Cosima Panelli

Indicazioni

Cosima Panelli Tutor dell'apprendimento

03/10/2026

UN ANNO DI “GRAMMATICA VIVA”: RIPARTIAMO DALLA GRAMMATICA… MA IN MODO DIVERSO!

Care colleghe e cari colleghi,

proprio in questi giorni, all’inizio di un nuovo anno scolastico, “Grammatica viva” compie un anno. Quando, insieme ad Andrea Ghirarduzzi e Giulia Costa, abbiamo progettato questo volume, l’idea di fondo era semplice: provare a portare in classe una grammatica meno astratta e più vicina all’esperienza, mostrando agli studenti che dietro le strutture linguistiche ci sono modi di percepire, concettualizzare e organizzare la realtà. In questo senso, il volume abbraccia la prospettiva teorica della Linguistica Cognitiva calandola in contesto educativo.

Da qui nascono i 9 percorsi didattici del volume, che combinano attività percettive e sensoriali, input narrativi, confronto tra costruzioni grammaticali, e comparazione con altre lingue e dialetti, e osservazione della lingua fuori dalla classe.

A un anno dall’uscita, mi fa piacere riproporlo proprio ora che molti insegnanti stanno progettando il lavoro dei prossimi mesi. E se qualcuno di voi lo ha già utilizzato in classe, sarei davvero curioso di sapere quali attività hanno funzionato meglio con i vostri studenti.

📘 Qui è possibile sfogliare l’anteprima e trovare tutte le informazioni sul volume:

https://www.erickson.it/it/grammatica-viva

Buon anno scolastico… e buona grammatica viva!

17/09/2026
proposta estiva sul metodo di studio al Centro Il Colibrì!
28/05/2026

proposta estiva sul metodo di studio al Centro Il Colibrì!

19/05/2026

Per mesi ho passato più tempo a litigare con l’intelligenza artificiale che ad avere risposte utili: chiedevo una cosa e me ne dava un’altra, o mi diceva di sì e poi non la faceva. Io pensavo di essere chiarissima, chiedevo le cose con gentilezza. Riformulavo, insistevo, semplificavo. Chiedevo...

la nostra proposta estiva, perchè è fondamentale preve**re...
12/05/2026

la nostra proposta estiva, perchè è fondamentale preve**re...

09/04/2026

In occasione della Giornata Internazionale del Plurilinguismo (27 marzo), vale la pena ricordare che più della metà della popolazione mondiale parla fluentemente più lingue (Grosjean, 2021). Fortunatamente per l'altra metà della popolazione, il nostro cervello è plastico e, come diceva il Prof. Anthony Mollica, il monolinguismo è curabile!

08/04/2026

LETTERA A GIORGIA MELONI

Spettabile Presidente del Consiglio dei Ministri Italiani, Giorgia Meloni.

Scrivo a lei come nostro leader politico. Ma anche come madre di una figlia. Le chiedo di riflettere su quanto il suo ruolo politico oggi più che mai deve coincidere anche con il suo ruolo di madre di una (quasi) preadolescente. So che sua figlia ha quasi 10 anni. E’ sulla rampa di lancio per l’ingresso in pubertà. La preadolescenza dei nostri figli oggi è stata catapultata nel mondo virtuale dove – e le cronache di questi giorni ce lo hanno raccontato in più modi – i nostri figli si fanno male, molto male. E fanno anche molto male agli altri. E stanno male.

In queste settimane ho parlato con tantissimi genitori in eventi pubblici. Mi accorgo che mamme e papà oggi si interrogano sulle vite digitali dei loro figli. Eppure continuano a sperimentare un vissuto di profonda impotenza. Queste sono le domande che spesso fanno a noi esperti: Come possiamo imporre ai nostri figli di stare fuori dai social media, se tutti i loro compagni ci sono dentro? Come si può crescerli senza che possiedano uno smartphone, se tutti ce l’hanno? Come si può non farli giocare con i videogiochi, se tra di loro non parlano d’altro e non desiderano che fare questo?
Tutte queste domande sono costantemente lì: come genitore vorrei per mio figlio un’altra cosa, ma poi non posso che cedere alle sue richieste perché altrimenti lo farei soffrire, lo terrei fuori dal mondo, gli impedirei di vivere il suo tempo.

Il dato di fatto è che i figli che hanno precocemente in mano uno smartphone, che si iscrivono ad un social media e che possiedono una consolle connessa con le communities multiplayer stanno molto peggio di quelli che non hanno e non vivono tutto questo.
Il dato di fatto è che la Società Italiana di Pediatria a novembre 2025 ha invitato tutti i genitori a ritardare il possesso dello smartphone e l’accesso ai social media nella vita dei loro figli.

Il dato di fatto è che quel senso di impotenza di noi genitori continuerà a rimanere lì con noi se non torneremo a fare gli adulti nella vita di chi cresce, cosa che però ci risulta impossibile fare visto che le multinazionali del digitale hanno imposto al mondo, alla scuola e alla famiglia la loro agenda: ovvero trasformare i nostri figli nel loro prodotto principale, così da generare profitti enormi proprio sfruttando la loro vulnerabilità psicologica così sensibile all’ingaggio dopaminergico di cui le loro piattaforme sono state scientemente e consapevolmente riempite. La condanna subita la scorsa settimana da Meta e Google a Losa Angeles dimostra la loro totale colpevolezza nel trattare i nostri figli allo stesso modo con cui il Gatto e la Volpe avevano trattato Pinocchio: sfruttarne l’ingenuità per portarsi a casa i loro Zecchini d’oro.

Oggi una politica che si dichiara vicina e attenta ai bisogni dei suoi cittadini non può rimanere indifferente al richiamo che la Comunità Europea ha fatto ad ogni suo singolo stato, con l’invito a legiferare a tutela dei minori. Molte nazioni lo stanno già facendo. L’Italia no. Nonostante le infinite richieste provenienti da più parti. Anche io, insieme a Daniele Novara, sono stato primo firmatario di una petizione in cui chiediamo al governo di interve**re velocemente e con fermezza per salvare il cervello dei nostri figli, la loro salute e tutelare la loro vita. Più di centomila persone l’hanno firmata, ma ad oggi siamo stati inascoltati.

Il 13 aprile alla Camera dei Deputati un folto gruppo di esperti e di rappresentanti dei cittadini invocherà nuovamente il bisogno che la politica intervenga velocemente su questa che è un’emergenza di sanità pubblica. La prego, se le sarà possibile, di non perdersi quell’evento. Le sarà utile come madre. Spero che ispirerà le sue decisioni politiche. I nostri figli ne hanno bisogno. Sua figlia ne ha bisogno. Glielo chiedo da medico, ricercatore universitario, specialista di Medicina Preventiva e Psicoterapeuta dell’età evolutiva. Ma soprattutto glielo chiedo da padre di quattro figli.

La saluto cordialmente. Alberto Pellai

Se potete e volete, commentate e soprattutto condividete questo messaggio. Se ci facciamo sentire, magari tutti insieme lo cambiamo questo mondo.

C'è spesso molta confusione su questo tema: i ragazzi con DSA hanno diritto non solo a tempi aggiuntivi e agli strumenti...
09/03/2026

C'è spesso molta confusione su questo tema: i ragazzi con DSA hanno diritto non solo a tempi aggiuntivi e agli strumenti compensativi, ma anche a verifiche strutturate in forma diversa per ve**re incontro alle loro esigenze. 💡✏️

27/01/2026

𝟐𝟕 𝐠𝐞𝐧𝐧𝐚𝐢𝐨 - 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐌𝐞𝐦𝐨𝐫𝐢𝐚

Così Primo Levi in Sommersi e salvati, prosegue:
"𝗣𝘂𝗼̀ 𝗮𝗰𝗰𝗮𝗱𝗲𝗿𝗲, 𝗲 𝗱𝗮𝗽𝗽𝗲𝗿𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼. 𝗡𝗼𝗻 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗻𝗱𝗼 𝗻𝗲́ 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗼 𝗱𝗶𝗿𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗮𝘃𝘃𝗲𝗿𝗿𝗮̀; 𝗲̀ 𝗽𝗼𝗰𝗼 𝗽𝗿𝗼𝗯𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗶 𝘃𝗲𝗿𝗶𝗳𝗶𝗰𝗵𝗶𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗼, 𝘀𝗶𝗺𝘂𝗹𝘁𝗮𝗻𝗲𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲, 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗶 𝗳𝗮𝘁𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗵𝗮𝗻𝗻𝗼 𝘀𝗰𝗮𝘁𝗲𝗻𝗮𝘁𝗼 𝗹𝗮 𝗳𝗼𝗹𝗹𝗶𝗮 𝗻𝗮𝘇𝗶𝘀𝘁𝗮, 𝗺𝗮 𝘀𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗳𝗶𝗹𝗮𝗻𝗼 𝗮𝗹𝗰𝘂𝗻𝗶 𝘀𝗲𝗴𝗻𝗶 𝗽𝗿𝗲𝗰𝘂𝗿𝘀𝗼𝗿𝗶. 𝗟𝗮 𝘃𝗶𝗼𝗹𝗲𝗻𝘇𝗮 «𝘂𝘁𝗶𝗹𝗲» 𝗼 «𝗶𝗻𝘂𝘁𝗶𝗹𝗲», 𝗲̀ 𝘀𝗼𝘁𝘁𝗼 𝗶 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗶 𝗼𝗰𝗰𝗵𝗶."

La Giornata della Memoria ci chiede di interrogarci non solo su ciò che è accaduto, ma su ciò che accade quando si smette di vedere, di ascoltare, di prendere posizione come esseri umani.

A scuola, educare alla Memoria significa educare all’attenzione, alla partecipazione, alla responsabilità verso l’altro.
Perché il silenzio e l’indifferenza non sono mai neutrali.

chi si occupa di neuroscienze educative lo sa, andrebbe però applicato nelle scuole inserendo l''ora di attività motoria...
23/12/2025

chi si occupa di neuroscienze educative lo sa, andrebbe però applicato nelle scuole inserendo l''ora di attività motoria ad inizio mattina

LO SAPEVATE CHE… allenarsi aiuta anche ad andare meglio a scuola?

📚 Bastano 20 minuti di attività fisica moderata per migliorare attenzione, comprensione del testo e capacità matematiche.
🧠 L’attività motoria stimola l’ippocampo, l’area del cervello legata alla memoria, all’apprendimento e all’orientamento.
👉 Muovere il corpo potenzia il cervello: migliora la capacità di ricordare, elaborare informazioni e prendere decisioni.
(Fonte: Differente Group)

È per questo che lavoriamo ogni giorno con scuole, associazioni sportive e famiglie. Perché lo sport non è solo prestazione.
È uno strumento educativo potente, che allena mente, emozioni e competenze per la vita.

👉 Se vuoi scoprire i nostri percorsi per studenti, genitori, allenatori sportivi e istruttori, scrivici a:
📧 [email protected]

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