L'altra latinità - Romeno a Unipd

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Lingua, Letteratura e Cultura romena all'Università di Padova. Pagina ufficiale della cattedra di r

24/11/2025

Giovedì 27 novembre verrà inaugurata la mostra “L’Arbor de la Rumenia”, con fotografie di Silvia Diamanti, in occasione dell’evento “La mulți ani România! Aspettando il Giorno della Festa Nazionale”.
L’appuntamento è alle 19:00 presso la Galleria del Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari dell’Università di Padova, in via Elisabetta Vendramini 13.

L’ingresso è libero e la mostra rimarrà visitabile fino al 12 dicembre.
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L’arbor de la Rumenia
tegneva una estremitàd del fil.
L’autra estremitàd rivava su la nuba nera.
Ulà vi ài regardàt, pantalons de l’uvrier.

Soi tornada tai capitèi di marmul;
nel meu cor ès el voudo
ke ès in lekei pantalons che il vint move
contra il siel de la Rumenia.

Pier Paolo Pasolini

La Vigilia di Natale, nelle comunità rurali della Transilvania e di altre regioni della Romania, gruppi di giovani maschi girano tutta la notte, fino all’alba, per le strade dei villaggi accompagnati da tamburi e da altri strumenti musicali, annunciando di casa in casa il loro arrivo con grida e richiami, che creano un festoso clamore, dalle chiare funzioni apotropaiche. Quando entrano nelle case, cantano le colinde, solenni e antichissimi canti rituali, trasmessi oralmente di generazione in generazione, in cui i temi del Natale cristiano si mescolano con immagini, personaggi e storie ancestrali, che affondano le loro radici nel passato più remoto dell’umanità. C’è un canto diverso per ognuno: per il padrone di casa, per le giovani ragazze, per gli sposi, per i bambini e per i neonati. Alcuni si cantano solo nella casa del prete, altri in quelle degli anziani o dei vedovi. Alla fine, i colindători (così si chiamano i cantori rituali) ricevono in dono, come ricompensa per i loro canti augurali, ciambelle, vino, a volte soldi. Subito dopo l’Epifania, il gruppo dei giovani fa una grande festa, in cui si mangia e si beve tutti insieme, si danza, ci si sfida in prove di forza e di abilità, si corteggiano le ragazze.
Pier Paolo Pasolini aveva voluto le colinde nella colonna sonora del suo Edipo re, film ambientato in una Grecia barbarica e remota, dai connotati tribali e storicamente imprecisabili: i canti romeni gli erano sembrati testimonianze di un mondo primordiale e fuori dalla storia, una musica indefinibile, «la musica del mito della terra». Inizialmente, Pasolini aveva anche pensato di girare l’Edipo nei villaggi della Romania e vi si era recato per compiere i sopralluoghi in vista delle riprese. Contrariamente alle sue aspettative, trovò un paese in gran parte modernizzato, con il mondo delle campagne in cui non era rimasto, o almeno così gli sembrava, «nulla di antico». Al suo ritorno, scriverà un’enigmatica poesia in una lingua inventata, intitolata «L’arbor de la Rumenia», in cui riecheggia forse la vertigine della scoperta di un mondo Altro, di cui non riusciva a definire compiutamente i contorni.
Le foto che qui si presentano sorprendono i volti e i corpi di un gruppo autentico di colindători provenienti da Cuzap, un piccolo villaggio della regione di Bihor, nell’estremo lembo nord-occidentale della Romania. Sono state scattate durante una visita a Cuzap e in occasione di una esibizione del gruppo all’Università di Padova. I loro volti e i loro corpi sono testimoni di un mondo contadino fra i più integri e conservativi d’Europa, un mondo insieme attuale e arcaico, complesso e primordiale, autentico e re-inventato, tuttora aperto al flusso delle ibridazioni e dei riusi culturali.

Silvia Diamanti (Bologna, 1975) ha cominciato a dedicarsi alla fotografia da autodidatta, poi ha seguito gli insegnamenti di Guido Guidi e dei suoi allievi, cercando inoltre di approfondire l’aspetto anche artigianale, inclusi sviluppo e stampa. La prima esposizione è stata Ritratti siciliani nell’ambito dell’allestimento di Omu cani, pièce teatrale di Davide Dolores, per RancurArte di Bologna. Dancing Paradiso è stata esposta in anteprima alla libreria Marmo di Forlì, poi a Gallery16 di Bologna; il libro omonimo che raccoglie gli scatti è edito da Quinlan, ed è stato recensito da Attilio Scarpellini per la rubrica “Qui comincia” di Rai Radio 3.

Photos from L'altra latinità - Romeno a Unipd's post 20/05/2025

Venerdì 23 maggio c'è un doppio appuntamento con il Seminario di romeno. Alle 14,30 Loredana Cuzmici ci parlerà di Rebreanu e delle questioni identitarie della sua opera, mentre alle 16,30 Mircea Păduraru ritorna sui temi "proibiti" del folklore osceno e dell'immaginario popolare dell'intimità. Temi e relatori sopraffini! Venite numerosi, vă așteptăm cu drag.

04/05/2025

✅ 𝐒𝐞𝐦𝐢𝐧𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐒𝐭𝐮𝐝𝐢 𝐑𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢 “𝐌𝐢𝐫𝐨𝐧 𝐂𝐨𝐬𝐭𝐢𝐧”: 𝑇𝑎𝑣𝑜𝑙𝑎 𝑟𝑜𝑡𝑜𝑛𝑑𝑎 𝑠𝑢𝑙𝑙𝑎 𝑛𝑢𝑜𝑣𝑎 𝑒𝑑𝑖𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑎𝑛𝑎𝑠𝑡𝑎𝑡𝑖𝑐𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑅𝑒𝑣𝑢𝑒 𝑑𝑒 𝑇𝑟𝑎𝑛𝑠𝑦𝑙𝑣𝑎𝑛𝑖𝑒 (Primo tomo 1934 – 1935), assieme al curatore 𝑆𝑜𝑟𝑖𝑛 𝑆̦𝑖𝑝𝑜𝑠̦ (Università di Oradea).
Intervengono:
𝐈𝐨𝐧 𝐂𝐚̂𝐫𝐣𝐚 (Università Babeș-Bolyai, Cluj-Napoca)
𝐃𝐚𝐧 𝐎𝐜𝐭𝐚𝐯𝐢𝐚𝐧 𝐂𝐞𝐩𝐫𝐚𝐠𝐚 (Università di Padova)
𝐂𝐫𝐢𝐬𝐭𝐢𝐚𝐧 𝐋𝐮𝐜𝐚 (Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica, Venezia)
𝐅𝐥𝐨𝐫𝐢𝐧𝐚 𝐂𝐢𝐮𝐫𝐞 (Muzeul Țării Crișurilor di Oradea)
𝐋𝐚𝐮𝐫𝐚 𝐀𝐫𝐝𝐞𝐥𝐞𝐚𝐧 (Università di Oradea)
📅 𝐌𝐚𝐫𝐭𝐞𝐝𝐢̀ 𝟔 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟓 - 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟐,𝟑𝟎
📍 𝐀𝐮𝐥𝐚 𝟏𝟏, Complesso Beato Pellegrino, Via Vendramini 13, Padova
ℹ️ La partecipazione contribuisce all’acquisizione dei 3 CFU di stage/tirocinio

24/03/2025

Abbiamo il piacere di invitarvi ad un evento in memoria del prof. Alexandru Niculescu, che si terrà lunedì 31 marzo alle ore 10,00 nella Sala dell'Archivio antico dell'Università di Padova (Palazzo del Bo, via VIII febbraio 2, Padova).
Linguista, storico della lingua, filologo, esponente di spicco dell’esilio democratico romeno, Alexandru Niculescu (1928-2024) è stato un grande intellettuale europeo. Dopo la sua formazione all’Università di Bucarest, ha insegnato Lingua e letteratura romena all’Università di Padova, a Parigi alla Sorbona e infine all’Università di Udine. Legato a Padova e ai maestri della filologia romanza padovana, come Gianfranco Folena, Alberto Limentani e Lorenzo Renzi, ha fondato assieme a Renzi la “Società di Studi romeni Miron Costin”, tuttora attiva all’interno del Dipartimento di Studi linguistici e letterari, ed è stato tra i promotori e i fondatori della Associazione italiana di romenistica.
Amici, colleghi e discepoli delle Università di Padova e di Udine ricorderanno il prof. Niculescu con testimonianze sulla sua figura umana e scientifica.
Tutti gli interessati sono invitati a partecipare!

21/01/2025

Appelli di romeno
31 gennaio
14 febbraio
ore 10,30 - studio Cepraga

19/12/2024

La romenistica padovana passata, presente e futura, in trasferta a Bari per il Convegno annuale dell'Associazione italiana dei romenisti (+ guest star Cristian Luca ed Emilia David).

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