Gianni Di Pietro Fare apprendimento cooperativo

Gianni Di Pietro Fare apprendimento cooperativo Coach di apprendimento cooperativo

02/03/2023

HOKKKKAAAAA HEEEEEEYYYYYY!!!!!
Si comincia all'IC M. L. KING di Grugliasco.
In presenza. Apprendimento cooperativo in una scuola intitolata a Martin Luther King è il massimo. Non se ne ricordano in tanti, ma una radice profonda, la più importante probabilmente, dell'AC affonda nella lotta per i diritti civili in USA negli anni Sessanta e Settanta.

Un paio di mesi fa è uscito questo volumetto molto bello e molto utile, pubblicato dalle Edizioni Didattiche Gulliver, n...
22/12/2022

Un paio di mesi fa è uscito questo volumetto molto bello e molto utile, pubblicato dalle Edizioni Didattiche Gulliver, nella serie DIDATTICAMENTE. Quaderni di didattica attiva.
Riccarda Viglino ha fatto veramente un gran lavoro, filtrando la teoria alla luce della sua pratica dell'apprendimento cooperativo negli anni di insegnamento in classe come maestra elementare.

Il libretto, come dice il sottotitolo, si rivolge specificamente agli insegnanti della scuola primaria, che in esso troveranno un'eccellente introduzione alla metodologia dell'apprendimento cooperativo, un elenco ricco e vario di strutture con tutti i passi da seguire per utilizzarle in classe, molti suggerimenti ed esempi di attività possibili, i modelli di strumenti pratici (per esempio le carte dei ruoli e le griglie di lavoro) il cui utilizzo è spesso fondamentale perchè l'esperienza di apprendimento cooperativo riesca. In questo senso è straordinario come Riccarda Viglino sia riuscita a concentrare una tale ricchezza di elementi in appena 128 pagine.

Tuttavia questo agile e ricco strumento non limita la sua utilità alla scuola primaria. Il libretto risulta prezioso per chi vuole iniziare ad applicare l'apprendimento cooperativo in classe, cui offre con un linguaggio piano ed accessibile tutto quanto ha bisogno per superare dubbi e paure inevitabili quando si comincia a mettere in atto una didattica profondamente diversa da quella incentrata prevalentemente (se non esclusivamente) sulla centralità dell'insegnante. Nello stesso tempo, esso rappresenta un buon termine di confronto anche per l'insegnante già più esperto di apprendimento cooperativo, che può trovarci non solo una rapida soluzione a dubbi e vuoti di memoria, ma anche suggerimenti e suggestioni per dare vita a nuove esperienze di attività cooperativa in classe. Questo ultimo aspetto ha una sua validità anche per chi insegna nella scuola secondaria, sia di primo che secondo grado. Fossi ancora in servizio come insegnante, io, che per tutta la mia vita professionale ho scelto come terreno di azione il biennio delle superiori, lo terrei sempre nella mia cartella di lavoro.

Il linguaggio semplice e piano, abbinato alla ricchezza dei contenuti e alla loro concretezza, rende questo strumento particolarmente adatto per tutti quegli insegnanti che avvertono la necessità e i vantaggi del lavoro di gruppo ma continuano a credere che per farli basti dire ai loro allievi: "Allora adesso fate lavoro di gruppo". Attraverso questo volumetto essi potranno scoprire senza troppe difficoltà un orizzonte nuovo, che trasforma i gruppi in strumenti di educazione affettiva e in ambienti di apprendimento molto più ricchi ed efficaci tanto del monopolio della lezione frontale quanto dei lavori di gruppo improvvisati. Una delle caratteristiche fondamentali dei gruppi cooperativi è infatti quella di saper essere, mediante la strutturazione dell'interdipendenza fra i loro componenti, un mezzo che porta i componenti quasi a non poter fare a meno di imparare. da questo punto di vista, forse si può arrivare persino a dire che i gruppi cooperativi sanno persino diventare degli strumenti di organizzazione "ineludibile" dell'impostazione costruttivista.

Chi conosce l'autrice e ha lavorato insieme a lei può testimoniare che tutto questo è stato reso possibile da una vasta e continua esperienza di pratica dell'apprendimento cooperativo in classe e da una costante attenzione alle opere di innovazione didattico-pedagogica, sia all'interno di Pavone Risorse e Gessetti Colorati che del CESEDI, dove il professor Mario Comoglio ci ha fatto conoscere ed apprezzare nel corso di un ventennio molte esperienze maturate in contesti culturali diversi dall'Italia.
Dietro il linguaggio semplice e piano, un grande pregio che lo caratterizza, questo Cooperative Learning ha alle spalle un grande lavoro di approfondimento che è stato portato avanti all'interno del CESEDI di Torino e in particolare dentro il Gruppo Innovazione Scuola nato al suo interno. Riccarda Viglino, che di questo processo è stata a lungo protagonista in prima persona, ha saputo trovare la sua strada personale all'interno di un struttura didattica, il CESEDI, e le occasioni di crescita che essa ha saputo creare e mettere a disposizione degli insegnanti della provincia di Torino e non solo.

Dal punto di vista teorico, l'opera propone un modello di apprendimento cooperativo che si può definire "ibrido", integrando armonicamente l'essenziale degli elementi fondanti del Learning Together and Alone dei fratelli Johnson con l'"approccio strutturale" di Spencer Kagan. Il riferimento essenziale ai cinque elementi fondamentali della pratica cooperativa dei fratelli Johnson al CESEDI di Torino l'abbiamo imparato da Mario Comoglio. Nello stesso posto, quello che ho chiamato modello "ibrido" l'abbiamo visto messo in pratica da due formatori canadesi, Norman e Kathy Green, che all'Università di Toronto lo trovavano sistematizzato per la pratica didattica nel bel volume Cooperative Learning. Where Heart Meets Mind, di Barre Bennett, Carol Rolheiser-Bennett e Laurie Stevahn.

L'uso delle strutture, che ai "creativi" insegnanti italiani può apparire "costrittivo" o persino "meccanico", rende però senza dubbio più semplice il cammino di chi vuole cominciare a insegnare in apprendimento cooperativo avendo alle spalle soprattutto la pratica della lezione frontale. Il riferimento agli elementi fondanti dell'apprendimento cooperativo secondo i fratelli Johnson serve ad ancorare costantemente la pratica delle strutture ad un saldo quadro generale di valori, senza il quale le strutture stesse finirebbero per diventare delle routine "senza anima".

Pur in un numero di pagine esiguo, Riccarda Viglino è riuscita ad aprire una finestra su un'altra caratteristica che lo studio e la pratica dell'apprendimento cooperativo ha assunto al CESEDI di Torino: la capacità di usarlo come una specie di meraviglioso sistema operativo all'interno del quale possono “girare” tante esperienze pedagogico-didattiche innovative. E' questo il senso profondo della presenza, nella sezione di esempi di unità di apprendimento, delle disposizioni della mente, il campo di ricerca di Arthur L. Costa. I Green ci hanno mostrato come il cooperative learning potesse facilmente aprirsi alla teoria delle intelligenze di Howard Gardner e soddisfarne le esigenze. Ma soprattutto Mario Comoglio, attraverso due decenni, ci ha spinto a fare i conti con i rapporti che l'apprendimento cooperativo poteva avere con la valutazione autentica, appunto le disposizioni della mente, la programmazione a ritroso, l'insegnamento e la pratica delle competenze, il ruolo e l’uso dei compiti di realtà, la valutazione formativa.

Nel corso della conversazione Riccarda Viglino parla del suo libro Cooperative Learning pubblicato di recente dalle edizioni Gulliver.Il volumetto è una ricc...

E se non fosse poi così raro come si pensa?
20/12/2022

E se non fosse poi così raro come si pensa?

Raro scatto di una specie in via di estinzione

Sono appena arrivati. E sono molto ricchi.E mi fanno pensare quanto la didattica della storia in Italia si sia arricchit...
19/12/2022

Sono appena arrivati.
E sono molto ricchi.
E mi fanno pensare quanto la didattica della storia in Italia si sia arricchita dall'inizio degli anni Settanta in poi. E nello stesso tempo mi fanno ve**re il pensiero che tutta questa ricchezza rischia di andare in gran parte perduta per via di orari, programmi, gerarchie culturali arcaiche fra le materie di insegnamento, assenza di formazione iniziale per i nuovi docenti e continua svalutazione dell'aggiornamento degli insegnanti in servizio. Perchè decisamente la storia non è trendy nelle scuole italiane di ogni grado.

Intanto, complimenti ad Antonio Brusa e Lucia Boschetti, i due che conosco direttamente (sebbene Lucia Boschetto solo on line).

Antonio Brusa negli ultimi quattro-cinque decenni è stato un protagonista decisivo dello sviluppo del dibattito sull'insegnamento della storia e i suoi metodi. Ogni nuovo insegnante di storia trarrebbe grande profitto dalla lettura dei testi più importanti da lui scritti. In particolare questo libro, molto ricco, si raccomanda a tutti gli insegnanti che sono convinti che la storia si possa imparare anche divertendosi e ragionando insieme. In quanto a me, senza la sua Guida al manuale di storia e il formidabile saggio, Manuali da leggere, manuali da lavorare, sarei stato un insegnante molto peggiore di quanto non sia riuscito ad essere.

Lucia Boschetti rappresenta invece una nuova generazione di studiosi nell'ambito di questo panorama della didattica della storia, oggi molto ricco. Insieme a lei firmano il libro due insegnanti in attività presso la scuola secondaria di primo grado (Silvia Ditrani) e la scuola secondari di secondo grado (Raffaele Guazzone).

Il contributo della professoressa Ditrani si raccomanda anche per un'apertura all'uso dell'apprendimento cooperativo nella didattica on line. In questo senso, si tratta di un segnale di attenzione ulteriore rispetto a quanto sta maturando nel mondo della didattica della storia, che comincia ad avvertire la necessità di una teoria e una pratica del lavoro in piccoli gruppi in grado di andare oltre il modo tradizionale, cioè una improvvisazione forse generosa ma di sicuro non molto efficace, in cui il lavoro di gruppo si è configurato nei tempi andati all'interno del sistema scolastico italiano.

A scuola di apprendimento cooperativo da Lybda Baloche e Yael Sharan
08/12/2022

A scuola di apprendimento cooperativo da Lybda Baloche e Yael Sharan

A scuola di apprendimento cooperativo da Yael Sharan.
08/12/2022

A scuola di apprendimento cooperativo da Yael Sharan.

A scuola di apprendimento cooperativo da Mario Comoglio
08/12/2022

A scuola di apprendimento cooperativo da Mario Comoglio

Improvvisamente e per me del tutto inaspettatamente, il CESEDI ha comunicato al gruppo GIS che, avendo ricevuto due nuov...
25/11/2022

Improvvisamente e per me del tutto inaspettatamente, il CESEDI ha comunicato al gruppo GIS che, avendo ricevuto due nuove unità di personale, è ora in grado di offrire supporto alle proposte di lavoro dei componenti del GIS che non erano state incluse nell'edizione del catalogo per l'anno scolastico 2022-23. Potete vedere il catalogo senza le nostre proposte al link http://www.cittametropolitana.torino.it/speciali/2022/cesedi_2022_2023/

E' senza dubbio una buona notizia. Vedrò cosa riuscirò a fare. E soprattutto che accoglienza troveremo, visto che a questo punto dell'anno scolastico ormai la maggior parte degli insegnanti ha fatto le sue scelte per l'aggiornamento obbligatorio.

Stay tuned, come si diceva una volta da qualche parte.

Anche per l'anno scolastico 2022/2023 il CeSeDi-Centro Servizi Didattici della Città metropolitanariproponeil Catalogo Il Ce.Se.Di. per la Scuola,un ampio ventaglio diattività formative con opportunità di approfondimento, formazione e sperimentazione didattica.

22/11/2022

E così oggi è ricominciato tutto.
Lasciato alle spalle il CESEDI, che ha scaricato neanche troppo elegantemente il nostro GIS e l'unica organizzazione che offriva gratuitamente agli insegnanti almeno un laboratorio annuale in apprendimento cooperativo, si ricomincia con quattordici valorose e valorosi insegnanti all'IC di Luserna San Giovanni.
Con gioia e curiosità.
E' stato un magnifico pomeriggio tutto incentrato nel creare un clima sereno. Missione compiuta. Siamo stati tutti bene. Io per la prima volta non mi sono fatto prendere dalle paturnie per il tempo mai sufficiente e ho lavorato con grande serenità. Le/gli "allievi" hanno partecipato con grande intensità e sono rimaste/i sul pezzo dall'inizio alla fine. Alla fine mi sono parsi contenti e ho avuto l'impressione che siano entrate/i nello spirito giusto per affrontare questa avventura in 5 puntate di 2 ore l'una.
Io ero così concentrato e sereno che mi sono persino dimenticato di prendere qualche foto. Vedrò di rimediare le prossime volte.
Ma le riflessioni nella fase di costruzione della classe in corridoio sono venute veramente da manuale. Grazie ragazze e ragazzi. Anche per avermi fatto sentire a casa.

Indirizzo

Via Gramsci 9
Pinerolo
10064

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Gianni Di Pietro Fare apprendimento cooperativo pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta La Scuola/università

Invia un messaggio a Gianni Di Pietro Fare apprendimento cooperativo:

Scelte rapide

Condividi

Digitare