06/06/2016
Questo tipo di esperienze, che si avvalgono elle ICT per trovare sempre nuove strade che conducano i ragazzi alla scoperta e all'amore del patrimonio culturale, sono possibili anche da noi in Italia. Certamente non sono tantissime, ma le attività del progetto Archeolab ne sono la testimonianza.
Verso la fine dello scorso anno, questa foto di ragazzi concentrati sui loro smartphones mentre erano di fronte al celeberrimo quadro di Rembrandt "La ronda di notte " al Rijksmuseum di Amsterdam, ha fatto il giro del web. Rapidamente è diventata virale. E' stata spesso accompagnata da rezioni indignate o avvilite e commenti come questi: "una metafora perfetta per la nostra epoca", " la fine della civiltà " o " una triste immagine della nostra società".
Eppure la realtà era diversa. Si è venuti a conoscenza che il Rijksmuseum ha un'app che, tra le altre cose, contiene le visite guidate e ulteriori informazioni circa le opere in mostra. Come parte della loro visita al museo, i ragazzi, che pochi minuti prima avevano ammirato l'opera ed ascoltato con attenzione le dichiarazioni da esperti adulti, erano stati incaricati di portare a termine un compito dai loro insegnanti, utilizzando, tra le altre cose, l'eccellente app per smatphones fornita dal museo.
Ci piacerebbe pensare che tutti coloro che hanno pubblicato, condiviso e commentato la foto dei ragazzi con lo smartphone davanti al capolavoro di Rembrandt, nell'erronea convinzione che fosse un'immagine simbolo di tutto ciò che è sbagliato nella nostra società si senta un po' sciocco ed approssimativo. Ma non succederà.
La cosa tragica e vera è che questo post non potrà mai diventare virale. Allora, ci chiediamo: cos'è che con piu' probabilità può di provocare la morte della civiltà, i ragazzi che usano lo smartphone per conoscere l'arte o la deliberata ignoranza degli adulti che sono troppo superficiali nel fare le ipotesi?"
La tecnologia e la morte della civiltà
Di Josè Picardo
http://buff.ly/1VxAtfF
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