Associazione Parco del Sole

Associazione Parco del Sole

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Il Parco del Sole è un'associazione di promozione sociale per aiutare le bambine, i bambini e le fa

L'Associazione "Parco del Sole" è un’associazione di promozione sociale del quartiere Albergheria, nel cuore del centro storico di Palermo, la cui sede si trova nella chiesa di San Giovanni Decollato nell’omonima piazza. L’associazione Parco del Sole nasce dalla sensibilità di Don Cosimo Scordato che ha voluto offrire un punto di riferimento a tanti bambini che vivono nella povertà, non solo econo

Photos from Associazione Parco del Sole's post 10/08/2026

Un bel pomeriggio di agosto con la visione di Spider-Man: Brand New Day 🕸️🎬
Spettacolo, azione ma anche sentimento!
Ci siamo tanto divertiti! ❤️

Photos from Per Esempio's post 05/08/2026
Photos from Associazione Parco del Sole's post 30/07/2026

Super squadra! ❤️

30 luglio e oltre 30 gradi, insieme per una riunione di bilancio e analisi e di programmazione per il prossimo anno 🌈

Dopo 11 mesi ininterrotti di attività e presenza nel territorio ci concediamo una pausa 🥰

Auguriamo a tutte e tutti un bel proseguimento del periodo estivo 🚣🏾🌳🏝️🌍🐞

Photos from Associazione Parco del Sole's post 28/07/2026

Una passeggiata a Villa Giulia condotti dalla straordinaria Giana Di Lorenzo attraverso giochi, domande, riflessioni, attività di gruppo 😀

Al termine dell'esperienza ci siamo salutati con una bella rete colorata costruita attraverso le parole che le bambine e i bambini hanno pronunciato pensando alla felicità 🌈😍

Grazie Marco Sorrentino per l'organizzazione!

24/07/2026
Photos from Associazione Parco del Sole's post 20/07/2026

Il gran caldo non ha fermato l'esperienza di condivisione programmata con un gruppo di Funima formato da bambine, bambini e adulti provenienti da varie parti d'Italia ☀️😎

Grande vivacità e divertimento nel pomeriggio condotto da Benni e Marta nell'ambito del laboratorio teatrale 🤸🏾🌈

19/07/2026

Le parole di don Luigi Ciotti in occasione della celebrazione nella nostra sede, la Chiesa di San Giovanni Decollato, in ricordo di Paolo Borsellino, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Emanuela Loi e Claudio Traina, vittime della strage di via d'Amelio del 19 luglio 1992

19/07/2026

Omelia per la XVI domenica del Tempo Ordinario (19 luglio 2026), pronunciata da don Sergio Ciresi, in occasione della celebrazione in ricordo della strage di via D'Amelio, nella Chiesa di San Giovanni Decollato

Cari fratelli e sorelle,
oggi il Vangelo ci regala una delle parabole più consolanti e provocanti di Gesù: quella del grano e della zizzania (Mt 13,24-43). Un uomo semina buon seme nel suo campo, ma di notte arriva il nemico e mescola zizzania. I servi, scandalizzati, vorrebbero intervenire subito, strappare via tutto il male. Il padrone, invece, dice: «No, perché non succeda che, raccogliendo la zizzania, sradichiate anche il grano. Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura».
Questa parola arriva a noi proprio oggi, 19 luglio, anniversario della strage di via D’Amelio. Il 19 luglio 1992 Paolo Borsellino, insieme ai cinque agenti della sua scorta – Agostino Catalano, Walter Cosina, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli e Claudio Traina – fu ucciso dalla mafia in un attentato vile e feroce, appena 57 giorni dopo la morte di Giovanni Falcone.
Due sguardi si confrontano nella parabola e nella storia.
Da una parte lo sguardo dei servi: vedono solo la zizzania, il male che deturpa il campo, e vorrebbero estirparlo immediatamente, con rabbia e impazienza. È lo sguardo della giustizia sommaria, della reazione impulsiva, talvolta anche della rassegnazione o della vendetta.
Dall’altra parte c’è lo sguardo del padrone del campo, che Gesù identifica con il Regno di Dio: uno sguardo di mattino, paziente, fiducioso, che sa vedere il buon grano nascosto, che crede nella possibilità di maturazione anche in mezzo al male. Non è ingenuità, ma sapienza profonda: sa che strappare troppo presto può distruggere anche ciò che è buono.
Paolo Borsellino incarnò proprio questo secondo sguardo, nella forma più alta e drammatica. Sapeva bene quanta zizzania infestasse il campo della Sicilia e dell’Italia di quegli anni: la mafia, le collusioni, il compromesso, il silenzio complice. Non chiuse gli occhi davanti al male – lo combatté con lucidità, coraggio e intelligenza, continuando il lavoro di Falcone nel maxiprocesso e oltre. Ma non si lasciò trasformare dal male. Non rispose alla violenza con altra violenza, non cedette alla logica del “strappiamo tutto subito”.
La sua vita e il suo martirio ci dicono che il cristiano, e ogni persona di buona volontà, è chiamata a seminare e coltivare il buon grano anche quando la zizzania sembra prevalere. Borsellino non si illuse di poter sradicare da solo tutta la mafia; scelse invece di testimoniare, giorno dopo giorno, la superiorità del bene, della legalità, della verità, della speranza. Sapeva che il grano matura lentamente, in silenzio, e che solo alla mietitura – nel giudizio di Dio – il male sarà separato definitivamente.«Tu non sei i tuoi difetti, ma le tue maturazioni; non coincidi con la zizzania, ma con le tue potenzialità di bene. Dio ha lo sguardo del mattino».
Borsellino, Falcone e i loro colleghi avevano questo sguardo. Videro il male, ma credettero di più nel bene possibile. Non si rassegnarono al campo infestato; continuarono a seminare giustizia, etica, coraggio. E oggi il loro seme continua a fruttificare: nelle migliaia di giovani che ogni anno ricordano le stragi, nelle associazioni antimafia, nelle coscienze risvegliate, nelle Agende Rosse che chiedono verità.
Fratelli e sorelle, anche noi viviamo in un campo misto. Ci sono zizzania di ingiustizia, corruzione, indifferenza, violenza. A volte vorremmo soluzioni radicali e immediate. La parabola e la testimonianza di Borsellino ci invitano invece a una pazienza attiva:
• Coltivare con cura ogni spiga di bene che vediamo (l’impegno civile, l’educazione, la solidarietà, la ricerca della verità).
• Non arrenderci davanti al male, ma combatterlo con i mezzi del Regno: verità, giustizia, misericordia, perseveranza.
• Avere occhi di mattino: credere che il bene, anche quando sembra debole e minoritario, ha in sé una forza di risurrezione.
Alla fine, sarà il Signore della mietitura a separare. A noi spetta seminare, irrigare, proteggere i germogli, e soprattutto non lasciarci contaminare dalla logica della zizzania.
Preghiamo oggi per Paolo Borsellino, per la sua scorta, per Falcone e per tutti i martiri della giustizia. Chiediamo al Signore che ci doni il loro stesso sguardo: occhi che non si fermano al male presente, ma vedono la spiga di domani già nascosta nel solco di oggi.

Photos from Associazione Parco del Sole's post 18/07/2026

Una comunità riunita e raccolta nel ricordo di Paolo Borsellino, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Emanuela Loi e Claudio Traina, vittime della strage di via d'Amelio di 34 anni fa.

Anche quest'anno al Parco del Sole le parole, gli sguardi e i cuori sono risuonati come testimonianza di una presenza viva per la nostra città, quanto mai necessaria in tempi così complicati e minacciosi.

Grazie a don Sergio Ciresi e a don Luigi Ciotti ❤️

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