13/02/2026
🌹
https://www.facebook.com/share/p/14UqwNmAvq7/
Zentòria, cantigos e sonos nel colle intitolato al Santo di Padova, a cura di Giovanna Elies
La storia racconta che negli anni 1896-1898-1901-1903-1904-1909-1910, durante la Tedicina a Sant’Antonio, le manifestazioni si moltiplicassero: mostre di tessuti, cavalcate, corse di cavalli berberi, canti e balli allietavano le serate e rallegravano sas aeras, rasserenavano gli animi mantenendo quella gaiezza che le difficoltà sociali avrebbero voluto spazzare via.
Dopo la grave situazione lasciata dalle Guerre Mondiali, alcune manifestazioni cessarono l’annuale appuntamento; così non fu, paradossalmente, per la frequentazione al colle: luogo ormai deputato a mantenere viva la socialità. In seguito pian piano si avvicendarono anni di meritato riposo fino a quando, nel 1976, zio Francesco Barca decise di riannodare i fili con il passato: nella discesa prospiciente la chiesa costruì e inaugurò un locale bar e nello spazio sottostante, all’ombra di pini e quercete, organizzava serate di tiro al piattello. Rieccheggiano ancora oggi le risate e la partecipazione corale che hanno accompagnato intere generazioni di osilesi. Da qualche hanno un’altra “Barca” decide, a braccetto con Calliope, di restituire nuova linfa alla comunità: riprendono gli incontri e i ritrovi, le amicalità cullate dalla musica e lo stare bene insieme. Nelle ore del tramonto di sabato 14 febbraio 2026 le note di Juliette e Clèmentine del Duo Ondine saranno la panacea per un paese ricco di ricordi: i suoni riemergeranno dal passato come lo scalpicìo dei cavalli in corsa, avvolgendo i presenti in una nuvola di piacevole armonia, mentre anche le luci del paese resteranno mute e assorte ad ascoltare.
in foto, locandina dell'evento