28/07/2026
Ogni comportamento ha un significato. Non si tratta mai solo di “togliere un’abitudine”, ma di comprendere quale bisogno stia cercando di esprimere.
In questi giorni sto accompagnando un’adolescente in un percorso delicato: aiutarla a distinguere i contesti e a riconoscere ciò che è adeguato nelle diverse situazioni della vita quotidiana.
Attraverso il gioco simbolico, il “far finta di”, le esperienze di rappresentazione, il movimento e percorsi di consapevolezza corporea ispirati alla Psicomotricità Funzionale Isfar abbiamo costruito insieme piccole esperienze concrete. Una di queste è stata la “valigia delle uscite”: uno spazio in cui scegliere cosa serve davvero per andare a scuola, a fare una passeggiata, dal medico o a trovare un’amica, riflettendo con naturalezza su ciò che appartiene a quel contesto e ciò che invece può rimanere a casa.
Non imponiamo divieti. Creiamo occasioni di esperienza, di scoperta e di consapevolezza.
Perché il cambiamento più autentico nasce quando la persona comprende, sperimenta e costruisce nuove competenze, sentendosi accolta e mai giudicata.
È questa, per me, la forza della Psicomotricità Funzionale: utilizzare il corpo, il gioco e la relazione come strumenti per favorire autonomia, adattamento e benessere, nel rispetto della storia e dei tempi di ogni persona.