01/08/2026
Dalla classe alla cucina di un ristorante stellato e poi alle aule universitarie. Nuovi orizzonti grazie alla perseveranza
Con lo sposalizio tra talento e studio il successo è garantito: Carlo, figlio del “Danilo Dolci”, si laurea e punta già alla magistrale
Un anno e mezzo di esperienza professionale nell’alta ristorazione e poi la laurea triennale nel primo corso di “Scienze Gastronomiche” attivato presso l’università di Palermo, diretto dal professor Filippo Sgroi. Ora guarda alla laurea magistrale in “Comunicazione per l’enogastronomia” e sogna di firmare una guida gastronomica.
Palermo – Dai laboratori di cucina della scuola alle cucine del ristorante stellato, fino ai banchi dell’università. È la storia di Carlo Di Gaetano, giovane trappetese, diplomatosi presso l’IIS “Danilo Dolci” di Partinico, che continua a investire nel proprio futuro, testimoniando come la passione per la cucina possa trovare buon luogo in un percorso di crescita professionale e culturale.
Carlo, conseguito il diploma, si trasferisce a Roma dove affina le proprie competenze lavorando per un anno e mezzo presso “Il San Lorenzo”, ristorante presente nella guida Michelin. Un’esperienza notevole che gli ha permesso di confrontarsi con l’eccellenza del settore e di comprendere pienamente quanto la formazione sia un valore aggiunto imprescindibile. Maturata tale consapevolezza, comincia a riflettere sul futuro. Complice la telefonata del suo ex insegnante, Ignazio Interrante, che lo mette a conoscenza del nuovo corso di laurea, Carlo decide di crescere. Si iscrive così all’università di Palermo al primo corso di corso di laurea triennale in “Scienze Gastronomiche”, diretto dal professore Filippo Sgroi. Un percorso universitario innovativo che coniuga scienza, cultura del cibo, sostenibilità e valorizzazione del patrimonio enogastronomico italiano. È così che grazie all’ impegno e alla determinazione, Carlo ha conseguito il titolo e indossato la corona d’alloro. Ma il suo percorso non si ferma qui. Prossimo obiettivo è la laurea magistrale in “Comunicazione per l’enogastronomia”, perché è consapevole che il futuro del settore passa anche attraverso la capacità di raccontare il cibo, i territori e le produzioni di qualità. E poi un sogno: realizzare una guida gastronomica originale, capace di valorizzare ristoranti, produttori e tradizioni con uno sguardo competente, moderno e, soprattutto, indipendente.
Grande la soddisfazione anche per la comunità del “Danilo Dolci” che vede in questo risultato anche la conferma della qualità dell’offerta formativa.
“Siamo orgogliosi del cammino e del risultato a cui è giunto Carlo - sottolinea il dirigente scolastico Gioacchino Chimenti - la sua esperienza testimonia ciò che abbiamo sempre sostenuto: il diploma può essere un punto di partenza e non solo un traguardo definitivo. Oggi - continua - il comparto dell’enogastronomia esige professionisti sempre più preparati, con competenze che non si limitino solo alla tecnica ma comprendano ricerca, cultura, comunicazione e innovazione. Il corso di “Scienze Gastronomiche” è un’opportunità straordinaria per i diplomati dell’indirizzo “Enogastronomia e ospitalità alberghiera”. Auspichiamo che altri studenti e altre studentesse seguano l’esempio di Carlo. A lui auguriamo di raggiungere il prossimo traguardo e di realizzare il suo sogno.”
G.G.