Ungherese & Unipd

Ungherese & Unipd Docente: Cinzia Franchi [email protected]
Lettorato: Fruzsina Sárkány [email protected]

Cinzia Franchi [email protected]
Docente di Lingua e Letteratura ungherese
Fruzsina Sárkány [email protected]
Lettrice di lingua ungherese

Occasione imperdibile per gli amanti della traduzione in un contesto magico sulla riva del Balaton.😉🌊✍ Seminario di trad...
17/08/2026

Occasione imperdibile per gli amanti della traduzione in un contesto magico sulla riva del Balaton.😉🌊

✍ Seminario di traduzione ungherese → italiano

📅 7–12 dicembre 2026 | 📍 Magyar Fordítóház, Balatonfüred

Seminario di traduzione dall’ungherese all’italiano dedicato alla letteratura contemporanea, a cura di Mariarosaria Sciglitano, traduttrice editoriale (Frankfurt ’99, Déry Tibor 2018, MIBACT 2020).
La scadenza per l'invio della candidatura con un breve cv - ed eventuale elenco traduzioni pubblicate - è il 15 ottobre 2026 all'indirizzo: [email protected] (cc a: [email protected]).

➡️ Per ulteriori info e candidatura: [email protected]

Cinema gratuito a Venezia con film ungheresi. 🎞📽🎬 VENEZIA – CINEMOVING 20261–16 agosto 2026 • UNO SGUARDO ALL’EUROPACamp...
21/07/2026

Cinema gratuito a Venezia con film ungheresi. 🎞📽

🎬 VENEZIA – CINEMOVING 2026
1–16 agosto 2026 • UNO SGUARDO ALL’EUROPA
Campo San Polo, Venezia

Nell’ambito del Programma Cinemoving 2026 del Comune di Venezia, torna anche quest'anno in Campo San Polo la rassegna UNO SGUARDO ALL’EUROPA: due settimane di cinema all’aperto con lungometraggi e cortometraggi provenienti da Ungheria, Francia, Spagna e altri Paesi europei.

👉 Programma completo Cinemoving 2026
https://www.comune.venezia.it/it/content/cinemoving-2026-disponibile-il-programma-completo

🇭🇺 CINEMA UNGHERESE IN CAMPO SAN POLO
In collaborazione con Accademia d’Ungheria in Roma, Consolato Gen. On. di Ungheria – Venezia, ACIUT Associazione Culturale italo‑ungherese del Triveneto
Con il supporto di NFI – National Film Institute Hungary, KinEst Fest (Catania), Minerva Pictures (Roma)

📅 DOMENICA 2 AGOSTO, ORE 21.00
VÉLETLENÜL ÍRTAM EGY KÖNYVET – Per caso ho scritto un libro
(Ungheria, 2024, 1h 38’, v.o. sott. it.) – family
Regia di Nóra Lakos
La storia personale e toccante di Nina, 12 anni, che scopre il potere curativo della scrittura. Un film che unisce live action e animazione, celebrando la meraviglia del raccontare.
📅 LUNEDÌ 3 AGOSTO, ORE 21.00
MEPHISTO
(Ungheria, 1981, 2h 24’, v.o. sott. it.) – drammatico
Regia di István Szabó
Tratto dal romanzo di Klaus Mann e vincitore dell’Oscar come miglior film straniero (1982). La parabola di Hendrik Höfgen, attore brillante che sacrifica la propria integrità per il successo durante l’ascesa del nazismo. Un capolavoro sulla responsabilità dell’artista di fronte alla Storia.
📅 MARTEDÌ 4 AGOSTO, ORE 21.00
ÉS MI VAN TOMIVAL? – Che fine ha fatto Tomi?
(Ungheria, 2024, 1h 36’, v.o. sott. it.) – drammatico
Regia di Attila Till
Un racconto intenso e ironico sul percorso di guarigione di un uomo che tenta di ricostruire la propria vita e il rapporto con la figlia. Uno sguardo empatico e autentico sulla possibilità di riscatto.

🎟️ INGRESSO LIBERO
Tutte le proiezioni sono in lingua originale con sottotitoli in italiano.
Ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Venite in numerosi!

fonte: Associazione Culturale italo-ungherese del Triveneto e Accademia d’Ungheria in Roma
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Condividiamo il post dell'Accademia d'Ungheria in Roma:Dieci anni fa, il 14 luglio 2016, ci lasciava Péter Esterházy, di...
14/07/2026

Condividiamo il post dell'Accademia d'Ungheria in Roma:

Dieci anni fa, il 14 luglio 2016, ci lasciava Péter Esterházy, discendente da una delle più nobili e antiche famiglie aristocratiche ungheresi e uno degli autori più originali e influenti della letteratura europea contemporanea.
La sua voce – ironica, colta, imprevedibile – ha trasformato la lingua in un territorio di libertà, dove memoria familiare, storia e invenzione si intrecciano con grazia e intelligenza.

📚 Molti dei suoi romanzi sono stati pubblicati anche in Italia, grazie al lavoro di Garzanti e Feltrinelli:
Garzanti Libri
– I verbi ausiliari del cuore (1988, trad. Marinella D’Alessandro)
– Il libro di Hrabal (1991, trad. Marinella D’Alessandro)
– La costruzione del nulla (1992, trad. Marinella D’Alessandro)
– Lo sguardo della contessa Hahn-Hahn (1995, trad. Mariarosaria Sciglitano)
Feltrinelli Editore
– Harmonia Cælestis (2003, trad. Giorgio Pressburger e Antonio Sciacovelli)
– L’edizione corretta di Harmonia Cælestis (2005, trad. Marinella D’Alessandro)
– Una donna (2008, trad. Marzia Sar, revisione Giorgio Pressburger)
– Non c’è arte (2012, a cura di Giorgio Pressburger, trad. Mariarosaria Sciglitano)
– Esti (2017, trad. Giorgio Pressburger)

🎖️ Premi e riconoscimenti
La sua opera ha ricevuto numerosi premi internazionali, tra cui:
– Premio ungherese per la Letteratura (2001)
– Premio Sándor Márai (2001)
– Premio Grinzane Cavour per la narrativa straniera (2004)
– Premio speciale della giuria Città di Bari (2006)
– Premio per la pace dei librai tedeschi (2004)
– Premio Pablo Neruda (2006)
– Premio Mondello internazionale (2013)

📖 La sua prosa
La scrittura di Esterházy è un mosaico: intertestuale, mobile, piena di rimandi, ironie sottili, improvvise aperture.
Un linguaggio che non rassicura, ma accompagna; che non semplifica, ma rivela; che unisce gioco e ferita, tradizione e libertà.
Come scrisse Giorgio Pressburger sul Corriere della Sera:
“Dopo aver letto Harmonia Caelestis si prova una forma di allegria e di simpatia per la vita e per l’umanità.”
Pressburger lo ricordava come uno scrittore “coltissimo e curioso”, circondato da amici e lettori, e legato da una profonda amicizia a Imre Kertész, con cui condivideva viaggi, incontri e discussioni.

🏡 La villa di Rómaifürdő - Villa Esterházy
A Budapest, nel quartiere di Rómaifürdő, si trova la villa dove Esterházy ha vissuto e scritto fino alla fine.
Oggi la casa è stata restaurata e riaperta al pubblico: conserva il suo studio originale e ospita scrittori e traduttori in residenza, incontri ed eventi culturali. Un luogo che torna a respirare, diventando parte viva del patrimonio letterario ungherese.

🖋️ “La letteratura non consola. Ma ci accompagna.”
(Péter Esterházy)

Vi lasciamo questo famoso video per poter anche vedere e sentire PE.😏
https://www.youtube.com/watch?v=JBQtwCR6a9s

fonte del testo: https://www.facebook.com/photo?fbid=1453804283445308&set=a.556049676554111&locale=hu_HU
fonte dell: immagine: https://dm.lira.hu/2025/041401/bongeszo.html

Buon compleanno a Ernő Rubik (Budapest, 13 luglio 1944), designer, architetto e famoso inventore del magico cubo che por...
13/07/2026

Buon compleanno a Ernő Rubik (Budapest, 13 luglio 1944), designer, architetto e famoso inventore del magico cubo che porta il suo nome 🪄

Come di consueto anche quest'anno torna il nostro laboratorio di teatro in lingue dell'Europa centro- e sud-orientale. 🎭...
29/06/2026

Come di consueto anche quest'anno torna il nostro laboratorio di teatro in lingue dell'Europa centro- e sud-orientale. 🎭
Presente ovviamente anche l'ungherese. 😍

復讐の王子ハムレット / Hamlet
Rivisitazione della tragedia di William Shakespeare

Il Laboratorio di teatro in lingue dell’Europa centro- e sud-orientale del Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari presenta una versione irriverente e imprevedibile della celebre tragedia shakespeariana, aperta a contaminazioni inattese, perfino con la cultura giapponese.
In questa lettura, personaggi stralunati portano in scena sentimenti e stati d’animo esasperati: dietro un’apparenza caricaturale emergono le tensioni inquietanti di figure che abbracciano con anima e corpo il proprio destino.

Lo spettacolo è in bielorusso, ceco, italiano, neogreco, polacco, romeno, serbo, ucraino e ungherese.

Mercoledì 1° luglio 2026
Ore 21.00
Barco Teatro**, Via Orto Botanico 12, Padova

Regia e musiche: Pierantonio Rizzato
Responsabilità didattica: Federico Donatiello
Preparazione linguistica a cura di: Federico Donatiello, Lidia Gołata, Maya Halavanava, Fruzsina Sárkány, Francesco Scalora, Francesco Secci
Con la collaborazione di: Viviana Nosilia e Fruzsina Sárkány

Interpreti: Benedetta Aduso (ungherese), Barbara Boccasile (bielorusso), Ivan Ghiani (neogreco), Marina Iancu (romeno, italiano), Viktoriia Lukanova (ucraino, italiano), Alessia Mio (ungherese, italiano), Una Petrović (serbo), Sara Remelli (polacco), Arturo Ridolfi (romeno), Adrian Sava (romeno, italiano), Tadeáš Souček (ceco).

Ingresso libero! Venite numerosi!!!💖

Nei cinema italiani è ora presente un film (coproduzione HU - GR - D) che ci permette di guardare in modo diverso non so...
01/06/2026

Nei cinema italiani è ora presente un film (coproduzione HU - GR - D) che ci permette di guardare in modo diverso non solo alle galline e alle loro uova, ma anche agli esseri umani: per la regia di György Pálfi e con la sceneggiatura di György Pálfi e Zsófia Ruttkai, "Hen – Storia di una gallina" (2025) richiede la pazienza dello sguardo e dell'ascolto da parte del pubblico e ricambia con una profondità e intensità davvero rare. Se ne avete la possibilità, guardatelo in V.O. greca (poiché la nostra incredibile gallina e i suoi comprimari umani e non si muovono in quello spazio), con sottotitoli. §§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§
"Hen – Storia di una gallina, il film di György Pálfi che cambierà il modo di guardare (e mangiare) le uova
La fuga di una gallina da un allevamento intensivo diventa un’odissea tra sopravvivenza, ironia e crudeltà umana. Il regista ungherese firma un’opera senza CGI, con otto galline vere protagoniste di una performance sorprendente.

di Davide Turrini (FQ Magazine, 27 maggio 2026)

Dopo aver visto Hen – Storia di una gallina sarà difficile tornare a mangiare uova con la stessa leggerezza di prima. Non che il regista ungherese György Pálfi abbia realizzato un film programmaticamente animalista, con protagonista una vera gallina nera, lucida e fiera. Semmai è il richiamo metaforico all’uovo, al suo ellittico e vitale dischiudersi, a suggerire — con commovente e disarmante naturalezza — una nuova, universale idea di vita oltre ogni confine di specie.

Potremmo anche chiuderla qui, dopo il “pippone” interpretativo sull’ipotetico messaggio del film. Solo che la storia di questo brutto anatroccolo pennuto, puntino nero tra centinaia di puntini gialli, che fugge da un allevamento intensivo di polli, scappa anche da un camionista che vorrebbe farne brodo, riesce a seminare una volpe affamata in un’area di servizio e finisce infine in un pollaio di un fatiscente ristorante, dove scoprirà “amore”, accoppiamento e crudeltà umana, non è soltanto una ruvida epopea narrativa, ma una performance tecnico-stilistica di assoluta meraviglia.

Intanto, non c’è alcun trucco in CGI. Solo otto vere galline — non maltrattate e accudite secondo regole precise — che si sono alternate nell’interpretare Hen: Eszti, Szandi, Feri, Enci, Eti, Enikő, Nóra, Anett. Tutte incredibilmente credibili (meglio di tre quarti di attrici e attori europei) nel restituire una gamma di stati d’animo, intraprendenza nel movimento e intensità nello sguardo.

Come sempre, il talento di György Pálfi — già autore di Hukkle e Taxidermia — si riconosce nella capacità di costruire immagini che sfiorano il surreale senza perdere aderenza alla realtà. Il regista strappa primi piani alle galline protagoniste, ne coglie ardimento e istinto, costruendo una sorta di soggettiva animale che attraversa spazio e tempo con una sorprendente energia narrativa.

È la gallina in fuga ad attraversare il racconto con le sue peripezie acrobatiche e la sua lotta per la sopravvivenza e la difesa delle uova. Ma è nel contorno, in una sottotrama che coinvolge gli esseri umani, che Hen trova la sua forma più compiuta. Un anziano signore salva la protagonista e la tiene nel suo pollaio per nutrirsi delle sue uova, mentre deve tollerare il caos generato dal fidanzato criminale della figlia, che trasforma il ristorante di famiglia in un luogo degradato e in parte usato come prigione per migranti clandestini.

Non preoccupatevi: la sottotrama non invade mai in modo didascalico il racconto. Non ci sono derive alla Babe o Bambi, né sentimentalismi antropomorfici, ma nemmeno lezioni morali da cinema d’essai. Hen, girato in Grecia con produzione ungherese, greca e tedesca, mantiene per tutta la sua durata un tono volutamente instabile, che oscilla tra la leggerezza del cartoon e una violenza ironica quasi tarantiniana, senza mai risultare artificioso. Sequenza cult: la protagonista che osserva in televisione i dinosauri muoversi come lei. Distribuzione italiana affidata a Officine UBU". Buona visione! 🎥🎞️

Condividiamo con grande piacere il post dell'Associazione Culturale italo-ungherese del Triveneto:KURTÁG 100 - FIORI NOI...
23/05/2026

Condividiamo con grande piacere il post dell'Associazione Culturale italo-ungherese del Triveneto:

KURTÁG 100 - FIORI NOI SIAMO (Virág az ember)
Conferenza-Concerto per i 100 anni di György Kurtág, uno dei massimi compositori viventi.
Giovedì 18 giugno 2026, ore 18.00
Teatro La Fenice di Venezia – Sale Apollinee
INGRESSO LIBERO
L’evento viene organizzato con il patrocinio della Accademia d'Ungheria in Roma

Il titolo del programma “Fiori noi siamo” (Virág az ember), trae ispirazione da uno dei più celebri e toccanti aforismi musicali contenuti in Játékok (Giochi), la monumentale raccolta pianistica che rappresenta il cuore dell'intima e profonda produzione kurtaghiana.

L’evento si articolerà in due momenti strettamente dialoganti:
- La Conferenza: un momento di approfondimento affidato a Luisa Bassetto, violinista e musicologa, da molti anni dedita allo studio dell’opera del compositore.
- Il Concerto: L'esecuzione dal vivo di una selezione di brani emblematici della produzione cameristica di Kurtág, affidata alle artiste Silvana Torto, soprano e Luisa Bassetto, violino.
Le esecuzioni permetteranno al pubblico di immergersi nella inconfondibile grammatica musicale di Kurtág fatta di silenzi densi, gesti minimi e risonanze interiori.

Celebrare il traguardo dei cento anni di György Kurtág a Venezia
è un doveroso omaggio a un gigante della musica.
PER QUESTO MOTIVO VI ATTENDIAMO NUMEROSI!
Estendete l’invito ai Vostri amici e ai Vostri parenti
Non perdiamo questa occasione per incontrarci alla Fenice e rendere omaggio al grande Maestro ungherese.

(INGRESSO LIBERO, il programma si concluderà entro le 19.30)

fonte: https://www.facebook.com/ACIUTriveneto

Se ieri Krasznahorkai è stato al Salone Internazionale del Libro a Torino, oggi non possiamo non ricordare Béla Tarr.Con...
17/05/2026

Se ieri Krasznahorkai è stato al Salone Internazionale del Libro a Torino, oggi non possiamo non ricordare Béla Tarr.
Con questa introduzione di Tibor Bödőcs (uno dei più grandi umoristi ungheresi e non solo) si ha un piccolo assaggio dell'universo di Sátántangó.
Il testo è ideale anche per esercizi di traduzione. 😏
https://www.youtube.com/watch?v=6bVxzuOvHVI

"(...) Nem lesz most szó a hetedik művészet zsenijének, a gyöngyvászon Bartókjának, Tarr Bélának a helyéről az egyetemes és a magyar filmtörténet, ha szabad így mondanom, Mengyelejev-táblázatában, a cinéma vérité, a francia új hullám, Antonioni, Godard, Jancsó és Tarkovszkij hosszú beállítás variációiról, a dokumentarizmusról, a film noirról, Bódy Gáborról, Fassbinderről és Cassavetesről sem. Ha valaki azért jött, mert Pauer Gyula pszeudo-művészetelméletéről szeretne hallani, hát sajnálom. Most még elhagyhatja a termet. Bár nem lesz tortadobálás, nevetni is fogunk. Hőseinknek a vakföld lesz az a banánhéj, amin elcsúsznak. Egy labdával zsonglőrködnek majd, de az is leesik. Fájdalmasan szép, a legapróbb részletekig megkomponált képkölteményeket fogunk látni. A Tarr brand: Krasznahorkai László, Hranitzky Ágnes, Víg Mihály, Medvigy Gábor és Tarr Béla fogja a valóságot, mint Bartók a népzenét, megemeli, stilizálja, sűríti, mennyei verzióját mutatja fel a bűzlő sártengernek. Kedveseim, a film nem lesz rövid. Körülbelül kilenc Dallas-epizód hosszúságú remekmű terpeszkedik majd a dramaturgia Prokrusztész-ágyán. Nem ígérhetek mást, csak penészt, dzsuvát, lilaérpókhálós orrokat, felpuffadt arcokat, szemfényvesztést, árulást, valaki hányni fog, de azért lesz egy cica is. Bár az meg… A történet rosszul kezdődik és szörnyen végződik. Itt a gödör alja lesz a plafon. A madarak nem csicseregnek, hanem harákolnak. Ha lenne trafik, ott biztosan csak csikket árulnának. A szebb jövőbe vezető tyúklétra eltörött, a vészharangot ellopták, nincs happy end, a pisztácia kifogyott, csokoládé nem is volt. Az opusz tétje, tudunk-e részvétet érezni, mosolyogni, de nem kinevetni ezeket a gyarló, sebezhető és sebző, koszos, részeg, büdös figurákat, akiket jól ismerünk. Mi vagyunk azok, a szomszédaink, a rokonaink, kocsmai ismerőseink, csaposaink, rendőreink, szegényeink és szegényeinket átverő vezetőink. Ezek között a málló falak között nőttünk fel, ezekben a pocsolyákban ugráltunk, ez a szél fújt az arcunkba. Száz év múlva mások lesznek a Kossuth téren, mások ülnek majd itt a teremben is, de a vásznon a Sátántangó lesz látható. Csontig hatoló, sejtszintű szórakozást kívánok."

A felvétel a Cirkó-Gejzírben készült Budapesten, 2026. május 9-én.https://www.facebook.com/Bodocs.Tibor.humoristahttps://www.bodocstibor.com

Non ci si stanca mai di Krasznahorkai. 😏Ecco due eventi legati allo scrittore in Italia:- la settimana prossima arriva i...
09/05/2026

Non ci si stanca mai di Krasznahorkai. 😏

Ecco due eventi legati allo scrittore in Italia:
- la settimana prossima arriva in libreria la traduzione italiana del suo ultimo libro "A magyar nemzet biztonsága" (La sicurezza della nazione ungherese, Bompiani, trad. di Dóra Várnai)
- 16 maggio: appuntamento con lo scrittore alle 15.45 al Salone Internazionale del Libro a Torino (https://www.salonelibro.it/programma-eventi/laszlo_krasznahorkai/19507)
Se siete nei dintorni non perdete l'occasione. 😎

fonte dell'immagine: https://www.lafeltrinelli.it/sicurezza-della-nazione-ungherese-libro-laszlo-krasznahorkai/e/9788830154896

Filmclub ungherese 2026 🤩🎬DiSLL, Università degli Studi di PadovaIn collaborazione con il Consolato Generale di Ungheria...
07/05/2026

Filmclub ungherese 2026 🤩🎬
DiSLL, Università degli Studi di Padova

In collaborazione con il Consolato Generale di Ungheria in Milano e Nemzeti Filmintézet (Istituto Nazionale del Cinema ungherese).
Dal 31 marzo al 12 maggio torna il nostro cineforum ungherese presso il Complesso Beato Pellegrino, martedì alle 16.30. Quest'anno vi aspettiamo con 3 film satirici caratterizzati dall'umorismo nero dell'Europa centro-orientale.😏
👉I film sono in lingua originale con sottotitoli in inglese / italiano.

🎥L'ultimo film sarà Macskafogó (L'Acchiappagatti) di Béla Ternovszky, un grande classico della cinematografia magiara in cui, tra umorismo, cultura pop e critica sociale e politica, si descrive un mondo futuro popolato di animali antropomorfi, tra minacciosa mafia felina e progetti di sopravvivenza e liberazione murina.🙀🐁

--> 12 maggio 2026, Complesso Beato Pellegrino, aula 12, ore 16.30

Venite in numerosi, sarà un'ottima occasione per conoscere meglio una parte della produzione cinematografica ungherese, in più potete anche esercitarvi nella comprensione dell'ungherese! 😎

📧Per info: [email protected]

Indirizzo

Padua
35137

Sito Web

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