Non è possibile definire il modo di lavorare dello STUDIO STRASBERG inglobandolo in un genere o in un settore, sicuramente usa il Metodo dell’Actors Studio ma non solo. Molti pensano che il Metodo sia riconducibile all’uso della memoria emotiva, e questo è vero, ma è limitativo. Quindi per iniziare forse è meglio dire cosa NON è STUDIO STRASBERG. La differenza è sostanziale. Non è un mezzo veloce per entrare nel mondo dello spettacolo. Non è una scuola nel senso letterale del termine, non ci sono ore dedicate a delle materie ma si applicano le “materie” sullo studente e sulle sue problematiche. Non è aperta a tutti, si entra per PROVINI. L’accesso è possibile durante tutto l’anno, appunto perché si fa un percorso personale all’interno del gruppo. Non ha una vera e propria FINE, lo STUDIO è come una palestra, si inizia e può durare per sempre anche lavorando contemporaneamente al cinema o in teatro. Ci si può allontanare e tornare. Non si fanno i ridicoli “Saggi di Fine Anno” che servono solo per compiacere le mamme e i papà con telecamera. L’Attore è un lavoro serio. Non crede assolutamente alle scuole, corsi, stage, che durano 1 settimana o 1 mese o 6 mesi. Per formarsi un attore ha bisogno di anni. (minimo 3)
Non è una scuola semplice e non è per tutti. Requisiti necessari: grande forza di volontà e d’animo e grande intelligenza emotiva. Non insegna a diventare famosi ma a recitare (anche se il termine è riduttivo)
È una scuola dove l’attore si mette in gioco tutto, nel suo insieme, fisico ed emotivo. L’attore prima di tutto deve imparare a Conoscere sé stesso, poi essere capace di Diventare sé stesso, agire come tale, e poi Interpretare un altro ruolo. Se una persona, un attore, non conosce il proprio strumento emotivo come potrà mai, mi chiedo, interpretare quello di altri? Se non impara l’empatia come potrà entrare in empatia, appunto, con i personaggi. Se l’attore non sa leggere e capire cosa c’è dietro il comportamento umano come potrà vivere in un altro uomo? Seguiamo le linee del “Metodo” Stanislavskij-.Strasberg, ma come sempre avviene, ognuno, in qualsiasi parte del mondo, prende il Metodo e lo cambia, lo arricchisce. Il Training, questo è il termine usato nel Metodo per indicare il lavoro, è molto lungo, faticoso, perché è un Lavoro. Non importa avere una precisa predisposizione fisica, non bisogna essere già attori entrando nello Studio, ma serve curiosità e una capacità di ascolto importante, sì. Certe qualità emotive servono. Chi affronta il metodo Strasberg è un attore che lavora prima su sé stesso e poi sul personaggio. L’attore sarà capace di costruire il personaggio in modo autonomo quasi riscrivendolo su sé stesso. Quello che dobbiamo cercare di fare è essere attori liberi. Ma prima ancora uomini liberi. L’applicazione pratica di questo lavoro così affascinante richiede uno specifico allenamento supportato da una forte base didattica. Non è sufficiente lo studio teorico per poter dire di essere attori del “metodo”;
L’attore non è mai lasciato solo al suo destino ma viene condotto e seguito continuamente anche con supporti di incontri singoli. L’attore inoltre deve essere capace di saper leggere e analizzare il testo (Script Analysis). Verrà seguito, inoltre, nella formazione di una cultura cinematografica e teatrale