11/10/2026
Con l’IIS “Danilo Dolci” e Legambiente pulizia e senso civico
Dall’Arena Lo Baido alle strade limitrofe un messaggio concreto di rispetto per il territorio: gli studenti protagonisti di un’esperienza di cittadinanza attiva e responsabilità condivisa.
Pettorine, guanti e sacchetti alla mano, gli studenti dell’IIS “Danilo Dolci” hanno preso parte all’iniziativa promossa da Legambiente, raccogliendo i rifiuti abbandonati. Un’azione concreta per prendersi cura degli spazi comuni e promuovere una nuova cultura della sostenibilità.
Partinico – Come ogni anno in questa stagione arriva il coinvolgimento di Legambiente con “Puliamo il mondo” e l’IIS “Danilo Dolci” partecipa puntualmente. Quest’anno a scendere in strada per partecipare all’attività di pulizia della zona in cui ricade la storica Arena Lo Baido e le strade adiacenti, in collaborazione con Legambiente, sono stati gli studenti delle classi III e IV A dell’indirizzo “Agricoltura, sviluppo rurale, valorizzazione dei prodotti del territorio e gestione delle risorse forestali e montane”. Accompagnati dai docenti Vassallo Sofia, Gioè Salvatore, Coppolino Giuseppe e Ponte Giuseppe, con grande buona volontà e muniti di pettorine, guanti e sacchetti, i ragazzi hanno raccolto cicche di sigaretta e rifiuti di vario genere, dando così il proprio contributo al recupero del decoro urbano e alla sensibilizzazione dell’intera comunità sul rispetto dell’ambiente.
È stata un’iniziativa dall’alto valore educativo perché le occasioni di apprendimento fuori dalle aule di tale natura, riescono a tradurre i principi della sostenibilità in comportamenti concreti. Curarsi del territorio significa, infatti, riconoscere che la tutela dell’ambiente è una responsabilità non individuale bensì collettiva, che passa anche attraverso piccoli gesti quotidiani compiuti con consapevolezza.
Tale esperienza ha assunto un valore ancora più pregnante per gli studenti dell’indirizzo “Agricoltura, sviluppo rurale, valorizzazione dei prodotti del territorio e gestione delle risorse forestali e montane”, poiché la concretizzazione dell’educare alla cura del suolo, del paesaggio e delle risorse naturali significa anche imparare a rispettare gli spazi urbani e i luoghi della vita quotidiana ed il tutto si sposa perfettamente con il loro indirizzo di studi.
“Riteniamo che il rispetto dell’ambiente non si esaurisca nelle conoscenze acquisite in aula, piuttosto si traduca in gesti concreti e comportamenti responsabili, ecco perché siamo sempre ben lieti di far partecipare i nostri ragazzi, motivo per il quale rivolgo un sentito ringraziamento ai responsabili di Legambiente che sovente ci coinvolgono. La scuola ha il dovere sì di formare persone con competenze professionali, ma contestualmente, anche cittadini consapevoli, che si sentano parte di una comunità e di contribuiscano concretamente al bene comune. È attraverso esperienze come questa che si costruisce una cultura della sostenibilità fondata sulla condivisione, sulla partecipazione, sulla responsabilità e sul rispetto”. A dichiaralo è stato il dirigente scolastico Gioacchino Chimenti a margine dell’iniziativa.
G.G.