Archivio di Stato di Pisa

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𝗦𝘂𝗰𝗰𝗲𝗱𝗲𝘃𝗮 𝗶𝗹 𝟮𝟲 𝗮𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼 𝟭𝟴𝟮𝟰… 𝗡𝗮𝘀𝗰𝗲𝘃𝗮 𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗼 𝗱𝗶𝗿𝗲𝘁𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗔𝗿𝗰𝗵𝗶𝘃𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗦𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗣𝗶𝘀𝗮𝗟𝗲𝗼𝗽𝗼𝗹𝗱𝗼 𝗧𝗮𝗻𝗳𝗮𝗻𝗶 nacque in via del...
26/08/2026

𝗦𝘂𝗰𝗰𝗲𝗱𝗲𝘃𝗮 𝗶𝗹 𝟮𝟲 𝗮𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼 𝟭𝟴𝟮𝟰… 𝗡𝗮𝘀𝗰𝗲𝘃𝗮 𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗼 𝗱𝗶𝗿𝗲𝘁𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗔𝗿𝗰𝗵𝗶𝘃𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗦𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗣𝗶𝘀𝗮

𝗟𝗲𝗼𝗽𝗼𝗹𝗱𝗼 𝗧𝗮𝗻𝗳𝗮𝗻𝗶 nacque in via della Pergola, a Firenze, da Giuseppe, impiegato regio e archivista, e Antonietta Guano. Nella sua storia ebbe un ruolo importante 𝗦𝗶𝗹𝘃𝗲𝘀𝘁𝗿𝗼 𝗖𝗲𝗻𝘁𝗼𝗳𝗮𝗻𝘁𝗶, filosofo e professore universitario di idee liberali, legato al padre Giuseppe da una sincera amicizia nata mentre entrambi erano impegnati nello studio dei documenti dell’Archivio Mediceo su incarico di Leopoldo di Lorena. Nel 1878 Leopoldo fu ufficialmente adottato da Centofanti e da allora aggiunse il suo cognome al proprio.

🎓 Nel 1842 il giovane Tanfani arrivò a Pisa per studiare giurisprudenza e visse proprio in casa Centofanti. Si laureò il 26 febbraio 1848 e meno di un mese dopo, il 22 marzo, partì volontario con il battaglione universitario pisano per raggiungere i campi di battaglia lombardi della 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗴𝘂𝗲𝗿𝗿𝗮 𝗱𝗶 𝗶𝗻𝗱𝗶𝗽𝗲𝗻𝗱𝗲𝗻𝘇𝗮. Un’esperienza che ne segnò per sempre la vita e che possiamo seguire attraverso la sua corrispondenza. Leopoldo, come un vero reporter, raccontava alla madre Antonietta e a Silvestro Centofanti gli eventi bellici, ragguagliando parenti e amici su quanto accadeva.

Rientrato il 3 luglio, negli anni successivi visse tra Firenze e Pisa. Nel 1852 terminò il praticantato legale e cominciò a esercitare la professione di avvocato. Ma non sarebbe stata quella la sua strada professionale.

📜 Nei primi mesi del 1858 contattò 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗲𝘀𝗰𝗼 𝗕𝗼𝗻𝗮𝗶𝗻𝗶, sovrintendente degli archivi granducali, per ottenere un impiego come archivista sulla scia del padre. L’anno successivo fece domanda per un posto di aiuto archivista nel costituendo Archivio di Pisa, convinto ormai ad abbandonare la professione di avvocato.

Nel 𝟭𝟴𝟲𝟱 arrivò la nomina a direttore dell’𝗔𝗿𝗰𝗵𝗶𝘃𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗦𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗣𝗶𝘀𝗮, istituito formalmente nel 1860 e allora sito nei locali sopra le Logge di Banchi. Era il coronamento di un sogno durato molti anni.

Tanfani rimase alla guida dell’Archivio per circa 𝗾𝘂𝗮𝗿𝗮𝗻𝘁’𝗮𝗻𝗻𝗶. Nonostante la ristrettezza del personale, sotto la sua direzione cominciarono i lavori di spoglio e inventariazione dei fondi archivistici conservati. Fu inoltre socio di numerose accademie scientifiche, ricevette importanti onorificenze e varie nomine comunali e provinciali.

Morì a Pisa all’età di 81 anni, dopo una breve malattia.

📖 Oggi le sue carte (𝗶𝗻𝘃. 𝟲𝟰) e quelle di Silvestro Centofanti (𝗶𝗻𝘃. 𝟲𝟭) sono conservate proprio nell’Archivio di Stato di Pisa e costituiscono una fonte importante per ricostruire la storia dell’Istituto, tra appunti, lettere e qualche oggetto particolare.

𝗖𝗼𝗺𝗲 𝗮𝗽𝗽𝗮𝗿𝗶𝘃𝗮 𝗣𝗶𝘀𝗮 𝗮𝗴𝗹𝗶 𝗼𝗰𝗰𝗵𝗶 𝗱𝗶 𝘂𝗻 𝗼𝘀𝘀𝗲𝗿𝘃𝗮𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗦𝗲𝘁𝘁𝗲𝗰𝗲𝗻𝘁𝗼? 𝗤𝘂𝗮𝗹𝗲 𝗶𝗺𝗽𝗿𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘀𝘂𝘀𝗰𝗶𝘁𝗮𝘃𝗮𝗻𝗼 𝗶 𝘀𝘂𝗼𝗶 𝗮𝗯𝗶𝘁𝗮𝗻𝘁𝗶?📜 Tra le f...
21/08/2026

𝗖𝗼𝗺𝗲 𝗮𝗽𝗽𝗮𝗿𝗶𝘃𝗮 𝗣𝗶𝘀𝗮 𝗮𝗴𝗹𝗶 𝗼𝗰𝗰𝗵𝗶 𝗱𝗶 𝘂𝗻 𝗼𝘀𝘀𝗲𝗿𝘃𝗮𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗦𝗲𝘁𝘁𝗲𝗰𝗲𝗻𝘁𝗼? 𝗤𝘂𝗮𝗹𝗲 𝗶𝗺𝗽𝗿𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘀𝘂𝘀𝗰𝗶𝘁𝗮𝘃𝗮𝗻𝗼 𝗶 𝘀𝘂𝗼𝗶 𝗮𝗯𝗶𝘁𝗮𝗻𝘁𝗶?

📜 Tra le fonti utili per rispondere a queste domande si colloca la 𝘙𝘦𝘭𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘪 𝘗𝘪𝘴𝘢 𝘦 𝘥𝘦𝘭 𝘴𝘶𝘰 𝘵𝘦𝘳𝘳𝘪𝘵𝘰𝘳𝘪𝘰, scritta nel 1758 dal cavaliere S. B. e attribuita a 𝗦𝘁𝗲𝗳𝗮𝗻𝗼 𝗕𝗲𝗿𝘁𝗼𝗹𝗶𝗻𝗶 (𝟭𝟳𝟭𝟭-𝟭𝟳𝟴𝟮), durante la sua permanenza in città in qualità di Auditore della Religione dei Cavalieri di S. Stefano e dello Studio pisano.

Conservata presso l’Archivio di Stato di Pisa (ASPi, 𝘔𝘪𝘴𝘤𝘦𝘭𝘭𝘢𝘯𝘦𝘢 𝘮𝘢𝘯𝘰𝘴𝘤𝘳𝘪𝘵𝘵𝘪, n. 11) e già edita da Fernando Vallerini nel 1976, la relazione si articola in 𝟯𝟰 𝗰𝗮𝗽𝗶𝘁𝗼𝗹𝗶, a cui seguono una sezione dedicata alle iscrizioni lapidarie e alcune tavole, tra le quali il ristretto cronologico degli avvenimenti storici più rilevanti per la città.

🕰️ Attraverso giudizi che appartengono pienamente alla sensibilità del tempo, la 𝘙𝘦𝘭𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 restituisce uno spaccato della 𝗣𝗶𝘀𝗮 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗲𝗰𝗲𝗻𝘁𝗲𝘀𝗰𝗮, come negli ultimi due capitoli dedicati ai 𝗳𝗼𝗿𝗲𝘀𝘁𝗶𝗲𝗿𝗶 (c. 26r-v) e al 𝗰𝗮𝗿𝗮𝘁𝘁𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗣𝗶𝘀𝗮𝗻𝗶 (cc. 26v-27v).

«Il forestiere trova in Pisa i commodi dei piccoli Paesi senza soffrirvi l’incommodi che vi sono annessi». Pisa è descritta come una città piacevole in cui soggiornare anche d’estate, grazie alla vicinanza di Livorno, Lucca e Firenze, alle possibilità offerte dalla caccia e, per chi «ama le scienze», alla conversazione con professori «in tutte le scienze […] dottissimi». Non mancano i prodotti del territorio: «pesce di mare e di fiume», «olj squisiti», «latti», «ricotte preziose» e acque considerate tanto buone da essere vendute altrove «come medicinali».

📖 Decisamente più colorito è il 𝗿𝗶𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗯𝗶𝘁𝗮𝗻𝘁𝗶. «Il carattere de’ pisani sembra difficile a conoscersi», osserva l’autore, individuandovi una «mescolanza di vizj, e di virtù». Accanto ai giudizi sull’«ozio», sull’«inazione» e sulla «poca industria», trovano posto osservazioni sulla lingua, definita «toscana pura», seppur con «un certo suono di languidezza», dovuto forse all’«aria affannosa».

I Pisani sono definiti anche «amatori delle feste popolari», tra cui il 𝗚𝗶𝗼𝗰𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗣𝗼𝗻𝘁𝗲, che, secondo l’autore, sebbene avvicinasse «i nobili col basso popolo» e non favorisse «la cultura», contribuiva però all’«armonia fra le persone di diversa condizione».

𝗔 𝗱𝗶𝘀𝘁𝗮𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗶 𝗾𝘂𝗮𝘀𝗶 𝘁𝗿𝗲 𝘀𝗲𝗰𝗼𝗹𝗶, 𝗰𝗵𝗶𝘀𝘀à 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗶 𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗶 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗲𝗿𝗲𝗯𝗯𝗲 𝗶𝗹 𝗰𝗮𝘃𝗮𝗹𝗶𝗲𝗿 𝗕𝗲𝗿𝘁𝗼𝗹𝗶𝗻𝗶 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗣𝗶𝘀𝗮 𝗱𝗶 𝗼𝗴𝗴𝗶…

✨ 𝗟𝗮 𝗳𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗦𝗮𝗻 𝗟𝗼𝗿𝗲𝗻𝘇𝗼📜 Tra i manoscritti conservati nell'Archivio del Comune di Pisa, Divisione D, figurano anche do...
10/08/2026

✨ 𝗟𝗮 𝗳𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗦𝗮𝗻 𝗟𝗼𝗿𝗲𝗻𝘇𝗼

📜 Tra i manoscritti conservati nell'Archivio del Comune di Pisa, Divisione D, figurano anche documenti prodotti da istituzioni diverse dal Comune e confluiti nell'archivio per ragioni storiche. Fra questi si trovano i 𝗖𝗮𝗽𝗶𝘁𝗼𝗹𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗖𝗼𝗺𝗽𝗮𝗴𝗻𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝗦𝗮𝗻 𝗟𝗼𝗿𝗲𝗻𝘇𝗼 𝗶𝗻 𝗣𝗼𝗻𝘁𝗲 𝗮𝗹𝗹'𝗨𝗹𝗶𝘃𝗼 (ASPi, 𝘊𝘰𝘮𝘶𝘯𝘦 𝘥𝘪 𝘗𝘪𝘴𝘢, Div. D, 1437), che documentano la vita della confraternita eretta presso la 𝗰𝗵𝗶𝗲𝘀𝗮 𝗱𝗶 𝗦𝗮𝗻𝘁'𝗜𝘀𝗶𝗱𝗼𝗿𝗼, oggi non più esistente ma ubicata nei pressi dell'attuale Palazzo della Sapienza. Redatto su pergamena e rilegato in cuoio su assi lignee, con decorazioni a secco, borchie angolari e tracce degli originari fermagli metallici, il volume si apre con l'insegna della Compagnia, raffigurante i simboli dell'Eucaristia e della graticola, emblema del martirio di san Lorenzo, e con il frontespizio decorato dallo stemma dell'𝗮𝗿𝗰𝗶𝘃𝗲𝘀𝗰𝗼𝘃𝗼 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗲𝘀𝗰𝗼 𝗕𝗼𝗻𝗰𝗶𝗮𝗻𝗶.

🕰️ Il manoscritto raccoglie le norme che regolavano l'attività della Compagnia: dall'officiatura alla nomina dei diversi ufficiali, dai compensi previsti al termine degli incarichi fino alle disposizioni relative al vilipendio dei Capitoli. In particolare, il capitolo XVII, 𝘋𝘦𝘭𝘭'𝘰𝘳𝘥𝘪𝘯𝘦 𝘥𝘪 𝘧𝘢𝘳 𝘭𝘢 𝘧𝘦𝘴𝘵𝘢, disciplina le celebrazioni della vigilia e del giorno di san Lorenzo, la preparazione dell'oratorio da parte dei festaioli e la distribuzione dei «panuccioli benedetti»:

«e vogliamo, che fuor dell'oratorio, cioè fuor della porta maggiore vi sia un tavolino, sul qual vi sia un tappeto; nel qual staranno i festaioli a dare il pane benedetto a secondo la qualità delle persone, e terranvi ancora un bacino, per quelli che daranno la limosina» (𝘐𝘷𝘪, c. 15v).

📄 I Capitoli, compilati nel 𝟭𝟱𝟴𝟳 da quattro confratelli con l'aiuto del sacerdote 𝗔𝗹𝗲𝘀𝘀𝗮𝗻𝗱𝗿𝗼 𝗱𝗶 𝗦𝘁𝗲𝗳𝗮𝗻𝗼 𝗕𝗲𝗻𝗶, furono approvati dall'arcivescovo Bonciani nel 1617 e successivamente riconfermati nel 1661, nel 1671 e, infine, il 16 maggio 1782. Nello stesso anno, 𝗣𝗶𝗲𝘁𝗿𝗼 𝗟𝗲𝗼𝗽𝗼𝗹𝗱𝗼 dispose la costruzione di un nuovo cimitero suburbano, da finanziare anche mediante la soppressione di alcune confraternite cittadine, per porre fine alla pratica delle sepolture nelle chiese e nei chiostri. Tra quelle soppresse il 7 dicembre figurava anche la Compagnia di San Lorenzo in Ponte all'Ulivo (ASPi, 𝘊𝘰𝘮𝘶𝘯𝘦 𝘥𝘪 𝘗𝘪𝘴𝘢, Div. D, 996, c. 19r).

✨ 𝗧𝗲𝗺𝗽𝗼 𝗱𝗶 𝗴𝗶𝘁𝗲 𝗳𝘂𝗼𝗿𝗶 𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮 𝗲 𝘃𝗶𝗮𝗴𝗴𝗶. Da sempre, partire significa anche trovare un modo per rassicurare chi è rimasto a...
04/08/2026

✨ 𝗧𝗲𝗺𝗽𝗼 𝗱𝗶 𝗴𝗶𝘁𝗲 𝗳𝘂𝗼𝗿𝗶 𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮 𝗲 𝘃𝗶𝗮𝗴𝗴𝗶. Da sempre, partire significa anche trovare un modo per rassicurare chi è rimasto a casa e condividere il racconto del viaggio.

📜 Alla fine di luglio del 𝟭𝟴𝟳𝟴, la marchesa 𝗩𝗶𝘁𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗔𝗹𝘁𝗼𝘃𝗶𝘁𝗶 𝗔𝘃𝗶𝗹𝗮, moglie di 𝗚𝗶𝘂𝘀𝗲𝗽𝗽𝗲 𝗧𝗼𝘀𝗰𝗮𝗻𝗲𝗹𝗹𝗶, scriveva al marito per annunciargli l'imminente partenza con i figli 𝗚𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻 𝗕𝗮𝘁𝗶𝘀𝘁𝗮 (detto 𝗕𝗶𝘀𝘁𝗮) e 𝗡𝗲𝗹𝗹𝗼 alla volta di Napoli:

«𝘗𝘢𝘳𝘵𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘢 𝘮𝘰𝘮𝘦𝘯𝘵𝘪, 𝘪𝘭 𝘵𝘦𝘮𝘱𝘰 è 𝘣𝘦𝘭𝘭𝘪𝘴𝘴𝘪𝘮𝘰, 𝘮𝘢 𝘤𝘰𝘯 𝘴𝘤𝘪𝘳𝘰𝘤𝘤𝘰 [...] 𝘯𝘰𝘯 𝘷𝘪 𝘢𝘳𝘳𝘪𝘷𝘦𝘳𝘦𝘮𝘰 𝘮𝘰𝘭𝘵𝘰 𝘳𝘢𝘱𝘪𝘥𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦. 𝘕𝘰𝘯 𝘥𝘪 𝘮𝘦𝘯𝘰 𝘴𝘱𝘦𝘳𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘥𝘪 𝘦𝘴𝘴𝘦𝘳𝘷𝘪 𝘧𝘳𝘢 𝘥𝘪𝘦𝘤𝘪 𝘰 𝘥𝘰𝘥𝘪𝘤𝘪 𝘨𝘪𝘰𝘳𝘯𝘪 𝘦 𝘥𝘪 𝘭à 𝘵𝘪 𝘴𝘤𝘳𝘪𝘷𝘦𝘳𝘦𝘮𝘰 𝘦 𝘵𝘦𝘭𝘦𝘨𝘳𝘢𝘧𝘦𝘳𝘦𝘮𝘰» (ASPi, 𝘈𝘳𝘤𝘩𝘪𝘷𝘪𝘰 𝘛𝘰𝘴𝘤𝘢𝘯𝘦𝘭𝘭𝘪, 926, c. 659r, 1878 luglio 29)

🕰️ Poche settimane dopo, è Bista ad aggiornare il padre sulle tappe del viaggio:

«𝘊𝘢𝘳𝘰 𝘉𝘢𝘣𝘣𝘰, 𝘢𝘣𝘣𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘱𝘢𝘴𝘴𝘢𝘵𝘰 𝘶𝘯 𝘨𝘪𝘰𝘳𝘯𝘰 𝘢 𝘊𝘢𝘱𝘳𝘪 𝘮𝘢 𝘱𝘰𝘪 𝘪𝘭 𝘵𝘦𝘮𝘱𝘰 𝘴𝘪 𝘧𝘦𝘤𝘦 𝘤𝘢𝘵𝘵𝘪𝘷𝘰 𝘦 𝘤𝘪 𝘤𝘰𝘴𝘵𝘳𝘪𝘯𝘴𝘦 𝘢 𝘵𝘰𝘳𝘯𝘢𝘳𝘦 𝘢 𝘊𝘢𝘴𝘵𝘦𝘭𝘭𝘢𝘮𝘮𝘢𝘳𝘦 [...]. 𝘖𝘳𝘢 𝘪𝘭 𝘵𝘦𝘮𝘱𝘰 𝘴𝘪 è 𝘳𝘪𝘮𝘦𝘴𝘴𝘰 𝘢𝘭 𝘣𝘶𝘰𝘯𝘰 𝘦, 𝘴𝘢𝘭𝘷𝘰 𝘯𝘰𝘷𝘪𝘵à, 𝘱𝘢𝘳𝘵𝘪𝘳𝘦𝘮𝘰 𝘱𝘦𝘳 𝘓𝘪𝘱𝘢𝘳𝘪 𝘴𝘵𝘢𝘯𝘰𝘵𝘵𝘦» (ASPi, 𝘈𝘳𝘤𝘩𝘪𝘷𝘪𝘰 𝘛𝘰𝘴𝘤𝘢𝘯𝘦𝘭𝘭𝘪, 926, c. 675r, 1878 agosto 26)

📄 𝗟𝗲 𝗹𝗲𝘁𝘁𝗲𝗿𝗲 𝗿𝗮𝗰𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝗻𝗼 𝗶𝗹 𝘃𝗶𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗮𝘁𝘁𝗿𝗮𝘃𝗲𝗿𝘀𝗼 𝗹𝗲 𝗽𝗮𝗿𝗼𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝘀𝘂𝗼𝗶 𝗽𝗿𝗼𝘁𝗮𝗴𝗼𝗻𝗶𝘀𝘁𝗶: lo stato di salute dei familiari, i bagni in mare, le soste a Napoli, Capri, Lipari, Ponza, Pozzuoli, Nisida, Stromboli, Palermo, Malta e Messina, l'apprezzamento per il vino prodotto dalla famiglia e il tempo atmosferico, capace allora come oggi di influenzare programmi e umori.

«𝘐𝘭 𝘤𝘢𝘵𝘵𝘪𝘷𝘰 𝘵𝘦𝘮𝘱𝘰 𝘦 𝘭𝘢 𝘨𝘳𝘢𝘯 𝘱𝘪𝘰𝘨𝘨𝘪𝘢 𝘤𝘪 𝘩𝘢 𝘷𝘦𝘳𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘢𝘯𝘯𝘰𝘪𝘢𝘵𝘰 𝘦 𝘯𝘰𝘯 𝘱𝘶ò 𝘦𝘴𝘴𝘦𝘳𝘷𝘪 𝘯𝘶𝘭𝘭𝘢 𝘥𝘪 𝘱𝘪ù 𝘵𝘦𝘥𝘪𝘰𝘴𝘰 𝘷𝘪𝘢𝘨𝘨𝘪𝘢𝘯𝘥𝘰 𝘱𝘦𝘳 𝘮𝘢𝘳𝘦 𝘤𝘰𝘯 𝘶𝘯 𝘱𝘪𝘤𝘤𝘰𝘭𝘰 𝘣𝘢𝘴𝘵𝘪𝘮𝘦𝘯𝘵𝘰. 𝘐𝘭 𝘷𝘪𝘢𝘨𝘨𝘪𝘰 𝘥𝘢 𝘊𝘢𝘴𝘵𝘦𝘭𝘭𝘢𝘮𝘮𝘢𝘳𝘦 𝘢 𝘚𝘵𝘳𝘰𝘮𝘣𝘰𝘭𝘪 𝘳𝘪𝘮𝘢𝘳𝘳à 𝘮𝘦𝘮𝘰𝘳𝘢𝘣𝘪𝘭𝘦 𝘱𝘦𝘳 𝘪𝘭 𝘵𝘦𝘮𝘱𝘰 𝘴𝘱𝘭𝘦𝘯𝘥𝘪𝘥𝘰 𝘦 𝘪𝘭 𝘮𝘢𝘳𝘦 𝘦𝘤𝘤𝘦𝘭𝘭𝘦𝘯𝘵𝘦» (ASPi, 𝘈𝘳𝘤𝘩𝘪𝘷𝘪𝘰 𝘛𝘰𝘴𝘤𝘢𝘯𝘦𝘭𝘭𝘪, 926, c. 661r, 1878 settembre 7)

📖 Il modo di comunicare con i propri affetti è profondamente cambiato nel corso del tempo, nei mezzi come nel linguaggio. I 𝗰𝗮𝗿𝘁𝗲𝗴𝗴𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗲𝗿𝘃𝗮𝘁𝗶 𝗻𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗿𝗰𝗵𝗶𝘃𝗶 𝗱𝗶 𝗳𝗮𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗲 𝗲 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲 ne costituiscono una 𝗽𝗿𝗲𝘇𝗶𝗼𝘀𝗮 𝘁𝗲𝘀𝘁𝗶𝗺𝗼𝗻𝗶𝗮𝗻𝘇𝗮, raccontando abitudini, relazioni e aspetti della vita quotidiana propri del contesto sociale in cui furono prodotti.

📷 Riprendono le attività di fotoriproduzione dell'Archivio di Stato di PisaÈ nuovamente possibile richiedere il 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶𝗼...
31/07/2026

📷 Riprendono le attività di fotoriproduzione dell'Archivio di Stato di Pisa

È nuovamente possibile richiedere il 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗳𝗼𝘁𝗼𝗿𝗶𝗽𝗿𝗼𝗱𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 dei documenti conservati presso l'Archivio di Stato di Pisa.

Le richieste possono riguardare:
• immagini già disponibili nella 𝘁𝗲𝗰𝗮 𝗱𝗶𝗴𝗶𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮;
• immagini da realizzare su richiesta, tramite il 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶𝗼.

📧 𝗖𝗼𝗺𝗲 𝗿𝗶𝗰𝗵𝗶𝗲𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗹𝗲 𝗶𝗺𝗺𝗮𝗴𝗶𝗻𝗶
È necessario compilare l'apposito modulo e inviarlo all'indirizzo 𝗮𝘀-𝗽𝗶.𝘀𝗮𝗹𝗮𝘀𝘁𝘂𝗱𝗶𝗼@𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮.𝗴𝗼𝘃.𝗶𝘁. Le richieste saranno evase entro 𝟯𝟬 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗶 dalla ricezione del pagamento.

🤳 Si ricorda che la riproduzione 𝗰𝗼𝗻 𝗺𝗲𝘇𝘇𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶, per finalità 𝗱𝗶 𝘀𝘁𝘂𝗱𝗶𝗼 𝗲 𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝘀𝗰𝗼𝗽𝗼 𝗱𝗶 𝗹𝘂𝗰𝗿𝗼, è 𝗹𝗶𝗯𝗲𝗿𝗮 𝗲 𝗴𝗿𝗮𝘁𝘂𝗶𝘁𝗮 secondo la normativa vigente e nel rispetto delle modalità previste dall'Istituto. Per alcuni materiali sono previste limitazioni alla riproduzione, legate a esigenze di tutela, conservazione o consultabilità.

🔗 𝗣𝗲𝗿 𝗺𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼𝗿𝗶 𝗶𝗻𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶, per consultare il tariffario aggiornato e scaricare la modulistica, visita la pagina dedicata sul sito dell'Archivio di Stato di Pisa:
https://aspisa.cultura.gov.it/contenuto-derivato-dalle-sottopagine/fotoriproduzione

♟️ 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗜𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗦𝗰𝗮𝗰𝗰𝗵𝗶Oggi si celebra la Giornata Internazionale degli Scacchi, un gioco antichissimo ...
20/07/2026

♟️ 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗜𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗦𝗰𝗮𝗰𝗰𝗵𝗶

Oggi si celebra la Giornata Internazionale degli Scacchi, un gioco antichissimo che da secoli rappresenta un simbolo di ingegno, strategia e incontro tra culture. Anche la 𝗕𝗶𝗯𝗹𝗶𝗼𝘁𝗲𝗰𝗮 𝗧𝗼𝘀𝗰𝗮𝗻𝗲𝗹𝗹𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗔𝗿𝗰𝗵𝗶𝘃𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗦𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗣𝗶𝘀𝗮 conserva una testimonianza di questa lunga storia: il 𝘝𝘰𝘭𝘨𝘢𝘳𝘪𝘻𝘻𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘰 𝘥𝘦𝘭 𝘭𝘪𝘣𝘳𝘰 𝘥𝘦' 𝘤𝘰𝘴𝘵𝘶𝘮𝘪 𝘦 𝘥𝘦𝘨𝘭𝘪 𝘰𝘧𝘧𝘪𝘻𝘪𝘪 𝘥𝘦' 𝘯𝘰𝘣𝘪𝘭𝘪 𝘴𝘰𝘱𝘳𝘢 𝘪𝘭 𝘨𝘪𝘶𝘰𝘤𝘰 𝘥𝘦𝘨𝘭𝘪 𝘴𝘤𝘢𝘤𝘤𝘩𝘪 del frate 𝗝𝗮𝗰𝗼𝗽𝗼 𝗱𝗮 𝗖𝗲𝘀𝘀𝗼𝗹𝗲, pubblicato a Milano nel 1829 dalla Tipografia del dottore Giulio Ferrario (ASPi, Biblioteca Toscanelli, BT 227).

📚 La Biblioteca Toscanelli è composta da 𝗼𝗹𝘁𝗿𝗲 𝟳.𝟬𝟬𝟬 𝗼𝗽𝗲𝗿𝗲 ricevute per lascito testamentario di 𝗘𝗹𝗶𝘀𝗮 𝗧𝗼𝘀𝗰𝗮𝗻𝗲𝗹𝗹𝗶, ultima discendente della famiglia. La raccolta comprende testi letterari, storici, filosofici, religiosi, artistici e scientifici, oltre a cinquecentine, seicentine, settecentine, pregiate edizioni ottocentesche e una collezione di cartoline dei primi del Novecento.

🕰️ La biblioteca conserva l'impianto voluto da 𝗡𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗧𝗼𝘀𝗰𝗮𝗻𝗲𝗹𝗹𝗶 (1868-1937), studioso e raffinato bibliofilo. Scorrerne gli scaffali significa cogliere la ricchezza degli interessi che hanno dato forma a questa raccolta, ancora oggi capace di raccontare la storia del suo fondatore e di stimolare nuove ricerche e approfondimenti.

💻 L'intero fondo è catalogato e consultabile negli 𝗢𝗣𝗔𝗖 𝗦𝗕𝗡 e 𝗕𝗡𝗖𝗙, selezionando il filtro della 𝗕𝗶𝗯𝗹𝗶𝗼𝘁𝗲𝗰𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗔𝗿𝗰𝗵𝗶𝘃𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗦𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗣𝗶𝘀𝗮.

🔗 𝗢𝗣𝗔𝗖 𝗦𝗕𝗡: https://opac.sbn.it

🔗 𝗢𝗣𝗔𝗖 𝗕𝗡𝗖𝗙: https://opac.bncf.firenze.sbn.it/bncf-prod/search?&s=10&o=any_bc&h=adv&q=*:*&f=library:%22AP%22

📜 I funzionari archivisti dell'Archivio di Stato di Pisa hanno concluso le attività del 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗰𝗿𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗮𝘂𝘁𝗼𝗺𝗮𝘁...
16/07/2026

📜 I funzionari archivisti dell'Archivio di Stato di Pisa hanno concluso le attività del 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗰𝗿𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗮𝘂𝘁𝗼𝗺𝗮𝘁𝗶𝘇𝘇𝗮𝘁𝗮 𝗺𝗲𝗱𝗶𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗹𝗮 𝗽𝗶𝗮𝘁𝘁𝗮𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮 𝗧𝗿𝗮𝗻𝘀𝗸𝗿𝗶𝗯𝘂𝘀, al quale l'Istituto ha aderito lo scorso anno con il coordinamento della Direzione generale Archivi.

Sono state trascritte 𝟭.𝟮𝟰𝟱 𝗰𝗮𝗿𝘁𝗲 appartenenti ai 𝗿𝗲𝗴𝗶𝘀𝘁𝗿𝗶 𝟱𝟬𝟳, 𝟱𝟬𝟴 𝗲 𝟲𝟬𝟮, contenenti le tavole indicative dei Comuni di 𝗣𝗶𝘀𝗮 e 𝗩𝗲𝗰𝗰𝗵𝗶𝗮𝗻𝗼, conservate nel fondo 𝗖𝗮𝘁𝗮𝘀𝘁𝗼 𝗟𝗲𝗼𝗽𝗼𝗹𝗱𝗶𝗻𝗼, denominato anche Catasto Terreni.

Ogni trascrizione è stata sottoposta a un'attenta attività di verifica e revisione da parte dei funzionari archivisti, che hanno corretto gli errori, uniformato i criteri di trascrizione e validato i risultati ottenuti. Questo lavoro è stato essenziale sia per garantire l'affidabilità dei testi prodotti sia per alimentare l'addestramento progressivo dei modelli di riconoscimento.

🔬 Il progetto ha previsto l'addestramento di un modello per il riconoscimento delle tabelle e lo sviluppo di modelli specifici per il riconoscimento del testo, conclusosi con la realizzazione di una versione unificata in grado di fornire risultati più accurati.

🌐 Al termine delle procedure previste, le trascrizioni saranno pubblicate sul nuovo 𝗣𝗼𝗿𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗔𝗿𝗰𝗵𝗶𝘃𝗶 𝗡𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶, dove saranno consultabili insieme ai risultati degli altri Archivi di Stato.

Ogni innovazione può suscitare interrogativi, ma la storia insegna che conoscere il cambiamento e saperlo governare è il modo migliore per trasformarlo in un'opportunità. Negli Archivi, gli strumenti di intelligenza artificiale non sostituiscono le competenze dei funzionari archivisti, ma le affiancano, mettendole al servizio della ricerca, della tutela e della valorizzazione del patrimonio documentario.

𝗔𝗰𝗰𝗮𝗱𝗲𝘃𝗮 𝗼𝗴𝗴𝗶…📅 Il 𝟳 𝗹𝘂𝗴𝗹𝗶𝗼 𝟭𝟴𝟰𝟬 nasceva a Vitolini (Vinci) 𝗖𝗹𝗲𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗟𝘂𝗽𝗶, una delle figure che più hanno contribuito al...
07/07/2026

𝗔𝗰𝗰𝗮𝗱𝗲𝘃𝗮 𝗼𝗴𝗴𝗶…

📅 Il 𝟳 𝗹𝘂𝗴𝗹𝗶𝗼 𝟭𝟴𝟰𝟬 nasceva a Vitolini (Vinci) 𝗖𝗹𝗲𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗟𝘂𝗽𝗶, una delle figure che più hanno contribuito alla storia dell'Archivio di Stato di Pisa e alla conoscenza delle fonti documentarie della città.

📜 Formatosi alla Scuola di Paleografia e Diplomatica dell'Archivio di Stato di Firenze, conseguì l'abilitazione all'ufficio di archivista nel 1861 e si distinse presto per le sue capacità, guadagnandosi la stima del soprintendente agli Archivi toscani Francesco Bonaini. Nel 1866 fu destinato a Pisa, dove affiancò il direttore Leopoldo Tanfani Centofanti nella regestazione del fondo Diplomatico e nel riordinamento dell'Archivio del Comune di Pisa.

🕰️ A Lupi si deve il 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗼 𝗼𝗿𝗱𝗶𝗻𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗮𝗿𝗰𝗵𝗶𝘃𝗶𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗥𝗲𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗮 𝗽𝗶𝘀𝗮𝗻𝗮, che mise in evidenza la sua profonda competenza paleografica e storica. Da questa attività nacque anche uno straordinario schedario, frutto dello spoglio sistematico delle più antiche serie documentarie del Comune di Pisa, che egli continuò ad arricchire per tutta la vita con nuove schede e un repertorio alfabetico generale. Nel 1901 pubblicò l'inventario della serie delle 𝘗𝘳𝘰𝘷𝘷𝘪𝘴𝘪𝘰𝘯𝘪 𝘦 𝘊𝘰𝘯𝘴𝘪𝘨𝘭𝘪 𝘥𝘦𝘨𝘭𝘪 𝘈𝘯𝘻𝘪𝘢𝘯𝘪 𝘥𝘦𝘭 𝘗𝘰𝘱𝘰𝘭𝘰, rendendo accessibile una parte significativa di questo lungo lavoro di ricerca.

Nel 1886 ottenne l'incarico ufficiale dell'insegnamento di Paleografia presso l'Università di Pisa, mentre proseguiva la sua attività archivistica. Dopo la morte di Leopoldo Tanfani Centofanti, nel 1905, assunse la direzione dell'Archivio di Stato di Pisa, che mantenne fino al novembre 1910.

📄Le carte di Clemente Lupi furono donate all'Archivio di Stato di Pisa dal figlio Emilio Francesco e l'inventario è consultabile sul sito dell'Istituto:https://aspisa.cultura.gov.it/fileadmin/risorse/Inventari/66_Carte_Lupi.pdf

📖 Il lavoro di Clemente Lupi continua ancora oggi a sostenere la ricerca storica e la valorizzazione del patrimonio documentario pisano, ricordandoci come dietro ogni inventario e riordinamento ci siano studio, metodo e il paziente impegno di chi rende gli archivi strumenti di conoscenza.

📜 Si è tenuta questa mattina l'ultima lezione dedicata alla consultazione del 𝗳𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗖𝗮𝘁𝗮𝘀𝘁𝗼, documentazione spesso richi...
02/07/2026

📜 Si è tenuta questa mattina l'ultima lezione dedicata alla consultazione del 𝗳𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗖𝗮𝘁𝗮𝘀𝘁𝗼, documentazione spesso richiesta per pratiche tecniche e amministrative e fondamentale anche per la ricerca storica, poiché consente di interpretare le trasformazioni del paesaggio, della proprietà e dell'edificato.

📄 L'incontro, rivolto agli iscritti all'Ordine Architetti Pisa, è stato tenuto da 𝗙𝗮𝘂𝘀𝘁𝗼 𝗣𝗮𝗿𝗮𝗱𝗶𝘀𝗶, per molti anni addetto in Archivio alle ricerche sulla documentazione catastale.

📩 Per informazioni sulle ricerche catastali e sulle modalità di consultazione della documentazione è possibile contattare l'Archivio all'indirizzo 𝗮𝘀-𝗽𝗶.𝗰𝗮𝘁𝗮𝘀𝘁𝗼@𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮.𝗴𝗼𝘃.𝗶𝘁.

🏛️ La documentazione catastale è conservata nella sala affrescata con l'𝗔𝗽𝗼𝘁𝗲𝗼𝘀𝗶 𝗱𝗶 𝗠𝗶𝗰𝗵𝗲𝗹𝗮𝗻𝗴𝗲𝗹𝗼, dove il Buonarroti è raffigurato assiso su una nube con i progetti della facciata di Palazzo Toscanelli, già Lanfranchi.

📚 𝗟'𝗔𝗿𝗰𝗵𝗶𝘃𝗶𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗰𝗵𝗶𝘂𝗱𝗲 𝗺𝗮𝗶!Con l'arrivo dell'estate, molti frequentatori della Sala studio ci chiedono quali saranno le...
30/06/2026

📚 𝗟'𝗔𝗿𝗰𝗵𝗶𝘃𝗶𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗰𝗵𝗶𝘂𝗱𝗲 𝗺𝗮𝗶!

Con l'arrivo dell'estate, molti frequentatori della Sala studio ci chiedono quali saranno le chiusure estive dell'Archivio. Per questo desideriamo informare tutti gli utenti che la Sala studio resterà 𝗿𝗲𝗴𝗼𝗹𝗮𝗿𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗮𝗽𝗲𝗿𝘁𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗮 𝗹'𝗲𝘀𝘁𝗮𝘁𝗲.

🕘 L'orario non cambia: dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 13.00.

📧 Per organizzare le prese dai depositi, vi ricordiamo di inviare le richieste di consultazione in anticipo tramite e-mail. Per informazioni e richieste: 𝗮𝘀-𝗽𝗶.𝘀𝗮𝗹𝗮𝘀𝘁𝘂𝗱𝗶𝗼@𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮.𝗴𝗼𝘃.𝗶𝘁

📜 Anche durante i mesi estivi sarà quindi possibile proseguire le proprie ricerche e consultare il patrimonio documentario conservato dall'Archivio.

Indirizzo

Pisa
56100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
Martedì 09:00 - 13:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
Giovedì 09:00 - 13:00
Venerdì 09:00 - 13:00

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