21/11/2023
Il di ricorda tutte le
La morte ingiusta di una ragazza, Giulia Cecchettini, ci tocca troppo per poterne tacere. Giulia, che sentiamo cara come una nostra studentessa, non mancherà solo ai suoi affetti. La sua è una dolorosa perdita per tutti coloro che si sforzano di educare donne libere e uomini rispettosi.
Ai suoi sogni, a quella laurea che doveva prendere, alla donna che non ha fatto in tempo a diventare, ed a tutte le donne come lei, le cui ali sono state spezzate da ciò che si spacciava per amore dedicheremo un minuto di silenzio, lunedì 20 novembre, alle ore 12.00.
Ciao Giulia, continueremo a sognare anche per te.
La Giornata mondiale contro la violenza sulle donne fu istituita il 17 dicembre 1999 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Una data scelta non a caso. In questo stesso giorno del 1960, furono uccise le tre sorelle Mirabal, attiviste politiche della Repubblica Dominicana.
Da allora, il 25 novembre rappresenta il momento più importante dell’anno per parlare, informare e sensibilizzare su questo grave problema,che riguarda tutti i Paesi del mondo.
Il numero delle donne che subiscono violenza fisica, sessuale, o psicologica nel mondo è in crescita ed ha molti volti; In Italia e nel mondo subisce violenza, mediamente, una donna su tre dai 15 anni in su. Il 53% di donne in tutta l’Unione Europea afferma di evitare determinati luoghi o situazioni per paura di essere aggredita.
Sono spesso i partner o gli ex partner a commettere gli atti più gravi: in Italia sono, infatti, responsabili del 62,7% degli stupri. Una lunga scia di violenza che può culminare con il femminicidio. Nel 38% dei casi di omicidi di donne, il responsabile è il partner, marito o fidanzato, ma non sono rari i casi in cui i carnefici siano padri o fratelli e perfino figli. In gran parte dei casi, le donne non denunciano e sottovalutano il problema o tendono a perdonare gli atti violenti subiti e segnali premonitori.