26/03/2026
๐๐ฒ ๐ฑ๐ถ๐๐๐ด๐๐ฎ๐ด๐น๐ถ๐ฎ๐ป๐๐ฒ ๐๐ฟ๐ฏ๐ฎ๐ป๐ฒ ๐ป๐ผ๐ป ๐๐ผ๐ป๐ผ ๐๐ฟ๐ฎ ๐ฐ๐ฒ๐ป๐๐ฟ๐ผ ๐ฒ ๐ฝ๐ฒ๐ฟ๐ถ๐ณ๐ฒ๐ฟ๐ถ๐ฎ.
๐ฆ๐ผ๐ป๐ผ ๐๐ฟ๐ฎ ๐ถ๐๐ผ๐น๐ฎ๐๐ถ ๐ฑ๐ฒ๐น๐น๐ฎ ๐๐๐ฒ๐๐๐ฎ ๐๐๐ฟ๐ฎ๐ฑ๐ฎ.
ร quello che emerge dallโ๐๐ต๐ญ๐ข๐ฏ๐ต๐ฆ ๐ฅ๐ฆ๐ญ๐ญ๐ฆ ๐ฅ๐ช๐ด๐ถ๐จ๐ถ๐ข๐จ๐ญ๐ช๐ข๐ฏ๐ป๐ฆ ๐ถ๐ณ๐ฃ๐ข๐ฏ๐ฆ ๐ข ๐๐ข๐ญ๐ฆ๐ณ๐ฎ๐ฐ ๐ฆ ๐๐ข๐ฑ๐ฐ๐ญ๐ช, che analizza la cittร a scale molto ravvicinate, dalle sezioni di censimento fino ai quartieri.
Quando si guarda da vicino, le differenze non separano solo aree diverse della cittร : attraversano gli stessi quartieri, spesso convivono a pochi metri di distanza.
Ne risulta una geografia molto piรน frammentata, dove accesso ai servizi, mobilitร e qualitร dello spazio cambiano anche allโinterno della stessa area.
E allora forse il problema non รจ dove guardiamo la cittร .
ร a che scala la stiamo leggendo.
๐ ๐๐ต๐ญ๐ข๐ฏ๐ต๐ฆ ๐ฅ๐ฆ๐ญ๐ญ๐ฆ ๐ฅ๐ช๐ด๐ถ๐จ๐ถ๐ข๐จ๐ญ๐ช๐ข๐ฏ๐ป๐ฆ ๐ถ๐ณ๐ฃ๐ข๐ฏ๐ฆ ๐ข ๐๐ข๐ญ๐ฆ๐ณ๐ฎ๐ฐ ๐ฆ ๐๐ข๐ฑ๐ฐ๐ญ๐ช a cura di Joรฃo Igreja, Marco Ingrassia
โก๏ธ https://lnkd.in/d4GiKnJM
๐ง๐ฒ๐๐๐ผ ๐ถ๐ป ๐๐ฟ๐ฒ๐ฒ๐ป๐ข๐ฝ๐ฒ๐ป๐๐ฐ๐ฐ๐ฒ๐๐, ๐น๐ฎ ๐๐ฒ๐ฟ๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ ๐ฑ๐ถ๐ด๐ถ๐๐ฎ๐น๐ฒ ๐ฒฬ ๐น๐ถ๐ฏ๐ฒ๐ฟ๐ฎ๐บ๐ฒ๐ป๐๐ฒ ๐๐ฐ๐ฎ๐ฟ๐ถ๐ฐ๐ฎ๐ฏ๐ถ๐น๐ฒ ๐พ๐๐ถโฌ๏ธ
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