Si-Fu Giorgio Malacarne

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IL PROBLEMA DELLA BRUZZONE NON È LA BRUZZONE, È IL PROBLEMA DEI MAESTRI DI ARTI MARZIALI   In questi giorni si parla mol...
27/08/2026

IL PROBLEMA DELLA BRUZZONE NON È LA BRUZZONE,
È IL PROBLEMA DEI MAESTRI DI ARTI MARZIALI

In questi giorni si parla molto di Roberta Bruzzone e delle difficoltà che sta attraversando.

Voglio dirlo chiaramente, prima che qualcuno fraintenda il senso di questo post: la dottoressa Bruzzone è una professionista che seguo, rispetto e stimo. Le auguro sinceramente di superare questo momento nel migliore dei modi

Aggiungo una cosa che penso davvero :

Al di là di titoli, percorsi e polemiche, non costruisci negli anni un'immagine così forte, riconoscibile e autorevole semplicemente mettendoti un'etichetta addosso. Non diventi un riferimento pubblico per milioni di persone perché hai stampato un diploma o perché qualcuno ti ha nominato qualcosa.

Una credibilità del genere si costruisce nel tempo : con il lavoro. Con l'esposizione. Con quello che fai. Con quello che dici. E anche mettendoci la faccia quando tutti possono giudicarti.

Ed è proprio qui che mi è venuto in mente un parallelismo che, probabilmente, farà incazzare parecchia gente nel mondo delle arti marziali.

Perché in Italia non esiste un Albo professionale nazionale dei criminologi, con iscrizione obbligatoria, come esiste invece per altre professioni: esistono percorsi di studio, specializzazioni, associazioni, elenchi e qualificazioni specifiche.

Ma non esiste quell'unico organismo superiore che possa dire definitivamente: “questo è il titolo assoluto, riconosciuto da tutti, che da solo certifica la qualità di un professionista”.

Vi ricorda qualcosa ?

.. e nelle arti marziali?

Uguale

Anzi, forse peggio !

Perché non esiste un Albo dei maestri di arti marziali.

Non esiste un organismo unico e imparziale che controlli davvero chi è in grado di insegnare e chi no.

E allora succede una cosa meravigliosa :

Chiunque può presentarsi con un diploma.

Una qualifica.

Una cintura.

Un grado.

Una federazione.

Un ente sportivo.

Una carica.

Una foto con il “Grande Maestro”.

Magari un titolo altisonante inventato o ricevuto da qualcuno che, a sua volta, è stato nominato da qualcun altro.

Gran Maestro. Caposcuola. Responsabile nazionale. Direttore tecnico. Maestro internazionale.

Ma chi c***o lo certifica davvero?

Chi ne garantisce ( e riconosce ) le doti e le capacità ?!

Questa è la domanda.

Perché nell' ambiente ci sono titoli che, a furia di essere distribuiti, hanno finito per valere meno della carta su cui sono stampati.

E sia chiaro: non sto parlando di tutti.

Ho la fortuna di conoscere personalmente alcuni maestri seri, preparati, con decenni di studio, di pratica e soprattutto di esperienza alle spalle.

Persone che non hanno bisogno di autoproclamarsi continuamente qualcosa.

Forse è proprio per rispetto verso queste persone, verso i miei studenti , che mi fanno incazzare ancora di più quelli che, dopo pochi weekend, due stage, qualche seminario e un assegno versato all'ente giusto, tornano a casa “istruttori”.

Poi, naturalmente, devono formare altri istruttori.

Che formeranno altri istruttori.

E avanti così.

Perché in certi ambienti, diciamocelo chiaramente, più che una scuola sembra un multilevel con le cinture: ogni nuovo " Istruttore " diventa un punto di reclutamento .

I l problema è che alla fine, in mezzo a tutta questa gente che si appende titoli addosso, c'è chi cerca seriamente di imparare.

Spesso non ha gli strumenti per capire la differenza, ma ne frattempo spreca soldi e, soprattutto, anni !

Perché il diploma è bello.

La foto con il maestro famoso fa scena.

Il titolo impressiona.

Ma nessun pezzo di carta, da solo, ti dice che cosa quella persona sa davvero fare. Che cosa sa davvero insegnare. E soprattutto quale esperienza reale ha alle spalle.

E qui arriviamo al punto più scomodo di tutti : l' ' esperienza.

Perché un titolo lo puoi comprare, ricevere, accumulare.

L'esperienza no.

Puoi però raccontarla.

Gonfiarla.

Abbellirla.

Millantarla.

E farla diventare leggenda sui social.

( Di questo, però, parlerò nel prossimo post )

Nel frattempo una domanda ve la lascio qui, e sono davvero curioso di leggere le risposte:

secondo voi, oggi nel mondo delle arti marziali, un titolo certifica davvero la qualità di un insegnante… oppure certifica soltanto che qualcuno, da qualche parte, gli ha dato un titolo?

E perché ?

E se vuoi evitare gli improvvisati del weekend, forse non hai bisogno dell'ennesimo corso di Wing Chun che ti promette l'illuminazione, una cintura e un diploma finale.

A settembre sto iniziando un percorso diverso :

Non per tutti.

E probabilmente non sarà nemmeno per te.

Ma magari vale la pena capire se può davvero fare al caso tuo

Ti lascio il link al primo commento qua sotto ⬇️

26/08/2026

𝐍𝐎𝐍 𝐄' 𝐏𝐄𝐑 𝐓𝐔𝐓𝐓𝐈

Proprio questo il punto.

Ho raccolto qui le testimonianze di tre persone che si sono allenate con me.

Non le pubblico per dire che sono il più bravo, né per riempire la pagina di frasi del tipo “esperienza fantastica, maestro incredibile”.

Le pubblico perché, secondo me, raccontano meglio di tante parole che tipo di ambiente cerco di creare.

Non voglio costruire l'ennesimo sistema dove entri, fai il tuo percorso prestabilito, sali di livello, magari prendi una cintura o un diploma e alla fine sei pronto a ripetere tutto a qualcun altro.

Non mi interessa creare un piccolo multilevel marziale. E non mi interessa nemmeno il modello McDojo, dove la cosa più importante è tenere dentro più gente possibile.

A me interessa insegnare.
Mi piace .
Adoro passare il mio tempo con persone di qualità

Soprattutto mi interessa che chi si allena con me cominci a capire davvero qualcosa in più su di sé, sul confronto fisico, sulla prevenzione e su come proteggersi.

Certo, c'è il Wing Chun. C'è il Kali. C'è tutta la mia esperienza di anni di pratica, studio e insegnamento.

Ma non mi interessa prendere una persona e infilarla dentro un sistema.

Mi interessa lavorare con quella persona.

Capire da dove parte, cosa può sviluppare, cosa ha bisogno di comprendere.

Perché allenarsi dovrebbe essere anche questo: stare bene in un ambiente dove puoi fare domande, sbagliare, confrontarti e imparare senza dover fare finta di essere qualcosa che non sei.

E forse è proprio questo che, oggi, mi rende un po' diverso.

Le testimonianze qui sotto non sono perfette. Sono persone vere che raccontano la loro esperienza.

Per me valgono più di cento foto con file interminabili di allievi e di dieci titoli scritti sotto il nome.

Secondo voi, in una scuola conta di più il sistema o la persona che hai davanti?

Sono curioso di leggere cosa ne pensate.

Da Settembre riparte il mio Percorso di Autoprotezione.

Non hai bisogno dell'ennesimo corso di Wing Chun !

Nel primo commento ti lascio il link per la selezione 👇🏼

UNA COSA CHE NON HO MAI CAPITO DI CERTI “MAESTRI”...  Premessa, così magari evitiamo subito i soliti fenomeni che capisc...
25/08/2026

UNA COSA CHE NON HO MAI CAPITO DI CERTI “MAESTRI”...

Premessa, così magari evitiamo subito i soliti fenomeni che capiscono quello che gli pare :

Anche a me piace farmi una foto con un Maestro 💪🏻

Mi è capitato tante volte e mi farà piacere continuare a farlo

Perché magari ho conosciuto quella persona, ci ho parlato, mi sono allenato con lui, ho avuto la possibilità di apprendere qualcosa.

È un ricordo.

Come mi fa piacere, ogni tanto, fare una foto con i miei allievi.

Una foto dopo un allenamento, dopo una giornata passata insieme, dopo un momento bello.

E non c'è assolutamente niente di male in questo.

Il punto è un altro :

Sono quei Maestri Sayan che, ogni volta che fanno uno stage, si piazzano in mezzo a trenta, cinquanta, cento persone e poi pubblicano la foto come se quella massa di esseri umani fosse la dimostrazione che loro sono dei fenomeni.

E io ogni volta mi faccio una domanda:

MA QUELLA FOTO COSA DOVREBBE DIMOSTRARE?

Che sei bravo?

Che sei un grande insegnante?

Che hai tanta gente intorno?

Oppure semplicemente che sei bravo a riempire una palestra e a promuovere te stesso?

Perché, scusate eh...

In mezzo a cinquanta persone, quanto c***o si sarà allenato davvero il singolo praticante?

Quanto tempo ha avuto con il Maestro?

Cinque minuti?

Dieci?

Forse nemmeno quelli.

E magari ha anche pagato una cifra non proprio simbolica per partecipare.

Allora io mi chiedo:

Il valore di quello che ha pagato qual è?

Quello che ha realmente imparato?

O la possibilità di tornare a casa e dire:

“Oh, guarda, ci sono anch'io nella foto con il Grande Maestro!”

Perché un insegnante bravo, secondo me, non è quello che riesce a mettersi al centro di una fotografia con cento persone intorno.

Un insegnante bravo è quello che riesce a far imparare qualcosa a chi ha davanti.

E più sono le persone, più questa cosa diventa difficile.

Ma forse mi sbaglio io.

Forse oggi essere un Grande Maestro significa avere tanta gente intorno, fare la foto, pubblicarla sui social e far vedere quanto sei importante.

Se è così preferisco avere meno persone.

Ma avere il tempo di lavorarci davvero.

Di correggerle.

Di rispondere alle domande.

Di seguirle.

Anche se magari la foto finale viene meno spettacolare.

Voi che ne pensate?

E già che ci siamo...

Per chi invece delle fotografie preferisce allenarsi davvero, a settembre inizierà un nuovo percorso.

Poche persone.

Niente folla usata come scenografia.

Niente “Grande Maestro” in posa al centro.

Solo lavoro.

E sì, se proprio volete, alla fine una foto la possiamo fare lo stesso.

Il link al percorso lo trovate qui sotto. 👇

L'ARRABBIATURA DEL LUNEDÌ 🤬Sono stufo.Stufo di sentirmi dire:“Il Wing Chun ??!  Non funziona.”“Il Kali Escrima ?! Ma dav...
24/08/2026

L'ARRABBIATURA DEL LUNEDÌ 🤬

Sono stufo.

Stufo di sentirmi dire:

“Il Wing Chun ??! Non funziona.”
“Il Kali Escrima ?! Ma davanti ad una minaccia armata bisogna scappare: tutto il resto non funziona.”

E quasi sempre, dopo qualche frase, arriva la grande prova:

«“Perché io l’ho praticato.”»

No.

Tu non hai praticato un c***o.

E lo dico senza voler offendere.

Lo dico perché, dopo quasi trent’anni in questo ambiente, ho visto sempre lo stesso film :

Hai fatto seminari.

Hai pagato.

Hai applaudito.

Hai guardato una sequenza.

Hai ricevuto un attestato.

Hai fatto presenza.

Hai preso un grado.

Hai partecipato a lezioni di gruppo dove, per anni, hai ripetuto cose che già credevi di sapere.

E poi hai chiamato tutto questo:

“ ESPERIENZA "

No.

Nella maggior parte dei casi, non hai mai sperimentato veramente niente.

Non hai mai combattuto davvero.

Non hai mai avuto paura davvero.

Non sei mai stato sotto pressione.

Non hai mai scoperto cosa succede alla tua tecnica quando qualcuno davanti a te non collabora.

E, salvo rarissime eccezioni, non hai mai preso un pugno in faccia.

Quindi sì :

È possibile.

Anzi, è probabile che il TUO Wing Chun non funzioni.

Che il tuo Kali sia una 💩 .

Ma attenzione:

non significa che non funzioni il Wing Chun.

Non significa che non funzioni il Kali.

Forse non funzioni tu.

O, meglio ancora:

forse non ha funzionato il modo in cui ti hanno insegnato a praticare.

Perché sei stato troppo impegnato a raccogliere qualifiche.

A ricevere gradi.

A fare corsi.

A diventare assistente.

Istruttore.

Sifu.

Maestro.

A farti fotografare accanto al “grande nome” di turno.

Ad applaudire l'ennesimo maestro venuto a mostrarti quattro sequenze che, guarda caso, non proverai mai veramente contro qualcuno che non vuole stare al gioco.

E poi, magari, hai aperto la tua piccola associazione.

La tua piccola federazione.

E hai ricominciato esattamente da capo.

Seminari.

Stage.

Quote.

Gradi.

Applausi.

Persone compiacenti.

E nessuno che metta veramente in discussione quello che fai.

Mai una verifica seria.

Mai una domanda scomoda.

Mai una vera messa alla prova.

E allora, per favore, non venirmi a dire che:

“Ho praticato Wing Chun e non funziona.”

Perché forse tu non hai mai praticato davvero Wing Chun.

Hai frequentato un ambiente chiamato Wing Chun.

Che non è la stessa cosa.

E lo stesso vale per il Kali.

Lo dico da uno che in questo ambiente c'è da quasi trent'anni.

Ho studiato.

Ho viaggiato.

Ho visto.

Ma, soprattutto, ho sperimentato.

Ho lavorato nella sicurezza nei locali.

Ho conosciuto persone.

Situazioni.

Pressione.

Errore.

Paura.

Conseguenze.

E sono stato anche un insegnante, in prof di scuola superiore

Quindi una cosa, almeno, credo di averla capita:

sapere una cosa e saperla insegnare sono due competenze completamente diverse.

Il problema non è sempre l'arte marziale.

Molto spesso il problema è il modello del praticante medio.

Dell'assistente.

Dell'istruttore.

E, sì, anche di parecchi maestri e Sifu.

Li conosco.

Li ho visti.

È inutile continuare a prenderci in giro.

Non puoi dire che un'arte marziale non funziona se tu, in realtà, non hai mai fatto seriamente un'arte marziale.

Hai partecipato a un meccanismo.

E magari continui ancora oggi ad alimentarlo.

Io invece sono sempre più convinto di una cosa:

non mi interessa insegnarti una sequenza che funziona quando tutti sanno già cosa deve succedere.

Mi interessa capire se tu sei in grado di affrontare un percorso.

Di studiare.

Di sperimentare.

Di mettere in discussione le tue certezze.

Perché forse il problema non è che il Wing Chun o il Kali non funzionano.

Forse il problema è che per anni ti hanno insegnato a non verificare mai se funzionavi tu.

Se anche tu ti sei stufato di questo modo di fare arti marziali...

Se pensi che sia arrivato il momento di smettere di collezionare presenze, attestati e applausi...

👇 Nel primo commento trovi un link , forse vale la pena dargli un occhiata

Non è un corso.

Non è una promessa.

È un modo per capire se sei davvero adatto a un percorso più serio.

E forse, stavolta, prima di dire:

“Non funziona”

potresti iniziare a chiederti:

“Io sono mai stato messo davvero alla prova?”

Ma, naturalmente, puoi sempre conti a nasconderti dietro ai tuoi Gradi, Titoli ed illusioni ..

23/08/2026

🎥 𝗜 𝗠𝗜𝗘𝗜 𝗦𝗧𝗨𝗗𝗘𝗡𝗧𝗜 𝗗𝗜𝗩𝗘𝗡𝗧𝗘𝗥𝗔𝗡𝗡𝗢 𝗠𝗜𝗚𝗟𝗜𝗢𝗥𝗜 𝗗𝗜 𝗠𝗘.

È precisamente questo lo scopo della mia Scuola

Michele ha partecipato a uno dei miei corsi estivi e in questo video racconta la sua esperienza.

Perché puoi leggere tutte le promesse che vuoi, ma alla fine è chi ha frequentato un corso che può dirti come ci si è trovato davvero.

E proprio per questo voglio spiegarti perché, forse, a Settembre non hai certo bisogno dell'ennesimo corso di Wing Chun.

Se vuoi imparare a proteggerti, probabilmente cerchi tre cose.

1️⃣ 𝐈𝐦𝐩𝐚𝐫𝐚𝐫𝐞. 𝐍𝐨𝐧 𝐚𝐩𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐧𝐞𝐫𝐞

Non hai bisogno dell'ennesima Federazione / Clan / Team..
fatto di gerarchie, livelli, personaggi da idolatrare e regole pensate per tenerti dentro un sistema che fa male alla tua anima ed al tuo portafoglio .

Hai bisogno di un insegnante che ti segua e di un metodo che ti faccia crescere.

2️⃣ 𝐂𝐚𝐩𝐢𝐫𝐞 𝐬𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐟𝐚𝐢 𝐡𝐚 𝐮𝐧 𝐬𝐞𝐧𝐬𝐨.

Non passare mesi a ripetere tecniche perfette contro un partner che collabora e nemmeno stare ad applaudire qualcuno arrivato a fare il solito “stage internazionale”.

Hai bisogno di capire distanza, movimento, timing, pressione e capacità di adattamento.

3️⃣ 𝐈𝐦𝐩𝐚𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐝𝐢 𝐮𝐭𝐢𝐥𝐞 𝐟𝐢𝐧 𝐝𝐚 𝐬𝐮𝐛𝐢𝐭𝐨.

Non ti prometto scorciatoie e non ti prometto di diventare invincibile.

Ma non credo nemmeno che tu debba passare mesi ad ascoltare prediche e teorie prima di iniziare a lavorare su ciò che ti serve davvero.

A Settembre partirà un nuovo percorso di Autoprotezione al mio Studio .

Un ambiente tranquillo, riservato e a numero limitato.

Se vuoi capire come funziona e vedere se questo percorso è adatto a te, ti lascio il link nel primo commento 👇🏼

Studio di Autoprotezione

Le arti sono il COSA.
Il metodo è il COME.
La tua crescita è l'obiettivo. 🙏🏻

𝐍𝐎𝐍 𝐇𝐀𝐈 𝐁𝐈𝐒𝐎𝐆𝐍𝐎 𝐃𝐄𝐋𝐋’𝐄𝐍𝐍𝐄𝐒𝐈𝐌𝐎 𝐂𝐎𝐑𝐒𝐎 𝐃𝐈 “ 𝐃𝐈𝐅𝐄𝐒𝐀 𝐏𝐄𝐑𝐒𝐎𝐍𝐀𝐋𝐄 ”  Se quello che cerchi è imparare qualche tecnica da ripetere...
16/08/2026

𝐍𝐎𝐍 𝐇𝐀𝐈 𝐁𝐈𝐒𝐎𝐆𝐍𝐎 𝐃𝐄𝐋𝐋’𝐄𝐍𝐍𝐄𝐒𝐈𝐌𝐎 𝐂𝐎𝐑𝐒𝐎 𝐃𝐈 “ 𝐃𝐈𝐅𝐄𝐒𝐀 𝐏𝐄𝐑𝐒𝐎𝐍𝐀𝐋𝐄 ”

Se quello che cerchi è imparare qualche tecnica da ripetere in palestra, questo corso probabilmente non fa per te.

Se invece vuoi capire cosa significa lavorare davvero su distanza, movimento, timing, strumenti e capacità di adattamento, allora continua a leggere.

Il Kali Filippino / Escrima non è il solito corso da palestra.

È un sistema di combattimento nel quale l’arma non è il punto di arrivo.
È un modo per imparare ad adattarti.

Nel nuovo percorso che partirà a settembre allo Studio di Autoprotezione, lavoreremo su:

⚔️ bastone singolo e doppio

⚔️ principi di utilizzo delle lame e controllo della distanza

⚔️ transizioni tra mano nuda e arma

⚔️ strumenti improvvisati e oggetti di uso comune

⚔️ coordinazione, timing, riflessi e sensibilità

⚔️ applicazioni pratiche e dinamiche

Non passerai mesi a ripetere movimenti perché “è il programma”

L'obiettivo è portare ciò che impari fuori dalla ripetizione meccanica e dentro situazioni pratiche, sviluppando capacità che possano essere adattate a contesti differenti.

E c'è un'altra differenza :

Lo Studio di Autoprotezione non è una palestra aperta a chiunque.

È un ambiente tranquillo, riservato e a numero limitato, nel quale posso seguire personalmente le persone che scelgono di intraprendere questo percorso.
La mia esperienza nel Kali tradizionale, insieme agli anni trascorsi nell'insegnamento e all'esperienza maturata anche nel lavoro di sicurezza, confluisce in un metodo nel quale la tecnica non è separata dalla realtà.

Non ti prometto di renderti invincibile.

Ti prometto qualcosa di più serio:
mettere la mia esperienza a tua disposizione affinché tu possa sviluppare le tue capacità.

E se pensi che tutti i corsi di Kali siano uguali...

Tra poco arriverà qualcuno a spiegarti perché bastano quattro video su YouTube per imparare tutto. 😉

Buona fortuna

Ma se invece vuoi capire come lavoro realmente, ho aperto le iscrizioni per il percorso di Settembre.

𝐂𝐎𝐍𝐃𝐈𝐙𝐈𝐎𝐍𝐈 𝐃𝐈 𝐀𝐂𝐂𝐄𝐒𝐒𝐎

🔴 -50% per chi si iscrive entro il 31 agosto 2026

🟡 -30% per chi si iscrive entro il 15 settembre 2026

Dopo queste date, le condizioni cambieranno.

I posti non sono illimitati.

Se vuoi sapere se questo percorso è adatto a te, non scrivere “INFO” come fanno tutti.

Ti ho preparato un modulo da compilare con le tue domande e dubbi : ti lascio il link al primo commento qui sotto 👇🏼

Ti spiegherò come funziona il percorso e come accedere alle condizioni migliori per te.

Studio di Autoprotezione

Le arti sono il COSA . Il metodo è il COME. La tua crescita è l'obiettivo 🙏🏻

🥋 𝐍𝐎𝐍 𝐇𝐀𝐈 𝐁𝐈𝐒𝐎𝐆𝐍𝐎 𝐃𝐄𝐋𝐋’𝐄𝐍𝐍𝐄𝐒𝐈𝐌𝐎 𝐂𝐎𝐑𝐒𝐎 𝐃𝐈 𝐖𝐈𝐍𝐆 𝐂𝐇𝐔𝐍.Forse hai già visto video.Forse hai già provato qualche lezione.Forse...
15/08/2026

🥋 𝐍𝐎𝐍 𝐇𝐀𝐈 𝐁𝐈𝐒𝐎𝐆𝐍𝐎 𝐃𝐄𝐋𝐋’𝐄𝐍𝐍𝐄𝐒𝐈𝐌𝐎
𝐂𝐎𝐑𝐒𝐎 𝐃𝐈 𝐖𝐈𝐍𝐆 𝐂𝐇𝐔𝐍.

Forse hai già visto video.

Forse hai già provato qualche lezione.

Forse hai già praticato arti marziali.

Oppure del Wing Chun hai semplicemente sentito parlare e ti sei sempre chiesto:
«Ma funziona davvero?»

La risposta non sta nei video spettacolari.

E nemmeno nella quantità di tecniche che riesci a ripetere.

Sta nella capacità di comprendere i principi, applicarli e portarli fuori dalla palestra.

È questo il modo in cui insegno Wing Chun.

NON UNA PALESTRA :
UNO STUDIO.

Un ambiente tranquillo e riservato, nel quale non sei uno dei tanti.

Il lavoro parte dai principi e li porta progressivamente verso l’applicazione pratica, il controllo, la gestione della pressione e la realtà quotidiana.

Perché il mio obiettivo non è creare allievi che dipendano dall’insegnante.

È l’esatto contrario.

I MIEI STUDENTI DIVENTERANNO MIGLIORI DI ME.

Questa è la filosofia che guida il mio insegnamento.

Lo Studio è pensato soprattutto per persone adulte che hanno una vita piena, ma vogliono comunque dedicare attenzione e cura alla propria crescita e sicurezza personale .

Orari flessibili.

Attenzione personale.

Un percorso serio.

Niente grandi numeri.

SETTEMBRE 2026

Ho deciso di riservare condizioni particolari a chi decide di entrare nel percorso in anticipo:

🟡 AGOSTO 2026 → -50%

🟡 SETTEMBRE 2026 → -30%

Le condizioni sono valide rispettivamente fino al 31 agosto e al 15 settembre 2026.

Ma prima di parlare di iscrizione voglio capire chi sei, cosa stai cercando e perché vuoi iniziare.

👇
𝐕𝐔𝐎𝐈 𝐒𝐀𝐏𝐄𝐑𝐄 𝐒𝐄 𝐋𝐎 𝐒𝐓𝐔𝐃𝐈𝐎 𝐃𝐈 𝐀𝐔𝐓𝐎𝐏𝐑𝐎𝐓𝐄𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐄̀ 𝐀𝐃𝐀𝐓𝐓𝐎 𝐀 𝐓𝐄?

Ho preparato una pagina dedicata esclusivamente al percorso di Wing Chun, dove ti spiego come funziona e puoi lasciarmi direttamente le tue motivazioni.

Non tutti hanno le caratteristiche per affrontare il Wing Chun in ottica di autoprotezione reale. Scopri se sei tra chi può iniziare a Settembre 👇

Link al primo commento

Ti risponderò personalmente.

15/08/2026

🥋 NON HAI BISOGNO DELL’ENNESIMO CORSO DI WING CHUN.

Forse hai già visto video.

Forse hai già provato qualche lezione.

Forse hai già praticato arti marziali.

Oppure del Wing Chun hai semplicemente sentito parlare e ti sei sempre chiesto:

«Ma funziona davvero?»

La risposta non sta nei video spettacolari.

E nemmeno nella quantità di tecniche che riesci a ripetere.

Sta nella capacità di comprendere i principi, applicarli e portarli fuori dalla palestra.

È questo il modo in cui insegno Wing Chun.

NON UNA PALESTRA : UNO STUDIO.

Un ambiente tranquillo e riservato, nel quale non sei uno dei tanti.

Il lavoro parte dai principi e li porta progressivamente verso l’applicazione pratica, il controllo, la gestione della pressione e la realtà quotidiana.

Perché il mio obiettivo non è creare allievi che dipendano dall’insegnante.

È l’esatto contrario :

I MIEI STUDENTI DIVENTERANNO MIGLIORI DI ME.

Questa è la filosofia che guida il mio insegnamento.

Lo Studio è pensato soprattutto per persone adulte che hanno una vita piena, ma vogliono comunque trovare tempo da dedicare alla propria crescita e sicurezza personale .

Ecco i vantaggi del mio Studio di Autoprotezione :

Orari flessibili.
Attenzione personale.
Un percorso serio.
Niente grandi numeri.

SETTEMBRE 2026

Ho deciso di riservare condizioni particolari a chi decide di entrare nel percorso in anticipo:

🟡 AGOSTO 2026 → -50%

🟡 SETTEMBRE 2026 → -30%

Le condizioni sono valide rispettivamente fino al 31 agosto e al 15 settembre 2026.

Ma prima di parlare di iscrizione voglio capire chi sei, cosa stai cercando e perché vuoi iniziare.

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VUOI SAPERE SE LO STUDIO DI AUTOPROTEZIONE È ADATTO A TE?

Ho preparato una pagina dedicata esclusivamente al percorso di Wing Chun, dove ti spiego come funziona e puoi lasciarmi direttamente le tue motivazioni.

SCOPRI IL PERCORSO DI WING CHUN

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https://statuesque-cucurucho-979e9c.netlify.app/

Ti risponderò personalmente.

Un percorso di Wing Chun in uno Studio tranquillo e riservato. Pratica, principi, applicazione e attenzione individuale.

10/08/2026

.. 𝐞 𝐬𝐞 𝐢𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐚𝐯𝐯𝐞𝐫𝐬𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐟𝐨𝐬𝐬𝐞 𝐛𝐞𝐧 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐚𝐥𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐧𝐨𝐢 ?!

Usiamo l' Uomo di Legno per studiare come poter gestire un aggressore più alto

Prima di entrare nel merito di questo post, voglio dirti una cosa importante :

Nel mio lavoro, sono i dettagli a fare la differenza.
Perché conoscere una tecnica non significa necessariamente comprenderla.
E comprendere una tecnica non significa automaticamente saperla trasmettere.
Tra chi ha realmente studiato, praticato, sperimentato e maturato esperienza sul campo e chi si è improvvisato istruttore dopo l'ennesimo diploma preso in un weekend, la differenza spesso non si vede nella superficie.

Si vede nei dettagli.

Nel perché una cosa funziona.
Nel quando applicarla.
Nel quando NON applicarla.
Nel saper riconoscere le variabili.
Nel saper correggere un errore.
Nel riuscire a spiegare qualcosa in modo che un'altra persona possa realmente comprenderlo e farlo proprio.

È proprio su questi dettagli che cerco di costruire ogni mio contenuto.

Se questo post ti piace o ti è stato utile, il modo più semplice per aiutarmi è mettere un 👍🏼 al post e condividerlo con qualcuno che pensi possa trarne beneficio.
A te non costa nulla. A me dà un grandissimo aiuto. 🙏🏻

E se vuoi andare un po' più in profondità, su Facebook trovi anche il mio Gruppo Privato.

Al suo interno condivido anteprime, novità, sondaggi e video tutorial con contenuti che normalmente non pubblico sulla pagina.
Il materiale è completamente gratuito per gli iscritti.
L'accesso è soggetto ad approvazione, semplicemente per mantenere il gruppo il più possibile qualificato e orientato alla condivisione di contenuti realmente utili.

👇🏼 Ti lascio il link al primo commento sotto questo post.

E c'è un'altra cosa:
Le vostre domande e i vostri commenti non finiscono nel nulla.
Ogni settimana realizzo delle video dirette e le vostre domande, i vostri dubbi e gli argomenti che emergono dai post possono diventare spunto per una risposta proprio durante una delle dirette.
Quindi, se hai qualcosa da chiedere…
scrivilo nei commenti.
Potresti ritrovartelo spiegato nella prossima diretta. 🎥

Ma, adesso , spazio al video 📸

06/08/2026

Un brevissimo video, già che fa caldo :

Le astuzie che il tuo insegnante sayan NON ti insegna 😜

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