Officina 21 - Movimento Progressista

Indicazioni Contatta la scuola/università

Officina 21 - Movimento Progressista Movimento Progressista

Ma quanto proficuo lavoro!
21/09/2026

Ma quanto proficuo lavoro!

A tutti quelli che dicono che questo governo in quattro anni è stato “immobile” rinfresco la memoria, così poi non andate a dire che “non ha fatto nulla”… ha fatto ha fatto, fin troppo:

● 13 miliardi sottoscritti per il patto di stabilità

● 100 miliardi all'anno per il riarmo fino al 2035 una decisione presa senza passare dal Parlamento

● 15 miliardi per il ponte sullo stretto di Messina

● 14,5 miliardi di prestito dal SAFE per l'acquisto di armi

● 75 miliardi per acquisto gas americano

● 23 miliardi per i dazi imposti da Trump

● 25 miliardi per l'Ucraina/Zelensky in una guerra persa in partenza ( l'Italia pur essendo all'ultimo posto come PIL è il 4' su 27 Paesi UE nell'erogazione dei contributi)

●129 milioni di superbonus ai balneari, e albergatori

● 1 miliardo per il "canile" in Albania

● 1 milione di euro per il potenziamento del CNEL con Brunetta Presidente che ha uno stipendio di 252.000 euro annui

● 170 miliardi di euro per aver prorogato il superbonus 110 fino al 2025 (la legge Conte prevedeva la scadenza al 31/12/2021 ma il super bonus è stato poi prorogato da Draghi per 28 mesi e dalla Meloni per altri 4 anni nonostante il parere della Corte dei Conti che nel 2023 ne ufficializzava i rischi di indebitamento)

● 40 milioni di euro per il ripristino dei vitalizi a 851 ex senatori e a 444 famiglie di senatori deceduti

● 100 milioni euro all'editoria

● 300 miliardi in più di debito pubblico

● 209 miliardi di PNRR che non si sa come e dove siano stati investiti

● Ha svenduto ad investitori stranieri quelle poche aziende rimaste (ITA Airways, IVECO, BIALETTI, TIM, IP italiana petrolio, CVS Ferrari, PIAGGIO.

● Ha portato l'Italia all'ultimo posto tra i Paesi UE con una crescita dello 0,5% e al primo posto per debito pubblico!

● Non ha sviluppato un piano politico economico, un piano di sviluppo industriale, un piano di strategia energetica

● Ha reso l'Italia un paese inaffidabile, buono solo a fare da cavia nella sperimentazione di nuovi vaccini sugli animali dei quali è vietata l'esportazione all'estero

● Non è stata chiamata al Summit europeo per la pace tra Russia e Ucraina e non si è presentata al vertice UE -Balcani. L’Italia si ritrova sempre più ai margini dei tavoli che contano, proprio mentre Europa e alleati cercano una linea comune su Ucraina e sicurezza

● Ha distrutto la credibilità mondiale del nostro Paese riuscendo a farsi nemica la Russia, poi l'America, poi l'Iran.

● Ha portato l'Italia ad essere complice di Israele nel genocidio dei palestinesi e complice di Trump con attività di sostegno nella sua guerra contro l'Iran

● La Cina non vuole avere rapporti con lei

● L'Etiopia espelle l'ambasciatore italiano

● La recente rottura con Trump, che l'ha ridicolizzara agli occhi del mondo, è il fallimento di un'intera e lunga strategia politica

● con Macron non ha mai legato

● E' riuscita a litigare anche con la Spagna accusando Sanchez di non saper gestire una momentanea crisi immigratoria che in 48 ore è stata comunque risolta e ci sta trascinando in una crisi politica e diplomatica

● E' stata umiliata dalla Commissione europea (da lei stessa convocata) che:

- non ha approvato la sua posizione di sospendere gli accordi con la Spagna anzi ha elogiato Sanchez per la risposta rapida ed efficace

- non ha neppure valutato e discusso la proposta della Meloni di creare centri europei per la gestione e rimpatrio dei migranti sullo stile Albania.

● La Germania dichiara di rimandare in Italia gli richiedenti asilo politico (quasi 12.000) che sono transitati in Italia per entrare in Europa applicando il regolamento di Dublino (da lei stessa sottoscritto nel 2025) confermato dal Patto europeo sulla migrazione e l'asilo entrato in vigore il 12 giugno 2026

● La Svizzera ( pur non facendo parte della UE) annuncia che applichera' questi medesimi accordi come Stato associato e rimandera' in Italia i migranti richiedenti asilo non di sua competenza (circa 4.000)

● L'Austria ha iniziato a rimandare i richiedenti asilo in Italia sempre in virtù di questi accordi

● La Finlandia ha annunciato che si sta preparando a traferire i richiedenti asilo di competenza dell'Italia

● La Svezia, ugualmente, avvia il trasferimento di migranti in Italia

● L'Olanda rispedira' all'Italia i richiedenti asilo

● La Meloni è stata ancora una volta umiliata, isolata e messa in un angolo, altro che ...... "locomotiva d' Europa"

● Il famoso pugno di ferro sull"immigrazione è svanito come tutte le altre promesse non mantenute: oggi non è l'Italia che bussa forte in Europa ma è l'Europa che fa il pugno duro contro l'Italia.

● L'unica capacità della Meloni è stata quella di aver creato un governo di cialtroni e incapaci propagandisti, un governo che va avanti a forza di slogan parlando al futuro: faremo, interverremo, presenteremo, promulgheremo, decideremo, proporremo, integreremo, cambieremo... leggi fatte da loro!

Non mi meraviglierei se entrassimo nella storia come il popolo più ottuso e credulone di sempre, come quelli che hanno puntato il dito contro chi li ha aiutati in tutta onestà in favore di chi li riduce in povertà in modo sfrontato e senza pietà.

Siamo un gran popolo non c’è che dire, c’è da esser fieri di noi stessi per avere tanto e farci togliere tutto col nostro permesso 💪🏼

V𝗂𝗋𝗀𝗂𝗇𝗂𝖺 𝖡𝖺𝗀𝗅𝗂𝗈𝗇𝖾

25/07/2026

Mentre gli italiani sono alle prese con il caro vita, la sanità in affanno e gli stipendi che non bastano più, il governo torna all’attacco con l’autonomia differenziata.

È il prezzo che la Lega ha imposto a Fratelli d’Italia per votare la legge elettorale truffa.

Il Parlamento ha approvato le pre-intese con Veneto, Lombardia, Piemonte e Liguria, riaprendo un percorso che la Corte costituzionale aveva già delimitato con estrema chiarezza.

La Consulta ha stabilito che l’autonomia può esistere solo nel rispetto dell’unità della Repubblica, della solidarietà tra i territori e con i livelli essenziali delle prestazioni garantiti ovunque.

Eppure il governo procede come se quella sentenza non esistesse, mostrando un disprezzo politico e un’incuranza istituzionale gravissimi verso il massimo organo di garanzia costituzionale.

Le intese approvate sono sostanzialmente identiche per tutte e quattro le Regioni.

Non c’è quindi una reale valutazione delle diverse esigenze territoriali, come invece aveva indicato la Corte costituzionale.

Ogni Regione dovrebbe dimostrare, sulla base delle proprie specificità, perché ha bisogno di maggiori competenze. Invece il governo presenta lo stesso schema per tutti, come se la sentenza della Consulta non fosse mai esistita.

Ancora più grave è la favola dell’“invarianza finanziaria”.

Se la cifra complessiva da spendere resta la stessa e alcune Regioni ottengono più risorse, la conseguenza è elementare: altre Regioni ne avranno di meno.

Non servono formule tecniche per capirlo.

L’autonomia differenziata sposterà risorse da una parte all’altra del Paese, penalizzando inevitabilmente i territori più deboli e aumentando il divario tra Nord e Sud.

Sono perciò d’accordo con le critiche mosse dal presidente della Regione Campania, Roberto Fico, e dal presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro.

Ma credo che non basti.

Serve una grande mobilitazione civile, a partire dai primi giorni di settembre, che rimetta questa battaglia al centro del dibattito politico nazionale.

E deve partire dal Sud, ma non può fermarsi al Sud.

Perché l’autonomia differenziata non danneggia soltanto il Mezzogiorno. Indebolisce l’intero Paese, aumenta le disuguaglianze territoriali e rende l’Italia meno forte e meno coesa.

Fa male al Sud.
Fa male al Nord.
Fa male all’Italia.

Questa non è l’autonomia prevista dalla Costituzione.

È un progetto politico che divide il Paese, mette i territori in competizione tra loro e ignora persino i limiti fissati dalla Corte costituzionale.

Chi governa dovrebbe unire l’Italia, non dividerla. Invece continua a portare avanti una riforma che aumenta le disuguaglianze e colpisce proprio i cittadini che hanno più bisogno dello Stato.

Intanto dall'altra parte in pubblica piazza si ostentando i saluti romani nei comizi ci si rivolge alla platea con un af...
16/06/2026

Intanto dall'altra parte in pubblica piazza si ostentando i saluti romani nei comizi ci si rivolge alla platea con un affettuoso "camerati" , senza conseguenze nonostante la legge. Sì può essere fermati perché si manifesta dichiarandosi antifascista. Anche il ventennio cominciò con pochi convinti e sembrava non avessero futuro...

Due giovani denunciati per fatti avvenuti durante le manifestazioni pro Palestina a Torino si sono tolti la vita, in momenti diversi, nelle scorse settimane. Secondo quanto riportato dagli organi di stampa, uno dei due avrebbe lasciato un biglietto nel quale farebbe riferimento anche al peso vissuto in relazione ai provvedimenti giudiziari che lo riguardavano. Saranno naturalmente gli accertamenti a chiarire ogni aspetto di questa dolorosa vicenda.

Di fronte a notizie come questa il rispetto viene prima di tutto: rispetto per le persone coinvolte, per le loro famiglie e per la verità dei fatti.

È legittimo discutere del rapporto tra giustizia, misure cautelari, tutela dei diritti e conseguenze umane delle decisioni dello Stato. Ma questo confronto deve avvenire con serietà, senza odio e senza trasformare una tragedia in uno scontro tra tifoserie.

Per questo motivo i commenti saranno consentiti solo ai consolidati della pagina. È una scelta fatta per favorire un confronto civile e impedire che insulti, provocazioni o messaggi disumanizzanti prendano il posto del rispetto che una vicenda simile merita.

16/06/2026
Appuntiamoci anche questo...
11/05/2026

Appuntiamoci anche questo...

A svelarlo è stata la puntata di ieri sera di Report. C’è anche il petrolio estratto in terra lucana, a Tempa Rossa, che attraverso il terminale dell’ENI al porto di Taranto, raggiunge Israele in favore di una azienda che ha l’appalto di fornitura dell’IDF.

Secondo la ricerca di Greenpeace, realizzata insieme a Report l’export di combustibili fossili dall’Italia a Israele durante la guerra a Gaza è stato molto intenso: “Abbiamo tracciato le spedizioni delle navi dirette a Israele dal 2024 al 2026.
In tre casi i carichi partono dal molo di Taranto di Eni, che funge solo da terminalista. Le tre operazioni commerciali, infatti, riguardano greggio proveniente dal Centro Olio “Tempa Rossa”, giacimento petrolifero situato nel cuore della Basilicata e gestito dai francesi di TotalEnergies Italia, da Shell Italia e da Mitsui.

Sulla pagina social di Report, dopo la messa in onda della puntata si riferisce che: “In riferimento alle tre spedizioni di petrolio diretto in Israele dall’Italia, partite dal molo di Taranto di Eni e raccontate nel servizio di Report, Eni ci informa che il greggio proveniva dal Centro Olio “Tempa Rossa”, giacimento petrolifero situato nel cuore della Basilicata e gestito dai francesi di TotalEnergies Italia, da Shell Italia e da Mitsui.

Nello stesso servizio di ieri sera, si è rivelato che “dal più grande petrolchimico d’Italia, l’Isab siciliano di Priolo, sono partiti dieci carichi di carburanti diretti in Israele. Non solo, quando indicato, l’acquirente risulta essere il colosso energetico israeliano ORL Bazan, in cui ha importanti quote tramite un proprio fondo proprio il CEO della Isab di Priolo, l’israeliano Michael Bobrov.

In pratica l’israeliano Bobrov vende gasolio italiano a se stesso, a una società che rifornisce il ministero della Difesa israeliano.
Isab ci risponde che in realtà vende al colosso energetico Trafigura che poi decide che farne.

La raffineria di Priolo è divenuta parte del sistema di sicurezza energetico di Israele? Lo abbiamo chiesto all’ex manager di Eni Salvatore Carollo che sottolinea come con questa operazione “il problema è che perdiamo i rifornimenti sul mercato italiano che provenivano dalla principale raffineria italiana, questo è il punto fondamentale”.”

24/04/2026

E chest' è...

Indirizzo

Pimonte

Sito Web

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando Officina 21 - Movimento Progressista pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta La Scuola/università

Invia un messaggio a Officina 21 - Movimento Progressista:

Scelte rapide

Condividi