11/10/2026
UN SERPENTONE DI 500 PARTECIPANTI IN CAMMINO DA BUCCHERI PER IL PARCO NAZIONALE DEGLI IBLEI
Circa 500 persone, provenienti da ogni angolo della Sicilia ma anche turisti, con un’ampia presenza del Club Alpino Italiano con il Gruppo Regionale e vari rappresentanti delle sezioni, hanno partecipato oggi alla bellissima manifestazione indetta dall’Ente Fauna Siciliana per sollecitare e sostenere l’istituzione del Parco Nazionale degli Iblei e concludere l’iter burocratico che dura dal novembre 2007, quasi 19 anni, quando con la legge 222 nascevano in Sicilia i quattro Parchi nazionali di Pantelleria, delle Isole Eolie ed Egadi e degli Iblei appunto. E’ stato un momento molto importante di informazione, confronto, aggregazione e partecipazione per promuovere la conoscenza del progetto e sostenere l'istituzione del Parco Nazionale degli Iblei, quale strumento di tutela e valorizzazione di un territorio di straordinario valore naturalistico, paesaggistico e culturale. “Il CAI Sicilia – sottolinea il presidente Giuseppe Riggio – si batte per trovare un punto d’incontro fra la tutela ambientale e la salvaguardia delle attività tradizionali sulle terre alte”.
Con la sentenza del 9 giugno scorso, il TAR Sicilia ha accolto integralmente le richieste dei promotori del Parco stabilendo che la Regione Siciliana deve esprimersi entro 180 giorni. In caso contrario, sarà un commissario ad acta, già individuato in un funzionario del Ministero dell’Ambiente, a essere incaricato di concludere il procedimento entro i successivi 60 giorni.
Il gioioso serpentone dei partecipanti, partito dalla piazza principale di Buccheri, ha effettuato una passeggiata lungo le vie del paese fino all'area demaniale del Bosco Santa Maria (distanza circa 2,5 chilometri), alle pendici di Monte Lauro, e dopo avere percorso un anello di ulteriori tre chilometri si è ritrovato un momento ricreativo all’interno del Parco avventura Parcallario. Per i più anziani in cammino per il Parco Nazionale degli Iblei, il ricordo non poteva non andare alla famosa marcia per lo Zingaro del 18 maggio 1980, pietra miliare della storia dell’ambientalismo siciliano.
La manifestazione ha visto gli interventi di rappresentanti delle associazioni ambientaliste e culturali promotrici (Ente Fauna Siciliana, Legambiente Sicilia, LIPU, Club Alpino Italiano (CAI) Sicilia, WWF O.A. Siciliane, Federparchi, Associazione Acquanuvena, Slow Food Siracusa, Italia Nostra Melilli), di imprenditori agricoli e zootecnici, operatori turistici, associazioni di categoria e altri portatori di interesse, che si sono espressi sulle prospettive del territorio e sulle opportunità legate all'istituzione del Parco. In particolare Marco Mastriani, coordinatore di Federparchi Sicilia e Corrado Bianca, segretario regionale e figura di riferimento dell’Ente Fauna Siciliana in prima linea da sempre per la nascita del Parco degli Iblei, hanno ricordato i passaggi del lungo iter e sollecitato una grande mobilitazione del mondo ambientalista per arrivare presto al risultato sperato. Sono intervenuti a sostegno Giuseppe Riggio, presidente di CAI Sicilia; Tommaso Castronovo, presidente di Legambiente Sicilia; Pietro Ciulla, Delegato regionale del WWF Italia.
L'istituzione del Parco Nazionale degli Iblei, sottolinea il Comitato Promotore, può rappresentare un'importante opportunità per le comunità locali e per le future generazioni: un'occasione per conservare l'eccezionale biodiversità degli Iblei e nello stesso tempo, costruire un modello di sviluppo capace di coniugare tutela dell'ambiente, valorizzazione del territorio e crescita sostenibile secondo il modello nazionale che ha avuto un diffuso successo.