Coordinamento Presidenti Consiglio d'istituto - Piemonte

Coordinamento Presidenti Consiglio d'istituto - Piemonte

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Pagina dei presidenti dei consigli d'istituto del Piemonte

Nel coordinamento confluiscono le esperienze di centinaia di Presidenti dei Consigli d'Istituto della regione Piemonte. Fare rete, confrontarsi, formarsi, sono un investimento per crescere in consapevolezza nel proprio ruolo e rendere le nostre scuole meglio governate per soddisfare a pieno i bisogni formativi e di crescita dei ragazzi che le vivono. Il Coordinamento fornisce rappresentatività dav

Coordinamento Regionale Presidenti di Consiglio d'Istituto Piemonte al 54,3% 29/02/2024

Il nostro obiettivo di rappresentare sempre un maggior numero di presidenti di consigli d'istituto del Piemonte è sulla buona strada per essere raggiunto. E tu, presidente, sei ancora fuori dal giro? Che cosa aspetti a diventare dei nostri? Il coordinamento è gratuito e ti offre formazione e rappresentanza sui tavoli istituzionali!

Coordinamento Regionale Presidenti di Consiglio d'Istituto Piemonte al 54,3% Il Coordinamento Regionale Presidenti di Consiglio d'Istituto ha raggiunto in questi giorni una partecipazione degli istituti regionali pari al 54,3%,

22/12/2023

Auguri di buone feste dal Coordinamento Presidenti Consiglio d'istituto - Piemonte a tutte le componenti che animano la scuola: presidi, docenti, ATA, personale scolastico, genitori e studenti.

12/12/2023

📣 Oggi è stata inviata a tutte le scuole la nota con le indicazioni relative alle iscrizioni per l’anno scolastico 2024/2025.

📌 Le domande online devono essere inoltrate dalle ore 8 del 18 gennaio 2024 alle ore 20 del 10 febbraio 2024 utilizzando le credenziali SPID, CIE, CNS o eIDAS.
Sarà anche possibile iscriversi ai percorsi sperimentali quadriennali della filiera tecnologico-professionale, secondo quanto previsto dal decreto ministeriale 240/2023.

Nella Piattaforma è presente il nuovo punto di accesso alle iscrizioni online, con tutte le informazioni utili per la procedura ▶️ https://unica.istruzione.gov.it/it/orientamento/iscrizioni

Qui tutti i dettagli ▶️ https://www.miur.gov.it/web/guest/-/scuola-diramata-la-nota-sulle-iscrizioni-per-l-anno-scolastico-2024-2025-le-domande-dal-18-gennaio-al-10-febbraio-prossimi

10/06/2023

Nuovo incontro aperto a Presidenti CDI e a rappresentanti dei genitori in CDI.
Scrivi un'email a [email protected] per ricevere il link al Google Meet!

24/05/2023

Pubblicato già il prossimo calendario scolastico anno 2023/2024.

IL CALENDARIO SCOLASTICO 2023-24

L’anno scolastico 2023-24 inizierà lunedì 11 settembre per terminare l’8 giugno (il 28 per le scuole dell’infanzia).
Il calendario approvato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore all’Istruzione e Merito Elena Chiorino comprende 206 giorni di lezione in aula negli istituti in cui si frequenta dal lunedì al sabato, 174 dove si resta in classe fino al venerdì. Potranno ridursi di un giorno per la ricorrenza del Santo Patrono.
In considerazione del servizio svolto le scuole dell’infanzia potranno anticipare l’inizio delle lezioni.

La novità
Novità assoluta l’introduzione della “clausola di flessibilità”: se fosse necessario sospendere l’attività didattica a causa dell’esecuzione di interventi di edilizia scolastica correlati ai finanziamenti del Pnrr potrebbero essere previste eventuali anticipazioni sulla data di inizio delle lezioni, ma le modifiche dovranno essere preventivamente concordate tra istituzioni scolastiche ed enti locali competenti per l’organizzazione dei servizi complementari come trasporti e mensa.

Le vacanze
Definiti anche i periodi di chiusura:
- sabato 9 dicembre in occasione della festa dell’Immacolata
- dal 23 dicembre al 7 gennaio per le vacanze di Natale
- dal 10 al 13 febbraio per le vacanze di Carnevale
- dal 28 marzo al 2 aprile per le vacanze di Pasqua
- venerdì 26 e sabato 27 aprile.

04/05/2023

𝗜𝗻𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗰𝗼𝗻 𝗶𝗹 𝗦𝗼𝘁𝘁𝗼𝘀𝗲𝗴𝗿𝗲𝘁𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗢𝗻. 𝗣𝗮𝗼𝗹𝗮 𝗙𝗿𝗮𝘀𝘀𝗶𝗻𝗲𝘁𝘁𝗶. 𝗨𝗻 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗼 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗹 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗶𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗣𝗿𝗲𝘀𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝗖𝗼𝗻𝘀𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼 𝗱'𝗜𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘁𝗼.

Venerdì 28 aprile, una delegazione del Coordinamento dei Presidenti di Consigli d’Istituto, a cui il nostro coordinamento ha dato mandato, è stata ricevuta dal Sottosegretario al Ministero dell’Istruzione e del Merito, On. Paola Frassinetti.

Durante l'incontro è stato possibile mettere in evidenza, in un dialogo partecipato e produttivo, che i Presidenti sono una figura istituzionale e di garanzia per tutte le Componenti delle Comunità scolastiche e al servizio della Comunità educante. Non sono una "parte sociale", e collaborano ogni giorno, nel rispetto delle competenze, a fianco dei DS, per prevenire, gestire o risolvere le criticità, e migliorare il funzionamento degli Istituti e le loro attività scolastiche.

La delegazione ha illustrato al Sottosegretario, e quindi chiesto al Governo, di costruire le condizioni normative atte a consentire la partecipazione dei Presidenti di CDI sia a livello locale (Comuni, Province/ Città metropolitane, Regioni, UST ed USR), sia a livello centrale (Ministero e Governo), offrendo gratuitamente le loro esperienze e competenze vissute sul territorio scolastico con l’intento di contribuire ad “edificare”, nell'interesse del Paese, una Scuola più partecipata.

L’On. Frassinetti, durante l’incontro, ha espresso l’apprezzamento per il lavoro svolto quotidianamente dai Presidenti CDI e dai coordinamenti, tra cui il Coordinamento Presidenti Consiglio d'istituto - Piemonte, nel mettersi in rete e creare formazione e sostegno.

Ma soprattutto 𝗲̀ 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗮𝗰𝗰𝗼𝗹𝘁𝗼, 𝗰𝗼𝗻 𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗲 𝘀𝗼𝗱𝗱𝗶𝘀𝗳𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, 𝗹’𝗶𝗺𝗽𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗦𝗼𝘁𝘁𝗼𝘀𝗲𝗴𝗿𝗲𝘁𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗮 𝗳𝗮𝗿𝘀𝗶 𝗰𝗮𝗿𝗶𝗰𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗲 𝗶𝘀𝘁𝗮𝗻𝘇𝗲 e di avviare, immediatamente, una “fase istruttoria” per analizzare le stesse sul piano normativo, al fine di comprendere quale sia l’iter “migliore” per poterle concretizzare nel minor tempo possibile.

Al termine della riunione è stato convenuto con l’On. Frassinetti la formalizzazione di questo “percorso”, instaurando un canale di dialogo permanente con i delegati del Coordinamento dei Presidenti di C.d’I incontrati.

Ringraziamo pertanto il Sottosegretario al MIM e, come concordato, già dalla prossima settimana, 𝗳𝗮𝗿𝗲𝗺𝗼 𝗹𝗮 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗮𝗴𝗲𝘃𝗼𝗹𝗮𝗿𝗟𝗮 𝗻𝗲𝗹𝗹’𝗶𝗺𝗽𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗼.

Primo giorno di scuola in Piemonte 12/09/2022

Primo giorno di scuola oggi in Piemonte!

L’anno scolastico verrà inaugurato nella sede dell’Ic Da Vinci Frank di via degli Abeti dal direttore dell’Ufficio scolastico regionale Stefano Suraniti insieme al presidente della Regione Alberto Cirio e al sindaco Stefano Lo Russo. Subito dopo è prevista una seconda tappa al liceo Giordano Bruno.

L’assessora all’Istruzione del Comune Carlotta Salerno sarà invece alla primaria Sclopis dell’Ic Pacchiotti Revel e poi al nido e alla materna comunali Bay per il primo giorno di riapertura degli asili

La prima cintura della città è stata scelta per l’inaugurazione nazionale dell’anno scolastico venerdì 16 alla presenza del Presidente Sergio Mattarella e del ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi. L’annuale cerimonia «Tutti a scuola» si svolgerà al liceo e istituto tecnico Curie-Vittorini di Grugliasco. All’evento parteciperanno studenti di tutta Italia e la cerimonia sarà trasmessa in diretta dalle 16 alle 18.30 su Rai Uno.

Appena riaperte, le scuole sede di seggio rimarranno già chiuse dal pomeriggio del 23 fino a tutta la giornata di lunedì 26.

Primo giorno di scuola in Piemonte La prima campanella ufficiale suona a Torino nell’estrema periferia nord della Falchera. Inoltre la prima cintura della città è stata scelta per l’inaugurazione nazionale dell’anno scolastico venerdì 16: ci saranno il Presidente Mattarella e il ministro Bianchi

11/09/2022
02/05/2022

Spesso i genitori ci chiedono, in qualità di presidenti e di rappresentanti dei genitori eletti in Consiglio d’Istituto, interventi mirati su singole problematiche, addirittura su problematiche di carattere personale. Ad esempio, con l’avvento del Covid e l’aggravarsi della situazione pandemica in Regione, sono proliferati i messaggi di aiuto e chiarificazione dai genitori ai rappresentanti di classe, da questi poi ai rappresentanti d’istituto, su fino alla chat del Coordinamento dei Presidenti, che è diventata un quotidiano “ma anche da voi succede che…”, o “che cosa rispondo a chi mi chiede se…”

Cogliamo quindi l’occasione per fare qualche passo indietro e avere un’idea del raggio d’azione dei genitori consiglieri: quali compiti e su quali materie i rappresentanti dei genitori possono e, anzi, devono esprimersi, per collaborare con la scuola verso obiettivi di miglioramento? Perché questo è lo scopo che ci viene riconosciuto: contribuire al miglioramento della scuola, sotto ogni punto di vista e fin dove possibile, per gli alunni che la frequentano.

Dunque, a livello d’istituto i rappresentanti dei genitori vengono eletti (ogni 3 anni) per portare ovviamente la voce delle famiglie nel Consiglio d’Istituto e decidere insieme con il personale scolastico e, nelle scuole superiori, insieme con gli studenti, in merito ad alcuni temi di governance della scuola che competono espressamente al Consiglio. Citiamo ad esempio i bilanci, l’approvazione del PTOF, l’uso dei locali e delle attrezzature, l’adozione del calendario scolastico con eventuali adattamenti. Il Consiglio d’istituto delibera anche spesso i criteri su cui poi insegnanti e dirigente scolastico baseranno il loro lavoro, pensiamo ad esempio ai viaggi d'istruzione e alle uscite didattiche. Il Consiglio può anche porre dei quesiti e formulare raccomandazioni e pareri al Collegio docenti, visto che in Consiglio siedono i rappresentanti degli insegnanti e il dialogo è sempre cosa buona e giusta. Senza voler fare qui un trattato completo, in sintesi è chiaro che per i genitori rappresentanti, questo ruolo introduce ad una collaborazione per il buon funzionamento della scuola, che significa certamente esprimere con chiarezza le esigenze delle famiglie e degli alunni e porre apertamente degli interrogativi se non delle vere e proprie critiche su eventuali aspetti problematici o discutibili, ma non significa sempre e necessariamente fare “opposizione” o “sindacato” a priori. Anzi, un genitore membro del Consiglio d’istituto è sempre alla ricerca di una mediazione ragionevole, di una soluzione di compromesso ai problemi che emergono, sempre e unicamente in vista dell’obiettivo ultimo di cui sopra, ovvero una scuola giusta e capace di assolvere bene al suo compito educativo.

E veniamo invece a ciò che nessun genitore, nessun rappresentante e nessun presidente di CdI potrà mai fare: abbiamo detto che i genitori siedono nell’organo di governance, ma essi non sono il management della scuola. E’ come dire, all’incirca, che essi siedono in Parlamento, quindi discutono, negoziano, partecipano, votano e decidono ma non sono il Governo, quindi non gestiscono, non dirigono, non rappresentano legalmente la scuola e non seguono le varie fasi delle attività - altrimenti sarebbero dipendenti stipendiati dal MIUR! Il management della scuola sono i dirigenti scolastici e i dsga. Pertanto non solo una volta che il Consiglio d'istituto ha affrontato le questioni e deliberato, l’esecuzione di quanto deciso passa completamente e unicamente nelle mani dei dirigenti scolastici e dei dsga (e per questo motivo è importante che le discussioni in CdI siano articolate, complete e partecipate), ma soprattutto sulle decisioni che spettano direttamente al dirigente scolastico senza necessità di delibere del CdI i genitori consiglieri non hanno materialmente voce in capitolo e, in linea di principio, potrebbero anche non esserne informati. Questo è un passaggio delicato ma necessario da comprendere: i genitori in CdI non sono una cerniera con il dirigente scolastico per tutto ciò che avviene a scuola, non siedono in CdI come ambasciatori di lamentele individuali o di classe, non sono più attenti a leggere le circolari di un qualunque altro genitore.

I genitori consiglieri hanno un ruolo di rappresentanti e garanti di trasparenza e democrazia (questo lo spirito con cui la scuola aprì loro le porte nel 1974) nei processi decisionali della scuola, devono pretendere da un lato che questo ruolo sia riconosciuto e rispettato e dall’altro formarsi con scrupolo sui loro diritti e doveri per esercitare al meglio questo ruolo senza cadere in confusione e invadere le prerogative altrui.

Buona notizia: dove non possono arrivare i genitori consiglieri, la base dei genitori ha comunque un potente strumento di partecipazione alla vita scolastica, il Comitato Genitori. E’ il Comitato Genitori il forum dove “socializzare” le questioni che stanno a cuore alle famiglie, non il Consiglio d’Istituto. Qualche presidente definisce il CdI la “testa” e il CG la “pancia” dei genitori. Spieghiamo meglio:
riassumendo, il CdI deve occuparsi per mandato normativo di tracciare le linee e i criteri di governance che poi dirigenti e dsga realizzeranno, ha precise competenze inderogabili in materia contabile, approva ciò che abbiamo elencato sopra e inoltre - punto fondamentale - è un organo collegiale misto, ovvero dove deliberare significa mediare fra le diverse componenti (docenti, personale ATA, famiglie, studenti alle superiori). Quindi certamente la voce dei genitori in Consiglio deve farsi sentire ma non è l’unica e indubbiamente bisognerà arrivare a dei compromessi;
il Comitato Genitori invece è un organo esclusivamente genitoriale (pensiamo per analogia al comitato studentesco di una scuola superiore), dove quindi è facile discutere in completa libertà fra pari e organizzarsi per maturare proposte e segnalazioni, dove attraverso il confronto fra genitori è possibile conoscere meglio la propria scuola e capirne le dinamiche di funzionamento, dove si travalicano le mura della classe specifica frequentata da* propri* figli*, dove davvero si può partecipare in prima persona alla vita della scuola facendo squadra.

Dalla discussione in Comitato Genitori usciranno quindi proposte e segnalazioni che, a seconda della loro natura, potranno essere sottoposte al CdI perchè vadano poi opportunamente vagliate e deliberate prima di essere esecutive o al DS se immediatamente eseguibili.

In altri termini, forse sembrerà strano ai genitori, ma non tutto ciò che i genitori hanno da dire alla scuola deve necessariamente passare dai loro rappresentanti in Consiglio d'istituto per essere affrontato e risolto. Anzi tali rappresentanti potrebbero non sapere nulla di certe tematiche ed è rispettoso non considerarli come i “segretari” delle famiglie a disposizione in qualsiasi momento e per qualsiasi tematica.
Le assemblee genitori dovrebbero essere anche l’occasione in cui i rappresentanti in Consiglio illustrano a grandi linee su quali aspetti punta il PTOF approvato o modificato quest’anno e se le linee d’indirizzo individuate dal DS rispecchiano la percezione e l’idea che i genitori hanno della scuola frequentata dai propri figli. Alle assemblee è anche possibile invitare gli stessi dirigenti scolastici, perchè no? Per farsi spiegare i piani di miglioramento che discendono dalle autovalutazioni che ogni scuola è chiamata a fare: l'autovalutazione sembra corretta ai genitori? E i traguardi di miglioramento sembrano coerenti? Quelli enunciati in passato sono stati effettivamente raggiunti? Un bravo dirigente sarà gratificato dal poter raccontare il proprio lavoro.

Abbiamo detto che i rappresentanti eletti in CdI approvano i bilanci preventivi e consuntivi dell’istituto: cari genitori, chiedete loro di spiegarvi a quali attività è stato destinato il contributo volontario da voi versato l’anno scorso. Consultate sul sito della scuola la relazione al conto consuntivo: fra l’altro, a partire dall’anno 2023 le scuole saranno tenute a comunicare all’Agenzia delle Entrate quali spese sono state sostenute dalle famiglie e come sono stati impiegati i loro contributi volontari. Potete anche suggerire ai vostri rappresentanti come vorreste che i soldi venissero impiegati.

Capite che le tematiche su cui ingaggiare i rappresentanti, affinchè offrano il proprio servizio per un buon svolgimento della vita scolastica sono molte, ma spesso si travisa questo ruolo.

Per contribuire al funzionamento della scuola, riappropriamoci ognuno del proprio ruolo:
- per le questioni personali i primi interlocutori dei genitori sono i docenti della classe.
- per le questioni di classe il rappresentante eletto dai genitori ad ottobre è l’anello di collegamento con i docenti di classe ed, in primis, con il coordinatore, nelle scuole secondarie.
- Infine i rappresentanti in Consiglio d’istituto affrontano questioni generali e comunque attinenti al proprio mandato.

Forzare il meccanismo, seppur con il nobile intento di dare risposte e di essere di supporto, rischia di far lavorare male tutti, con la conseguenza di non farsi trovare pronti quando sarebbe necessario e opportuno esserlo.

21/04/2022

𝗣𝗿𝗶𝗺𝗼 𝗰𝗼𝗹𝗹𝗼𝗾𝘂𝗶𝗼 𝗰𝗼𝗻 𝗶𝗹 𝗠𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗼 𝗕𝗶𝗮𝗻𝗰𝗵𝗶.
𝗜𝗹 𝟭𝟰 𝗮𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗲𝗴𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗣𝗿𝗲𝘀𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗶 𝐝𝐞𝐢 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢 𝐝'𝐈𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐯𝐚𝐫𝐢𝐞 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝'𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚 𝗲̀ 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗮 𝗿𝗶𝗰𝗲𝘃𝘂𝘁𝗮 𝗱𝗮𝗹 𝗠𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗜𝘀𝘁𝗿𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, 𝗣𝗿𝗼𝗳. 𝗣𝗮𝘁𝗿𝗶𝘇𝗶𝗼 𝗕𝗶𝗮𝗻𝗰𝗵𝗶, 𝗲 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝐬𝐮𝐚 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞𝐫𝐚, 𝐥𝐚 𝗗𝗼𝘁𝘁.𝘀𝘀𝗮 𝗖𝗿𝗶𝘀𝘁𝗶𝗻𝗮 𝗚𝗿𝗶𝗲𝗰𝗼.

La delegazione, guidata da Stefano Dani, portavoce nazionale del Coordinamento dei Presidenti dei Consigli d'Istituto dell'Emilia Romagna, era composta da: Daniele Rocci per il Piemonte, Carlo Maria Caputi per il Friuli Venezia Giulia, Marco Pardini per la Liguria, Silvia Muoio per la Lombardia ed Eleonora Morreale per la Toscana.
La riunione è stata estremamente positiva e ci teniamo per questo a ringraziare pubblicamente il Ministro e la Consigliera per l’attenzione, la disponibilità ed il garbo istituzionale riservatici.
Sono state accolte con enorme piacere le parole che il Ministro ha rivolto ai sei portavoce, l’apprezzamento espresso dallo Stesso per il grande lavoro svolto fin qui nel fare rete tra Presidenti dei consigli d'istituto in tante Regioni d’Italia, agevolando la nascita di molti Coordinamenti regionali e creando, in questo modo, l’opportunità di un confronto permanente nonché l’interscambio di informazioni e buone prassi tra gli stessi, costruendo di fatto una rete mutualistica tra i partecipanti.
Altro aspetto degno di nota su cui si è soffermato il Ministro è il riconoscimento dell’importanza del ruolo del Presidente di C.d’I. quale figura istituzionale di garanzia per tutte le componenti nei Consigli d'Istituto e nelle scuole, nonché “cerniera” tra scuola, famiglie, Amministrazioni locali e “territori”, ruolo definito dal Ministro Bianchi fondamentale per tutte le nostre Comunità educanti.
A seguire, i portavoce presenti si sono trattenuti ancora con la Dott.ssa Grieco. La Consigliera del Ministro, oltre a presentarsi, ha elencato i temi su cui il Ministero e il Governo si stanno impegnando, ha sottolineato l’importanza del Diritto allo Studio sancito dalla Costituzione e di come nella Costituzione l’Istruzione giochi un ruolo sociale essenziale e strategico, ha accennato alle criticità che a Suo avviso devono vedere convergere gli sforzi di tutta la Comunità educante ed ha garantito la Sua piena disponibilità a fare immediatamente da tramite tra il gruppo dei portavoce del Coordinamento presenti ed il Ministro avviando un lavoro comune.
Al termine della riunione è stato insieme convenuto di dare seguito velocemente a quanto iniziato con questo primo incontro decidendo di aggiornarsi nelle prossime settimane per definire, già entro la fine di quest’A.S., un nuovo incontro al fine di entrare nel merito delle prime proposte e di come instaurare in modo istituzionale un dialogo permanete tra i rappresentanti dei Presidenti di C.d’I. e l’Istituzione scolastica nel Suo insieme.
Grazie a questa fondamentale legittimazione del Ministro Bianchi, proviamo quella sensazione di soddisfazione che si sente quando si sa di aver fatto qualcosa di utile e importante. In tutti questi anni abbiamo sempre avuto come obiettivo, nel rispetto delle competenze, l’interlocuzione e il confronto con tutti gli Uffici Scolastici per riuscire a mettere in atto una reale collaborazione atta a dare un contributo costruttivo alla Nostra Scuola.

𝘐 𝘱𝘰𝘳𝘵𝘢𝘷𝘰𝘤𝘦 𝘯𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘢𝘭𝘪
𝘚𝘵𝘦𝘧𝘢𝘯𝘰 𝘋𝘢𝘯𝘪 - 𝘋𝘢𝘯𝘪𝘦𝘭𝘦 𝘙𝘰𝘤𝘤𝘪 - 𝘊𝘢𝘳𝘭𝘰 𝘔𝘢𝘳𝘪𝘢 𝘊𝘢𝘱𝘶𝘵𝘪 - 𝘔𝘢𝘳𝘤𝘰 𝘗𝘢𝘳𝘥𝘪𝘯𝘪 - 𝘚𝘪𝘭𝘷𝘪𝘢 𝘔𝘶𝘰𝘪𝘰 - 𝘌𝘭𝘦𝘰𝘯𝘰𝘳𝘢 𝘔𝘰𝘳𝘳𝘦𝘢𝘭𝘦




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