02/10/2026
Come per gli altri gatti di Sparta prima di lui, giorni fa abbiamo castrato anche Zorro.
Una scelta etologica ed etica, preparata a lungo affinché un momento impegnativo non interrompesse la continuità cognitiva della sua esperienza. A ventiquattr’ore dall’intervento Zorro aveva già recuperato luoghi, traiettorie, autonomia e presenza nel proprio mondo, addirittura anche con una riduzione delle distanze con noi.
La questione va posta con chiarezza: un animale non coincide con le proprie gonadi e la libertà non coincide con l’integrità riproduttiva.
In un contesto di coesistenza e semiantropico, lasciare un gatto fertile quando ciò significa esporre lui e altre soggettività alle conseguenze della riproduzione, non è maggiore rispetto della natura. È sottrarsi a una responsabilità.
L’etica valuta il soggetto, il contesto e le possibilità. E decide con criterio e cognizione di causa, senza emotività e proiezioni.