02/09/2018
Inserimento parte 4
Come si prepara un buon inserimento al nido
Un buon inserimento comincia prima di entrare in classe. Ecco le piccole cose che puoi fare per rendere più semplici i primi giorni:
• portalo a vedere il nido, digli che andrà lì a giocare con altri bambini, ripeti i nomi delle educatrici, raccontagli dei giocattoli che troverà, dei giochi nel cortile;
• sfoglia insieme un libro che racconta la giornata al nido;
• adatta la sua routine (sveglia, merenda, sonnellino) agli orari del nido già qualche giorno prima che inizi;
• l’inserimento al nido è una grande novità nella vita di un bambino, non aggiungerne altre (togliere il seno o il ciuccio, fare un trasloco, spostare il lettino in un’altra camera);
• dagli “un po’ di mamma o di papà” da portare al nido: una goccia di profumo, un braccialetto, una foto;
• lascia che porti con sé il suo giocattolo preferito, lo aiuterà a sentirsi al sicuro;
• crea un piccolo rito collegato all’andare al nido (la routine crea sicurezza): per esempio si fa colazione con una tazza speciale, poi si salutano gli uccellini sull’albero davanti a scuola, poi un salto per entrare nel cancello, poi si guarda dalla finestra chi è già in classe, …
Piccoli consigli per l’inserimento al nido. Non vuole uscire di casa o salire in macchina per andare a scuola? Prova a lasciare in macchina una piccola sorpresa da scoprire insieme ogni mattina (una figurina, uno dei suoi pupazzetti).
Primo giorno al nido: gli errori da evitare
I primi giorni sono importanti per cominciare bene l’inserimento. Il processo deve essere graduale: all’inizio il bambino starà attaccato a te, poi passerà a esplorare da solo il nuovo ambiente. Tu sei il “mediatore rassicurante”, e devi trasmettere al bambino la tua tranquillità e il tuo piacere di stare al nido, non solo a parole ma con il linguaggio non verbale: sorridi, mettiti comodo, togliti la giacca, posa la borsa.
Gradualmente, rispettando i suoi tempi e seguendo i consigli delle educatrici accompagnalo a scoprire stanze e giocattoli, persone, poi incoraggialo a scoprire da solo. Ecco alcune cose da evitare quando se in classe con lui:
• non sostituirti sempre all’educatore, indirizza gradualmente il bambino verso l’educatrice (quando chiede un giocattolo per esempio) per farla diventare un punto di riferimento;
• evita di interagire troppo con gli altri bambini, potresti creare gelosie;
• andare in un’altra stanza all’improvviso per vedere come reagisce non è una buona idea: segui i tempi dettati dall’educatore o rischi di rovinare i progressi già fatti;
• non andare via senza salutarlo: il momento del saluto è molto importante per trasmettere sicurezza. Salutalo in modo affettuoso, non troppo sbrigativo ma neanche in modo esagerato (se lo abbracci strettissimo con le lacrime agli occhi gli trasmetti un senso di preoccupazione). Digli che vai a prendere un caffè e torni subito.
Inserimento al nido con la baby sitter o i nonni
L’inserimento può richiedere la presenza di una figura di riferimento anche per diverse settimane e per i genitori che lavorano questo può essere difficile. Se questo momento delicato è affidato ad altre persone, è bene assicurarsi che vada tutto per il meglio seguendo alcuni specifici consigli per l’inserimento al nido con i nonni o con la baby sitter.
Prima di tutto, a seguire l’inserimento deve essere una persona che il bambino già conosce bene: la baby sitter deve cominciare a frequentare il bambino almeno due settimane prima e anche i nonni, se vengono visti poco durante l’anno, devono passare del tempo con il bambino nelle settimane che precedono l’inserimento al nido. Insomma, serve prima un inserimento con la baby sitter .
Meglio evitare che nonni, baby sitter e genitori si alternino durante l’inserimento. L’ideale è che sia una sola persona a seguire l’inserimento. Può capitare, però che i genitori si alternino o che subentrino i nonni a un certo punto. In questo caso costruire un piccolo rito legato all’entrata a scuola e seguirlo sempre, anche quando l’accompagnatore cambia, diventa ancora più importante per dare sicurezza al bambino. Assicurati che chi porta il bambino al nido sappia cosa fare.
Importante, tra i consigli per l’inserimento al nido per i genitori che non lo seguono in prima persona, è quello di assicurarsi però di avere un canale di comunicazione diretto con le educatrici. Il “Diario del genitore” può aiutarti: è un quaderno che nonni o baby sitter porteranno con sé, dove tu e le educatrici potrete comunicare direttamente e annotare le cose importanti che riguardano il bambino. Così avrai informazioni di prima mano.
Ma quanto dura l’inserimento al nido?
Quanto dura l’inserimento al nido? questa è la prima domanda di tutti i genitori, una domanda alla quale nessuna educatrice può rispondere, perché dipende da molti fattori: l’età del bambino, la sua indole, l’atteggiamento del genitore, il buon funzionamento del rapporto nido- famiglia. L’inserimento prevede delle tappe, che ogni bambino raggiunge in tempi diversi: scoprire il nido insieme al genitore, rimanere da solo, mangiare al nido, fino a sentirsi così tranquillo da riuscire a dormire. Affrettare i tempi, passando da una fase all’altra prima che il bambino sia pronto a farlo, può rendere tutto più difficile. Potresti ritrovarti a dover gestire delle crisi ritardate.
Il processo di inserimento deve essere graduale ed è meglio che duri un po’ di più ma sia avviato bene. Prenditi tutto il tempo che serve e non sentirti giudicata se tuo figlio ci mette di più ad abituarsi al nido, perché non significa che il bambino ha dei problemi né che sei un cattivo genitore. Non dimenticare che l’inserimento non si fa una volta per tutte, ma che anche quando il bambino ha assimilato la novità può succedere di dover fare un passo indietro e ricominciare.
E dopo il nido, venti minuti tutti per lui
Il periodo dell’inserimento può essere faticoso ed è frequente che il bambino abbia problemi di sonno, sia più capriccioso, perda l’appetito. Ricordati che per tuo figlio affrontare la novità del nido senza poter contare su di te richiede un grande sforzo, e quindi ha bisogno di tutto il tuo sostegno e la tua pazienza. Cerca di passare molto tempo con lui quando esce dal nido, senza aggiungere altre assenze. Tra tanti consigli per l’inserimento al nido, gli psicologi sottolineano l’importanza di dedicare almeno venti – trenta minuti di attenzione esclusiva al bambino dopo il nido: spegni il cellulare e dedicati solo a giocare con lui.