24/08/2026
Post dalla collega Ilenia Schioppetti lungo ma risponde a coloro per cui anche io sono pesante 😎
IL MASCHILE INCLUSIVO NON BASTA PIÙ
Sotto ad un post dei giorni scorsi ho ricevuto questo commento:
“Articolo molto bello che condivido in pieno l’unica cosa che lo appesantisce è la ripetizione inutile di bambine e bambini, la grammatica italiana prevede un plurale unico bambini che include entrambi! Altrimenti dovremmo specificare anche le adulte e gli adulti o la adulta e l’ adulto…”
Uso un linguaggio che nomina bambine e bambini ogni volta che posso.
Quando parlo di diritti, possibilità, crescita, non posso permettere che le bambine finiscano nel sottinteso. Per troppo tempo ci sono rimaste invisibili, assorbite dal maschile, come se non avessero una loro presenza, una loro voce, un loro diritto di essere chiamate per nome.
So che a qualcuno può sembrare pesante o ridondante.
Inutile.
Io credo invece che sia utilissimo e alleggerisca: liberando spazio, riconoscendo esistenze e aprendo possibilità.
Il maschile “che vale per tutti” sarà anche grammaticalmente corretto e comodo.
Spesso è comodo per chi ha già voce, non per chi rischia di sparire tra le righe.
Già nel secolo scorso, Elinor Goldschmied sottolineava la necessità di contrastare ogni forma di discriminazione, anche partendo dal linguaggio. Ripetere “bambine e bambini” può sembrare ridondante, certo, ma usare solo “bambini” per far finta che vada bene per tutti finisce per spersonalizzare.
Il problema si risolve in modo semplice: nominandoli e nominandole.
Le bambine hanno il diritto di non essere inglobate sempre e comunque nel maschile.
Di essere viste.
Di essere dette.
Di esistere nella lingua tanto quanto nella vita.
Nel mio piccolo, io scelgo di nominarle e di non lasciarle scivolare nel silenzio della grammatica.
Perché le parole sono un primo luogo di giustizia, e io voglio che, in quel luogo, ci sia posto per tutte e per tutti.
Per quanto riguarda adulti, educatrici, insegnanti, opto per un po’ di maschile e un po’ di femminile, per ve**re incontro a chi potrebbe trovare la ripetizione ridondante.
Ma con le bambine no. Le nominerò sempre. Anche a costo di sembrare pesante.
Un abbraccio ♥️
Ilenia