21/04/2026
Giovani, pensiero e futuro: il Michelangelo Bartolo al Festival della filosofia
Non solo spettatori, ma protagonisti. Gli alunni delle classi terze e quarte liceali dell’Istituto “Michelangelo Bartolo” di Pachino hanno partecipato al Festival della Filosofia in Magna Grecia ad Ascea, dal 12 al 16 aprile, vivendo con curiosità, spirito critico e voglia di mettersi in gioco le attività proposte. Un’esperienza che ha dimostrato quanto il pensiero filosofico sia ancora vivo tra i giovani, contribuendo a integrare e arricchire l’insegnamento scolastico tradizionale.
Le risposte, questa volta, non sono arrivate dai manuali, ma dall’esperienza diretta di un evento che trasforma il pensiero in dialogo, confronto e scoperta. La quindicesima edizione del Festival, dedicata al tema “D**e, la sapienza della giustizia”, ha proposto una riflessione attuale e profonda, orientata alla responsabilità, alla centralità della persona e alle sfide della contemporaneità.
Ispirato al pensiero di Parmenide, il tema della giustizia ha sollevato interrogativi fondamentali: cosa significa oggi essere giusti? Qual è il rapporto tra verità, opinione e responsabilità? Un percorso guidato da D**e, la dea della giustizia, che invita a riscoprire leggi e principi capaci di orientare l’agire umano verso il bene e la felicità, in un mondo sempre più esposto alla manipolazione del consenso.
Le giornate si sono articolate in attività dinamiche e coinvolgenti: laboratori di filosofia pratica, dialoghi con studiosi, momenti di confronto ed esperienze teatrali. Parola d’ordine: partecipare, discutere, mettersi in gioco. Nei laboratori, gli studenti hanno lavorato in gruppo sviluppando idee, ponendo domande e cercando risposte. Il dialogo diretto con filosofi e divulgatori ha trasformato le tradizionali lezioni in occasioni di confronto aperto, mentre il teatro filosofico e le passeggiate tematiche hanno reso il pensiero concreto e tangibile.
Le attività si sono svolte anche in luoghi simbolici come Velia e Paestum, creando un legame profondo tra filosofia e territorio, tra passato e presente. Gli studenti, insieme a coetanei provenienti da tutta Italia, hanno così potuto conoscere direttamente i luoghi in cui operarono i filosofi antichi, partecipando a passeggiate filosofico-teatrali, dialoghi e laboratori.
Tra i momenti più attesi, l’Agòn filosofico ha visto i ragazzi trasformare il pensiero in arte: musica, parole, danza e immagini si sono intrecciate per dare forma ai concetti affrontati durante il Festival. Non una gara, ma un confronto creativo, culminato nell’assegnazione della simbolica Coppa del filosofo, riconoscimento attribuito all’opera più significativa per originalità e profondità. A distinguersi sono stati gli alunni Corrado Nardone della III G Scienze applicate, autore di un dialogo filosofico sul tema della giustizia, e Vittoria Spampinato della IV A Scientifico, che ha eseguito al pianoforte il brano “When I was your man” di Bruno Mars.