Orto Capovolto è una Cooperativa Sociale che si occupa di educazione ambientale e alimentare, agriCultura urbana e riqualificazione di aree verdi e spazi pubblici. Orto Capovolto è una cooperativa sociale che promuove l’agricoltura urbana quale strumento di sostenibilità ambientale, economica e sociale. Si occupa di progettazione e realizzazione partecipata di spazi vocati al verde “commestibile” e di progetti di educazione ambientale ed alimentare a diverse scale e con diversi orientamenti:
ORTI DOMESTICI
(in balcone, terrazza, giardino) per produzione e autoconsumo familiare;
ORTI COMUNITARI
(terrazze di copertura condominiali, aree di risulta urbana, scapoli di verde agricolo) per produzione e/o autoconsumo;
ORTI SCOLASTICI
(cortili istituti scolastici) con connotazione prettamente didattica;
ORTI AZIENDALI
(terrazze di copertura o aree aperte di pertinenza degli edifici aziendali) per l’autoproduzione dei dipendenti (consumo all’interno della mensa o divisione dei prodotti) o con finalità aggregative e sociali;
ORTI TERAPEUTICI
per terapie ed esperienze di lavoro destinate a pazienti affetti da diverse patologie e disturbi psichici o motori.
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Pensiamo che l’orto urbano non sia semplicemente un orto, ma un concetto fondamentale nella città contemporanea: uno strumento per lo sviluppo sostenibile delle città a livello ambientale, economico e sociale, come dimostrano le case history mondiali degli ultimi anni. La possibilità di trasformare una città, e gli stili di vita di chi la abita, coltivandola è un pensiero che si sta diffondendo in tutto il mondo: anche in molti Paesi e città che invidiano il nostro clima, la nostra terra e le nostre colture tradizionali. Coltivare i nostri giardini, le nostre terrazze, i nostri balconi, gli angoli degradati della nostra città e utilizzare questi luoghi per l’autoproduzione, nonché come strumenti didattici e d’integrazione sociale, è qualcosa che possiamo mettere in pratica a un costo molto basso, quasi nullo. Per questo e per tanti altri motivi, vogliamo sperimentare l’architettura e il design “commestibile” (anche) a Palermo.