11/02/2026
𝗚𝗹𝗶 𝗮𝘁𝗹𝗲𝘁𝗶 𝗼𝗹𝗶𝗺𝗽𝗶𝗰𝗶 𝗮 𝗠𝗶𝗹𝗮𝗻𝗼 𝗖𝗼𝗿𝘁𝗶𝗻𝗮 𝗺𝗮𝗻𝗴𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗽𝗶𝘇𝘇𝗮, 𝗽𝗮𝘀𝘁𝗮, 𝗿𝗶𝘀𝗼𝘁𝘁𝗼, 𝗽𝗼𝗹𝗲𝗻𝘁𝗮, 𝗴𝗻𝗼𝗰𝗰𝗵𝗶, 𝗹𝗮𝘀𝗮𝗴𝗻𝗲. 🍝🍕
Non è marketing. Sono i 𝗻𝘂𝗺𝗲𝗿𝗶 𝘂𝗳𝗳𝗶𝗰𝗶𝗮𝗹𝗶: oltre 3 milioni di pasti, 450 kg di pasta al giorno solo a Milano, 3000 uova, pizzoccheri valtellinesi, canederli di Cortina, risotto alla milanese, polenta con formaggi e funghi.
𝗟𝗲 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗽𝗲𝗿𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝗺𝗼𝗻𝗱𝗼, quelle che devono spingere il corpo umano al limite assoluto, 𝗺𝗮𝗻𝗴𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗺𝗮𝗻𝗴𝗶𝗮𝘃𝗮𝗻𝗼 𝗶 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗶 𝗻𝗼𝗻𝗻𝗶. 🧀
Certo, c'è la supervisione dei nutrizionisti. Guardate cosa hanno scelto come base: 𝗮𝗹𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝘃𝗲𝗿𝗶, non prodotti alimentari industriali.
Niente polveri proteiche come piatto principale.
Niente meal replacement hi-tech.
Niente barrette fortificate a colazione, pranzo e cena.
𝗠𝗮𝘁𝗿𝗶𝗰𝗶 𝗮𝗹𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗿𝗶 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗹𝗲𝘀se. 𝗧𝗿𝗮𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝘂𝗹𝗶𝗻𝗮𝗿𝗶𝗮. 𝗖𝗶𝗯𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗵𝗮 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗶𝗲𝘁𝗿𝗼.
L'industria del nutrizionismo sportivo ci vuole convincere che senza integrazione estrema non si performa. Gli olimpionici dimostrano il contrario: con pasta, pizza e risotto si va benissimo. Anzi, si va alle Olimpiadi. 🏔️
𝗟𝗮 𝘀𝗼𝗺𝗺𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗳𝗮 𝗶𝗹 𝘁𝗼𝘁𝗮𝗹𝗲. Gli alimenti non sono collezioni di molecole da ottimizzare. Sono matrici che funzionano proprio perché sono complesse, non ridotte.
𝗟'𝗮𝘃𝗲𝘃𝗼 𝗱𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗾𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮𝘃𝗼 𝗰𝗼𝗻 𝗴𝗹𝗶 𝗮𝘁𝗹𝗲𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗔𝗖 𝗠𝗼𝗻𝘇𝗮. 𝗢𝗿𝗮 𝗹𝗼 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗲𝗿𝗺𝗮𝗻𝗼 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗹𝗲 𝗢𝗹𝗶𝗺𝗽𝗶𝗮𝗱𝗶.
Voi nella vostra esperienza sportiva, cosa ha funzionato meglio: cibo vero o prodotti tecnologici?
Scopri come i pasti studiati dai nutrizionisti sostengono le performance olimpiche, in pista, nel dietro le quinte e... sugli spalti