Master in GIScience e droni per la gestione del territorio

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Master in GIScience e droni per la gestione del territorio Master universitario di II livello in GIScience e Sistemi a Pilotaggio Remoto | Università di Padova

Master universitario di II livello in GIScience e Sistemi a Pilotaggio Remoto, per la gestione integrata del territorio e delle risorse naturali
Indirizzi:
1) Produzione e gestione della geo-informazione (in presenza)
2) GIScience per la gestione dei conflitti ambientali e la partecipazione nelle decisioni pubbliche (a distanza)
3) Cartografia e GIS per le green infrastructures (a distanza)
4) Geo

-informazione e nuove tecnologie per l’agricoltura sostenibile (a distanza)
5) Geotecnologie e geo-informazione nella pianificazione del territorio (a distanza)
6) Progettazione e Gestione delle Infrastrutture dati territoriali e sviluppo GIS per la tutela e la gestione del territorio (a distanza)
7) GIScience e Geoinformatica (a distanza)

Direttore: prof. Massimo De Marchi (DICEA | Università di Padova)

Scadenza iscrizione A.A.2022/2023
>> inizio ottobre 2022 (data da definire)

Il Master per l’A.A. 2022/2023 è articolato in:
>> 20 CFU di insegnamenti comuni (160 ore),
>> 18 CFU di insegnamenti di indirizzo (144 ore), con la possibilità di scegliere tra 1 indirizzo in presenza e 6 indirizzi a distanza,
>> 18 CFU di stage (450 ore), da svolgersi in un anno accademico,
>> 4 CFU di preparazione e redazione della elaborato finale (100 ore). Le lezioni del Master si terranno nelle giornate di venerdì e sabato (16 ore). Per tutti gli indirizzi le prime 160 ore degli insegnamenti comuni (20 CFU) saranno organizzate in presenza per complessive 10 settimane tra novembre 2020 e febbraio 2021. Per gli indirizzi in presenza gli insegnamenti di indirizzo, pari a 18 crediti (144 ore), si svolgeranno per altre 15 settimane tra febbraio e luglio 2021 sempre il venerdì e sabato. Per gli indirizzi a distanza i 18 crediti degli insegnamenti di indirizzo (144 ore) saranno offerti in videoconferenza (in differita). Titoli di accesso
>> Lauree vecchio ordinamento: tutti i corsi di laurea.
>> Lauree specialistiche D.M. 509/99: tutte le classi di laurea.
>> Lauree magistrali D.M. 270/04: tutte le classi di laurea. Agevolazioni e Premi di studio
>> Nel caso si superi il numero di 20 iscritti verranno messe in palio 2 premi dell’importo lordo di Euro 1.000,00 ciascuno. Criteri di assegnazione: in base alla frequenza alle lezioni e alla valutazione della prova finale;
>> Gli iscritti al Master avranno a disposizione una licenza ArcGIS student edition per un anno.

[𝐂𝐨𝐩𝐞𝐫𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐬𝐮𝐨𝐥𝐨 𝐚𝐠𝐫𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨 𝐢𝐧 𝐄𝐮𝐫𝐨𝐩𝐚: 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚𝐭𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐞𝐫𝐜𝐚]Un nuovo studio ha generato una mappa dettagliata ...
25/08/2026

[𝐂𝐨𝐩𝐞𝐫𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐬𝐮𝐨𝐥𝐨 𝐚𝐠𝐫𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨 𝐢𝐧 𝐄𝐮𝐫𝐨𝐩𝐚: 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚𝐭𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐞𝐫𝐜𝐚]

Un nuovo studio ha generato una mappa dettagliata dei sistemi di utilizzo del suolo agricolo in 38 Paesi europei (appartenenti alla rete EEA38) per il periodo tra il 2017 e il 2021. Ricercatori e ricercatrici hanno combinato e armonizzato i dati spaziali ad alta risoluzione (10 metri) raccolti dalle missioni satellitari Copernicus Sentinel.

Applicando regole logiche specifiche, sono riusciti a tracciare con precisione le sequenze di rotazione tra colture e pascoli.

Come è divisa, quindi, l’agricoltura in Europa?
45,5%: Praterie permanenti, che dominano il paesaggio agricolo europeo.
33,5%: Sistemi a seminativo (che includono anche i pascoli temporanei).
3,8%: Colture permanenti (come frutteti, vigneti e uliveti).
1,6%: Aree che hanno subito un cambiamento di destinazione d’uso.

Per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 (il cuore del Green Deal europeo), il settore dell’uso del suolo deve fare la sua parte. Fino ad oggi, monitorare questi obiettivi era difficile a causa della frammentazione e della scarsa interoperabilità dei dati tra i vari Stati Membri. Avere una classificazione unificata e su larga scala sarà uno strumento prezioso per valutare l’impatto della Politica Agricola Comune (PAC), supportare i piani di ripristino della natura e sviluppare solide strategie di mitigazione climatica (come il carbon farming).

👉 Scopri di più scorrendo il carosello
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📃 Fonte: Fahl, F., van der Velde, M., Claverie, M. et al. 𝐸𝑢𝑟𝑜𝑝𝑒 𝑤𝑖𝑑𝑒 𝑎𝑔𝑟𝑖𝑐𝑢𝑙𝑡𝑢𝑟𝑎𝑙 𝑙𝑎𝑛𝑑 𝑢𝑠𝑒 𝑠𝑦𝑠𝑡𝑒𝑚𝑠 𝑏𝑦 ℎ𝑎𝑟𝑚𝑜𝑛𝑖𝑧𝑖𝑛𝑔 𝑡ℎ𝑒 𝐶𝑜𝑝𝑒𝑟𝑛𝑖𝑐𝑢𝑠 𝐻𝑖𝑔ℎ 𝑅𝑒𝑠𝑜𝑙𝑢𝑡𝑖𝑜𝑛 𝐿𝑎𝑦𝑒𝑟𝑠 𝑜𝑛 𝑔𝑟𝑎𝑠𝑠𝑙𝑎𝑛𝑑 𝑎𝑛𝑑 𝑐𝑟𝑜𝑝𝑙𝑎𝑛𝑑𝑠. Sci Data 13, 1055 (2026). https://doi.org/10.1038/s41597-026-07374-1

[𝐒𝐨𝐩𝐫𝐚 𝐞̀ 𝐬𝐨𝐭𝐭𝐨: 𝐥𝐚𝐭𝐢𝐭𝐮𝐝𝐢𝐧𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐚𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐞]Cosa succederebbe se specchiassimo le terre emerse dell’emisfero Australe in que...
21/08/2026

[𝐒𝐨𝐩𝐫𝐚 𝐞̀ 𝐬𝐨𝐭𝐭𝐨: 𝐥𝐚𝐭𝐢𝐭𝐮𝐝𝐢𝐧𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐚𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐞]

Cosa succederebbe se specchiassimo le terre emerse dell’emisfero Australe in quello Boreale (e viceversa), mantenendo la stessa latitudine relativa?

Guardando queste carte l’effetto potrebbe farvi girare la testa (o lo schermo), ma è un ottimo pretesto per alcune riflessioni geografiche:

- La convenzione del reticolo: Equatore, meridiani e paralleli non esistono in natura, ma sono un sistema astratto che abbiamo inventato per orientarci. Anche la scelta di mettere il Nord “in alto” e il Sud “in basso” è una pura convenzione storica ed eurocentrica. Specchiare le latitudini ci ricorda che la Terra è una sfera che ruota nello spazio senza un “sopra” o un “sotto” assoluti.

- Somiglianze bio-climatiche: i deserti caldi si trovano principalmente tra i 30° e i 50° di latitudine nord e sud, mentre le foreste pluviali tropicali si estendono tra 0° e 10° di latitudine. La maggiore densità di biodiversità è racchiusa entro le latitudini dei tropici. L’albero più alto del Sud, l’eucalipto, e l’albero più alto del Nord, la sequoia, vivono entrambi a circa 40° dall’Equatore.

È solo un gioco visivo per cambiare prospettiva, ma ci ricorda quanto la geografia cambi forma a seconda degli occhi (e delle convenzioni) con cui la guardiamo!

👉 Qual è la sovrapposizione che ti ha sorpreso di più? Faccelo sapere nei commenti!

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🗺️ Crediti: The Decolonial Atlas

Ecco un breve tutorial (scorri le slide per vederlo tutto) che ti mostra come snellire la tua tabella attributi su   in ...
20/08/2026

Ecco un breve tutorial (scorri le slide per vederlo tutto) che ti mostra come snellire la tua tabella attributi su in pochi passaggi, senza cancellare colonna per colonna!

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[𝐋𝐚 𝐯𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐮𝐯𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐟𝐢𝐮𝐦𝐞 𝐌𝐢𝐬𝐬𝐢𝐬𝐬𝐢𝐩𝐩𝐢 - 𝐅𝐨𝐠𝐥𝐢𝐨 𝟕]A metà del XX secolo, il geologo Harold Fisk realizzò una straord...
17/08/2026

[𝐋𝐚 𝐯𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐮𝐯𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐟𝐢𝐮𝐦𝐞 𝐌𝐢𝐬𝐬𝐢𝐬𝐬𝐢𝐩𝐩𝐢 - 𝐅𝐨𝐠𝐥𝐢𝐨 𝟕]

A metà del XX secolo, il geologo Harold Fisk realizzò una straordinaria serie di carte dedicate al fiume Mississippi. Attraverso l’uso combinato di fotografie aeree, cartografia locale e campionamenti dei sedimenti, produsse per l’US Army Corps of Engineers un lavoro di sorprendente precisione e dettaglio.

Il lavoro completo è composto da 15 mappe che illustrano l’evoluzione dei meandri del Mississippi e delle sue vaste pianure alluvionali, dal Missouri fino alla Louisiana meridionale.

Le mappe rappresentano la “meander belt” del basso Mississippi, cioè l’area del fondovalle all’interno della quale il fiume si è spostato nel corso di migliaia di anni. Considerata l’immensità del bacino – il terzo più grande al mondo – la fascia di meandri è davvero vasta. Per mostrare i numerosi cambiamenti del corso d’acqua nel tempo, Fisk utilizzò una sovrapposizione di colori che permette di cogliere immediatamente l’evoluzione del fiume.

👉 Ti piace la cartografia storica?
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[𝟓 𝐚𝐩𝐩 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐞 𝐯𝐚𝐜𝐚𝐧𝐳𝐞: 𝐚𝐥 𝐦𝐚𝐫𝐞, 𝐢𝐧 𝐦𝐨𝐧𝐭𝐚𝐠𝐧𝐚 𝐞𝐝 𝐢𝐧 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚̀]Cosa visitare in una nuova città? Qual è la migliore spiaggia d...
12/08/2026

[𝟓 𝐚𝐩𝐩 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐞 𝐯𝐚𝐜𝐚𝐧𝐳𝐞: 𝐚𝐥 𝐦𝐚𝐫𝐞, 𝐢𝐧 𝐦𝐨𝐧𝐭𝐚𝐠𝐧𝐚 𝐞𝐝 𝐢𝐧 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚̀]

Cosa visitare in una nuova città? Qual è la migliore spiaggia della zona? Come arrivare alla vetta che si vede laggiù?

Se stai partendo per le vacanze estive, ecco qui 5 consigli di applicazioni per smartphone che potrebbero aiutarti a pianificare e selezionare le migliori attività per questi meravigliosi giorni di ferie.

👉 Facci sapere nei commenti di quali app non puoi fare a meno per viaggiare e andare in vacanza.

Buone ferie!

[𝐆𝐄𝐎𝐐𝐔𝐈𝐙: 𝐬𝐚𝐢 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐜𝐚𝐧𝐲𝐨𝐧 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐟𝐚𝐦𝐨𝐬𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐨?]Dallo spazio emergono paesaggi che raccontano milioni di anni...
05/08/2026

[𝐆𝐄𝐎𝐐𝐔𝐈𝐙: 𝐬𝐚𝐢 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐜𝐚𝐧𝐲𝐨𝐧 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐟𝐚𝐦𝐨𝐬𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐨?]

Dallo spazio emergono paesaggi che raccontano milioni di anni di storia geologica. Nell’immagine Sentinel-2 di oggi si osserva una profonda incisione del territorio, scolpita nel tempo dall’azione erosiva di un grande fiume e caratterizzata da spettacolari contrasti di colore.

Sai dire come si chiama questa formazione geologica e quale fiume l’ha modellata?

𝐈𝐍𝐃𝐈𝐙𝐈

– Si trova nel continente americano
– È lunga oltre 400 km
– Le rocce esposte raccontano centinaia di milioni di anni di storia della Terra
– È uno dei paesaggi naturali più iconici del pianeta
– È stata scavata principalmente da un celebre fiume

Scrivi la tua risposta nei commenti!

📷 Credits: contains modified Copernicus Sentinel data (2026), processed by ESA

[𝐋𝐨 𝐬𝐚𝐩𝐞𝐯𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐞𝐥 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐨 𝐜𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐨𝐥𝐭𝐫𝐞 𝟐,𝟕𝟓 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐚𝐫𝐝𝐢 𝐝𝐢 𝐞𝐝𝐢𝐟𝐢𝐜𝐢 𝐦𝐚𝐩𝐩𝐚𝐭𝐢?]Oggi vi presentiamo GlobalBuildingAtlas, un nuo...
03/08/2026

[𝐋𝐨 𝐬𝐚𝐩𝐞𝐯𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐞𝐥 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐨 𝐜𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐨𝐥𝐭𝐫𝐞 𝟐,𝟕𝟓 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐚𝐫𝐝𝐢 𝐝𝐢 𝐞𝐝𝐢𝐟𝐢𝐜𝐢 𝐦𝐚𝐩𝐩𝐚𝐭𝐢?]

Oggi vi presentiamo GlobalBuildingAtlas, un nuovo dataset pubblico e open-source che offre una copertura globale e completa di poligoni, altezze e modelli 3D (LoD1) degli edifici di tutto il pianeta.

Fino ad oggi, i dati globali sulle strutture urbane erano spesso incompleti, limitati o a bassa risoluzione. Grazie a questo nuovo studio, sviluppato utilizzando pipeline di machine learning applicate a immagini satellitari ottiche (PlanetScope), abbiamo per la prima volta mappe 3D ad altissima precisione con una risoluzione di 3 metri, ben 30 volte superiore rispetto ai prodotti globali precedenti.

Perché questa ricerca è così importante?
- Il dataset censisce 2,75 miliardi di edifici (di cui 2,68 miliardi con stime dell’altezza), superando il database più completo esistente di oltre 1 miliardo di strutture.
- Visione volumetrica (3D): permette di andare oltre le semplici mappe 2D, offrendo analisi affidabili sui volumi degli edifici su scala locale e globale per capire davvero le forme degli ambienti urbani.
- Sostenibilità: è uno strumento fondamentale per supportare la pianificazione urbana e monitorare i progressi verso l’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 11 dell’ONU (Città e comunità sostenibili).

Tutto il codice è pubblicamente accessibile su GitHub.

📄 Fonte: Zhu, X. X., Chen, S., Zhang, F., Shi, Y., and Wang, Y.: 𝐺𝑙𝑜𝑏𝑎𝑙𝐵𝑢𝑖𝑙𝑑𝑖𝑛𝑔𝐴𝑡𝑙𝑎𝑠: 𝑎𝑛 𝑜𝑝𝑒𝑛 𝑔𝑙𝑜𝑏𝑎𝑙 𝑎𝑛𝑑 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑙𝑒𝑡𝑒 𝑑𝑎𝑡𝑎𝑠𝑒𝑡 𝑜𝑓 𝑏𝑢𝑖𝑙𝑑𝑖𝑛𝑔 𝑝𝑜𝑙𝑦𝑔𝑜𝑛𝑠, ℎ𝑒𝑖𝑔ℎ𝑡𝑠 𝑎𝑛𝑑 𝐿𝑜𝐷1 3𝐷 𝑚𝑜𝑑𝑒𝑙𝑠, Earth Syst. Sci. Data, 17, 6647–6668, https://doi.org/10.5194/essd-17-6647-2025, 2025.

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[𝐀𝐦𝐚𝐳𝐳𝐨𝐧𝐢𝐚 𝐞 𝐢𝐧𝐟𝐫𝐚𝐬𝐭𝐫𝐮𝐭𝐭𝐮𝐫𝐞: 𝟑𝟔 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐟𝐨𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚]La foresta amazzonica è uno degli ecosistemi più impor...
31/07/2026

[𝐀𝐦𝐚𝐳𝐳𝐨𝐧𝐢𝐚 𝐞 𝐢𝐧𝐟𝐫𝐚𝐬𝐭𝐫𝐮𝐭𝐭𝐮𝐫𝐞: 𝟑𝟔 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐟𝐨𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚]

La foresta amazzonica è uno degli ecosistemi più importanti del pianeta, ma negli ultimi decenni è stata interessata da profonde trasformazioni legate allo sviluppo delle infrastrutture di trasporto.

Questo studio analizza l’evoluzione dell’uso e della copertura del suolo lungo due strade (BR-230 e BR-319) e due idrovie (Rio Madeira e Rio Solimões/Purus) nello Stato di Amazonas tra il 1985 e il 2021.

Attraverso dati MapBiomas e analisi GIS, la ricerca evidenzia una progressiva perdita delle superfici forestali, accompagnata dall’espansione delle aree agricole e antropizzate. I risultati mostrano inoltre come una maggiore accessibilità del territorio possa favorire importanti trasformazioni del paesaggio amazzonico.

Un aspetto particolarmente interessante riguarda il confronto tra strade e idrovie: entrambe risultano associate a cambiamenti significativi nell’uso del suolo, confermando il ruolo delle infrastrutture come fattori chiave nelle dinamiche territoriali dell’Amazzonia.

Un caso di studio che dimostra come la GIScience permetta di comprendere processi complessi, integrando dati spaziali, analisi multitemporali e monitoraggio ambientale a supporto della ricerca e della pianificazione territoriale.

📄 Autrice: Ilaria Rinaldi - 𝘪𝘯𝘥𝘪𝘳𝘪𝘻𝘻𝘰: GIS science per la gestione dei conflitti ambientali e la partecipazione nelle decisioni pubbliche

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𝐏𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐢𝐧 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚̀ 𝐟𝐚 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐜𝐚𝐥𝐝𝐨 (𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐢 𝐧𝐨𝐭𝐭𝐞) - 𝑳𝒆𝒈𝒈𝒊 𝒍𝒂 𝒏𝒐𝒔𝒕𝒓𝒂 𝒊𝒏𝒕𝒆𝒓𝒗𝒊𝒔𝒕𝒂L’Europa mediterranea è considerata ...
17/07/2026

𝐏𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐢𝐧 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚̀ 𝐟𝐚 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐜𝐚𝐥𝐝𝐨 (𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐢 𝐧𝐨𝐭𝐭𝐞) - 𝑳𝒆𝒈𝒈𝒊 𝒍𝒂 𝒏𝒐𝒔𝒕𝒓𝒂 𝒊𝒏𝒕𝒆𝒓𝒗𝒊𝒔𝒕𝒂
L’Europa mediterranea è considerata un macro-hotspot per gli eventi estremi di caldo. La comunità scientifica internazionale non ha dubbi e non dibatte sulla questione: l’aumento della frequenza, della durata e dell’intensità delle ondate di calore è legato al cambiamento climatico antropogenico.

Comprenderne le dinamiche significa andare oltre i picchi di temperatura registrati durante il giorno. Sono le temperature minime notturne, infatti, a rappresentare uno degli indicatori più significativi dell'effetto amplificante esercitato dalle aree urbane.

È qui che entra in gioco l’effetto isola di calore urbano. Combinato al cambiamento climatico, comporta una maggiore frequenza e intensità degli eventi estremi legati alla temperatura, che vanno a colpire soprattutto le fasce con ridotte possibilità di proteggersi dal caldo estremo.

Le strategie di mitigazione esistono, ma sono ancora pochi gli esempi concreti di una loro messa in pratica.

🎙️ Dall’intervista de ilNordEst a Francesca Peroni, Salvatore Pappalardo e Claudio Stefanini del gruppo di ricerca Cambiamenti Climatici, Territori, Diversità del Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale dell'Università di Padova.

👉 Intervista completa (gratuita): https://www.ilnordest.it/dossier/cambiamento-climatico/isole-calore-soluzioni-caldo-esperti-clima-unipd-cosa-dicono-pvmvwat3

Il team dell’università di Padova: «Le città non sono progettate per funzionare a lungo con temperature estreme: aumenta la domanda di condizionamento, cresce il carico sulla rete elettrica e si alza il rischio di black-out»

Indirizzo

Via Ognissanti 39
Padua
35100

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