifugia a Bruxelles nel 1864. Minato da problemi di salute e dipendenze (alcol, hashish, oppio), subisce due ictus che lo portano alla paralisi e infine alla morte, avvenuta a Parigi il 31 agosto 1867, a soli 46 anni. È sepolto nel cimitero di Montparnasse con la madre e il patrigno. Solo nel 1949 la sua memoria verrà ufficialmente riabilitata dalla Corte di Cassazione francese. Considerato oggi un maestro del Decadentismo, ha profondamente influenzato la poesia moderna. Questa mia opera realizzata con la tecnica della “computer art” è in suo omaggio e memoria.
Bruno Pollacci
Direttore dell'Accademia d'Arte di Pisa

Oggi è il 30 Agosto ed in questo giorno, nel 1908, a Firenze, moriva il pittore ed incisore Giovanni Fattori. Fu tra i p...
30/08/2026

Oggi è il 30 Agosto ed in questo giorno, nel 1908, a Firenze, moriva il pittore ed incisore Giovanni Fattori. Fu tra i principali esponenti del movimento dei macchiaioli ed è considerato tra i pittori più rappresentativi dell'800 italiano. Era nato a Livorno nel 1825 in una famiglia di umili origini e da ragazzo non dimostrò subito quel talento folgorante che ci si aspetterebbe dai grandi maestri. Era un tipo taciturno, schietto e poco propenso all'accademismo. Trasferitosi a Firenze per studiare, preferiva di gran lunga osservare la vita reale piuttosto che copiare i gessi e le statue dell'Accademia. La svolta della sua vita arrivò frequentando il celebre Caffè Michelangiolo di Firenze. È lì che Fattori si unì a un gruppo di giovani artisti ribelli pronti a rivoluzionare l'arte italiana. La loro idea era semplice ma dirompente: la natura non è fatta di contorni sfumati e disegni leziosi, ma di contrasti netti tra luce e ombra, catturati sulla tela attraverso campiture di colore puro, le cosiddette "macchie". Fattori applicò questa intuizione con un realismo asciutto e potente, privo di qualsiasi retorica sentimentale. Mentre molti suoi contemporanei dipingevano battaglie risorgimentali celebrative ed eroiche, Fattori scelse di raccontare il Risorgimento da un'altra prospettiva: quella della trincea, della fatica e dell'umanità dolente. I suoi soldati non sono eroi da monumento, ma uomini stanchi, polverosi, colti nelle pause della marcia o nei momenti di attesa, immersi in paesaggi assolati. Dopo la morte della moglie avvenuta nel 1867 fu ospitato dal critico d'arte e mecenate Diego Martelli a Castiglioncello, dove realizzò moltissime opere nella campagna maremmana. La Maremma, con la sua natura selvaggia, i butteri, i buoi dai grandi corni e l'immensità dei campi, diventò la sua musa ideale. Nel 1875 si recò a Parigi con Gioli, Cannicci e Ferroni e qui conobbe la scuola di Barbizon e l'arte sociale di Corot. Nel 1886 ottenne il ruolo di insegnante presso l'Accademia di Belle Arti di Firenze e negli ultimi anni si dedicò con sempre maggiore interesse all'acquaforte. Nel 1899 partecipò alla III Esposizione internazionale d'arte di Venezia. Rimase sempre fedele a se stesso, contrario alle mode parigine che iniziavano a prendere piede e fiero della propria indipendenza stilistica. Morì a Firenze nel 1908, lasciando in eredità un modo di dipingere essenziale e sincero. A Livorno, sua città natale, presso Villa Mimbelli è stato costituito il Museo civico Giovanni Fattori. Fu sepolto nel Famedio del santuario di Montenero, a Livorno. Questa mia opera realizzata con la tecnica della computer art è in suo omaggio e memoria.
Bruno Pollacci
Direttore dell'Accademia d'Arte di Pisa

Oggi è il 29 Agosto ed in questo giorno, nel 1780 a Montauban, nella regione dell'Occitania, in Francia, nasceva il gran...
29/08/2026

Oggi è il 29 Agosto ed in questo giorno, nel 1780 a Montauban, nella regione dell'Occitania, in Francia, nasceva il grande pittore Jean-Auguste-Dominique Ingres, considerato uno dei maggiori artisti francesi dell'800. Crebbe con il pennello in mano grazie al padre pittore e scultore. Compì i suoi primi studi formativi artistici all'Accademia di Belle Arti di Tolosa, per poi approdare a Parigi nell'atelier di Jacques-Louis David, il gigante del Neoclassicismo. Da lui ereditò il culto per l'antichità e il rigore, ma sviluppò ben presto uno stile personalissimo. Il momento della svolta arriva con la vittoria del Prix de Rome nel 1801, che gli spalanca le porte dell'Italia. Roma e Firenze diventano la sua vera casa spirituale. Qui si innamora perdutamente del Rinascimento e soprattutto di Raffaello, che considererà per tutta la vita la guida suprema. In Italia Ingres vive anni intensi e non sempre facili dal punto di vista economico, ma è proprio in questo periodo che sforna capolavori senza tempo come la “Grande Odalisca”, dove si concede persino il lusso di allungare anatomicamente la schiena della figura pur di ottenere una linea più fluida e sensuale, una scelta che fece storcere il naso ai critici più puristi dell'epoca.Tornato in Francia da artista ormai affermato, diventa il baluardo del Neoclassicismo accademicamente impeccabile. Dava molta importanza al buon disegno preparatorio come struttura portante dell'opera ed era un perfezionista, capace di eseguire più volte un'opera pur di raggiungere il massimo risultato prefisso. Si affermò presto come ritrattista presso l'alta borghesia parigina, arrivando ad eseguire perfino il ritratto a Napoleone Bonaparte. Nel 1855 quarantatrè suoi dipinti vennero scelti per organizzare una sua grande mostra all'”Exposition Universelle di Parigi” e fu nominato senatore. Gli vennero commissionate vetrate per la Ca****la di Notre Dame, ricevette la croce della “Legion d'Onore”, venne eletto membro dell'”Academie des Beaux Arts" e fu Direttore dell'Accademia di Francia a Roma. Oltre che maestro della pittura, fu un eccellente violinista (da qui l'espressione francese "violon d'Ingres" per indicare una passione secondaria coltivata con maestria). Morì nel 1867, a Parigi. Nella sua città natale fu creato il Museo Ingres che venne aperto al pubblico nel 1869. Questa mia opera realizzata a grafite è in suo omaggio e memoria.
Bruno Pollacci
Direttore dell'Accademia d'Arte di Pisa

Oggi è il 27 Agosto ed in questo giorno, nel 1965, a Roquebrune-Cap-Martin, in Francia, moriva il grande architetto “Le ...
27/08/2026

Oggi è il 27 Agosto ed in questo giorno, nel 1965, a Roquebrune-Cap-Martin, in Francia, moriva il grande architetto “Le Corbusier”. Il suo vero nome era Charles-Edouard Jeannneret-Gris ed era nato a La Chaux-de-Fonds, in Svizzera, nel 1887. Non fu solo un architetto, ma un vero e proprio rivoluzionario dello spazio abitativo. Figlio di un incisore di orologi e di un'insegnante di pianoforte, iniziò la sua formazione artistica decorando casse di orologi, ma capì presto che il suo talento richiedeva orizzonti ben più ampi. La sua vera scuola furono i viaggi: Giovanissimo esplorò l'Italia, i Balcani e la Grecia, assorbendo le geometrie classiche e la luce del Mediterraneo. Trasferitosi a Parigi negli anni '20, adottò lo pseudonimo "Le Corbusier" e fondò la rivista L'Esprit Nouveau, da cui lanciò la sua sfida all'architettura tradizionale. Per lui, la casa doveva diventare una "macchina per abitare": un luogo funzionale, efficiente e spogliato di ogni decorazione superflua. La sua visione si concretizzò nei famosi cinque punti della nuova architettura: i pilotis (esili pilastri in cemento armato che sollevano l'edificio da terra), il tetto-giardino, la pianta libera, la facciata libera e le finestre a nastro. Manifesto di questa filosofia fu la celebre Villa Savoye a Poissy, un'opera d'arte d'avanguardia che sembra fluttuare nel verde.Nel secondo dopoguerra, spinto dalla necessità di ricostruire le città, ideò l'Unité d'Habitation a Marsiglia: un gigantesco condominio autosufficiente pensato per ospitare centinaia di famiglie offrendo servizi comuni, dal nido al parco sul tetto. Nello stesso periodo sviluppò il Modulor, una scala di proporzioni umane basata sulla sezione aurea, pensata per progettare spazi a misura d'uomo. Negli ultimi anni della sua vita dimostrò una straordinaria capacità di reinventarsi, passando dal rigore geometrico a forme organiche e scultoree, come nella suggestiva Ca****la di Notre-Dame du Haut a Ronchamp. Fu tra i fondatori del “Congrès Internationaux d'Architecture Moderne”. Sue opere sono diventate “patrimonio dell'umanità dell'UNESCO” come “testimonianza dell'invenzione di un nuovo linguaggio architettonico che segna una rottura con il passato”. Scomparve nel 1965 mentre nuotava nelle acque della Costa Azzurra, lasciando un'eredità che ha ridisegnato il volto delle città moderne. Questa mia opera realizzata a seppia è in suo omaggio e memoria.
Bruno Pollacci
Direttore dell'Accademia d'Arte di Pisa

Oggi è il 26 Agosto, ed in questo giorno, nel 1910, a Skopje (Macedonia del Nord ed all'epoca parte dell'Impero Ottomano...
26/08/2026

Oggi è il 26 Agosto, ed in questo giorno, nel 1910, a Skopje (Macedonia del Nord ed all'epoca parte dell'Impero Ottomano) nasceva Madre Teresa di Calcutta (con il nome di Anjese Gonxhe Bojaxhiu), religiosa cattolica naturalizzata indiana. Fin da giovanissima sente un forte richiamo verso la vita religiosa e la missione: a soli diciotto anni lascia la famiglia per entrare nella congregazione delle Suore di Loreto in Irlanda, da cui viene presto inviata in India. È a Calcutta che la sua vita cambia per sempre. Lavorando inizialmente come insegnante in un collegio per ragazze benestanti, Madre Teresa osserva ogni giorno la miseria e l'abbandono che attanagliano i quartieri degradati ed estremamente poveri al di fuori delle mura della scuola. Nel 1946 vive quella che definirà la sua "chiamata nella chiamata": la spinta irresistibile a lasciare il convento per vivere in mezzo ai più poveri, tra i poveri. Indossato il celebre sari bianco a strisce blu, comincia a percorrere a piedi le strade di Calcutta assistendo moribondi, lebbrosi e bambini abbandonati, offrendo loro dignità e cura negli ultimi momenti di vita. Nel 1950 fonda la congregazione delle Missionarie della Ca**tà, un ordine che in pochi decenni crescerà a dismisura, aprendo case d'accoglienza, ospizi e lebbrosari in ogni angolo del pianeta. Minuta, con il volto segnato da profonde rughe e uno sguardo di straordinaria determinazione, la figura di Madre Teresa diventa un'icona globale di compassione. Il suo operato le vale l'attenzione dei potenti della Terra e numerosi riconoscimenti, culminati nel Premio Nobel per la Pace nel 1979. Non sono mancate nel tempo critiche da parte di storici e giornalisti riguardo alle condizioni igienico-sanitarie dei suoi ospizi e alla sua rigida visione dottrinale. Ciononostante, la sua dedizione agli ultimi e la forza del suo messaggio ne hanno consacrato l'eredità morale. Scomparsa nel 1997 a Calcutta, fu considerata Patrona del Volontariato e proclamata Beata nel 2003 da Papa Giovanni Paolo II°, fu poi proclamata Santa da Papa Francesco nel 2016.. Questa è una mia opera realizzata a sanguigna e seppia acquerellate in suo omaggio e memoria.
Bruno Pollacci
Direttore dell'Accademia d'Arte di Pisa

Oggi è il 25 Agosto ed in questo giorno, nel 1930, ad Edimburgo, in Scozia, Regno Unito, nasceva il grande attore Sean C...
25/08/2026

Oggi è il 25 Agosto ed in questo giorno, nel 1930, ad Edimburgo, in Scozia, Regno Unito, nasceva il grande attore Sean Connery (nome completo: Thomas Sean Connery). Dopo una giovinezza fatta di lavori umili e un breve servizio in marina, inizia a interessarsi alla recitazione e al teatro. Partecipa al musical South Pacific nel 1951 e, nel 1953, si classifica terzo al concorso Mister Universo. La svolta arriva nel 1962, quando viene scelto per interpretare James Bond. Nonostante i dubbi iniziali di Ian Fleming, Connery convince e diventa l'agente segreto "007" per eccellenza, interpretandolo in sette film. Questo ruolo lo consacra come s*x symbol e star internazionale. Connery dimostra poi grande versatilità lavorando con registi come Hitchcock, Lumet, Huston e Spielberg. Molto legato alla Scozia, ha sostenuto il partito indipendentista SNP. ネ stato sposato due volte ed è padre di Jason, anch'egli attore. Nel 1999 è stato nominato Cavaliere dalla Regina Elisabetta II. Dopo il film La leggenda degli uomini straordinari (2003), si ritira dal cinema. Muore il 31 ottobre 2020 alle Bahamas, all'età di 90 anni. Sean Connery è ricordato come un'icona di fascino, ironia e talento, capace di lasciare un'impronta indelebile nella storia del cinema. Tra i suoi tanti film possiamo ricordare: Il Giorno Più Lungo (The Longest Day) (1962), Agente 007 – Licenza di Uccidere (1962), Agente 007, Dalla Russia con Amore (From Russia with Love) (1963), Agente 007 - Missione Goldfinger (Goldfinger), (1964), La collina del disonore (The Hill),(1965), Agente 007- Thunderball (Operazione tuono) (1965), Agente 007 - Si Vive Solo Due Volte (You Only Live Twice) (1967), La tenda rossa (Krasnaya palatka), (1969), Agente 007 - Una Cascata di Diamanti (Diamonds Are Forever) (1971), Assassinio sull'Orient Express (1974), Mai dire mai (Never Say Never Again), (1983), Highlander - L'ultimo immortale (Highlander), (1986), Il nome della rosa, (1986), The Untouchables – Gli Intoccabili (che gli vale un Oscar e un Golden Globe, 1987), Indiana Jones e l'ultima crociata (Indiana Jones and the Last Crusade),(1989), Sono affari di famiglia (Family Business), (1989), Caccia a Ottobre Rosso (The Hunt for Red October), (1990), Scoprendo Forrester (Finding Forrester),(2000). Questa mia opera realizzata con la tecnica della “computer art” è in suo omaggio e memoria.
Bruno Pollacci
Direttore dell'Accademia d'Arte di Pisa

Oggi è il 24 Agosto ed in questo giorno, nel 1947 a Rio De Janeiro, in Brasile, nasceva lo scrittore e poeta Paulo Coelh...
24/08/2026

Oggi è il 24 Agosto ed in questo giorno, nel 1947 a Rio De Janeiro, in Brasile, nasceva lo scrittore e poeta Paulo Coelho (nome completo: Paulo Coelho de Souza). Nato in una famiglia borghese e rigida, Paulo Coelho ha vissuto un’adolescenza ribelle che gli ha segnato la vita: il suo spirito anticonformista e il sogno di diventare uno scrittore vennero scambiati dai genitori per instabilità mentale, tanto da spingerli a ricoverarlo in un istituto psichiatrico per ben tre volte. Uscito da quell'esperienza, Coelho si è immerso in pieno nella cultura hippie degli anni '70, viaggiando per il mondo, sperimentando il teatro e lavorando come paroliere per celebri musicisti brasiliani come Raul Seixas. Questo periodo di fermento ed esplorazione non è stato esente da ombre: i suoi testi provocatori e l'attivismo alternativo gli valsero l'arresto e le torture da parte del regime militare brasiliano. La vera svolta della sua vita è arrivata nel 1986, quando ha percorso a piedi i quasi 800 chilometri del Cammino di Santiago di Compostela. Quell'esperienza spirituale lo ha riavvicinato alla fede e gli ha dato la spinta definitiva per dedicarsi interamente alla scrittura. Da quel viaggio è nato “Il Cammino di Santiago” (1987), seguito l'anno successivo da “L'Alchimista”. Inizialmente ignorato dal pubblico e ritirato dalla prima casa editrice, “L'Alchimista” è poi diventato un fenomeno letterario globale: una parabola sulla ricerca del proprio destino che ha venduto decine di milioni di copie ed è stata tradotta in oltre 80 lingue, consacrandolo come uno degli autori più letti al mondo. Oggi Paulo Coelho non è solo un romanziere di successo, ma una figura dal forte impatto simbolico. Con uno stile narrativo essenziale, intriso di simbolismo, elementi fiabeschi e riflessioni filosofiche, le sue opere affrontano temi come l'ascolto del cuore, l'amore e la ricerca della propria "Leggenda Personale". Tra le sue tante opere importanti, possiamo anche ricordare “Le Valchirie” (1992), “Veronika decide di morire” (1998) e “Hippie” (2018). Nominato Messaggero di Pace delle Nazioni Unite e membro dell'Accademia Brasiliana delle Lettere, vive da anni in Svizzera insieme alla moglie, continuando a condividere la sua visione del mondo con un pubblico sconfinato e devoto. Questa mia opera realizzata con la tecnica della “computer art” è in suo omaggio.
Bruno Pollacci
Direttore dell'Accademia d'Arte di Pisa

Indirizzo

Via Luigi Boccherini 12
Pisa
56122

Orario di apertura

Lunedì 16:00 - 19:00
Martedì 16:00 - 19:00
21:00 - 23:30
Mercoledì 16:00 - 19:00
Giovedì 16:00 - 19:00
21:00 - 23:30
Venerdì 16:00 - 19:00

Telefono

+393405558048

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