Sembra davvero ieri (quasi è palpabile) quando Giovanni Capitanio iniziò l’attività fra mille e una difficoltà. Un periodo straordinario, coinvolgente. Al tempo stesso conserviamo nel cuore e nella mente infinite vicende che formano una strada suggestiva che costituisce lo spazio avvincente di una generazione. Pensiamo ai tanti giovani, giovanissimi ozzanesi di ieri, oggi adulti, in grado di suonare uno strumento musicale e di conoscere e apprezzare la musica nelle sue varie espressioni culturali, al punto da iscrivere i loro figli alla scuola del Maestro Capitanio che fu, appunto, anche la loro. Pensiamo ai tanti giovani che hanno frequentato questa scuola oggi avviati con successo, dopo il perfezionamento al Conservatorio, alla professione di musicista. Pensiamo, inoltre, alla Corale, nata da una “costola” o forse è meglio dire dal cuore del Gruppo Musicale, avviata anch’essa sulla via dell’affermazione artistica. Infine, il Gruppo Musicale per eccellenza, meglio conosciuto come “la banda” (definizione impropria) che si è conquistato un prestigioso spazio, una dignità artistica che travalica di gran lunga i confini ozzanesi. Un fatto eccezionale che lo dobbiamo in gran parte a Giovanni Capitanio ed ai suoi collaboratori di ieri e di oggi.