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Dottorato di ricerca in Migrazioni, Differenze, Giustizia Sociale
Dottorato di ricerca in Migrazioni, Differenze, Giustizia Sociale
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Ph.D. in Migrazioni, Differenze e Giustizia Sociale dell'Università degli studi di Palermo Inoltre, un dottore di ricerca in MI.DI.GI.
Il Dottorato in ‘Migrazioni, differenze, giustizia sociale’ (MI.DI.GI) ha preso avvio nell’Università di Palermo nell’A.A. 2022/23. Coordinato da Mari D’Agostino, studiosa del rapporto fra fenomeni linguistici e migrazione, il dottorato ha un collegio di docenti composto da una trentina di studiosi italiani e stranieri a cui si aggiungono esperti esterni di importanti organizzazioni che operano su
l versante delle migrazioni internazionali. Il dottorato è aperto alla partecipazione di studenti italiani e stranieri che provengono da tutte le classi di laurea Nella prima edizione (2022/2023) hanno fatto domanda di accesso circa 50 studenti, in buona parte internazionali, con profili ricchi e differenziati. Il dottorato si caratterizza per promuovere progetti, ricerche, scambi scientifici con centri di ricerca internazionali, in particolare del Global South (asiatici, africani, latinoamericani), con organizzazioni nazionali e internazionali, organizzazioni transnazionali dal basso, attivisti, artisti, che concorrano alla costruzione di nuove narrative e nuovi punti di osservazione e sappiano descrivere ed interpretare l’esperienza di essere migrante. Il progetto scientifico lungo cui si muove il dottorato è quello di affrontare le grandi sfide, ma anche le grandi opportunità di cambiamento, poste dai fenomeni di mobilità e di migrazione, lavorando con un approccio interdisciplinare e multifattoriale. A tale fine vengono promosse e privilegiate ricerche a carattere prevalentemente interdisciplinare e di confine in ambito teorico ed empirico che possano contribuire al superamento della vera e propria frattura che attualmente esiste fra categorie della politica e della normativa, dell’economia, delle narrazioni, dei media, e le reali esperienze di chi partecipa ai flussi migratori. I processi di conservazione, trasformazione e innovazione guidano l’orizzonte critico della ricerca, che vuole evitare tanto l’appiattimento sul presente quanto logiche di puro movimentismo per promuovere, invece, una riflessione culturalmente consapevole e metodologicamente fondata sui fenomeni analizzati. In questa direzione sono fondamentali ricerche multisituate che si svolgono nelle aree di partenza dei migranti oltre che in quelle di arrivo e nei paesi di transito, e che siano in grado di documentare punti di vista, esperienze, progetti individuali e collettivi, che possano dare un contributo al cambiamento dell'agenda europea e del Global North sulle migrazioni. Osservatorio privilegiato è la dimensione del viaggio e il suo profondo valore trasformativo mettendo al centro nello stesso tempo il movimento e le forzate immobilità. Parallelamente, si dà spazio alle ricerche e all'elaborazione di linee di intervento sul piano dell’inclusione sociale degli attori dei processi migratori, a partire da quelle che puntano a creare politiche pubbliche e pratiche comunicative inclusive nelle relazioni fra nuovi cittadini e pubblica amministrazione. Le tematiche principalmente esplorate sono: 1) Narrazioni e modelli educativi; 2) Vulnerabilità e salute globale; 3) (im)mobilità e trasformazioni. L'intervento in una realtà così complessa, come le migrazioni e le forme di mobilità del presente e del passato, necessita di programmi interdisciplinari integrati e sviluppati da un corpo accademico con approcci differenziati e con una estensione transnazionale, ma capace anche di dialogare col territorio e di costruire modelli di ricerca e di intervento adeguati e sfaccettati. L’obiettivo è quello di formare professionisti forniti di una visione globale dei processi migratori sia nazionali che transnazionali, che abbiano capacità di collegare saperi diversi, di raccogliere etnograficamente esperienze e dati di prima mano, che sappiano riflettere sui temi della diseguaglianza e della violenza sociale, della discriminazione per razza, sesso, lingua, religione ed altre forme emergenti, e che siano in grado di analizzare criticamente le relative rappresentazioni. Figure professionali che, nel rispetto dei diritti umani, sappiano relazionarsi in maniera costruttiva con le molteplici richieste che possono pervenire dalle istituzioni preposte all'elaborazione e alla definizione delle diverse politiche migratorie, in campo sanitario, giuridico, educativo, socio-assistenziale, comunicativo; dotate di competenze interdisciplinari approfondite e capaci di analisi multidimensionale dei fenomeni migratori, che sappiano utilizzare approccio etnografico, metodi quantitativi e qualitativi concentrando la loro attenzione sui cambiamenti in atto e sul punto di vista dei protagonisti dei fenomeni migratori. L’obiettivo è di formare tanto professionisti capaci di utilizzare teorie, concetti e metodologie per la ricerca accademica quanto professionisti capaci di lavorare in un'ampia gamma di contesti diversi in rapporto anche alle domande che provengono da istituzioni e/o associazioni impegnate a vario titolo in strutture e servizi interessati dal fenomeno migratorio. Inoltre il professionista sarà capace di utilizzare in maniera efficace strumenti adeguati (italiano ed altra lingua) per comunicare ed intervenire (in forma scritta e orale) laddove sia richiesta capacità progettuale e competenza per l’individuazione di soluzioni coerenti con i processi di emancipazione dei soggetti implicati nell’esperienza migratoria. Saper riflettere analiticamente sui fenomeni, discutere criticamente i posizionamenti dei diversi attori nell’arena pubblica, comunicare con diverse professionalità, con non specialisti e con coloro che hanno fatto o stanno facendo esperienza di migrazione sono tra gli obiettivi che il dottorato si prefigge di conseguire. avrà acquisito le competenze che gli consentiranno di lavorare in modo indipendente e collaborativo, nonché di pianificare, gestire e amministrare progetti legati alla migrazione.
19/06/2026
Summer School del Dottorato MI.DI.GI. incentrata su "Guerre, Conflitti, Migrazioni".
Dai saluti istituzionali alle sessioni di lettura autogestite, fino alle presentazioni dei progetti di ricerca del 39° ciclo: sono stati giorni densi di spunti, sguardi critici e, soprattutto, tanta bella energia e networking tra dottorand3 e professor3.
18/06/2026
Due giorni con Tina Campt a Palermo
Siamo entusiaste/i di ospitare Tina Campt nell'ambito del Dottorato di ricerca in Cultura Visuale.
Teorica femminista nera della cultura visuale e dell'arte contemporanea, è Roger S. Berlind '52 Professor in the Humanities a Princeton University e una delle ricercatrici fondatrici dei Black European Studies. È autrice e curatrice di cinque libri: Other Germans (2004), Image Matters (2012), Listening to Images (2017), Imagining Everyday Life (2020) e, più di recente, A Black Gaze (2021). Princeton University
Due appuntamenti imperdibili alla Gipsoteca del Dipartimento Culture e Società, UniPa:
🟠 23 giugno | ore 10–12
Afterimages and Haptic Archives of Grief - Teorie dell'immagine
🟣 24 giugno | ore 10–12
Workshop: Translating the Archives - Teorie del dispositivo
📍 Viale delle Scienze, ed. 15, VIII piano - Palermo
18/06/2026
🌍 Politiche Migratorie e Cliniche Legali: il modello della Spagna
Il 25 giugno 2026 alle ore 10.00 presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Palermo (Aula Sturzo – Piazza Bologni 8) si terrà un incontro con esperti italiani e spagnoli per esplorare il ruolo delle cliniche legali nel supporto ai migranti.
Con interventi dall'Università di Valencia e dall'Università di Palermo.
Giornata di formazione su disobbedienza civile, lavoro e migrazioni
Il prossimo 27 giugno 2026 vi invitiamo a una giornata intensa di riflessione, confronto e approfondimento divisa in due importanti momenti:
📍 h. 10.30 | Borgo Danilo Dolci (Trappeto)
Tavola Rotonda: "Sciopero alla rovescia e banditi ieri e oggi. Le pratiche e i soggetti"
Un dibattito ricco che vedrà la partecipazione di docenti universitari, ricercatori, sindacalisti e attivisti.
📍 h. 17.30 | Arci Pasol (Partinico)
Presentazione del libro "Giuseppe Di Vittorio cittadino del mondo. Una biografia tra sindacato e internazionalismo" (Carocci 2026). Sarà presente l’autore Michele Colucci.
03/06/2026
Il 5 giugno alle ore 10:00, presso Aula Tindara Ignazzitto, Complesso di Sant’Antonino, si terrà il seminario "Vulnerabilità, sfruttamento lavorativo e violenza di genere: Categorie e politiche da una prospettiva socio-giuridica".
Con la partecipazione di Letizia Palumbo (Università Ca' Foscari Venezia) e delle dottorande MI.DI.GI Rachele Scardamaglia e Dorotea Tiziana Sconzo.
01/06/2026
Non perdetevi il seminario "Didattica Innovativa e Nuove Competenze", promosso dall'Università degli Studi di Palermo.
Lunedì 8 giugno ore 15.30
Sale delle Capriate - Complesso Monumentale dello Steri, Palermo
01/06/2026
Guerre, conflitti, migrazioni: come si intrecciano queste realtà nel mondo contemporaneo?
Dal 15 al 19 giugno, l'Università degli Studi di Palermo accende i riflettori su tematiche cruciali con la Summer School del Dottorato in Migrazioni, Differenze, Giustizia sociale.
Un fitto programma tra panel istituzionali e la presentazione delle ricerche dei dottorandi.
📅 Dal 15 al 19 Giugno
📍 Aula Bruno Celano – Dipartimento di Giurisprudenza - Piazza Bologni 8, Palermo
20/05/2026
Nasce un orto urbano per i migranti, Lorefice: "La terra è destinata a tutti"
Il progetto promosso da Università e Arcidiocesi punta a favorire l'inclusione, l'autosostentamento e il sostegno attraverso l'agricoltura sociale. Lo spazio è stato realizzato a Villa Bordonaro.