LAB-Life Città ad Emissioni Zero

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Normali funzionamento

08/11/2023

Hexagro lancia : l’Orto Verticale IoT che insegna a coltivare a casa e accedere a cibo sano

Dall'esperto pollice verde a coloro che seminano per la prima volta, coltivare non è mai stato così facile con Clovy. Hexagro lancia Clovy, l’ultima generazione nel campo di orti verticali, dotato di un assistente di coltivazione digitale che attraverso l’intelligenza artificiale insegna agli utenti come coltivare ciò che desiderano.

Il design elegante e modulare offre flessibilità e versatilità personalizzate in base alle preferenze di coltivazione e allo spazio disponibile. Con un kit disponibile in versione Small e Large, è possibile coltivare sia all'interno che all'esterno. Il sistema avanzato di automazione IoT (Internet of Things) elimina ogni dubbio su quanto irrigare, garantendo che le piante ricevano la giusta quantità di nutrimento al momento perfetto. Ideale per la nostra vita frenetica e i weekend fuori casa.

L’orto verticale Clovy include:
🌱Due misure [Small Kit: 4 vasi + serbatoio; Large Kit: 8 vasi + serbatoio]
🌱Sistema di automazione IoT
🌱Due metodi di coltivazione fuori suolo [Sensori di livello dell’acqua; Sistema di irrigazione plug-and-play e accessori]
🌱Accesso all’App Hexagro (con assistente digitale AI Hexbee)

Clovy può consentire di crescere fino a 40 piante tramite il metodo di fertirrigazione idroponica e aeroponica a bassa pressione. I sensori plug-and-play forniscono dati in tempo reale su fattori cruciali come il livello dell'acqua, la temperatura e le condizioni di luce. Questi sensori lavorano in sinergia con il sistema IoT per ottimizzare la crescita delle piante. A differenza di altri sistemi di giardinaggio attualmente disponibili, il design migliorato di Clovy consente agli utenti di utilizzare i propri semi per coltivare ciò che preferiscono.

L'app Hexagro funge da strumento educativo e interattivo per insegnare agli utenti come coltivare. Con l'aiuto di un assistente digitale di coltivazione basato sull’intelligenza artificiale, Hexbee, questi possono interagire, imparare e ottenere preziosi consigli e suggerimenti su come coltivare con successo le piante. Hexbee offre suggerimenti, promemoria e raccomandazioni personalizzate basate sulle esigenze di giardinaggio, consentendo inoltre l'accesso alla community online di Hexagro.

"Clovy è rivoluzionario nel suo genere, realizzato al 100% con materiali riciclati o riciclabili e oggi anche nuovi materiali biocompositi derivati dagli scarti della filiera agricola. I componenti plug-and-play permettono a chiunque di iniziare a coltivare partendo da zero e crescere nel tempo", ha dichiarato Alessandro Grampa, co-fondatore di Hexagro. "Clovy è perfetto per chiunque stia iniziando o per coloro che desiderano compiere il passo successivo verso una coltivazione semi-professionale".

04/11/2023

: una minaccia per l'uomo e l'ambiente

Le microplastiche, frammenti di plastica di dimensioni inferiori a 5 millimetri, rappresentano una minaccia crescente per gli ecosistemi terrestri e marini, nonché per la salute umana. Nonostante siano spesso invisibili all'occhio umano, le loro conseguenze possono essere devastanti.

Ecco perché la diffusione delle microplastiche richiede una seria attenzione e azioni immediate per mitigarne gli impatti negativi.

Quali sono i rischi per l'uomo?

🔴Contaminazione Alimentare
Le microplastiche possono accumularsi nei pesci e negli organismi marini che costituiscono parte importante della dieta umana. Questo può portare all'ingestione di plastica tramite il cibo, con conseguenze potenziali per la salute umana, come l'accumulo di sostanze tossiche e l'infiammazione dell'intestino.

🔴Impatto sulla Salute
Alcuni studi suggeriscono che l'esposizione a lungo termine alle microplastiche potrebbe essere correlata a disturbi ormonali, infertilità, problemi respiratori e malattie cardiovascolari. Il potenziale impatto delle microplastiche sulla salute umana richiede una maggiore ricerca e consapevolezza pubblica.

E i rischi per l'ambiente?

🟢Ingestione Accidentale
Gli animali marini e terrestri possono ingerire le microplastiche, scambiandole per cibo, causando danni fisici interni e, in casi estremi, la morte. Questo può portare a uno squilibrio negli ecosistemi e minacciare la sopravvivenza di intere specie.

🟢Inquinamento degli habitat
Le microplastiche possono accumularsi negli habitat naturali, compresi fiumi, laghi, foreste e oceani, alterando l'equilibrio ecologico e influenzando la biodiversità in modo negativo.

La diffusione delle microplastiche richiede una risposta urgente e coordinata a livello globale. La riduzione dell'uso di plastica monouso, l'adozione di politiche di gestione dei rifiuti più efficaci e la promozione di pratiche di riciclaggio più diffuse sono solo alcuni dei passi necessari per affrontare questa sfida. Solo attraverso un impegno collettivo per ridurre l'uso di plastica e mitigare la diffusione delle microplastiche possiamo sperare di proteggere la salute umana e preservare gli ecosistemi per le generazioni future.

02/11/2023

Unirima, presentato il Rapporto 2023. Raddoppio esportazioni limita calo fatturati per effetto volatilità prezzi. Cresce il riciclo (+2,9%)

Grazie alla capillarità degli impianti sul territorio (716 distribuiti tra Nord e Sud) e a un forte incremento delle esportazioni (+10% rispetto al 2021 e + 99,9% rispetto al 2022), il tasso di riciclo degli imballaggi in Italia si conferma al di sopra della media europea e del target Ue al 2025 e nel 2022 aumenta il riciclo complessivo della carta (+2,9% rispetto all’anno precedente).

Il Rapporto 2023 di - Unione Nazionale Imprese Raccolta, Recupero, Riciclo e Commercio dei Maceri e altri Materiali - fotografa un anno di attività e racconta i risultati ottenuti: l’Italia continua a collocarsi tra i Paesi più virtuosi in Europa nonostante le difficoltà derivanti dal quadro congiunturale internazionale che si è riflesso anche sull’economia italiana, causando una volatilità dei prezzi di mercato della carta da macero e determinando nel 2023 un calo dei fatturati delle imprese di oltre il 13% rispetto al 2022.

Nell’ultimo triennio, diversi fattori hanno influenzato i prezzi della carta da macero, che hanno visto un andamento particolarmente altalenante e poco prevedibile. Dagli impatti dell’emergenza sanitaria, a successive problematiche nei trasporti internazionali (per il momento rientrate) e all’aumento dei prezzi dell’energia a seguito dello scoppio della guerra in Ucraina, per citarne i principali.

A ciò si unisce l’effetto sulle quotazioni di carta da macero connesso al processo di conversione dell’industria cartaria, in particolare quella europea, dalla produzione di carta grafica a quella di imballaggi cellulosici, per effetto della sostituzione degli imballaggi in plastica, del maggiore ricorso all’e-commerce e della diffusione del delivery.

Nel 2022 la produzione di carta da macero è stata pari a 6,6 milioni di tonnellate, registrando un calo del 6% rispetto al 2021. Come detto, i fattori di questa diminuzione sono riconducibili alle criticità del quadro internazionale che hanno ridotto i consumi e determinato fermi della produzione da parte delle cartiere interne destinatarie del macero.

L’acuirsi nell’ultimo anno di tutte queste problematiche, ha avuto effetti negativi sul mercato delle materie prime secondarie EoW. Da settembre 2022 a settembre 2023, il prezzo medio della qualità di carta da macero 1.04 è stato pari a 35 €/t, un valore decisamente più basso rispetto a quello raggiunto nei primi sette mesi del 2022 pari a circa 124 €/t. Un crollo dei prezzi (-72%) che, fortunatamente, non hanno raggiunto i valori pre-pandemia grazie all’incremento delle esportazioni.

31/10/2023

Giornata Mondiale del : piccoli gesti di sostenibilità che cambiano la vita

Oggi, 31 ottobre, il mondo celebra la Giornata Mondiale del Risparmio, un momento per riflettere sull'importanza di adottare abitudini consapevoli per preservare le risorse del nostro pianeta. In un'epoca in cui la sostenibilità ambientale è diventata una priorità, è fondamentale integrare i principi delle 4 R della sostenibilità: riduci, riusa, ripara, ricicla.


Cicorda l'importanza di limitare il consumo e di evitare gli sprechi. Attraverso scelte consapevoli e responsabili, possiamo ridurre la produzione di rifiuti e l'impatto ambientale complessivo. La consapevolezza dei nostri consumi e l'adozione di uno stile di vita minimalista possono contribuire significativamente alla conservazione delle risorse.


Incoraggia l'uso ripetuto e la riparazione di oggetti e materiali. Pratiche come il riutilizzo di contenitori, vestiti e altri oggetti riducono la necessità di produzione di nuovi beni e riducono il carico dei rifiuti che finiscono in discarica. Una mentalità orientata al riuso può portare a una significativa riduzione dell'impatto ambientale complessivo.


Sottolinea l'importanza di prolungare la vita degli oggetti tramite la riparazione. Invece di gettare oggetti danneggiati o rotti, dovremmo considerare la possibilità di ripararli e riutilizzarli. La riparazione non solo riduce la produzione di rifiuti, ma aiuta anche a preservare le risorse naturali impiegate nella fabbricazione di nuovi prodotti.


Promuove il corretto smaltimento e il riciclo dei materiali. Il riciclaggio consente di convertire rifiuti in nuovi materiali e prodotti, riducendo la dipendenza dalle risorse naturali e limitando l'accumulo di rifiuti nell'ambiente. Un impegno collettivo per il riciclaggio può contribuire in modo significativo alla riduzione dell'inquinamento e al miglioramento della salute del nostro pianeta.

In occasione della Giornata Mondiale del Risparmio, è fondamentale ricordare che ciascuno di noi ha un ruolo cruciale nel promuovere pratiche sostenibili e nell'adottare un approccio responsabile verso l'ambiente. Integrando le 4 R della sostenibilità nelle nostre azioni quotidiane, possiamo contribuire a costruire un futuro più verde e più equilibrato per le generazioni a ve**re.

30/10/2023

Dal numero 127 di , disponibile in sfogliazione gratuita sul nostro portale:

: L’EMBLEMA DELL’ECONOMIA CIRCOLARE di Giuseppe Fabbiano

End-of-Waste (quando un rifiuto cessa di essere rifiuto) è un concetto introdotto dalla “Strategia tematica sulla prevenzione e il riciclaggio dei rifiuti”, adottata dalla Commissione europea nel 2005, con cui individuare tutte le condizioni per la cessazione della qualifica di rifiuto.

Articolo completo >>> https://ambiente.news/paper/ambiente127/?page=24

26/10/2023

Le di soldato nera in azione per il riciclo della plastica

Le larve di mosca soldato nera possono essere un valido strumento per lo sviluppo di strategie di bioconversione delle plastiche grazie a geni di batteri che risiedono nel loro intestino: ecco la scoperta di un gruppo di ricerca dell’Università degli Studi di Milano, realizzata in collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli Federico II e l’Università degli Studi dell’Insubria, pubblicata recentemente su Microbiome.

Le larve di Hermetia illucens sono efficienti agenti di bioconversione oggetto di numerose ricerche. “Questi insetti possono crescere su un’ampia varietà di rifiuti organici, scarti e sottoprodotti della filiera agroalimentare, i quali vengono così “biotrasformati” in molecole di grande valore per diversi settori. Dalle larve e dalle pupe è possibile produrre farine per la mangimistica, estrarre proteine per la sintesi di bioplastiche e altri biomateriali utili nell’ambito biomedicale, oli per la produzione di biocarburanti e, ancora, chitina e peptidi antimicrobici” spiega la professoressa Morena Casartelli, responsabile del laboratorio di Fisiologia degli insetti e biotecnologie entomologiche del Dipartimento di Bioscienze della Statale di Milano, che negli ultimi anni ha studiato diversi aspetti della biologia e della fisiologia intestinale di queste larve.

Nello studio, le larve di Hermetia illucens sono state allevate su polietilene e polistirene e la loro capacità di degradare questi polimeri, dimostrata con spettroscopia NMR e microscopia elettronica a scansione, è il risultato di specifiche funzioni possedute dai batteri che risiedono nel loro intestino. Dall’analisi del microbioma intestinale, ossia l’insieme del patrimonio genetico della comunità microbica che risiede nel lume dell’intestino, sono stati ricostruiti circa 1.000 genomi parziali di specie batteriche sconosciute ed è stato possibile individuare diversi geni potenzialmente coinvolti nell’attività di degradazione delle plastiche, come laccasi e perossidasi.

“Questo lavoro”, spiega la professoressa Silvia Caccia dello stesso gruppo di ricerca dell’Università degli Studi di Milano, “dimostra inequivocabilmente che le larve di Hermetia illucens possono essere utilizzate come “bioincubatori” per selezionare non solo consorzi di microorganismi “plasticolitici” ma anche geni che codificano per enzimi in grado di degradare le plastiche che possono essere espressi in forma ricombinante ed evoluti per ottimizzarne la potenzialità biotecnologica. Questo approccio si è infatti rivelato fondamentale per lo sviluppo delle attuali strategie di bioconversione di un’altra plastica, il polietilene tereftalato, la plastica utilizzata per le bottiglie che contengono molte delle bevande presenti sulle nostre tavole”.

21/10/2023

NO alla : piccoli cambiamenti per un impatto sostenibile

La plastica monouso è diventata una minaccia crescente per l'ambiente, inquinando mari, fiumi e terreni in tutto il mondo. Tuttavia, con scelte consapevoli e cambiamenti di abitudini, ognuno di noi può contribuire a ridurre l'utilizzo di plastica monouso nella vita di tutti i giorni. Ecco alcuni modi semplici per iniziare questo importante percorso verso uno stile di vita più sostenibile.

✅Borse Riutilizzabili
Sostituisci le borse di plastica monouso con borse riutilizzabili. Porta sempre con te una borsa pieghevole o una totebag per evitare di dover acquistare borse di plastica quando fai la spesa o compri altri beni di consumo.

✅Bottiglie d'Acqua Riutilizzabili
Investi in una bottiglia d'acqua riutilizzabile e portala sempre con te. Evita di acquistare bottiglie d'acqua monouso ogni volta che hai sete. Ciò non solo ridurrà il consumo di plastica monouso, ma ti permetterà anche di risparmiare denaro nel lungo periodo.

✅Prodotti per la Cura Personale Sostenibili
Scegli prodotti per la cura personale, come spazzolini da denti in bambù, rasoi riutilizzabili e cosmetici con imballaggi sostenibili. Opta per prodotti confezionati in materiali riciclabili o compostabili per ridurre l'impatto ambientale.

✅Stoviglie Riutilizzabili
Evita l'uso di stoviglie e posate di plastica monouso. Investi in set di posate da viaggio riutilizzabili e porta con te contenitori per il cibo riutilizzabili quando mangi fuori casa. Ridurre l'uso di stoviglie usa e getta riduce notevolmente la quantità di rifiuti di plastica che finiscono in discarica.

✅Scelte Consapevoli nei Supermercati
Opta per prodotti confezionati in materiali alternativi alla plastica, come vetro, carta o alluminio. Cerca prodotti sfusi e utilizza contenitori riutilizzabili per trasportarli. Ridurre l'uso di imballaggi in plastica è fondamentale per limitare l'inquinamento derivante da questo materiale non biodegradabile.

Adottare queste pratiche nella vita di tutti i giorni può sembrare un passo piccolo, ma collettivamente può portare a un impatto significativo sulla riduzione dell'utilizzo della plastica monouso. Ogni scelta sostenibile conta, e ognuno di noi ha il potere di fare la differenza nel creare un ambiente più pulito e sano per le generazioni future.

18/10/2023

Nasce il primo team di esperti con il “placet” dell’Associazione Consumatori e Utenti e il supporto di , spin off di Ca’ Foscari

Comunicare sostenibilità può costare multe salate se le aziende – anche se spinte da un genuino desiderio di mostrare gli sforzi per proteggere il pianeta, poi sconfinano nel greenwhasing. Una comunicazione non corretta infatti potrebbe portare a gravi danni reputazionali, accuse di concorrenza sleale e di pubblicità ingannevole. Meglio avvalersi dell’aiuto di esperti per garantire corrette informazioni a consumatori e istituzioni.

Al progetto aderiscono Giusto&Sostenibile società benefit emanazione dell’Associazione Consumatori e Utenti e Strategy Innovation spin-off dell’Università Ca' Foscari. Il primo fornisce una consulenza professionale in materia di tutela dell’ambiente con un team legale esperto di diritto ambientale, greenwashing, DNF Disclosure not financial; ESG Environmental, Social Governance; LCA Life Cycle Assessment. Il secondo si occupa di pianificazione strategica della sostenibilità e di modelli di business sostenibili.

Con “Giusto & Sostenibile” e “Strategy Innovation”, le 3 agenzie – Encanto Pr, Welcome e Noesi - garantiscono un approccio interdisciplinare qualificato alla comunicazione di sostenibilità che eviti il rischio di greenwashing. Il team di “Comunicabile-Sostenibile” con il placet degli esperti validerà i contenuti e valorizzerà gli sforzi di ogni azienda perché possano essere raccontati.

Il Presidente di Giusto&Sostenibile, Giuseppe d’Ippolito, cassazionista e giurista ambientale, ricorda che le pratiche di greenwashing sono sempre più condannate in Italia e all’estero, dai tribunali nazionali, dalle Autorità di Vigilanza e dalle istituzioni dell’Unione Europea. “La corretta comunicazione dei requisiti ambientali e dei report di sostenibilità è già oggi molto consigliata ma diventerà obbligatoria, a partire dal 2024 e costituirà elemento di prevalutazione per la partecipazione a bandi e gare pubbliche, nazionali ed europee. I consumatori sono sempre più attenti e sensibili al “green marketing”, ma esso rischia di diventare un disvalore in termini di reputazione e immagine aziendale, quando non è realizzato in modo assolutamente corretto”.

16/10/2023

Dal numero 127 di , disponibile in sfogliazione gratuita sul nostro portale:

ECOSISTEMI IN PERICOLO: IL DEVASTANTE IMPATTO SULLA BIODIVERSITÀ (di Sabrina Del Fico)

Sentiamo spesso parlare di perdita di biodiversità e distruzione degli ecosistemi in conseguenza dei processi di antropizzazione che non risparmiano nessun ambiente, neppure il più selvaggio – ma cosa vuol dire questo concretamente? Come stanno cambiando la Natura e i suoi abitanti in risposta a crisi climatica, inquinamento, deforestazione, depauperamento del suolo? Ne abbiamo parlato con Attilio D’Arielli, storico dell’ambiente e fotografo naturalista, autore del romanzo “Il leopardo e l’anima” edito da Graus.

https://ambiente.news/paper/ambiente127/?page=26

13/10/2023

I pericoli degli erano noti dagli anni ’60, ma le aziende li hanno tenuti segreti

All’inizio degli anni ’80 il colosso chimico E.I. du Pont de Nemours and Company, meglio noto come , licenziò senza troppe spiegazioni le dipendenti che lavoravano alla produzione di una categoria di sostanze chimiche ai tempi note con la sigla C8.

Alcune di esse erano incinte, e i loro bambini nacquero con gravi e inspiegabili malformazioni, ma anche di fronte a questa evidenza l’azienda che aveva dato loro lavoro tacque, negando ogni responsabilità in questi fatti.

Era la genesi di un lungo percorso di consapevolezza che ha portato solo in tempi recenti a scoperchiare il “vaso di Pandora” sulla pericolosità di queste sostanze chimiche, oggi note come PFAS.

Ma un recente studio appena pubblicato, dall’emblematico titolo “Il male che conoscevano”, dimostra che DuPont era a conoscenza dei pericoli connessi all’esposizione a queste sostanze già dagli anni ’60, come dimostrano i risultati di studi condotti all’interno dell’azienda e mai rivelati.

L’approfondimento di Sabrina Del Fico - La strega che scrive è disponibile online sul nostro portale.

https://ambiente.news/verita-nascoste-i-pericoli-degli-pfas-erano-noti-dagli-anni-60-ma-le-aziende-li-hanno-tenuti-segreti-sabrina-del-fico/

11/10/2023

Regolamento , Assorimap - Associazione Nazionale Riciclatori Materie Plastiche: "Occorre particolare attenzione per le disposizioni su e "

“Eco-design, innovazione tecnologica e riciclo potranno fornire un contributo determinante alla riduzione del consumo di risorse naturali e degli impatti ambientali della produzione e del consumo di beni e servizi. Tale contributo dovrà essere accompagnato da una trasformazione dei modelli di produzione e di consumo". È la posizione espressa da Assorimap, l'associazione che raggruppa le imprese attive nel riciclo meccanico della plastica.

"Si tratta infatti - prosegue Assorimap - di attività che devono rappresentare il nuovo principio ispiratore per i processi produttivi e per i prodotti, con effetti per la sostenibilità ambientale correlata all’ambiente e al sociale. Per questo seguiamo con particolare attenzione le fasi decisive che, nelle prossime settimane, coinvolgeranno il nuovo Regolamento Imballaggi, con votazioni sui principali punti di confronto, in particolare sui target per il riutilizzo degli imballaggi. In particolare occorre esaminare con cura le disposizioni su Ecodesign e Innovazione Tecnologica, di cui all’articolo 6 del nuovo Regolamento, che prescrive dal 1° gennaio 2030 tutti gli imballaggi immessi sul mercato dovranno essere riciclabili, con una produzione mirata, dalla progettazione fino alla gestione della raccolta e della selezione".

Il Presidente di Assorimap, Walter Regis, evidenzia quindi l’impegno dell’associazione "per una maggiore interazione delle imprese associate con i diversi partner per la realizzazione di nuove applicazioni innovative e per la sostenibilità per le plastiche riciclate, in particolare volte a ridurre l’utilizzo di materia prima vergine.

All'interno di questo contesto è di grande interesse la collaborazione della nostra associata Foreverplast Spa con Versalis, per la realizzazione del primo bicchiere per i distributori automatici, prodotto con PS vergine - come barriera funzionale esterna - e con polistirene riciclato meccanicamente (R-PS) nello strato interno e, non da meno, la produzione di PET riciclato “R-BFPET” - realizzato dalla nostra B. For Pet srl (Società Benefit), utilizzato per la produzione di nuove vaschette: una seconda vita per le vaschette riprese dalla raccolta differenziata e riciclate meccanicamente: questa è la Circular Economy.

In entrambi i casi - conclude Regis - abbiamo un evidente riduzione dell’impiego della materia prima, mantenendo la riciclabilità su tutto il prodotto”.

05/10/2023

“Laudate Deum”: l’Esortazione Apostolica di Papa Francesco sulla crisi climatica globale

La nuova Esortazione Apostolica di Papa Francesco sulla crisi climatica globale è stata resa pubblica ieri, 4 ottobre, giorno della festa di San Francesco d’Assisi. Questo documento è stato pensato da Papa Francesco come il seguito dell’Enciclica Laudato si’ (2015). L’Esortazione Apostolica Laudate Deum, rivolta a tutte le persone di buona volontà, si sviluppa in sei capitoli.

Nel primo, “la crisi climatica globale”, Papa Francesco avverte che il cambiamento climatico è innegabile e i suoi effetti sono sempre più evidenti “nonostante alcuni tentativi di minimizzarli o ridicolizzarli” (LD 6). Si rammarica del fatto che la causa principale di questo problema sia l’attività umana e aggiunge che, pur non potendo più correggere alcuni danni, possiamo comunque adottare provvedimenti per prevenirne di ancora più gravi in futuro.

Nel secondo capitolo, il Santo Padre affronta “il crescente paradigma tecnocratico” ricordando che la natura non è una risorsa da sfruttare all’infinito e ci esorta a riconoscere che l’ambizione smisurata non è eticamente sostenibile (LD 28).

Nel terzo capitolo, Papa Francesco fa riferimento alla “debolezza della politica internazionale” e sottolinea la necessità urgente di una cooperazione globale attraverso nuovi accordi multilaterali tra gli Stati poiché gli approcci attuali e passati sono insufficienti (LD 43).

Nel quarto capitolo, il Santo Padre riflette sulle “conferenze sul clima: progressi e fallimenti” e sprona a superare le posizioni egoistiche dei Paesi a beneficio del bene comune globale (LD 44, 52). Nel quinto capitolo riflette su “cosa ci si attende dalla COP28 di Dubai” se non vogliamo condannare l’umanità.

Nell’ultimo capitolo, “le motivazioni spirituali”, Papa Francesco invita le persone di tutte le confessioni religiose a reagire. Inoltre, ricorda ai cattolici che, alla luce della fede, c’è la responsabilità di prendersi cura della Creazione di Dio e questo implica il rispetto delle leggi della natura e il riconoscimento della bellezza e della ricchezza del Creato.

Infine, il Santo Padre invita a camminare in comunione, insieme, sinodalmente e a impegnarci tutti nella “riconciliazione con il mondo che ci ospita” (LD 69).

03/10/2023

XI settimana del Pianeta Terra: verso una cittadinanza scienitifica

Torna dal 1° all’8 ottobre la SETTIMANA DEL PIANETA TERRA, il festival nazionale diffuso diventato il principale appuntamento condiviso di comunicazione pubblica delle Geoscienze. Quest’anno il ricco cartellone propone 100 eventi in tutta Italia (e uno in Svizzera) di varia tipologia che, mescolando linguaggi e saperi diversi, propone momenti di partecipazione, aggregazione e discussione. La volontà è di coltivare nella popolazione una sorta di cittadinanza scientifica, incentivare un approccio democratico e socialmente responsabile ai temi della ricerca e dell’innovazione, stimolare una partecipazione dal basso, consapevole e coscienziosa, al rispetto e alla tutela dell’ambiente.

Alla sua XI edizione, la manifestazione, promossa dall’Associazione Settimana del Pianeta Terra-APS, è nata nel 2012 per iniziativa di Rodolfo Coccioni (paleontologo, professore onorario dell’Università di Urbino, che si evidenzia tra i migliori scienziati italiani della Terra nella classifica 2023 dell’autorevole piattaforma Research.com) e Silvio Seno (geologo, professore ordinario all’Università di Pavia, responsabile in Italia e in Svizzera di progetti di ricerca nazionali ed internazionali sulla riduzione dei rischi da pericoli naturali e la valorizzazione del patrimonio geologico), entrambi responsabili scientifici del festival.

Dalla prima edizione del 2012 sono oltre 2000 i geoeventi organizzati durante la Settimana del Pianeta Terra e centinaia di migliaia le persone coinvolte, famiglie, studenti, adulti. La condivisione del sapere deve essere l’obiettivo principale della comunicazione scientifica, poiché una società più informata è una società più coinvolta.

Vulcani, ghiacciai, geyser, fossili, stalattiti, saline, stelle, asteroidi, rocce piroclastiche, incisioni rupestri, coralligeno, bradisismo, minerali, ammoniti, ossidiane, impronte di dinosauri, Neanderthal: sono solo alcuni esempi dell’immenso patrimonio che si può scoprire partecipando ai geoeventi. Gli appuntamenti sono organizzati da università e scuole, enti di ricerca, enti locali, associazioni culturali e scientifiche, parchi e musei, soggetti privati e mondo professionale, che anche quest’anno forniranno il loro contributo di sapere alla Settimana del Pianeta Terra, con lo scopo di trasmettere entusiasmo e fiducia per la ricerca e la scoperta scientifica.

L’elenco completo dei geoeventi della XI edizione della Settimana del Pianeta Terra è consultabile sul sito www.settimanaterra.org, dove si trovano informazioni dettagliate e modalità di partecipazione.

01/10/2023

con il nostro consueto

Il libro che vogliamo consigliarvi questa settimana (disponibile, purtroppo, solo in versione inglese) è un saggio critico e spietato su uno dei temi che più ci stanno a cuore, di cui spesso abbiamo parlato su questa pagina: il devastante impatto della moda sull’ambiente.

"To Dye For" di Alden Wicker è un resoconto dell'evoluzione tossica della fast fashion - dai suoi inizi tinti di mauvino e arsenico all'utilizzo ormai comune di sostanze per- e polifluoroalchiliche ( ). Lettura consigliatissima a chi ha iniziato a sperimentare ipersensibilità cutanea , rush e altro a causa di indumenti impregnati di sostanze chimiche dannose, ma anche per tutti quelli che vogliono capire quale sia vero costo della moderna che sta inquinando il mondo con tossine e abiti a buon mercato che si trasformano presto in rifiuti.

"Mi ci è voluto molto tempo per sentire parlare di tossicità della moda, soprattutto da quando ne ho sentito parlare per la prima volta nel 2019, scrivevo di moda [sostenibile](https://www.ecowatch.com/sustainable-fashion-2646356550.html) da quasi un decennio e non avevo mai sentito parlare di sostanze chimiche presenti nei vestiti che potessero danneggiare consumatori - ha spiegato l’autore. - “Purtroppo, finché le persone traggono profitto da qualcosa, non interromperanno volontariamente la loro produzione, e penso che il motivo per cui nessuna di queste cose è stata effettivamente vietata è perché le industrie della moda continuano a sostenere di non aver bisogno di divieti stringenti, visto che sono in grado di regolamentarsi da sole.”

“Abbiamo sicuramente bisogno di una regolamentazione, ma tutta questa faccenda dell'educazione del consumatore non funziona. Non possiamo uscire da questo problema facendo acquisti, non possiamo uscire da questo problema con il capitalismo consapevole” - continua Wicker. - “Non sappiamo se pagheremo cinque dollari in più per una maglietta, se quei soldi andranno a un lavoratore tessile o a un agricoltore o se elimineranno una certa quantità di anidride carbonica dall'atmosfera.”

Photos from Centro Empoli's post 01/10/2023
26/09/2023

Il ruolo delle comunità locali per una transizione giusta e sostenibile delle aree rurali

Con un kick-off meeting in corso a Bologna fino al 15 settembre, è partito ufficialmente , progetto di ricerca coordinato dall' Alma Mater Studiorum - Università di Bologna e finanziato dalla con 6,5 milioni di euro. Il progetto, animato da un consorzio di 26 partner europei, insieme a 3 partner associati, ha l'obiettivo di sviluppare soluzioni digitali ed inclusive per guidare una transizione giusta e sostenibile delle comunità rurali.

Quasi un terzo dei cittadini dell'Unione Europea - circa 136 milioni di persone - vive in zone rurali. La Commissione Europea sta puntando molto sullo sviluppo di queste aree, sia attraverso l’implementazione del europeo sia tramite la "Visione a lungo termine per le aree rurali" che riconosce il ruolo cruciale delle zone rurali per la coesione economica e sociale. L’UE sottolinea anche il contributo vitale di queste aree nel raggiungimento degli obiettivi climatici e ambientali europei.

Le sfide da affrontare su questo fronte sono significative, considerato anche il divario economico e sociale sempre più ampio tra cittadini delle aree urbane e delle zone rurali. Il fenomeno di abbandono, le carenze nei servizi e nelle infrastrutture digitali e di trasporto sono alcuni degli ostacoli che le comunità rurali devono fronteggiare.

Questi territori possiedono però grandi potenzialità che possono portarli a trasformarsi in vivaci centri di innovazione basati sulla ricchezza delle loro risorse naturali e culturali, su iniziative nate dal basso, sulla creatività e sull’inclusione sociale, supportati anche dallo sviluppo di competenze specifiche. Grazie all’utilizzo di nuovi strumenti digitali e all’innovazione sociale generata dalle comunità locali, le zone rurali possono valorizzare le loro risorse e aspirare a diventare luoghi attrattivi per tutti e tutte, in cui vivere, lavorare e abitare.

"Elemento centrale di RURACTIVE è l'implementazione di forti reti di relazioni tra gli attori locali", spiega Simona Tondelli, professoressa ordinaria di Pianificazione urbanistica e territoriale al Dipartimento di Architettura dell'Università di Bologna e coordinatrice del consorzio RURACTIVE. "Daremo vita a ecosistemi di innovazione rurale multi-attoriali: comunità di persone, di luoghi e di pratiche che condividono interessi in settori specifici in 12 aree pilota in tutta Europa”.

Il progetto porrà grande enfasi sulla definizione e il rafforzamento di modelli di governance interscalari, sulla formazione e lo sviluppo delle competenze delle comunità locali e sui processi partecipativi, includendo anche i gruppi più vulnerabili come gli anziani, le persone con disabilità, i migranti e i rifugiati. Verrà inoltre incentivata la partecipazione femminile ai processi di innovazione per enfatizzare il ruolo delle donne nello sviluppo locale.

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