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Nella mia ricerca RP Crescita personale

01/09/2025

Salvatore Brizzi

Causa, effetto, instant karma, karma

Questo è un articolo in risposta a chi di recente mi ha chiesto che cosa ne penso del karma.

Dal momento che le conseguenze del nostro modo di agire non sono immediate, cadiamo nell’illusione di non essere mai “puniti” per le nostre malefatte e, d’altra parte, di non ve**re mai ricompensati per le nostre azioni benevole.

La cassiera si distrae un attimo e ci dà un resto maggiore di quello che ci spetta, noi facciamo finta di niente e lo intaschiamo; oppure convinciamo una persona a fare qualcosa contro i suoi interessi semplicemente perché in tal modo ne ricaviamo un vantaggio noi (magari non siete disposti ad ammetterlo, ma nelle relazioni di coppia succede quasi sempre). Si passa dall’inconsapevole manipolazione – verso il partner, ma anche verso i figli – alla divulgazione di maldicenze nei confronti di qualcuno, con l’intento, più o meno consapevole, di arrecargli un danno.

Ci accorgiamo che nessun fulmine ci ha colpiti, nessun castigo divino si è abbattuto su di noi… e quindi continuiamo a farlo… o ci dimentichiamo di averlo fatto. Pensiamo di averla fatta franca e diamo dello stupido a chi crede “a tutte quelle fandonie religiose sul comportarsi bene e sul karma”, perché “non c’è nessun Dio e nessuna giustizia nel mondo”.

Quando poi, mesi dopo, si abbatte su di noi una disgrazia – o anche solo un fastidio, un disguido, una malattia, una piccola perdita di denaro – quasi mai siamo capaci di discernere qual è la causa reale di dell’evento che ci sta facendo soffrire. E diamo la colpa alle sfortune della vita.

Allo stesso modo, dopo un’azione compassionevole spesso ci ritroviamo a pensare: «Lo vedi? Non vale la pena comportarsi bene, perché non si viene mai ricompensati, anzi!»

Non capiamo – nella nostra totale ignoranza della legge di causa ed effetto (nessuna azione in questo universo può restare senza effetto) – che quando commettiamo azioni riprovevoli, è raro che si abbattano subito catastrofi su di noi (quello che oggi viene definito instant karma). L’esistenza, in verità, ci concede un lasso di tempo durante il quale possiamo ancora prendere coscienza dei nostri errori e porvi rimedio.

Quasi mai siamo così intelligenti da approfittare di tale possibilità.

Sappiate che in futuro questo lasso di tempo si accorcerà sempre di più, a causa dell’accelerazione del tempo che interessa questo periodo storico, perciò l’instant karma diverrà la norma e non più l’eccezione.

Lavorate su voi stessi.

Il vostro Scarasaggio karmico

10/08/2025

L’importanza del ricordarsi di se’!

Quello che rende la vita vera, è  te che ci sei dentro!
01/08/2025

Quello che rende la vita vera, è te che ci sei dentro!

https://youtu.be/SkZWLGPHmM8?si=AOwmXSQG1TgAFcGoGarcia dentro il sogno.
12/07/2025

https://youtu.be/SkZWLGPHmM8?si=AOwmXSQG1TgAFcGo

Garcia dentro il sogno.

Breve estratto da una conferenza di Salvatore Brizzi, la presentazione del suo libro: “Come la pioggia prima di cadere”. Argomento del video: L’identità anag...

11/07/2025

GARCIA DENTRO IL SOGNO
Immagina di addormentarti nel tuo letto e sognare d’essere un ispanico di nome Garcia, il quale ha due amici: Pedro e Maria.
Un giorno, Garcia decide che vuole raggiungere l’illuminazione. Come può fare? Come può ottenere il risveglio il personaggio d’un sogno?
Tu che stai dormendo puoi effettivamente svegliarti, ma lui non può. Lui non ha vita propria, ma è solo il parto della coscienza unica, la tua... che sei colui che sogna.

Garcia si percepisce come un io che abita dentro un corpo; e quando parla con Pedro e Maria li percepisce come esterni a sé. Tuttavia la realtà non è questa. Garcia, Pedro e Maria sono tutti elementi della (e nella) tua coscienza, l’unico sognatore, l’unico che esiste veramente. Loro si sentono separati, ma sono costituiti della stessa sostanza. Anche le case e le strade che appaiono nel sogno sono fatte della stessa identica sostanza di cui è fatto Garcia, perché tutto viene sognato alla stessa maniera.

Nonostante i personaggi appartengano tutti alla tua coscienza e siano fatti di quella coscienza, mentre sogni tu ti identifichi con uno solo di loro: Garcia, e vivi il sogno a partire da quell’unica prospettiva. Questo significa che nonostante Garcia, Pedro e Maria siano tutti costituiti della stessa sostanza, in quanto sono tutti nella tua testa, tu nel sogno credi di essere solo Garcia e non hai idea di ciò che stanno pensando gli altri personaggi o di cosa stiano facendo quando non sono lì con te. Ti sei identificato solo con uno di essi.

Se Garcia dentro il sogno vuole svegliarsi, tutto ciò che può fare è creare un collegamento con quell’unica coscienza che comprende sia lui che gli altri personaggi: la coscienza del sognatore. Come la trova? È la sua stessa autocoscienza, la sua sensazione di esistere. Non può essercene un’altra, perché tutto avviene dentro questa coscienza di sogno. La sua coscienza è in verità la TUA coscienza. Garcia è infatti solo una modificazione temporanea della coscienza del sognatore, la quale costituisce tutto il suo mondo.

Ciò che accade è che per poter sperimentare il mondo dentro il sogno, tu hai dimenticato la tua coscienza eterna e infinita e ti sei identificato/localizzato con Garcia.

Per compiere il percorso inverso Garcia deve focalizzarsi a lungo sulla sua sensazione di esistere (in altre parole, ricordarsi di sé); giunge così a identificarsi con colui che sogna... e lo sveglia, rendendolo cosciente del fatto che stava sognando!
Vi ho dato una preziosa indicazione.
Buon risveglio a tutti!

Salvatore Brizzi

22/06/2025

Una giornata nella quale non si pensa a Dio almeno una volta e’ una giornata sprecata. Un’ora in cui non si pensa a Dio nemmeno una volta e’ un’ora sprecata.
Un minuto nel quale non si pensa a Dio nemmeno una volta e’ un minuto sprecato.
La pratica del “ricordo di sé“ è un costante riportare l’attenzione a se’ e quindi a Dio, sforzandosi di contrastare la distrazione cui siamo di norma sottoposti.
Tale “ricordo” conduce in uno stato non ordinario di coscienza e quindi all’apertura del Cuore.
Questo è lo stato in cui si sente Dio dentro di sé. Salvatore Brizzi

15/05/2025

“Quando guardate nello stato di quiete un albero o un essere umano, chi sta guardando?
Qualcosa di più profondo della persona.
La Coscienza sta guardando la sua creazione.”
Eckhart Tolle

12/05/2025

“Un uomo può fallire molte volte ma non diventa un fallito finché non comincia a dare la colpa a qualcun altro”. Edgar Rice Burroughs

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