Centre for Security Studies - SECURITies - Unipd

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Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Centre for Security Studies - SECURITies - Unipd, College e università, Via del Santo 28, Padua.

SECURITies è un centro di ricerca dedicato allo studio dei fenomeni di sicurezza contemporanei, con particolare attenzione a terrorismo, criminalità organizzata, cybersecurity e minacce ibride.​
Lavoriamo in modo interdisciplinare, mettendo in dialogo sto

Photos from Centre for Security Studies - SECURITies - Unipd's post 22/06/2026

Una bomba può uccidere due volte.
La prima, nell'esplosione. La seconda, nell'oblio.

Il 2 agosto 1980, alle 10:25, una bomba esplode nella sala d'aspetto della stazione di Bologna. 85 morti. Nelle ore che seguono, i giornali cominciano a contare. Ma contare non è ricordare.

In quell'elenco c'è Maria Fresu, 24 anni. C'è sua figlia Angela, tre anni. La più piccola vittima della strage. Erano lì per prendere il treno per Rovereto, una vacanza sudata dopo un anno di sacrifici.

Si chiamano rimossi: le persone con una vita intera — sogni, figli, piani — che una bomba riduce a una statistica. Per chi le amava, rimane un vuoto incolmabile. Per il resto del Paese, una voce in un elenco.

Maria non era un numero. Aveva 24 anni, una figlia, un lavoro e il treno per Rovereto.

Come lei, 84 altre persone quel giorno avevano una storia.

Ricordare i rimossi, uno per uno, è l'unico modo per non lasciare che una bomba vinca due volte.

Photos from Centre for Security Studies - SECURITies - Unipd's post 19/06/2026

Una bomba può uccidere due volte.
La prima, nell'esplosione. La seconda, nell'oblio.

Il 2 agosto 1980, alle 10:25, una bomba esplode nella sala d'aspetto della stazione di Bologna. 85 morti. Nelle ore che seguono, i giornali cominciano a contare. Ma contare non è ricordare.

In quell'elenco c'è Maria Fresu, 24 anni. C'è sua figlia Angela, tre anni — la più piccola vittima della strage. Erano lì per prendere il treno per Rovereto, una vacanza sudata dopo un anno di sacrifici. Sono diventate un numero.

Si chiamano rimossi: le persone con una vita piena di sogni, figlie piani che una bomba riduce a una numero. Per chi le amava, rimane un vuoto incolmabile. Per il resto del Paese, una voce in un elenco.

Maria non era un numero. Aveva 24 anni, una figlia, un lavoro e il treno per Rovereto.

Come lei, 84 altre persone quel giorno avevano una storia.

Ricordare i rimossi, uno per uno, è l'unico modo per non lasciare che una bomba vinca due volte.

Photos from Centre for Security Studies - SECURITies - Unipd's post 31/05/2026

Peteano, a 54 anni dall’attentato si ricordano le vittime del terrorismo.

Il 31 maggio 1972, 5 militari dell’Arma in servizio furono coinvolti nell’esplosione di un’autobomba, posizionata dal gruppo di matrice neofascista Ordine Nuovo.
3 di loro persero la vita, mentre altri 2 rimasero feriti.

Le indagini portarono alla condanna dei responsabili e fecero emergere gravi depistaggi che coinvolsero anche alcuni membri delle forze dell’ordine.

Photos from Centre for Security Studies - SECURITies - Unipd's post 31/05/2026

Peteano, a 54 anni dall’attentato si ricordano le vittime del terrorismo.

Il 31 maggio 1972, 5 militari dell’Arma in servizio furono coinvolti nell’esplosione di un’autobomba, posizionata dal gruppo di matrice neofascista Ordine Nuovo.
3 di loro persero la vita, mentre altri 2 rimasero feriti.

Le indagini portarono alla condanna dei responsabili e fecero emergere gravi depistaggi che coinvolsero anche alcuni membri delle forze dell’ordine.

Photos from Centre for Security Studies - SECURITies - Unipd's post 28/05/2026

28 maggio 1974 · Piazza della Loggia.
9 morti e 102 i feriti. Una bomba durante una manifestazione antifascista nel cuore di Brescia.

La strage di Piazza della Loggia è uno snodo centrale della strategia della tensione: un attacco diretto allo spazio pubblico democratico, rivendicato dalle sentenze come opera dell'eversione neofascista.

Le condanne definitive arrivano solo nel 2017 — quarantatré anni dopo.

Studiare questa stagione significa capire come il terrorismo politico abbia messo alla prova le istituzioni democratiche italiane, e come la ricerca storica e giudiziaria continui, ancora oggi, a colmarne le zone d'ombra.

Per non dimenticare. Per continuare a studiare.

26/05/2026

Il Centre for Security Studies è lieto di aver ospitato la dott.ssa Sarah Marsden con un intervento dal titolo “Trauma, adversity and radicalisation: From pathways to adaptations”, nell’ambito dei Permanent Seminars on International Politics&Security”.
L’intervento si è incentrato su un prezioso scambio con gli studenti e le studentesse sul tema della radicalizzazione secondo un approccio trauma-informed.

La dott.ssa Sarah Marsden è direttrice dell’Handa Centre for the Study of Terrorism and Political Violence e docente Senior presso la Scuola di Relazioni Internazionali dell’Università di St Andrews. La sua attività di ricerca si concentra sulla mobilitazione e la radicalizzazione alla violenza, nonché sugli sforzi volti a prevenire e contrastare l’estremismo violento. Ha pubblicato oltre 50 articoli, relazioni e libri nel settore e ha ricoperto il ruolo di consulente per una vasta gamma di attori politici e professionisti a livello internazionale e nazionale.

Un sentito ringraziamento a tutte le ospiti e tutti gli ospiti che hanno contribuito a questa importante iniziativa scientifica!

Photos from Centre for Security Studies - SECURITies - Unipd's post 18/05/2026

La Direttrice del Centre for Security Studies, Prof.ssa Valentine Lomellini, è stata ospite al Comando Legione Carabinieri Veneto di Padova con una Guest Lecture incentrata sul ruolo dell’Italia nel complesso fenomeno del terrorismo mediorientale.

Un’altra occasione in cui la visione dell’Accademia ha portato valore nel mondo della sicurezza.

Photos from Centre for Security Studies - SECURITies - Unipd's post 17/05/2026

53 anni fa, il 17 maggio 1973, presso la Questura di Milano, si teneva una cerimonia commemorativa per il primo anniversario della morte del commissario Luigi Calabresi alla presenza del Ministro dell’Interno Mariano Rumor.
Verso le 11:00, al termine della ricorrenza, un uomo lanciò una granata a mano causando 52 feriti e 4 morti. L’aggressore, Gianfranco Bertoli, fu immediatamente arrestato.

Un’altra strage la cui violenza fu persino accentuata dal contesto in cui avvenne.

Il Centre for Security Studies si impegna a ricordare i tragici eventi legati al fenomeno del terrorismo italiano, affinché nulla di tutto ciò sia mai dimenticato.

13/05/2026

Michele Brunelli, Professore associato di Storia e Geopolitica dell’Asia e Comunicazione politica in Medio Oriente presso l’università degli studi di Bergamo e direttore del Master universitario di II livello in Prevenzione e contrasto a Terrorismo e alla Radicalizzazione, ripercorre con noi la dicotomia della storia dell’Iran, con un accenno al ruolo contemporaneo dei suoi proxy.

04/05/2026

Mario Calabresi è stato ospite del Centre for Security Studies nell’ambito della seconda edizione dei Permanent Seminars in International Politics and Security, con un intervento dal titolo "Terrorismo: gli anni di piombo".

Mario Calabresi ha riflettuto sugli anni Settanta e sul tema della memoria in un dialogo con gli studenti. Un decennio che ha visto la convivenza tra la stagione del terrorismo e la stagione invece delle conquiste sociali. Come ricordare oggi?

Giornalista e scrittore, Mario Calabresi ha iniziato la sua carriera come cronista parlamentare all’Ansa, è stato corrispondente dagli Stati Uniti e ha diretto La Stampa e La Repubblica. Ha scritto dieci libri e si dedica alla sperimentazione di nuove forme di giornalismo e narrativa. Ha una newsletter settimanale che si chiama Altre/Storie. Dirige la podcast company Chora Media, di cui è uno dei fondatori.

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