04/11/2025
CERCHIO MAIEUTICO
del 4 novembre 2025
al VILLAGGIO DELLA PACE E DEL DISARMO
Piazza Politeama – Palermo
Report essenziale di Daniele Moretto
Incominciamo tardi rispetto all’orario previsto, le 11.00. Preparate 14 sedie, arriviamo a 18.
Alcuni stanno poco, altri si affacciano… Ma è un cerchio che fa un processo, benché minimo, di coscientizzazione.
Dico due parole due sul cerchio maieutico, sulla parola “maia”, in gr. levatrice, il mestiere di Fenarete madre di Socrate, che così definì la sua filosofia. La levatrice aiuta a far nascere il.bambino, il filosofo maieuta aiuta il processo di coscientizzazione.
Un giro di contatto visivo: “Finché non sentite che si riattiva il respiro, allora vuol dire che siete qui ed ora”. Danilo Dolci diceva: "Ciascuno cresce solo se sognato". Sognare gli altri comincia dal guardare gli altri.
L’età media è alta: siamo in parecchi/e pensionate/i. Francesco, neanche trentenne, lamenterà non aver trovato nessuno della sua generazione.
Domanda del primo giro: Qual è il problema?
Rassegna parziale delle risposte (non le ricordo tutte). Mancanza di: dialogo, di armonia, di fiducia, di senso, di sensi, di pensiero critico, di ascolto (al focus), di compassione, di misericordia, etc. nonché egolatria.
Un altro giro per scegliere "il problema di un altro che più ti ha colpito". Prevale la mancanza di compassione e a ruota l’egolatria. Mariarosa (focus): i due aspetti sono come due bimbi sull’altalena. O due facce della stessa medaglia: dove non c’è compassione c’è egolatria - e viceversa.
Domanda che nasce dal processo: "Perché l’essere umano preferisce rivolgersi all’ego piuttosto che cercare l’altro, perché prevaricare anziché comunicare?".
Vari interventi: l’educazione, la famiglia, la scuola, la società, il sistema consumistico… sono tutti fattori che inducono l’individuo a difendersi (meccanismo difensivo), la scuola stessa anziché educare alla comunicazione, all’uguaglianza, etc. tende a far crescere gli alunni in uno spirito di competizione, di antagonismo, per non parlare della militarizzazione della scuola; spesso e volentieri occuparsi dell’altro è visto come debolezza. Secondo Maria, educare all’altruismo è possibile, parla della sua esperienza in famiglia.
Il tempo stringe. Chiudo chiedendo: Cosa ha detto oggi il cerchio?
Unirsi, Agire insieme, Ascoltarsi e ascoltare l’altro, Aprirsi… tutte risposte positive, di fiducia, di speranza fattiva.
Insomma, concludo, crescere sognando l’altro è possibile!
Daniele Moretto