29/05/2026
🌍🎈 GIORNATA MONDIALE DEL GIOCO
“…perché i bambini vogliono conoscere? Cosa li motiva? La conoscenza deriva forse dalla stimolazione esterna, ovvero occorre “inculcare” contenuti nelle loro giovani (ma non piccole) menti, o al contrario ha inizio all’interno del bambino? … Lo stupore è innato nel bambino, ma per poter “funzionare”, per non essere soffocato, per poter dare i suoi meravigliosi frutti, deve vivere in un ambiente che lo rispetti.”
Catherine L’Ecuyer
🌱In una società che tende sempre più a riempire il tempo dei bambini e bambine di attività organizzate, obiettivi, prestazioni, stimoli cognitivi ed intellettivi continui e giochi pensati dagli adulti… forse oggi abbiamo bisogno di fermarci e ricordaci che il gioco autentico nasce da dentro il bambino.
Non nasce dall’esterno.
Nasce dal corpo.
Dalla curiosità.
Dallo stupore.
Dall’immaginazione.
Dal bisogno di movimento, esplorazione, relazione e scoperta.
Dal bisogno di esplorazione e autonomia.
Dal piacere di scoprire.
Dal piacere di agire sul mondo.
🌿Il vero gioco non ha uno scopo produttivo. Non serve necessariamente “a qualcosa” agli occhi dell’adulto. Non è pensato per mostrare risultati, lavoretti o performance. “Non devo imparare nulla”.
Eppure è proprio lì, nel gioco spontaneo, che accadono apprendimenti profondi.
Quando un bambino/a corre, si arrampica, si tuffa, costruisce case, trasporta oggetti, simbolizza scene e situazioni, … inventa storie, … osserva insetti, tocca la natura, … riempie e svuota contenitori, entra dentro contenitori, chiude e apre, … si traveste, … sta costruendo conoscenza attraverso l’esperienza viva.
Nel gioco spontaneo il bambino e la bambina organizzano il pensiero.
Elaborano emozioni.
Attraversano paure profonde.
Costruiscono identità.
Sperimentano competenza.
Ricercano equilibri e limiti corporei.
Impara a stare e sostare con l’altro.
Dà forma simbolica a ciò che vive dentro di sé.
E tutto questo accade senza bisogno di premi, rinforzi, schede o continue indicazioni esterne.
🌱Il gioco libero e spontaneo è profondamente connesso alla motivazione intrinseca. A quel desiderio naturale di conoscere il mondo con piacere, che abita ogni bambino e bambina fin dalla nascita. Per questo il nostro compito come adulti non dovrebbe essere quello di controllare continuamente il gioco, riempirlo di finalità o trasformarlo sempre in attività didattica.
Ma custodire le condizioni affinché possa nascere ed esistere.
Tempi lenti.
Spazi vivi.
Materiali aperti e destrutturati.
Natura.
Movimento.
Equilibri.
Rischi calcolati.
Possibilità di annoiarsi, inventare, trasformare.
🌿Perché il gioco non è una pausa dall’apprendimento. È il linguaggio naturale attraverso cui il bambino e la bambina incontrano il mondo, sé stesso e gli altri.
Atelier della Pedagogista
📷 da Festival Stacciaminaccia - scuola dell’infanzia San Silvestro - Fermignano
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