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Iosnovalia Attraverso il corpo,
il respiro, la scrittura
e il linguaggio simbolico
• Master Yoga Teacher
• Massofisioterapista
• Scrittrice e Tarologa

Integrazione del Sé • corpo • respiro • simbolo
Non ti rendo migliore: ti restituisco a te stessa. Corsi, pratiche, rituali & trasformazione somatica

L'Alchimia è molto più vicina di quanto pensiamo.E' una ricerca iniziatica, l’inizio di un percorso in cui si va a cerca...
13/09/2026

L'Alchimia è molto più vicina di quanto pensiamo.

E' una ricerca iniziatica, l’inizio di un percorso in cui si va a cercare dentro di noi. È un percorso ricco di misteriose verità, al momento nascoste, che portano alla luce una grande saggezza interiore.

Viene erroneamente considerata qualcosa di misterioso e i suoi concetti sembrano arrivare da un mondo lontano rispetto a quello in cui viviamo. Oggi la associamo a qualcosa di oscuro, incomprensibile, forse persino superato, eppure molti dei suoi principi parlano ancora dell’essere umano e della sua esperienza.

Anche se la parola Alchimia indica attività diverse, sono tutte collegate al concetto di trasformazione. Siano elementi naturali oppure caratteristiche psichiche, fisiche ed energetiche dell’essere umano, per alchimia si intende trasformazione.

Nei secoli passati era considerata una delle conoscenze più importanti e preziose per l’umanità.

Oggi la trasmutazione dei metalli ci appare come qualcosa che appartiene a un passato lontano, quasi al confine tra storia e leggenda. La preparazione dei rimedi terapeutici naturali, che un tempo era tramandata dalle nonne, dalle anziane, dalle guaritrici e dagli sciamani, oggi appartiene in gran parte alla medicina e alla farmacologia. La ricerca della pietra filosofale, legata anche all’idea dell’elisir di lunga vita, è invece sopravvissuta soprattutto nell’immaginario fantastico e nella cultura popolare.

Quindi, al di là delle pratiche sperimentali, l’alchimia porta con sé una dimensione esoterica, spirituale, sacra: tre parole che utilizziamo ancora, ma delle quali sembra che abbiamo quasi perduto il significato originario.

Oggi sono parole vaghe, misteriose o appartenenti a un mondo lontano ma, una volta, indicavano qualcosa di molto preciso.

Ora, la parola esoterismo.

Per la sua etimologia, l’esoterismo rimanda a ciò che è interiore, a ciò...

Leggi il mio articolo su substack cliccando sul link in bio 🙏

Foto di febbraio 2026. Mi trovavo ad Haridwar, in India, per la celebrazione dell' Evening Aarti in riva al Gange.

Hai mai respirato consapevolmente per 21 giorni?Puoi farlo gratis con me dal 21 settembreGratis? Sì, gratis.Mi occupo di...
06/09/2026

Hai mai respirato consapevolmente per 21 giorni?
Puoi farlo gratis con me dal 21 settembre

Gratis? Sì, gratis.

Mi occupo di respiro da oltre vent’anni.

Ho insegnato a tantissime persone a respirare e l’ho fatto in contesti differenti. Ho iniziato nella mia prima palestra con le lezioni di yoga e poi nel mio studio con le terapie individuali, con i PT, nelle pratiche di gruppo e nei percorsi trasformativi.

Il respiro è come uno strumento magico: possiamo utilizzarlo tutti e ci può fare un gran bene. Soprattutto, ci regala benefici a livello fisico, mentale ed energetico.

Respiriamo circa ventimila volte al giorno e, per la maggior parte del tempo, non ci accorgiamo neppure di come stiamo respirando. A volte nemmeno che lo stiamo trattenendo.

Il respiro cambia di momento in momento insieme a ciò che ci succede, a ciò che percepiamo, a ciò che sentiamo.

Cambia quando siamo agitati, quando abbiamo paura, quando corriamo, quando dormiamo, quando siamo concentrati.

È regolato dal nostro sistema nervoso autonomo, ma possiamo intervenire consapevolmente sul modo in cui respiriamo perché, tra respiro e sistema nervoso, c’è una relazione bidirezionale e, attraverso il respiro, inviamo informazioni nuove a tutto il corpo.

Ho deciso di aiutarti a respirare per 21 giorni, dal 21 settembre.

Ogni mattina alle 7, per 21 minuti.
Sarà via Zoom.
Al massimo 21 persone.

E c'è un motivo preciso per cui questa volta ho scelto il mattino.

Ne ho scritto nella nuova newsletter.
Continua a leggere su Substack → link in bio

Sono una curiosa, amo fare esperienze e mi piace accorgermi di cosa succede nel mio viaggio.Se inizialmente mi sono doma...
30/08/2026

Sono una curiosa, amo fare esperienze e mi piace accorgermi di cosa succede nel mio viaggio.

Se inizialmente mi sono domandata quale fosse il confine tra coaching e spiritualità, ora è chiaro che non ci sia un confine netto nell’essere umano.

Sono passati 14 anni da quando rimasi affascinata dalla PNL e partecipai alla formazione ufficiale del metodo di Bandler.

Mi accorsi che gran parte degli strumenti che mi insegnavano facevano già parte del mio modo di agire, parlare e ragionare ma vederli come un tool da utilizzare in base alle necessità mi permetteva di essere più consapevole del mio modo di agire, parlare e ragionare.

Nella mia esperienza, il coaching permette di “arrivare lì” attraverso una scelta precisa di cambiamento di un’abitudine o un comportamento perché c’è qualcosa che desidero cambiare nella mia vita. Definisco una direzione e comincio a lavorare per raggiungerla.

Ma, subito dopo la PNL, la mia esperienza di vita è cambiata.

L’anno successivo ho perso mio figlio di 27 anni in una notte d’estate.

Ho continuato a vivere.
Ma la vita, però, non mi appariva più come prima.

Ho cominciato a non saper più rispondere alle domande importanti della vita alle quali prima davo un senso, per le quali avevo un’opinione (limitata).

“E adesso?”
“Chi sono ora?”
“Cosa mi interessa, ora, della vita? Che senso ha vivere?”

Negli anni che hanno seguito quel momento di morte interiore, ho nutrito la spettatrice di me stessa.

Mi sono osservata durante il quotidiano, nelle relazioni, nell’immensa solitudine che vivevo a prescindere da chi mi stava intorno.

La mia parola amica è diventata ACCORGERSI. Sembrava un mantra quando i mantra quasi non sapevo neppure cosa fossero. Anche se già insegnavo yoga da parecchio tempo, non facevano ancora parte della mia pratica.

Non sapevo che quella parola sarebbe stata il seme della mia spiritualità.

Il resto di questa storia passa dall’India, dalle Dasha Mahavidya e da una domanda che continuo a farmi: dove finisce il cambiamento che scegliamo e dove comincia quello che accade attraverso l’esperienza?

Ho continuato a scriverne su Substack.

Trovi l’articolo completo dal link in bio.

Mi sono domandata quale sia davvero il confine tra coaching e spiritualità perché mi piacciono entrambi.Il coaching aiut...
29/08/2026

Mi sono domandata quale sia davvero il confine tra coaching e spiritualità perché mi piacciono entrambi.

Il coaching aiuta un soggetto che vuole arrivare ad un obiettivo.

Lavora sulle proprie convinzioni, modifica comportamenti, costruisce abitudini e, talvolta, una nuova identità.

La spiritualità è qualcosa di diverso.
Sei tu il soggetto che si osserva.

Rispondi alla domanda "Chi sono e che cosa voglio?"

Non è riduttivo e mira all'immenso.

E allora forse il confine non è tanto tra due discipline, quanto tra due movimenti.

Uno parte da ciò che desidero diventare e cerca una strada per arrivarci.

L’altro può condurti a osservare la vita da un punto di vista totalmente differente.

Ed è per questo che la pratica spirituale apre visioni totalmente nuove.

Non sempre ci porta semplicemente dove avevamo pensato di andare ma cambia il nostro modo di guardare ciò che cercavamo.

Le vere trasformazioni avvengono attraverso l’esperienza.

E io creo lo spazio perché tu possa farla.✨

Domani approfondisco questa riflessione nella mia newsletter su Substack.

Oggi a fine appuntamento, ho chiesto a una paziente di scrivere sul suo quaderno come si sentisse in quel momento.La sto...
25/08/2026

Oggi a fine appuntamento, ho chiesto a una paziente di scrivere sul suo quaderno come si sentisse in quel momento.

La sto accompagnando in un percorso per ritrovare il proprio centro: da qualche tempo si sente dentro un vortice dal quale non riesce a uscire.

Nelle prime sedute abbiamo lavorato soprattutto attraverso il corpo con riequilibrio posturale, diaframma, respiro. Oggi abbiamo aggiunto alcune respirazioni dello yoga, tecniche Kundalini e, alla fine, una pratica di grounding, per radicare.

Quando le ho chiesto di scrivere ciò che stava provando, mi ha risposto:

«Mi sento più leggera.»

«Mi fa piacere», le ho detto. «Ma prova a scrivere le emozioni che senti, non soltanto la sensazione di leggerezza.»

Ha scritto per un paio di minuti.

Poi si è fermata, mi ha guardata e mi ha chiesto:

«Devo scrivere solo le emozioni belle o anche quelle brutte?»

Non mi ha sorpreso.

Mi ha fatto pensare a quanto profondamente ci abbiano insegnato a dividere ciò che sentiamo in due categorie: quello che possiamo accogliere e quello che sarebbe meglio non provare.

E così rabbia, paura, tristezza, vergogna diventano emozioni “brutte”, da eliminare, nascondere o superare il prima possibile.

Eppure sono proprio quelle che hanno qualcosa di importante da dirci. Le emozioni, prima di tutto, hanno bisogno di essere ascoltate.

Profondamente ascoltate.

Non mi è mai appartenuta quell’idea piuttosto limitante che definisce il destino come “qualcosa di già scritto”.Scritto ...
16/08/2026

Non mi è mai appartenuta quell’idea piuttosto limitante che definisce il destino come “qualcosa di già scritto”.
Scritto da chi?

L’idea che qualcuno di esterno a me possa definire qualcosa di mio, non mi è mai andata a genio.

Trovo invece molto più interessante pensare che il mio destino prenda direttamente forma attraverso di me come fosse argilla tra le mani a cui dare la forma che preferisco.

Se anche tu ti sei domandata almeno una volta quale sia il Senso della vita, forse la penserai come me: cercare questo Senso mi ha portata a vivere esperienze che non avrei mai immaginato.

Credo sia stata tutta questa sana curiosità che mi ha portata a leggere e studiare quanto più potessi. E proprio questa fame di conoscenza, dopo ben 20 anni dalla prima scatola acquistata, mi ha portata ad immergermi nella tarologia.

“Rendi cosciente l’inconscio, altrimenti sarà lui a guidare la tua vita e lo chiamerai destino.”

Casualmente anche i tarocchi sono collegati a Jung at.....
puoi leggere il resto dell'articolo direttamente sul mio substack: ecco il link) https://valiabenedetti.substack.com/p/unarchitettura-dellanima?r=45dk8l

Scrivere per liberare la mente può portarti nel flow.Mentre cerchi le parole giuste per mettere ordine nel tuo disordine...
10/08/2026

Scrivere per liberare la mente può portarti nel flow.

Mentre cerchi le parole giuste per mettere ordine nel tuo disordine emotivo, qualcosa cambia. Il tempo sembra perdere importanza e la tua attenzione viene assorbita da ciò che stai facendo: cercare una parola, costruire una frase, rileggerla, riconoscere se dice davvero ciò che senti.

È lì che mente e corpo restano in connessione.

L’emozione trattenuta che ha creato tensione nel corpo trova una via attraverso la scrittura. Quello che prima sentivi fisicamente prende forma nelle parole e passa dalla mente alla mano, dalla penna al foglio.

La tensione comincia a lasciare spazio al rilassamento. Il rimuginio mentale diminuisce. Anche respirare può diventare più semplice.

Hai messo ordine nelle parole e, nello stesso tempo, qualcosa ha cominciato a rimettersi in ordine dentro di te.

Oggi non è un giorno di festa.Questa mattina alle 7 sono stata ospite di Canale Italia durante la trasmissione in dirett...
08/03/2026

Oggi non è un giorno di festa.

Questa mattina alle 7 sono stata ospite di Canale Italia durante la trasmissione in diretta, di Massimo Martire, dedicata alle donne.

Tra i tanti temi emersi, il punto centrale è stato questo:
ricordare che oggi è un giorno di memoria,
di riflessione,
di riconoscimento.

Ricordare le donne che hanno aperto strade per riflettere su quelle che ancora oggi le percorrono.

È importante celebrare ciò che continua a nascere e, allo stesso tempo, accorgersi di qualcosa dentro di sé.
Questa è la magia della vita.

Oggi non è solo un giorno di festa.
È memoria, riflessione e celebrazione.

La meraviglia sta negli occhi di chi guarda.La realtà non cambia, cambia lo sguardo.La meraviglia è disponibilità, apert...
15/02/2026

La meraviglia sta negli occhi di chi guarda.

La realtà non cambia, cambia lo sguardo.
La meraviglia è disponibilità, apertura, presenza.

È congruenza: quando ciò che senti, pensi e fai è allineato, il mondo appare diverso. Non perché cambi, ma perché tu non sei più in conflitto.

Uso le carte come strumento per vedere più chiaramente, per accorgermi di ciò che è già in atto.I linguaggi simbolici ch...
12/01/2026

Uso le carte come strumento per vedere più chiaramente, per accorgermi di ciò che è già in atto.

I linguaggi simbolici che lavorano con gli archetipi: parlano all'inconscio e portano chiarezza, aiutano a comprendere l'energia e i cicli interiori.

Non è una predizione ma un momento prezioso per aprire nuovi punti di vista.

I tarocchi hanno una struttura simbolica precisa che ci aiuta a vedere, a porre domande, non a promettere, non a dire cosa accadrà.

Servono a fermarsi, osservare e riconoscere ciò che chiede attenzione, qui e ora.

Se vuoi esplorare questo linguaggio in modo consapevole, scrivimi in privato.

Indirizzo

Via Verdi 67/c
Oderzo

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