26/08/2026
𝗦𝘂𝗰𝗰𝗲𝗱𝗲𝘃𝗮 𝗶𝗹 𝟮𝟲 𝗮𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼 𝟭𝟴𝟮𝟰… 𝗡𝗮𝘀𝗰𝗲𝘃𝗮 𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗼 𝗱𝗶𝗿𝗲𝘁𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗔𝗿𝗰𝗵𝗶𝘃𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗦𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗣𝗶𝘀𝗮
𝗟𝗲𝗼𝗽𝗼𝗹𝗱𝗼 𝗧𝗮𝗻𝗳𝗮𝗻𝗶 nacque in via della Pergola, a Firenze, da Giuseppe, impiegato regio e archivista, e Antonietta Guano. Nella sua storia ebbe un ruolo importante 𝗦𝗶𝗹𝘃𝗲𝘀𝘁𝗿𝗼 𝗖𝗲𝗻𝘁𝗼𝗳𝗮𝗻𝘁𝗶, filosofo e professore universitario di idee liberali, legato al padre Giuseppe da una sincera amicizia nata mentre entrambi erano impegnati nello studio dei documenti dell’Archivio Mediceo su incarico di Leopoldo di Lorena. Nel 1878 Leopoldo fu ufficialmente adottato da Centofanti e da allora aggiunse il suo cognome al proprio.
🎓 Nel 1842 il giovane Tanfani arrivò a Pisa per studiare giurisprudenza e visse proprio in casa Centofanti. Si laureò il 26 febbraio 1848 e meno di un mese dopo, il 22 marzo, partì volontario con il battaglione universitario pisano per raggiungere i campi di battaglia lombardi della 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗴𝘂𝗲𝗿𝗿𝗮 𝗱𝗶 𝗶𝗻𝗱𝗶𝗽𝗲𝗻𝗱𝗲𝗻𝘇𝗮. Un’esperienza che ne segnò per sempre la vita e che possiamo seguire attraverso la sua corrispondenza. Leopoldo, come un vero reporter, raccontava alla madre Antonietta e a Silvestro Centofanti gli eventi bellici, ragguagliando parenti e amici su quanto accadeva.
Rientrato il 3 luglio, negli anni successivi visse tra Firenze e Pisa. Nel 1852 terminò il praticantato legale e cominciò a esercitare la professione di avvocato. Ma non sarebbe stata quella la sua strada professionale.
📜 Nei primi mesi del 1858 contattò 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗲𝘀𝗰𝗼 𝗕𝗼𝗻𝗮𝗶𝗻𝗶, sovrintendente degli archivi granducali, per ottenere un impiego come archivista sulla scia del padre. L’anno successivo fece domanda per un posto di aiuto archivista nel costituendo Archivio di Pisa, convinto ormai ad abbandonare la professione di avvocato.
Nel 𝟭𝟴𝟲𝟱 arrivò la nomina a direttore dell’𝗔𝗿𝗰𝗵𝗶𝘃𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗦𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗣𝗶𝘀𝗮, istituito formalmente nel 1860 e allora sito nei locali sopra le Logge di Banchi. Era il coronamento di un sogno durato molti anni.
Tanfani rimase alla guida dell’Archivio per circa 𝗾𝘂𝗮𝗿𝗮𝗻𝘁’𝗮𝗻𝗻𝗶. Nonostante la ristrettezza del personale, sotto la sua direzione cominciarono i lavori di spoglio e inventariazione dei fondi archivistici conservati. Fu inoltre socio di numerose accademie scientifiche, ricevette importanti onorificenze e varie nomine comunali e provinciali.
Morì a Pisa all’età di 81 anni, dopo una breve malattia.
📖 Oggi le sue carte (𝗶𝗻𝘃. 𝟲𝟰) e quelle di Silvestro Centofanti (𝗶𝗻𝘃. 𝟲𝟭) sono conservate proprio nell’Archivio di Stato di Pisa e costituiscono una fonte importante per ricostruire la storia dell’Istituto, tra appunti, lettere e qualche oggetto particolare.