08/03/2014
Libero, 8 marzo 2014
Viandanti tra due mondi: il taccuino turco di Othmar Winkler (Ed. Vox Populi-Il Nodo di Gor- dio, pp. 172, euro 18) racconta di un inedito bloc- co di disegni, chine e pastelli dell’artista sudtiro- lese, elaborati durante un suo viaggio nel 1978 in cui vide e riconobbe le consonanze fra il suo mondo, votato al mito nordico, e lo spirito ana- tolico. Nel volume, ampiamente illustrato, avvie- ne un incontro ideale fra l’artista e gli autori:
l’antropologo Alessandro Bertirotti, Gianpiero Bellingeri, Ermanno Visintainer e il medievista Franco Cardini. Tra gli interventi anche quelli dello studioso di geopolitica Andrea Marciglia- no, di Augusto Grandi, giornalista del Sole 24Ore, e di Paolo Zammatteo, architetto e critico d’arte. Cosmopolita, sempre molto incisivo e contrasta- to, rappresentativo di quel Neoespressionismo che fa da sfondo all’arte transnazionale europea
fra gli anni Trenta e la seconda metà del Nove- cento, Winkler predilige un soggetto: l’anima del confine. Rappresenta fortissime immagini sim- boliche della sua spiritualità, che è anche quella di una realtà, la montagna, considerata magica. L’artista sudtirolese in questo taccuino si fa pon- te tra due mondi, due culture, due civiltà, quella europea e quella asiatica.