Corsi di Musica Ostellato Music Interplay

Corsi di Musica Ostellato Music Interplay Corsi di musica

🎵 LE ORIGINI DEI BRANI – EPISODIO 10🇮🇹🇬🇧 QUANDO DAVID BOWIE INCONTRÒ LA MUSICA DI LUCIO BATTISTINel 1972 Lucio Battisti ...
04/09/2026

🎵 LE ORIGINI DEI BRANI – EPISODIO 10
🇮🇹🇬🇧 QUANDO DAVID BOWIE INCONTRÒ LA MUSICA DI LUCIO BATTISTI
Nel 1972 Lucio Battisti pubblica Il mio canto libero. Nell’album c’è una delle sue composizioni più intense:
🎵 “Io vorrei… non vorrei… ma se vuoi”, musica di Battisti e testo di Mogol.
Ma la storia di questo brano attraversa presto la Manica.
🎸 DAVID BOWIE E MICK RONSON
David Bowie conosceva e apprezzava la musica di Battisti. Proprio su “Io vorrei… non vorrei… ma se vuoi” scrisse un nuovo testo in inglese, completamente diverso da quello di Mogol.
La nuova versione prese il titolo di “Music Is Lethal”.
A inciderla non fu però Bowie, ma Mick Ronson, chitarrista fondamentale degli Spiders from Mars e protagonista del periodo di Ziggy Stardust.
💿 MICK RONSON – 1974
“Music Is Lethal” viene pubblicata nel 1974 nell’album solista di Ronson Slaughter on 10th Avenue.
La musica di Battisti rimane riconoscibile, ma cambia completamente atmosfera grazie all’arrangiamento e al testo inglese di Bowie.
🔄 E C’È UN CURIOSO INCROCIO…
Qualche anno prima era successo quasi il contrario.
Nel 1969 Bowie aveva inciso “Ragazzo solo, ragazza sola”, versione italiana di Space Oddity con un nuovo testo scritto da Mogol.
Mogol scrive per Bowie.
Bowie scrive sulla musica di Battisti.
Due mondi apparentemente lontani che, per qualche anno, si incontrano.
🎧 Ascoltate uno dopo l’altro:
👉 Lucio Battisti – Io vorrei… non vorrei… ma se vuoi (1972)
👉 Mick Ronson – Music Is Lethal (1974)
📷 Fonti immagini: Lucio Battisti – Archivio RAI, 1972; David Bowie e Mick Ronson – fotografia d'archivio, periodo Ziggy Stardust/Spiders from Mars.
Conoscevate questa connessione tra Battisti e David Bowie? 👇

🥁 CORSI DI PERCUSSIONE – OMIUn percorso per scoprire il ritmo attraverso congas, bongò, timbales, cajon, djambè, piccole...
03/09/2026

🥁 CORSI DI PERCUSSIONE – OMI
Un percorso per scoprire il ritmo attraverso congas, bongò, timbales, cajon, djambè, piccole percussioni e batteria, con lezioni individuali e corsi di gruppo dedicati a giovani e adulti.
Musica, tecnica, ascolto e soprattutto interplay: imparare a suonare insieme.
📅 23 e 25 settembre – giornate di prova gratuite
📍 Sala musicale Officine Navarra – Ostellato
📞 349 5375936
✉️ [email protected]
OMI – Ostellato Music Interplay

🎵 LE ORIGINI DEI BRANI – EPISODIO 10🎹 QUANDO RACHMANINOV DIVENTA UNA HIT POPRACHMANINOV • ERIC CARMEN • CÉLINE DIONQuest...
02/09/2026

🎵 LE ORIGINI DEI BRANI – EPISODIO 10
🎹 QUANDO RACHMANINOV DIVENTA UNA HIT POP
RACHMANINOV • ERIC CARMEN • CÉLINE DION
Questa volta non partiamo da una cover.
Dobbiamo tornare indietro di oltre settant'anni.
🎼 SERGEJ RACHMANINOV – 1901
Nel 1901 Rachmaninov presenta il suo Concerto per pianoforte e orchestra n. 2, destinato a diventare una delle composizioni più amate del repertorio romantico.
Ascoltate attentamente il secondo movimento, Adagio sostenuto.
Quella melodia vi ricorda qualcosa?
🎤 ERIC CARMEN – 1975
Più di settant'anni dopo Eric Carmen, reduce dall'esperienza con i Raspberries, scrive “All by Myself”.
La melodia utilizzata nelle strofe deriva proprio dal secondo movimento del Concerto n. 2 di Rachmaninov.
Carmen pensava inizialmente che l'opera fosse ormai di pubblico dominio, ma scoprì successivamente che negli Stati Uniti era ancora protetta. La questione venne risolta riconoscendo i diritti agli eredi di Rachmaninov.
E c'è un'altra curiosità: il celebre ritornello di “All by Myself” riprende invece materiale da “Let's Pretend”, precedente composizione dello stesso Carmen incisa dai Raspberries.
🌟 CÉLINE DION – 1996
Vent'anni dopo la canzone rinasce ancora.
Céline Dion registra “All by Myself” per l'album Falling into You.
La sua interpretazione porta il brano verso una dimensione ancora più potente e drammatica, fino alla celebre esplosione vocale finale.
🎧 Fate questo esperimento:
👉 Rachmaninov – Piano Concerto No. 2: II. Adagio sostenuto
👉 Eric Carmen – All by Myself
👉 Céline Dion – All by Myself
Prima ascoltate Rachmaninov.
Poi fate partire Eric Carmen.
L'origine della melodia diventerà sorprendentemente riconoscibile.
Tre epoche. Tre linguaggi musicali.
Una melodia capace di attraversare quasi un secolo di storia.
🔵 RACHMANINOV
🔴 ERIC CARMEN
🟠 CÉLINE DION
Quale versione vi emoziona di più? 👇
📷 Riferimenti immagini: Sergej Rachmaninov – fotografia di Arnold Genthe, 1918, Genthe Photograph Collection, Library of Congress; Eric Carmen – materiale fotografico di riferimento EricCarmen.com; Céline Dion – materiale fotografico di riferimento dal sito ufficiale CélineDion.com, periodo Falling Into You.
Copertina elaborata con IA a partire da riferimenti fotografici degli artisti citati.

🎵 LE RADICI DEL SUONO – EPISODIO 5LE DISCOTECHE DELL’AFRO: QUANDO OGNI LOCALE AVEVA IL PROPRIO SUONONegli anni ’80 non s...
01/09/2026

🎵 LE RADICI DEL SUONO – EPISODIO 5
LE DISCOTECHE DELL’AFRO: QUANDO OGNI LOCALE AVEVA IL PROPRIO SUONO
Negli anni ’80 non si sceglieva una discoteca soltanto perché era vicina.
Si partiva per ascoltare quel DJ, quel locale, quel suono.
Dopo Cosmic e Typhoon, una vera costellazione di club contribuì alla crescita della cultura che sarebbe stata identificata sempre più come Afro.
A Baricella, vicino Bologna, il Chicago divenne un luogo di culto con DJ Ebreo, Spranga e Meo. Una ricerca che attraversava Africa, Brasile, Giamaica, funk e musiche provenienti da culture lontanissime.
Sul Lago di Garda il Les Cigales, con Rubens e successivamente Meo, rappresentò un altro importante punto d’incontro della scena.
E poi la Riviera.
Il 10 agosto 1980, sulle colline di Rimini, aprì il Melody Mecca. La sua struttura in gran parte aperta, con tende, archi e atmosfere orientaleggianti, sembrava costruita apposta per quella musica. Con DJ Pery diventò uno dei grandi templi dell’Afro, richiamando ragazzi da tutta Italia.
Poi altri nomi entrarono nella memoria collettiva: Bisbi, Mascotte e tanti locali grandi e piccoli che diffusero quella cultura.
Ma la cosa straordinaria era un’altra.
Ogni discoteca aveva un’identità.
Non esisteva una playlist uguale ovunque. Il DJ cercava dischi, sperimentava, rischiava e costruiva un proprio linguaggio.
E così il viaggio del sabato diventava parte della musica.
Si macinavano chilometri. Si incontravano auto conosciute nei parcheggi. Si scambiavano cassette. Si seguiva un DJ da un locale all’altro.
Non si andava semplicemente in discoteca.
Si andava al Cosmic. Al Typhoon. Al Chicago. Alla Mecca.
Ed era tutta un’altra cosa.
🎵 Il disco della settimana:
Weather Report – Badia
DJ Pery ricorda di averlo utilizzato come sigla d’apertura alla Mecca: una scelta che racconta perfettamente quanto fossero libere quelle selezioni.
💬 E tu dove andavi? Cosmic, Typhoon, Chicago, Melody Mecca, Les Cigales, Bisbi, Mascotte… o qualche altro locale?
Raccontacelo. La memoria della musica vive nei ricordi di chi l’ha ascoltata.

Foto: archivi e fonti on line

🎵 LE ORIGINI DEI BRANI – EPISODIO 10🎹 BIRDLANDWEATHER REPORT • THE MANHATTAN TRANSFER • QUINCY JONESUna melodia diventat...
30/08/2026

🎵 LE ORIGINI DEI BRANI – EPISODIO 10
🎹 BIRDLAND
WEATHER REPORT • THE MANHATTAN TRANSFER • QUINCY JONES
Una melodia diventata un simbolo del jazz fusion.
Ma soprattutto una composizione capace di vivere almeno tre vite completamente differenti.
🌩️ WEATHER REPORT – 1977
“Birdland” nasce dalla penna di Joe Zawinul e apre Heavy Weather, uno degli album fondamentali dei Weather Report.
La formazione è straordinaria: Joe Zawinul, Wayne Shorter, Jaco Pastorius, Alex Acuña e Manolo Badrena.
È musica strumentale, ma possiede una melodia talmente immediata da diventare riconoscibile quasi come il ritornello di una canzone pop.
E dietro al titolo c’è una storia.
🏙️ BIRDLAND
Zawinul dedica il brano al leggendario Birdland di New York, uno dei templi della storia del jazz, luogo che aveva frequentato da giovane e il cui nome richiamava Charlie “Bird” Parker.
Poi accade qualcosa di particolare.
🎤 THE MANHATTAN TRANSFER – 1979
Due anni dopo i Manhattan Transfer prendono una composizione strumentale e fanno qualcosa di completamente diverso.
Le danno una voce.
Con il testo scritto da Jon Hendricks, “Birdland” diventa un travolgente esercizio di vocalese: le voci assumono il ruolo degli strumenti e trasformano il brano senza perderne l'identità.
La loro interpretazione diventerà una delle versioni più celebri di “Birdland” e conquisterà anche il Grammy.
🎺 QUINCY JONES – 1989
Passano dieci anni e arriva un altro gigante.
Quincy Jones inserisce “Birdland” nell'album Back on the Block.
Questa volta la composizione diventa una grande celebrazione della storia del jazz, costruita attraverso arrangiamenti, grandi musicisti e generazioni differenti.
Anche questa interpretazione conquisterà due Grammy.
Tre versioni.
Tre modi completamente diversi di intendere la stessa composizione.
🎧 Ascoltatele consecutivamente:
👉 Weather Report – Birdland (1977)
👉 The Manhattan Transfer – Birdland (1979)
👉 Quincy Jones – Birdland (1989)
Dall'elettricità dei Weather Report…
alle voci dei Manhattan Transfer…
fino alla grande produzione di Quincy Jones.
E tutto parte da una melodia scritta da Joe Zawinul per ricordare un luogo che aveva rappresentato un'intera epoca del jazz.
Immagini: Weather Report – fotografia d'archivio, National Jazz Archive; The Manhattan Transfer – fotografia promozionale Atlantic Records; Quincy Jones – copertina di Back on the Block, Warner Bros. Records (1989).
Adesso scegliete voi:
🔵 WEATHER REPORT
🔴 THE MANHATTAN TRANSFER
🟠 QUINCY JONES
Quale “Birdland” preferite?
Scrivetelo nei commenti. 👇

🥁 A OTTOBRE PARTONO I NUOVI CORSI DI PERCUSSIONI OMIRitmo, ascolto, tecnica, cultura musicale e soprattutto il piacere d...
28/08/2026

🥁 A OTTOBRE PARTONO I NUOVI CORSI DI PERCUSSIONI OMI
Ritmo, ascolto, tecnica, cultura musicale e soprattutto il piacere di suonare insieme.
Da ottobre, OMI – Ostellato Music Interplay propone i nuovi percorsi dedicati a:
🟠 Percussioni afrocubane
🟠 Percussioni africane
🟠 Batteria
Tre possibilità per partecipare:
🥁 Corso di gruppo Giovani 11–17 anni
🥁 Corso di gruppo Adulti 18+
🥁 Lezioni individuali dagli 11 anni
I corsi di gruppo saranno un vero laboratorio di musica d'insieme: ritmo, groove, coordinazione, ascolto, poliritmia, improvvisazione e interplay.
Non importa partire già con esperienza. Il percorso verrà costruito progressivamente, rispettando il livello di ciascun partecipante.
🟠 DUE PROVE GRATUITE
📅 23 settembre 2026
📅 25 settembre 2026
Due occasioni per conoscerci, provare gli strumenti e scoprire il progetto prima dell'inizio dei corsi.
📍 Ostellato (FE)
La musica non è soltanto qualcosa da imparare.
È qualcosa da vivere e condividere.
OMI – Ostellato Music Interplay
Ritmo. Cultura. Insieme.

🎵 LE ORIGINI DEI BRANI – EPISODIO 9🎶 WITH A LITTLE HELP FROM MY FRIENDSTHE BEATLES • JOE COCKER • SANTANAUna canzone. Tr...
26/08/2026

🎵 LE ORIGINI DEI BRANI – EPISODIO 9
🎶 WITH A LITTLE HELP FROM MY FRIENDS
THE BEATLES • JOE COCKER • SANTANA
Una canzone. Tre interpretazioni. Tre mondi musicali completamente diversi.
E tutto accade nell’arco di pochissimi anni.
🇬🇧 THE BEATLES – 1967
“With a Little Help from My Friends” nasce dalla penna di John Lennon e Paul McCartney e viene pubblicata nel 1967 in Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band.
A cantarla è Ringo Starr, nei panni di Billy Shears.
L’originale è melodico, immediato, quasi confidenziale: una canzone sull’amicizia e sul bisogno degli altri per affrontare le difficoltà della vita.
🔥 JOE COCKER – 1968
Passa appena un anno e Joe Cocker prende il brano dei Beatles e lo trasforma radicalmente.
Il tempo rallenta, cambia l’impostazione ritmica, arriva una lunga introduzione strumentale e la canzone entra nel territorio del rock, blues e soul.
Alla chitarra troviamo anche Jimmy Page, poco prima dell'esplosione dei Led Zeppelin.
La versione raggiunge il numero 1 nel Regno Unito e nel 1969, sul palco di Woodstock, Cocker la consegna definitivamente alla storia del rock.
🌋 SANTANA – 1969
Ed ecco la terza versione, molto meno conosciuta.
Nel 1969 anche i Santana registrano “With a Little Help from My Friends” durante le sessioni di San Mateo, in California.
Carlos Santana alla chitarra, Gregg Rolie alle tastiere, David Brown al basso, Michael Shrieve alla batteria, Michael Carabello alle congas e José “Chepito” Areas alle percussioni.
Il brano entra così nell'universo sonoro dei primi Santana: chitarra, organo e soprattutto quella componente ritmica e percussiva che contribuirà a rendere inconfondibile il loro sound.
🎧 Tre versioni da ascoltare consecutivamente:
👉 The Beatles – With a Little Help from My Friends (1967)
👉 Joe Cocker – With a Little Help from My Friends (1968)
👉 Santana – With a Little Help from My Friends (1969)
In appena tre anni, la stessa composizione attraversa tre identità musicali differenti.
Ed è proprio qui che una cover diventa interessante:
non quando copia l'originale, ma quando riesce a raccontare la stessa canzone con un'altra voce.
Copertina creata con IA.
Adesso tocca a voi.
🔵 THE BEATLES
🔴 JOE COCKER
🟠 SANTANA
Quale versione scegliete?
Scrivetelo nei commenti. 👇

🎵 LE RADICI DEL SUONO – EPISODIO 4TYPHOON: BEPPE LODA E UN ALTRO VIAGGIO NELLA MUSICASe il Cosmic rappresentò una delle ...
25/08/2026

🎵 LE RADICI DEL SUONO – EPISODIO 4
TYPHOON: BEPPE LODA E UN ALTRO VIAGGIO NELLA MUSICA
Se il Cosmic rappresentò una delle grandi rivoluzioni della notte italiana, poco distante stava crescendo un’altra storia destinata a lasciare un segno profondo.
Era quella del Typhoon di Gambara, nel Bresciano, e di Beppe Loda.
Tra la fine degli anni ’70 e gli anni ’80, il Typhoon diventò uno dei luoghi simbolo della ricerca musicale italiana. Loda costruì una propria identità sonora, oggi ricordata anche attraverso la definizione Typhoon Sound.
Africa, funk, jazz, percussioni, musica brasiliana, elettronica, rock, new wave e sonorità provenienti dai luoghi più diversi potevano incontrarsi nella stessa notte.
Il principio era semplice e rivoluzionario: non importava a quale genere appartenesse un disco. Importava ciò che riusciva a creare sulla pista.
E trovare quei dischi non era facile.
Niente Internet, niente streaming, niente database musicali. Bisognava cercare nei negozi specializzati, conoscere importatori, leggere cataloghi, ascoltare e rischiare.
Il DJ diventava così anche un ricercatore musicale.
E il pubblico imparava ad affidarsi a lui.
Cosmic e Typhoon contribuirono, con caratteristiche differenti, alla nascita di una cultura che negli anni successivi sarebbe stata identificata sempre più spesso come Afro. Anche sull’origine e sull’uso di questa parola esistono testimonianze e interpretazioni differenti: le racconteremo nel corso della rubrica.
Ma la storia del Typhoon non finiva sulla pista.
Fuori c’erano i parcheggi, le auto, le cassette, le bancarelle, gli incontri e quei viaggi di centinaia di chilometri che trasformavano una serata in qualcosa di molto più grande.
Era musica.
Ma stava diventando una cultura.
🎵 Il disco della settimana:
Manu Dibango – Big Blow
💬 La memoria della musica vive nei ricordi di chi l’ha ascoltata.
Hai frequentato il Typhoon? Conservi fotografie, volantini, cassette o ricordi? Raccontacelo nei commenti o scrivici.
Ostellato Music Interplay vuole costruire insieme agli appassionati un archivio della cultura Afro italiana.
Foto: archivio Notte Italiana

🎵 LE ORIGINI DEI BRANI – EPISODIO 9🔥 GLI SPARI SOPRA: AN EMOTIONAL FISH vs VASCO ROSSICi sono canzoni talmente legate a ...
23/08/2026

🎵 LE ORIGINI DEI BRANI – EPISODIO 9
🔥 GLI SPARI SOPRA: AN EMOTIONAL FISH vs VASCO ROSSI
Ci sono canzoni talmente legate a un artista che sembra quasi impossibile immaginarle nate altrove.
“Gli spari sopra” è una di queste.
Uno dei brani simbolo di Vasco Rossi nasce infatti dalla musica di una canzone pubblicata qualche anno prima da una band irlandese.
🇮🇪 L’ORIGINALE – AN EMOTIONAL FISH (1990)
Nel 1990 gli An Emotional Fish, gruppo alternative rock di Dublino, pubblicano “Celebrate”.
Il brano apre il loro album di debutto e contiene già praticamente tutta l’ossatura musicale che diventerà familiare al pubblico italiano qualche anno dopo: basso pulsante, chitarra elettrica, batteria incalzante e un ritornello immediatamente riconoscibile.
Ma ascoltate attentamente proprio quel ritornello…
🇮🇹 LA TRASFORMAZIONE – VASCO ROSSI
Vasco riprende la musica di “Celebrate”, ma non traduce semplicemente il testo.
Fa qualcosa di molto più interessante: scrive un nuovo testo italiano e attribuisce alla canzone un significato completamente differente.
E c’è una curiosità straordinaria.
La sonorità delle parole del ritornello originale contribuisce alla nascita di quello italiano: da “this party’s over” si arriva foneticamente a “gli spari sopra”.
Da una canzone rock irlandese nasce così uno dei brani più riconoscibili della carriera di Vasco.
Il nuovo testo parla di potere, ipocrisia, ingiustizia, responsabilità e ribellione. La musica rimane immediatamente riconoscibile, ma la canzone assume una nuova identità.
Nel 1993 “Gli spari sopra” darà anche il titolo a uno degli album più importanti della carriera di Vasco Rossi.
🎧 Adesso arriva la parte più interessante.
Ascoltatele una dopo l’altra:
👉 An Emotional Fish – Celebrate (1990)
👉 Vasco Rossi – Gli spari sopra (1992)
La somiglianza musicale è evidente.
Ma l’identità delle due canzoni è profondamente diversa.
Conoscevate l’origine di “Gli spari sopra”?
E soprattutto:
🔵 An Emotional Fish – Celebrate
🔴 Vasco Rossi – Gli spari sopra
Quale scegliete?
Scrivetelo nei commenti. 👇

🎵 LE ORIGINI DEI BRANI – EPISODIO 8🎸 BLACK MAGIC WOMAN: FLEETWOOD MAC vs SANTANACi sono brani che, nella memoria collett...
21/08/2026

🎵 LE ORIGINI DEI BRANI – EPISODIO 8
🎸 BLACK MAGIC WOMAN: FLEETWOOD MAC vs SANTANA
Ci sono brani che, nella memoria collettiva, sembrano appartenere da sempre all’artista che li ha resi celebri.
“Black Magic Woman” è uno di questi.
Quando parte quella chitarra, il pensiero corre quasi inevitabilmente a Carlos Santana. Eppure la storia comincia altrove.
🎵 L’ORIGINALE – FLEETWOOD MAC (1968)
“Black Magic Woman” viene scritta da Peter Green, straordinario chitarrista e fondatore dei Fleetwood Mac, e pubblicata dalla band come singolo nel 1968.
La versione originale ha un’anima profondamente British blues: essenziale, scura, ipnotica. Chitarra, basso e batteria lasciano spazio soprattutto al fraseggio e al suono inconfondibile di Green.
🔥 LA TRASFORMAZIONE – SANTANA (1970)
Due anni dopo arriva Santana.
Il brano entra in “Abraxas”, album del 1970, ma non si tratta semplicemente di rifare l’originale.
Santana conserva l’anima blues della composizione di Peter Green e la porta dentro un universo completamente diverso: percussioni, ritmi latini, organo, improvvisazione e il caratteristico suono della chitarra di Carlos Santana.
E c’è un altro elemento fondamentale.
La versione viene unita a “Gypsy Queen”, composizione del chitarrista jazz ungherese Gábor Szabó, creando il celebre medley “Black Magic Woman/Gypsy Queen”.
Il risultato è talmente potente che, con il passare degli anni, per milioni di ascoltatori “Black Magic Woman” diventerà semplicemente… un brano di Santana.
Ma la sua origine porta la firma di Peter Green.
🎧 Ora ascoltatele entrambe.
👉 Fleetwood Mac – Black Magic Woman (1968)
👉 Santana – Black Magic Woman/Gypsy Queen (1970)
Due versioni, due mondi musicali.
Quale scegliete?
🔵 L’originale dei Fleetwood Mac
🔴 La trasformazione di Santana
Scrivetelo nei commenti. 👇

Indirizzo

Via Roma 6
Ostellato
44020

Orario di apertura

Mercoledì 17:00 - 22:00
Venerdì 17:00 - 22:00

Telefono

+393495375936

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Corsi di Musica Ostellato Music Interplay pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi