24/06/2026
Feature Paper Collection in Remote Sensing (ISSN 2072-4292) on “Geology, Geomorphology and Hydrology Section” is now open for submission. The deadline for the submission is 31 December 2027.
The Collection Editors are Dr Francesca Ardizzone - Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto per la Protezione Idrogeologica (CNR-IRPI, Italy); Dr. Giuseppe Casula - Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV, Italy).
This Feature Paper Collection aims to illustrate emerging methods, technologies, and EO applications for detecting, mapping, and monitoring geomorphological processes such as landsliding, erosion, and subsidence in natural and human environments.
For information: [email protected] and [email protected]
Link: https://www.mdpi.com/journal/remotesensing/topical_collections/S2P45PFTQJ
29/05/2026
Ieri, presso l’aula Florisa Melone a Perugia, abbiamo ospitato il giovane fumettista e illustratore fanese Marco Caverni, autore di "Settembre 2022. L’alluvione delle Marche", opera dedicata all’alluvione che nel 2022 colpì duramente alcune aree delle province di Pesaro-Urbino e Ancona.
Attraverso il linguaggio del fumetto, Caverni intreccia testimonianze, dati scientifici e lettura del territorio, affrontando temi come precipitazioni estreme, rischio idrogeologico, prevenzione e rapporto tra comunità e paesaggio.
L’incontro ha offerto uno stimolante momento di confronto tra arte e scienza, mostrando come il fumetto possa diventare un efficace strumento di divulgazione e sensibilizzazione sui rischi naturali.
Marco Caverni ospite del CNR-IRPI: il fumetto come linguaggio per raccontare l’alluvione delle Marche - Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica
Ieri, presso l’aula Florisa Melone a Perugia, il giovane fumettista e illustratore fanese Marco Caverni ha presentato il suo lavoro Settembre 2022. L’alluvione delle Marche, dedicato all’evento alluvionale che colpì duramente alcune aree delle province di Pesaro-Urbino e Ancona. Il progetto, ...
21/05/2026
Uno scatto di Nunzia Monte si è classificato al secondo posto nazionale nella categoria “People in Science” del concorso internazionale Wiki Science Competition 2025 promosso da Wikimedia Commons.
Secondo posto nazionale al Wiki Science Competition 2025 per una fotografia del Cnr-Irpi - Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica
Uno scatto realizzato da Nunzia Monte durante le attività di monitoraggio del progetto PRIN HYDRO4C ha ottenuto il secondo posto nazionale nella categoria “People in Science” del concorso internazionale Wiki Science Competition 2025 promosso da Wikimedia Commons.Nella fotografia compaiono Marco...
08/05/2026
📰 - Si è recentemente conclusa la conferenza internazionale LaRGE 2026 – Risk & Geo-Education Conference, uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati allo studio del rischio da frana che si è svolta dal 27 Aprile al 3 Maggio a , in Nuova Zelanda.
Le ricercatrici dell’Istituto, Silvia Peruccacci e Paola Salvati, hanno contribuito al fitto programma presentando alcune attività di ricerca sui diversi aspetti di interesse per il convegno.
Il CNR-IRPI al convegno LaRGE 2026 in Nuova Zelanda - Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica
Si è appena conclusa la conferenza internazionale LaRGE 2026 – Landslide Risk & Geo-Education Conference, uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati allo studio del rischio da frana che si è svolta dal 27 Aprile al 3 Maggio a Queenstown, in Nuova Zelanda. Oltre 300 esperti tra ricer...
02/04/2026
📰 Si è concluso il 31 marzo a Rende il IV Workshop CNR IRPI. Al centro del dibattito le tecnologie innovative, tra droni e sensori intelligenti, per la previsione, prevenzione e mitigazione dai rischi geo-idrologici e incendi boschivi.
Come possiamo difendere le nostre città e le infrastrutture da eventi naturali sempre più estremi? La risposta arriva dall’innovazione tecnologica presentata durante il IV Workshop CNR IRPI, svoltosi il 30 e 31 marzo 2026 presso il BV President Hotel a Rende (CS).
L’evento, cuore del progetto Spoke 1 – Tech4You, ha riunito esperti, ricercatori e istituzioni per fare il punto sulle nuove strategie di “monitoraggio, previsione e prevenzione”. ...
👉 https://www.irpi.cnr.it/iv-workshop-cnr-irpi-listituto-di-ricerca-per-la-protezione-idrogeologica-e-tech4you-insieme-per-un-territorio-piu-resiliente/
31/03/2026
L’isola di San Servolo a Venezia ospita, dal 29 marzo al 3 aprile 2026, la First Network School del progetto MSCA-DN BETTER – Building the nExT generaTion of marine Eco-friendly wind faRm. l CNR ha due istituti impegnati nel progetto, IRPI e ISMAR, con una ricercatrice IRPI, Giulia Bossi, che coordina l’azione
First Network School del progetto 'Building the nExT generaTion of marine Eco-friendly wind faRm' (MSCA-DN BETTER) - Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica
L’isola di San Servolo a Venezia ospita, dal 29 marzo al 3 aprile 2026, la First Network School del progetto MSCA-DN BETTER – Building the nExT generaTion of marine Eco-friendly wind faRm, iniziativa strategica per formare 15 giovani ricercatori che contribuiranno alla progettazione della nuova ...
31/03/2026
Dal sito https://polaris.irpi.cnr.it/
🔴𝗦𝗶 𝗿𝗶𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗮 𝗹𝗮 𝗳𝗿𝗮𝗻𝗮 𝗱𝗶 𝗦𝗶𝗹𝘃𝗶 (𝗧𝗘): 𝗲𝗱𝗶𝗳𝗶𝗰𝗶 𝗱𝗶𝘀𝘁𝗿𝘂𝘁𝘁𝗶🔴
Per ulteriori informazioni leggi l'articolo qui👇
https://polaris.irpi.cnr.it/si-riattiva-la-frana-di-silvi-te-edifici-distrutti/
19/02/2026
Dal sito Polaris un focus nel quale si analizza uno dei fattori che generalmente viene considerato tra i più influenti nell’attivazione dei movimenti franosi
🔎𝗙𝗿𝗮𝗻𝗮 𝗱𝗶 𝗡𝗶𝘀𝗰𝗲𝗺𝗶: 𝘂𝗻𝗮 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗮𝗻𝗮𝗹𝗶𝘀𝗶 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗲 𝗽𝗶𝗼𝗴𝗴𝗲 𝗮𝗻𝘁𝗲𝗰𝗲𝗱𝗲𝗻𝘁𝗶
Leggi l'articolo qui 👇
https://polaris.irpi.cnr.it/frana-di-niscemi-una-prima-analisi-sulle-piogge-antecedenti/
(Foto: DPC)
09/02/2026
Oggi il 𝘊𝘰𝘳𝘳𝘪𝘦𝘳𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭’𝘜𝘮𝘣𝘳𝘪𝘢 ha pubblicato un articolo di 𝘙𝘪𝘵𝘢 𝘉𝘰𝘪𝘯𝘪 che riassume quanto emerso dall’𝗶𝗻𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝘀𝘂𝗹 𝗽𝗿𝗲𝗰𝗮𝗿𝗶𝗮𝘁𝗼 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗿𝗶𝗰𝗲𝗿𝗰𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗺𝗼𝘀𝘀𝗼 𝗱𝗮𝗹 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝘀𝘁𝗿𝘂𝘁𝘁𝘂𝗿𝗮𝘁𝗼 dell’IRPI di Perugia al quale hanno partecipato lavoratori delle sedi degli istituti del CNR in Umbria (IRPI, IBBR, ISAFoM, SCITEC, IRET). Dal confronto è emerso come la 𝗽𝗿𝗲𝗰𝗮𝗿𝗶𝗲𝘁𝗮̀ 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗶𝗮 𝘂𝗻𝗮 𝗳𝗮𝘀𝗲 𝘁𝗿𝗮𝗻𝘀𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮, 𝗺𝗮 𝘂𝗻𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘀𝘁𝗿𝘂𝘁𝘁𝘂𝗿𝗮𝗹𝗲 del sistema della ricerca pubblica, con effetti sulla qualità della ricerca, sulla continuità dei progetti, sulla programmazione e sulla valorizzazione delle competenze. Contratti a termine, assenza di percorsi chiari di crescita e responsabilità non riconosciute mettono a rischio il patrimonio di conoscenze e favoriscono la perdita di personale qualificato, con un ricambio forzato che perpetua la precarietà. Sono state inoltre richiamate le 𝗿𝗶𝗰𝗮𝗱𝘂𝘁𝗲 𝘂𝗺𝗮𝗻𝗲 di un sistema fondato sulla precarietà protratta – affaticamento cronico, senso di svuotamento e perdita di fiducia nelle proprie competenze – che non possono essere lette come fragilità individuali ma come effetti sistemici. Per queste ragioni, personale strutturato e precario chiedono il 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗶𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗮𝗽𝗿𝗶𝗿𝗲 𝘂𝗻 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗿𝗼𝗻𝘁𝗼 𝗰𝗼𝗻 𝗹’𝗘𝗻𝘁𝗲 𝗲 𝗶𝗹 𝗚𝗼𝘃𝗲𝗿𝗻𝗼 finalizzato alla revisione delle forme contrattuali e alla costruzione di percorsi di inserimento certi, programmati e trasparenti, ribadendo che il precariato nella ricerca è una questione istituzionale che riguarda il futuro del sistema della conoscenza e l’uso delle risorse pubbliche.