21/08/2021
La bellezza salverà il mondo? Vie della bellezza tra Oriente e Occidente
Il tema della bellezza è da sempre al centro della riflessione degli esseri umani di tutti i tempi e continenti. Essa pare essere qualcosa di evidente, ma appena si cerca di definirla, il suo concetto ci sfugge. Aspetto enigmatico ma fondamentale, la bellezza sembra offrire un orientamento ed una salvezza agli uomini, o perlomeno una direzione verso cui guardare per agire. Essa non pare essere identificabile con un elemento particolare, ma sempre con un’armonia nascosta che tiene insieme elementi diversi, pur rimanendo irriducibile a ciascuno di essi. Tuttavia, questa armonia è stata espressa nelle arti a livello mondiale nelle forme più disparate: nella sua sovrapposizione alle forme del sacro, come in parte della tradizione europea, cosa che però non è estendibile ad altre tradizioni; nella figura centrata, oppure nello scorcio, come nella tradizione giapponese; nel rapporto tra chiaro e scuro, o tra pieno e vuoto; in un pieno figurato, oppure in una presenza che rimanda a ciò che può essere solo immaginato. L’armonia della bellezza è ciò che permette al desiderio di tenere unita l’anima in Platone, o quell'enigma che ci rivela la connessione Uno e Molteplice in Plotino. Si può giungere fino poi fino alle contemporanee dissoluzioni della forma o alla pretesa di ripensare l’armonia stessa dell’arte astratta o dell’arte concettuale contemporanea. C’è qualcosa che accomuna tutte queste espressioni di bellezza? E qual è il rapporto di questa ricerca di bellezza praticata dagli artisti con il modo di vivere, di pensare se stessi nel loro contesto storico e nella relazione con gli altri?