Counselor Dott. Orazio Motta

Counselor Dott. Orazio Motta

Orazio Motta
Dottore in:
Scienze del Counseling Psicologico & Relazionale. R. A. Prof. ASSOIP 345650 Il dott.

Orazio Motta, ha ottenuto due lauree, una in Scienze Bibliche e Teologiche ed una in Scienze e Tecniche Psicologiche, con la specializzazione in scienze del Counseling Psicologico e Relazionale. Il suo scopo è quello di aiutare le persone che hanno problemi di natura psico-spirituale, in modo da portarli in uno stato psicofisico ideale. Orazio pratica sia dal punto di vista professionale, sia dal punto di vista spirituale biblico, dato che svolge anche un ministero pastorale.

Normali funzionamento

02/10/2023

Quando guardi nella profondità della tua anima...
allora ti accorgi chi sei...
è il momento di rinascere

21/09/2023

Le barriere comunicative

Ogni difficoltà a comunicare subentra quando cerchiamo di avere un atteggiamento difensivo.
L'atteggiamento difensivo blocca la comunicazione, in quanto rappresenta un distanziamento o una chiusura rispetto le emozioni dell'altro, un modo di continuare a colpevolizzarlo, trincerandosi dietro una posizione di presunta innocenza.

Quando cominciamo a destituire l'eccesso di difesa scopriamo nelle relazioni affettive che molti litigi sono del tutto superflui.

L'eccesso di difesa è causato dal timore di:

- sentirsi criticati
- sentirsi in colpa
- ve**re sminuiti e la necessità di salvaguardare le propria immagine

Tale eccesso di difesa può essere scardinato accogliendo sempre ogni volta che è possibile la rivelazione dell'impatto dell'altro: "che cosa ti ha fatto pensare che ti abbia voluto ferire? con le tue spiegazioni avrò modo di valutare con più attenzione come comportarmi".

Tale modalità di risposta crea le condizioni per una comunicazione più armoniosa ed affettuosa.

E' fondamentale accogliere le emozioni dell'altro per accettarsi e riconoscersi.

Le emozioni condivise sono un patto di pace.

17/07/2023
22/06/2023

E tu cosa stai facendo?

Ci sono tre cose che nella vita non ritornano...Il tempo, le parole e le opportunità. Ci sono tre cose che possono distruggerti...le bugie, l'orgoglio e la mancanza di perdono. Ci sono tre cose che non devi perdere...la speranza, la pazienza e l'onestà.
Ma ci sono tre cose di maggior valore...L'amore, la famiglia e l'amicizia.

Ci sono tre cose che nella vita non ritornano...Il tempo, le parole e le opportunità. Ci sono tre cose che possono distruggerti...le bugie, l'orgoglio e la mancanza di perdono. Ci sono tre cose che non devi perdere...la speranza, la pazienza e l'onestà.
Ma ci sono tre cose di maggior valore...L'amore, la famiglia e l'amicizia.

16/06/2023

😎

23/05/2023

La fiducia

Il counseling è basato su una profonda fiducia nell’essere umano, nella sue capacità di autodeterminazione e nei suoi valori più alti potenzialmente presenti in ognuno. E’ questa fiducia che deve impregnare l’atteggiamento di ogni counselor, deve essere il messaggio subliminale che viene passato nella relazione per sostenere la persona nella sua ricerca di sé, con la tranquilla certezza che non spetterà mai al counselor dirle dovere deve andare e cosa deve fare.
Chi conduce l’incontro dovrà “soltanto” essere lì per l’altro, esserci davvero, con tutto se stesso con tutta l’attenzione, l’empatia, la partecipazione di cui è capace chi ha già fatto quella strada in prima persona e decide di intraprendere la professione del “facilitatore” del processo di crescita, della guida di montagna tra vette e abissi dell’animo umano, di catalizzatore di un ampliamento di punti di vista e di orizzonti.
Questa presenza, questa capacità di mettere a disposizione la propria umanità, questa autentica premura dimostrata nei confronti del proprio interlocutore, prima ancora di qualsiasi tecnica o strategia pianificata a tavolino, sono gli elementi fondanti, peculiari e vincenti di questa nuova professione di aiuto, del counseling.

23/05/2023

L’intervento psicologico non è solo Psicoterapia.

Comprende, almeno in ambito clinico, a grandi linee, l’Abilitazione-Riabilitazione, il Counseling Psicologico e il Sostegno. Ognuno di questi tre tipi ha delle specificità, degli obiettivi particolari e si attua in particolari situazioni e contesti. Il Counseling Psicologico è un processo finalizzato ad aiutare la persona a risolvere un problema o a prendere una decisione in un arco di tempo breve e delimitato, al fine di rendere possibili scelte e cambiamenti in situazioni percepite come difficili dalla persona stessa, ma non costruite come invalidanti il proprio senso di identità personale. Si tratta di un intervento breve o comunque limitato ad un tempo definito; impostato su un obiettivo ben precisato e il più possibilmente definito; efficace verso la risoluzione del problema e/o della presa di decisione; riadattante in termini di equilibrio del sistema.
Gli obiettivi che ci si pone all’interno di un percorso di Counseling Psicologico sono di condurre attivamente ed esplicitamente il cliente a identificare il focus del problema e facilitare il processo di scelta rispetto al problema specifico, con l’attenzione di ricondurre la persona sempre al “qui ed ora”, alla difficoltà attuale.
Un percorso di Counseling Psicologico si articola generalmente di:

-una prima fase valutativa (1-2 incontri) nella quale si capisce il tipo di nodo (problema) e si cerca di definirlo esplicitamente per rintracciare gli obiettivi
-una seconda fase (7-12 incontri) finalizzata a “sbrogliare il nodo”
una terza fase (1-2 incontri), rappresentata dal nodo sciolto o allentato
-una quarta fase, dedicata al follow-up.

In genere questo percorso è limitato ad un arco temporale di 3-4 mesi anche se non è la durata di per sé a distinguere il Counseling Psicologico da altre forme di intervento, ma gli obiettivi e le modalità specifiche.





Counseling , Sostegno Psicologico e Psicoterapia: specificità e differenze



Il Sostegno Psicologico è un tipo di intervento, non duraturo (ma senza un limite prestabilito), volto alla creazione di una relazione all’interno della quale la persona possa esprimere ciò che sente, pensa, costruisce di una situazione che non può per sua natura essere modificata o “letta” diversamente. Un problema che richiede Sostegno Psicologico è pertanto sicuramente circoscritto e definito sia temporalmente che rispetto alla costruzione dell’identità personale. Un percorso di Sostegno Psicologico si compone di una fase valutativa, una fase centrale e una conclusiva e, eventualmente, prevede incontri di follow-up.
A differenza del Counseling Psicologico non ha una durata prefissata e anche le varie fasi in cui si struttura non sono definibili in durata né come numero di incontri né come tempo del singolo incontro anche perché può essere realizzato in molti setting differenti che non si limitano necessariamente ad interventi “in studio”.
L’oggetto comunque è presentato dalla persona come urgenza emotiva del momento e l’obiettivo è di:

-accompagnare il cliente attraverso l’ascolto e la creazione di una relazione fortemente empatica nell’ attraversare il momento contingente di difficoltà;
-agevolare il processo di esplicitazione di ciò che vive/sente
-ampliare le possibilità di ascolto di sé;
-aiutare l’altro a leggere e a leggersi;
-facilitare il processo di assimilazione e stare con la persona lì dove sente di essere e di dover/volere rimanere.

Ciò che distingue Counseling e Sostegno dalla Psicoterapia pertanto non è tanto definibile in termini di durata e nemmeno di gravità della “patologia” o del disagio, quanto più propriamente dagli obiettivi, dalle metodologie e dalla costruzione soggettiva del problema. Infatti, un percorso di un tipo o di un altro viene attivato, a seguito di una precisa analisi della domanda, sulla base di come la persona costruisce e presenta il suo problema, quindi al significato personale attribuito dal soggetto al proprio disagio.
Il Counseling Psicologico si attiva rispetto ad una decisione/scelta, ad un problema, alla necessità di comprensione di un qualcosa di relativo alla propria vita, ai propri comportamenti, rispetto all’avvento di una “minaccia” ecc. Il Sostegno Psicologico, invece, ha per oggetto un problema presentato dalla persona come urgenza emotiva del momento rispetto alla quale non c’è possibilità di fare alcunché se non “accettare”, “confrontarsi con”. La Psicoterapia infine è un percorso che prende avvio quando il soggetto sente che il suo problema coinvolge tutte o quasi tutte le aree di funzionamento e pertanto si rende necessario un intervento di tipo psicoterapeutico ovvero un “cambiamento a partire da”.

16/05/2023

A volte non abbiamo bisogno di incoraggiamenti, consigli, direttive.

Abbiamo bisogno di empatia e presenza.
Di qualcuno che non si spaventi di come stiamo e che non abbia fretta con noi.
Di qualcuno che metta al primo posto il nostro bisogno, senza confonderlo con il suo, forzandoci ad andare proprio in quella direzione.
Di qualcuno che sappia apprezzare i nostri silenzi e che attenda con fiducia il tempo della risalita. Perché la risalita arriva se ci sentiamo amati e accolti!

💛 Stare è una delle forme di cura, relazione e rispetto più potenti.

Facciamone esperienza, con noi stessi quanto con gli altri 🔥

Photos from GuidaPsicologi.it's post 11/05/2023
11/05/2023

A pensare bene ci pensi tu ❤️

Coltiviamo l'autocontrollo: non sono i tuoi pensieri a dominare la tua mente, ma sei tu che puoi decidere a cosa pensare!

Ricordalo!

06/05/2023

A volte pensiamo che l'amore e la compassione di Dio, soprattutto a fronte di una nostra grande sofferenza, Lo portino a rivalutare i Suoi stessi metodi e piani.
Aspettiamo, tergiversiamo, temporeggiamo, procrastiniamo, fingiamo di non aver capito o di non aver sentito bene, tutto allo scopo di allontanarci il più possibile da ciò che Dio ci ha già comunicato.
Lui però non è solo amore e compassione ma è anche perfettamente santo, giusto ed immutabile.
La cosa assurda è che mentre il tempo passa e noi continuiamo a peggiorare finiamo persino per accusare Lui di essere ingiusto, insensibile, bugiardo e disinteressato.
In poche parole, cambiamo idea su Dio pur di non cambiare noi.
È ovviamente più comodo.

Forse oggi Dio vuole ricordarti una parola specifica che ti ga già rivolto tempo fa quando ti ha detto di allontanarti da quella persona, da quei luoghi, da quelle situazioni o quando ti ha detto di compiere scelte radicali e definitive circa chi debba avere il diritto di occupare il trono della tua vita.
Oggi Dio ti ricorda anche le promesse di benedizione collegate al rispetto di quei "se" che ne sono condizione necessaria e sufficiente.
Anche oggi Dio sta facendo la Sua parte e continuerà a farla.
Tu cosa intendi fare?
Dalla risposta a questa domanda dipenderà questa ennesima giornata di attesa e il resto della tua vita.

26/04/2023

Ogni emozione non ascoltata lascia un segno sul corpo..
se non ascolti la tua insoddisfazione lei ti parla con il mal di testa
se non ascolti la tua rabbia lei ti parla con la gastrite
se non ascolti la tua paura lei ti parla con la stipsi
se non ascolti la tua voglia di dire “no” lei ti parla con un nodo allo stomaco
se non ascolti la tua passione lei ti parla con un’infiammazione vaginale
se non ascolti la tua creatività lei ti parla con le oscillazioni di peso
se non ascolti la tua affettività lei ti parla con una dermatite
se non ascolti la tua spiritualità lei ti parla con un corpo che non sente
il corpo è lo specchio della nostra anima…

Simona Oberhammer

17/03/2023

❤️

25/02/2023

Buon fine settimana a noi ..

23/02/2023

Il counseling di Carl Rogers centrato sulla persona

“Se una persona si trova in difficoltà, il modo migliore di venirle in aiuto non è quello di dirle esplicitamente cosa fare, quanto piuttosto di aiutarla a comprendere la situazione e a gestire il problema facendole prendere, da sola e pienamente, le responsabilità delle proprie scelte e decisioni. Gli individui hanno in se stessi ampie risorse per auto-comprendersi e per modificare il loro concetto di sé.” Questo in sintesi il counseling di Carl Rogers, attraverso le sue parole.

Il counseling di Carl Rogers: empatia, calore e genuinitàNel counseling di Carl Rogers le persone possono essere capite solamente partendo dalle loro percezioni e dai loro sentimenti, ossia dal loro mondo fenomenologico. Per capire un individuo è necessario concentrare l’attenzione non sugli eventi che egli esperisce, ma sul modo in cui li esperisce. Dunque il counseling di Carl Rogers suggerisce che i facilitatori hanno bisogno di comunicare tre qualità di base affinché la relazione d’aiuto sia efficace ed abbia un esito positivo tanto da ottenere un cambiamento significativo nel cliente. La prima è l’empatia, che secondo Rogers è la capacità di sperimentare il mondo di un’altra persona come se fosse il proprio, ma senza mai perdere quella qualità del “come se”. Il secondo tratto di aiuto che il counseling di Carl Rogers considera essenziale è il calore, ossia l’accettazione incondizionata del cliente per quello che è, per la sua unicità ed individualità. L’ultima qualità che il counselor dovrebbe avere è la genuinità, ossia la capacità di aprirsi spontaneamente nella comunicazione col cliente, in modo da essere sempre autentico nell’esprimersi. Per Rogers bisogna essere capaci di entrare in un rapporto intensamente personale e soggettivo con il cliente, non in un rapporto come quello tra scienziato e oggetto del suo studio o fra medico e diagnosi e cura, ma in una relazione da persona a persona. (Dal sito crescita-personale)

03/02/2023

Non vediamo le cose per come sono, ma le vediamo per come siamo. ANAÏS NIN

27/01/2023

Il prof entra in aula: "Chi non è di Ravenna si metta da questa parte".

Gli studenti lo guardano con sospetto, chi non è nato nella città romagnola, e sono poco meno della metà, si sposta ciondolando senza capire le motivazioni.

"Bene, volevo dirvi che d'ora in poi non potrete più fare lezione in questa classe, non potrete più ve**re a scuola".

Facce allibite, "Prof, ma è serio?", "Dai, è uno scherzo".

"Sono serissimo, ora toglietevi orologi, braccialetti, collanine e appoggiateli su quel banco. Voi che avete gli occhiali, via anche quelli".

"Ma non ci vediamo!".

"È così. Le cinture anche, ragazzi. E le scarpe, non vi servono più. Ragazze, tiratevi indietro i capelli, legateli, nascondeteli come se non li aveste più".

Una ragazza tornando verso il gruppo dei "non nati a Ravenna" senza scarpe dice: "Non mi sento più io". Chi ammette di essere in imbarazzo, chi sogghigna. Poi cala il silenzio. Gli studenti ravennati, a bassa voce, uno con l'altro commentano: "Ma dai, ma perché?".

Quelli che non sono nati a Ravenna vengono spostati verso le finestre, fa freddo dagli spifferi, gli altri possono stare al caldo accanto ai termosifoni.

Il professore si ferma: "Chi di voi ha capito?"

Tutti hanno capito: "Ci ha fatto vivere cosa hanno provato gli ebrei quando sono stati separati dai loro compagni, quando sono stati deportati".

"E voi come vi siete sentiti?"

"A disagio, gli altri mi vedevano come io non voglio essere vista". E ancora: "Ma senza occhiali non vedevo nulla". Tutti concordano: non è giusto, ovvio. Eppure è stato.

L'insegnante ha continuato, rivolgendosi al gruppo dei nati a Ravenna: "E voi, perché siete stati zitti?".

"Perché lei è il prof".

"Ma se l'autorità commette qualcosa di atroce voi NON DOVETE TACERE. Succedeva cosi anche con le leggi razziali: alcuni avevano paura di esporsi pur riconoscendo che non erano giuste, altri hanno reagito con un atteggiamento superficiale".

Lezione conclusa.

Accadeva 4 anni fa. La Shoah spiegata agli studenti dal prof. di lettere Diego Baroncini, allora trentenne. Grazie

26/01/2023

Chi ha orecchie per udire… oda

07/01/2023

Quello che si riceve si da agli altri! Sarebbe buono imparare dall'esperienza...

27/12/2022

"È impossibile conoscere gli uomini, senza conoscere la forza delle parole."
Sigmund Freud

16/12/2022

Coraggio vai avanti Dio ti sostiene.

08/12/2022

Pensare a te stesso ti porterà al conflitto e a zero risultati. Si collaborativo e sarai soddisfatto tu e l'altro! -By Orazio-

26/11/2022

Facendo sempre le stesse cose avrei sempre gli stessi risultati!

metanoia ossia: cambia mentalità,

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