10/10/2020
🏃♂️ Molti di noi (per non dire quasi tutti) passano le proprie giornate correndo da un appuntamento all’altro: lavoro, palestra, vita privata, amici, telefonate, ecc sono una continua rincorsa che ci tiene compagnia dalla mattina, quando ci svegliamo, fino a tarda sera, quando crolliamo nel letto esausti per poi addormentarci.
💤 E se il sonno non arriva, spesso, corriamo a "intontirci" con gocce e compresse oppure accendiamo la televisione o ci guardiamo un video sul telefonino come “riempitivo” fino a che il sonno non sopraggiunge, così da esorcizzare il “vuoto” e la paura del silenzio.
😱 Conosco persone angosciate dall’idea di stare sveglie di notte, nel letto, con il "pensiero" di avere del tempo per pensare.
🤫 Perché dunque questa paura del silenzio?
Perchè il silenzio (e non parlo solo della mancanza di rumore esterno, ma del silenzio interiore che arriva quando anche il nostro incessante dialogo interno si placa, quando quella vocina che ci ronza sempre nella testa si zittisce) crea uno spazio che, se il silenzio stesso dura un tempo sufficiente, inizia pian piano a riempirsi.
🤔 A riempirsi di cosa direte voi?
Delle nostre domande più intime, dei nostri pensieri più profondi, maggiormente interconnessi con ciò che siamo e che vogliamo veramente, con ciò che si trova sotto a quella "infrastruttura" che ci siamo (giustamente) creati per stare a questo mondo (e che in una certa misura è funzionale e necessaria). Ecco che nel silenzio ci spogliamo della “giacca e cravatta” che usiamo abitualmente (e che a volte siamo portati a pensare che sia parte integrante e inscindibile di noi.. fino a volte a essere convinti che quella sia la nostra vera essenza) e riprendiamo contatto con livelli più profondi di co(no)scienza e questo a volte spaventa.
Può spaventare ciò che emerge anche se tutto ciò è dentro di noi, è parte di noi, è qualcosa che in cuor nostro sappiamo di avere al nostro interno ma preferiamo non ascoltarlo e far finta che non esista. A volte lo facciamo per sentirci accettati dagli altri, per sembrare normali, anche se sentiamo che questa normalità non è la nostra e non è giusta per noi.
Non a caso le pratiche meditative occidentali (come ad esempio la Mindfulness o il Training Autogeno) e orientali (come la Meditazione Zen, lo Yoga, le Arti Marziali, ecc) partono proprio dal fare conoscenza del silenzio.
Di questo e di altro parleremo sabato 24 ottobre a , presso Palazzo Camozzini Business Center a In Equilibrio nel Digitale.
💁♀️💁 Relatori della giornata Federica Boniolo e Matteo Tessarotto Coach - Coaching e Formazione, co-fondatori di CONFORME.
Per informazioni e iscrizioni 347.9592876 (Federica), 348.4206810 (Matteo) oppure mail: [email protected]
‼️ ATTENZIONE ‼️ posti limitati per garantire il pieno rispetto delle disposizioni anti Covid.