Adriano Zamperini e Marialuisa Menegatto. Ambiente, disagio, violenza

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Adriano Zamperini e Marialuisa Menegatto. Ambiente, disagio, violenza Violenza come VIOLAZIONE dell'integrità individuale in una visione sistemica del sé Ma la cittadinanza presenta pure un versante psicologico.

La cittadinanza è certamente uno status giuridico sancito da dispositivi ben codificati, che garantiscono al singolo l’esercizio di alcuni diritti e insieme lo vincolano a determinati doveri. Per il singolo cittadino si traduce in un senso di appartenenza collettiva caratterizzata da sentimenti di fiducia, dall’adesione a norme e valori, da aspettative di protezione e cura. All’interno di una corn

ice societaria tipica della dittatura, della guerra oppure della lotta al terrorismo, la violenza istituzionale trova legittimazione sulla base della costruzione di un nemico da combattere. Diversa la situazione di un sistema democratico che, almeno formalmente, non è in stato di guerra e non sta fronteggiando fenomeni di lotta armata di matrice politica. Il nemico in guerra o il terrorista sa anticipare a se stesso l’eventualità che, qualora cada prigioniero, possa subire forme estreme di violenza, magari addestrandosi per farvi fronte. Risulta così dotato di un frame cognitivo-emotivo che dovrebbe consentirgli di sentirsi preparato al peggio. Mentre in un sistema democratico i singoli, considerandosi appunto cittadini, agiscono secondo altri pattern di aspettative e sicuramente non sono forniti di risorse soggettive capaci di opporre resistenza all’uso della forza dal parte di chi si aspettano protezione. (Tortura e democrazia, Menegatto e Zamperini 2016)

E' aperto il bando della IX edizione del Master in Sicurezza urbana e contrasto alla violenza SUV!Il Master in Sicurezza...
11/07/2026

E' aperto il bando della IX edizione del Master in Sicurezza urbana e contrasto alla violenza SUV!
Il Master in Sicurezza urbana e contrasto alla violenza è un master multidisciplinare del Dipartimento .unipd Università di Padova
🛰️ Il Master intende offrire una formazione su:
promozione della convivenza e contrasto alle discriminazioni;
promozione della legalità e dell’inclusione;
tutela del territorio e sicurezza ambientale;
salute urbana e benessere della comunità;
contrasto alla violenza di genere;
contrasto al bullismo;
prevenzione, analisi e gestione delle devianze minorili con attenzione al ruolo della scuola;
autori di reato, vittime e giustizia riparativa;
sicurezza sanitaria;
emergenze e allarmi collettivi.
🎓 E’ un master di primo livello
👉 Condividi il post a chi può essere interessato/a. Per informazioni scrivi a [email protected]
👉 Scadenza bando: 6 ottobre 2026 (ore 12:30)

10 luglio 1976.  .Una nube tossica uscì dall’Icmesa e contaminò Seveso, Meda, Desio e Cesano Maderno. Per giorni, però, ...
10/07/2026

10 luglio 1976. .
Una nube tossica uscì dall’Icmesa e contaminò Seveso, Meda, Desio e Cesano Maderno. Per giorni, però, prevalse il silenzio. Si minimizzò. Si parlò di un semplice incidente tecnico. Poi furono i corpi dei bambini a raccontare la verità: la cloracne rese visibile ciò che la nube aveva lasciato nell’aria e sulla terra.
Il disastro di Seveso non è solo la storia di una contaminazione da diossina. È la storia dell’incertezza, della difficoltà di decidere quando la scienza non ha ancora tutte le risposte, dei conflitti che attraversano una comunità ferita. È la storia di famiglie costrette ad abbandonare le proprie case, di donne lasciate sole davanti a decisioni drammatiche, di una popolazione che ha dovuto convivere per anni con la domanda più difficile: che cosa ci farà tutto questo?
Ancora oggi Seveso è ricordato come un “disastro senza vittime”, perché non è stato possibile stabilire un nesso causale certo tra la diossina e molte delle malattie osservate negli anni successivi. Ma l’assenza di una prova definitiva non cancella il trauma vissuto da un’intera comunità.
Da quella tragedia nacque però anche un cambiamento: la Direttiva Seveso ha trasformato il modo in cui l’Europa affronta il rischio industriale, ricordandoci che prevenzione, trasparenza e responsabilità non sono optional.
Ricordare Seveso, a cinquant’anni da quel 10 luglio, significa ricordare che la violenza ambientale non si misura soltanto nelle vittime immediate. Si misura anche nelle paure, nei silenzi, nelle fratture sociali e nelle eredità che un disastro lascia alle persone e ai territori.
Per approfondire il tema:
Violenza invisibile. Anatomia dei disastri ambientali, Einaudi, 2023
Cattive acque. Contaminazione ambientale e comunità violate, Padova University Press, 2021

A venticinque anni dal G8 di Genova, continuiamo a interrogarci su ciò che quei giorni hanno lasciato nella nostra socie...
05/07/2026

A venticinque anni dal G8 di Genova, continuiamo a interrogarci su ciò che quei giorni hanno lasciato nella nostra società. Uscito in questi giorni il nuovo libro di Lorenzo Guadagnucci editore Altreconomia.
Un estratto è stato pubblicato sulla La Nazione, Giorno e Resto del Carlino con approfondimento al nostro concetto di Trauma psicopolitico mai sanato, nato da anni di ricerca sul lavoro durante e dopo il .
Abbiamo cercato di comprendere non solo cosa accadde nel 2001, ma anche quali conseguenze psicologiche, sociali e democratiche continuano a essere presenti nel nostro Paese.
Ringraziamo Lorenzo Guadagnucci per aver dato spazio a questa riflessione e per aver contribuito a mantenere viva una memoria che non riguarda solo il passato, ma il nostro presente e il nostro futuro.

30/06/2026
Un articolo de Il Tascabile (Treccani) affronta il tema delle conseguenze psicologiche dei disastri ambientali, citando ...
29/03/2026

Un articolo de Il Tascabile (Treccani) affronta il tema delle conseguenze psicologiche dei disastri ambientali, citando anche il nostro lavoro sul caso PFAS.

La psicologia sociale mostra come queste situazioni non producano solo danni fisici, ma trasformazioni profonde nelle identità, nelle relazioni e nel rapporto con le istituzioni.

Studiare questi processi significa comprendere meglio il presente e contribuire a costruire risposte più consapevoli.

Indirizzo

Via Venezia 14
Padua
35129

Sito Web

https://www.unipd.it/sites/unipd.it/files/2017/policyesterna_0.pdf

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