Il pontedoro

Il pontedoro l'aps Il ponte d'oro nasce per portare la pedagogia Steiner Waldorf alle famiglie e ai bambini. Cosa è la Pedagogia Steiner Waldorf?

Nel 2018, nella campagna tra Piombino e Baratti, in provincia di Livorno, un gruppo di dediti e motivati genitori incontra un giovane ed entusiasta maestro appena uscito dall'Accademia di Oriago: insieme, decidono di continuare a far vivere la pedagogia Steiner Waldorf, sulla scia delle molte attività educative che erano state sostenute e portate avanti, con laboratori, feste e incontri per i più piccoli, dall'associazione culturale Il Ponte per i precedenti 20 anni. Dopo un anno bellissimo di attività quotidiane con bambini, nasce l'APS ETS Il Ponte d'oro, con lo scopo di promuovere la conoscenza della pedagogia Steiner Waldorf e consolidare la sensibilità a un'educazione libera sul territorio. Negli anni, l'organizzazione interna e la sede delle attività dell'associazione si sono qualche volta modificate, permane tutt'oggi negli associati la volontà di donare ai propri figli un'esperienza unica, di crescita sana e equilibrata, nella consapevolezza che educare in modo artistico, alla bellezza, alla libertà, nel forte contatto con la natura, sia uno dei modi migliori per garantirla. Il Ponte d'oro si rivolge in particolare ai bambini del primo e del secondo settennio, periodi delicatissimi dello sviluppo. in cui a livello fisico, psichico e sociale si delineano i presupposti per un sano essere nel mondo. Alla base della Pedagogia Steiner Waldorf sta infatti la consapevolezza che ogni individuo nella sua crescita attraversa tappe ben definite per arrivare in età adulta a esprimere le qualità e le peculiarità di cui è portatore, per relazionarsi con il suo prossimo e con il mondo in maniera sana e costruttiva, nella creazione di una società in cui ognuno possa sentirsi riflesso e rappresentato. Il compito fondamentale degli adulti che si pongono di fronte al bambino (genitori, educatori, insegnanti) è quello di accompagnare il piccolo nella continua metamorfosi che è la crescita e, in particolare, durante i primi anni della formazione, quando vengono gettate le basi che lo sosterranno durante tutta la vita, di tutelarlo nell'attraversare le esperienze che lo porteranno a prendere coscienza di sé, offrendogli gli strumenti necessari ad affrontare ciò che incontrerà sul suo cammino. Nel primo settennio, l'apprendimento avviene attraverso l'imitazione spontanea: attraverso di essa il bambino impara in primis a ergersi, a camminare, poi a parlare, a padroneggiare cioè quelle facoltà che contraddistingue l'essere umano, e in seguito a svolgere le attività quotidiane come mangiare, lavarsi, vestirsi, muoversi nello spazio e relazionarsi, imitando non solo il gesto esteriore e tangibile dell'adulto ma anche l'intenzione e lo stato d'animo con cui quell'attivata viene svolta. Le attività che vengono proposte sono attività finalizzate a coinvolgere i bambini su diversi livelli. Attività corali, che i maestri svolgono insieme ai bambini (assecondando il principio dell'apprendimento per imitazione) e sensate, poiché portano in sé un elemento quotidiano, legato allo scandirsi della giornata, della settimana, ma anche più ampiamente, al corso dall'anno e al susseguirsi delle stagioni. Lo sviluppo della motricità fine è determinante per lo sviluppo cognitivo del bambino, dunque attraverso le attività più legate alla volontà (sgranare le pannocchie, macinare i chicchi, impastare il pane, scavare la terra, seminare, raccogliere, tessere e cucire con la lana, fare il bucato) e le attività artistiche (dipingere con gli acquerelli, disegnare, manipolare la cera d'api, ricamare), il bambino può mettere in atto un processo creativo che naturalmente e senza forzature lo stimoli a partecipare, mettersi in gioco, attivare gradualmente le abilità motorie e di rappresentazione facendogli vivere l'intero processo di un'attività, dalla preparazione al culminare di essa, fino al riordino e al suo termine. Questo richiama nel bambino un entusiasmo alla partecipazione e un sentimento amorevole verso il "fare" e il "fare insieme" che si rifletterà anche nella sua vita da adulto. Oltre alle attività svolte e proposte ritmicamente durante la settimana, di centrale importanza è il momento dedicato al gioco libero durante il quale i bambini possono davvero sviluppare la loro fantasia e rendere manifesto ciò che in loro vive e lavora: pochi semplici oggetti realizzati artigianalmente e con materiali naturali come animaletti in legno, bamboline di lana e stoffa con i loro vestitini, cordicelle in cotone, pentolini e piattini, semplici pezzi di legno di varie misure, teli di seta e cotone, diventano mezzo per realizzare e dare vita a molteplici situazioni che il bambino crea dando forma al suo gioco. Tavoli e panchine vengono impiegate per costruire meravigliosi scenari: barche, navi, castelli, treni, casette, teatri, cucine, mercati, dove ogni bambino trova il suo spazio e il suo ruolo in un gioco creativo che asseconda e rafforza la sua capacità immaginativa portandolo spontaneamente alla collaborazione con l'altro, anche talvolta passando per piccoli scontri e disaccordi nei quali l'educatore interviene il meno possibile e quando necessario, per stimolare nei bambini la capacità di trovare soluzioni e superare piccole crisi in autonomia. Questo lavora silenziosamente ma molto in profondità sia sull'autostima del bambino, sia sulla sua capacità di ascolto e comprensione dell'altro, verso lo sviluppo di una socialità sana. Così, senza sollecitare prematuramente l'astrazione e un approccio intellettuale alla realtà non adatto al bambino di questa età, ma attraverso la quotidianità nei suoi aspetti più pragmatici, si lavora per costruire e fortificare il senso di rispetto per sé stessi, per gli altri, per l'ambiente e la natura. Nel secondo settennio poi, il bambino ricerca il rapporto con il mondo e con chi lo abita; acquista quindi importanza l’educazione dei sentimenti attraverso l’esperienza del bello. Il maestro come autorità amata diventa la porta che si affaccia sul mondo, in una relazione che muterà di pari passo ai mutamenti del bambino. Ogni classe inizia il suo percorso con un maestro che la accompagnerà, come figura di riferimento, per tutto il ciclo di otto anni. Nel corso del tempo il maestro verrà affiancato da altri insegnanti specializzati nelle singole materie. Compiti principali del maestro di classe sono presentare le lezioni nel modo più vivo e artistico possibile e armonizzare i vari talenti e temperamenti dei ragazzi così da suscitare simpatia, tolleranza e senso sociale. Ogni mattina le prime due ore sono dedicate alle materie principali che vengono trattate continuativamente per più settimane, cioè a epoche, per favorirne l’approfondimento. Questo facilita l’introduzione in ogni lezione di altre materie correlate: drammatizzazione, disegno, poesia, etc. Dopo una pausa ci si dedica alle materie che richiedono un ritmo preciso e una pratica costante, come le attività artistiche, linguistiche, artigianali e motorie, in cui il maestro di classe può essere sostituito o affiancato dai maestri di materia. I bambini vengono guidati a redigere i propri libri di testo materia per materia, così da coinvolgerli sia concettualmente sia artisticamente nel processo di apprendimento.

07/01/2026

Buona Epifania 🌟

Oggi celebriamo l'arrivo dei Re Magi e la chiusura delle 12 Notti Sante. È il momento di aprire i doni interiori che abbiamo coltivato nel silenzio di questi giorni: sogni, visioni e nuove energie. ✨🎁

Siamo pronti a portare questi frutti preziosi nelle nostre attività e nel nostro stare insieme, per un 2026 pieno di meraviglia e scoperte ! 🌿🐞

Quale stella vi guiderà in questo nuovo anno?⭐



🇬🇧 English Text

Happy Epiphany ! 🌟

Today we celebrate the arrival of the Three Kings and the conclusion of the 12 Holy Nights. It is time to open the inner gifts we have nurtured in the silence of these days: dreams, visions, and new energies. ✨🎁

We are ready to bring these precious fruits into our activities and our time together, for a 2026 full of wonder and discovery ! 🌿🐞

Which star will guide you through this new year? ⭐

Il leprotto di Pasqua 🐣 Dei 7 leprotti la mamma e il papà volevano conoscere la novità Di Pasqua, chi il vero leprotto s...
21/04/2025

Il leprotto di Pasqua 🐣

Dei 7 leprotti la mamma e il papà

volevano conoscere la novità

Di Pasqua, chi il vero leprotto sarà.

Diedero un uovo ad ogni piccino

Da portare al di là del giardino

Dove vive più di un bambino

Al primo l'uovo d'or

Che oltre il cancello si ruppe con fragor

Al secondo l'uovo d'argento

Che la gazza prese, veloce come il vento

Al terzo l'uovo di cioccolato

Che dallo scoiattolo fu mangiato

Al quarto l'uovo chiazzato

Che nel ruscello è cascato

Al quinto l'uovo giallo

Che i volpacchiotti colsero in fallo

Al sesto l'uovo rosso

Che nella zuffa rimase scosso

Al settimo l'uovo blu

Che vide un leprotto e disse "passi tu"

Che la volpe evitò

Il ruscello attraversò

Neppure lo scoiattolo stette a guardare

E alla gazza disse "non mi posso fermare".

Saltò il cancello per benino

Depose l'uovo nel giardino.

Ecco, era lui di Pasqua il leprottino!

Un augurio di buona Pasqua❤️

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