07/07/2026
Ci sono libri che si leggono. E poi ci sono libri che si incontrano.
Francesco di Alberto Pellai e Barbara Tamborini appartiene sicuramente alla seconda categoria.
L’ho letto con il cuore di una persona profondamente legata alla figura di San Francesco e con lo sguardo di una pedagogista che ogni giorno lavora accanto ad adolescenti e giovani in crescita.
Tra queste pagine ho ritrovato un Francesco autentico, umano, vicino. Non un santo irraggiungibile, ma un ragazzo che, come tanti adolescenti, si è posto domande profonde sul senso della propria vita, sul proprio posto nel mondo e su ciò che conta davvero.
Leggendo, ho pensato spesso ai ragazzi che incontro nel mio lavoro: adolescenti alla ricerca della propria identità, che desiderano essere compresi, accolti e guidati senza essere giudicati. La storia di Francesco ci ricorda che ogni percorso di crescita passa attraverso dubbi, cambiamenti, errori, coraggio e scelte autentiche.
In una società che spesso spinge i giovani a rincorrere l’apparenza, la prestazione e il consenso degli altri, questo libro offre una prospettiva diversa: invita a guardarsi dentro, ad ascoltare la propria voce più profonda e a costruire la propria vita a partire da ciò che si è veramente.
È una lettura che mi ha emozionata, arricchita e fatta riflettere, sia come persona sia come professionista. Un libro che parla ai ragazzi, ma che ha molto da dire anche agli adulti che hanno il privilegio e la responsabilità di accompagnarli nella crescita.
Lo consiglio a genitori, insegnanti, educatori e a chiunque creda che educare significhi prima di tutto aiutare una persona a diventare sé stessa.
Per me è stato un incontro speciale. Con Francesco, ma anche con tanti dei ragazzi che ogni giorno ho la fortuna di accompagnare nel loro cammino.