24/10/2011
ANKARA - Un terremoto di magnitudo 7.2 ha colpito ieri l'est della Turchia, nella zona del lago di Van, causando decine di morti e centinaia di feriti. Ma il bilancio finale sarà decisamente più drammatico: si temono oltre mille vittime ed alcuni esperti citano cifre ancora più devastanti. Nella provincia montuosa al confine con l'Iran, una zona sismica come tutta la Turchia, già devastata in passato da disastrosi terremoti, sono crollati decine di edifici e per tutta la notte si è scavato nel tentativo di salvare gente intrappolata sotto le macerie. Si tende ad escludere che possano esserci italiani fra le vittime. La scossa principale è avvenuta poco dopo le 13:30 locali, con un epicentro localizzato a 17 chilometri di Van, città di quasi 380 mila abitanti. Il panico della gente è stato accresciuto da oltre 70 scosse di assestamento, di cui due di magnitudo 5.6 nell'arco di un'ora e una da 5.1 ancora in serata. Il vicepremier turco, Besir Atalay, ha riferito che il sisma ha abbattuto circa dieci edifici a Van e tra i 25 e i 30 nella vicina Ercis, dove però giornalisti hanno contato un'ottantina di palazzi e case distrutte. Da Istanbul, l'Istituto sismologico «Kandilli» ha stimato in mille gli edifici danneggiati. I crolli hanno fatto ipotizzare al Kandilli «tra 500 e mille» il numero dei morti: nell'ospedale di Ercis, così danneggiato che si curano i feriti in giardino, vengono segnalati più di cento cadaveri. Le autorità locali parlano di «molti morti e feriti». Questi, sempre nel solo ospedale di Ercis, secondo alcuni fonti, sono 405. I sismologi turchi ricordano spesso la qualità inadeguata di molti edifici del paese e soprattutto della sua parte più depressa, dove si trova Van. Offerte di aiuto sono subito giunte fra l'altro da Nato, Cina, Giappone, Usa. La Turchia, attraversata da pericolosissime faglie, era già stata colpita nel 1999 da due terremoti che uccisero più di 20 mila persone nel nord-ovest; la provincia di Van aveva patito per un terremoto che nel novembre 1976 causò più di 5.000 vittime. Il premier turco Recep Tayyip Erdogan si è portato sul posto dove sono in azione e, stanno confluendo, squadre di soccorso della Protezione civile e Mezzaluna rossa islamica. Sulle tv turche però spiccano soprattutto semplici cittadini che si affannano sulle macerie di edifici crollati. Si scava soprattutto con le mani per cercare di ti**re fuori le persone intrappolate, in serata alla luce di fotoelettriche e tra urla strazianti di chi è sotto le macerie. A 1.750 metri di quota, la temperatura è già vicina allo zero e a migliaia si apprestano a trascorrere la notte all'addiaccio. L'unica famiglia italiana segnalata come residente a Van ha l'appartamento inagibile e ha trovato alloggio in un albergo della zona.