26/02/2025
Oggi nel quindicesimo anniversario della morte di Enzo Fragalà, si vuole ricordare un vero avvocato, libero e indipendente, affinché il suo ricordo rimanga intatto e venga trasmesso di generazione in generazione agli avvocati del nostro foro, e di tutta Italia.
Enzo Fragalà era uno un avvocato penalista del foro di Palermo, nonché politico di lungo corso (fu deputato nazionale e consigliere comunale a Palermo).
La sera del 23 febbraio del 2010 venne aggredito con colpi di bastone all'uscita del suo studio. Soccorso da un collega, le sue condizioni apparvero subito gravi: morì dopo tre giorni di coma.
Nonostante il delitto fosse avvenuto a due passi dal palazzo di giustizia, nessuna telecamera era riuscita a riprendere il pestaggio e, pertanto, l'avvio delle indagini fu complicato. Anche il movente, viste le tante attività anche politiche svolte dall'avv. Fragalà, fu inizialmente difficile da decifrare. La prima inchiesta, basata sulle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia e che seguiva la pista del movente passionale, venne archiviata.
Solamente il 15 marzo 2017 vennero eseguiti nuovi arresti che diedero avvio al processo con il quale furono condannati i colpevoli dell'uccisione di Enzo Fragalà.
Nel corso dei tre gradi di giudizio si accertò, quindi, la matrice mafiosa dell'agguato: il penalista doveva essere punito poiché invitava i suoi clienti a collaborare con la giustizia. Il pestaggio, disposto dal clan di Porta Nuova e che sarebbe dovuto essere un avvertimento, doveva servire da “lezione” a tutta l'avvocatura palermitana. Durante un'udienza, il sostituto procuratore generale della Suprema Corte, Giuseppina Casella, chiedendo la conferma della condanna degli imputati disse “rendo omaggio in questo luogo all'avvocato Fragalà, vittima di un'aggressione brutale in quanto avvocato, ammazzato perché avvocato”
Oggi nel quindicesimo anniversario della morte di Enzo Fragalà, Movimento Forense Palermo, vuole ricordare un vero avvocato, libero e indipendente, affinché il suo ricordo rimanga intatto e venga trasmesso di generazione in generazione agli avvocati del nostro foro, e di tutta Italia.