16/06/2026
Il sostegno SULLA CLASSE non esiste
Ho affrontato questo argomento ormai diverse volte ma vedo, con rammarico, che si continua a non comprendere il concetto. Anzi mi sembra che l’errata interpretazione si stia diffondendo.
Il fatto che l’insegnante di sostegno sia DELLA classe non significa che lavori SULLA classe né che sia una risorsa PER LA classe.
Sembrano solo preposizioni, ma fanno tutta la differenza.
Quello che sfugge a molti – mentre altri lo sanno ma fingono – è il motivo per cui il docente di sostegno è assegnato alla classe non ha nulla a che vedere con gli altri studenti e tanto meno con i colleghi: il docente è della classe perché L’ALUNNO E’ DELLA CLASSE.
Non è una assegnazione ad personam (come invece solitamente sono gli educatori, gli OSS altre figure) perché il compito principale è un altro: il progetto di inclusione.
Il docente di sostegno è un raccordo fra l’alunno con disabilità e la classe. E questo significa una cosa molto semplice: il suo lavoro cambia completamente da studente a studente. C’è chi ha bisogno di una presenza costante, chi di essere accompagnato nella relazione a distanza; chi segue un percorso didattico su misura e chi ha bisogno di un sostegno “a intermittenza” nel diventare autonomo.
Per evitare che l’alunno venga percepito come separato dal gruppo, il docente di sostegno diventa un punto di riferimento anche degli altri alunni. Pure quando il programma dello studente è diverso, è fondamentale trovare dei momenti di unione, in cui tutti gli alunni lavorino insieme.
Questo è il concetto di docente della classe, non una risorsa in più genericamente per tutti gli alunni che “fanno fatica”.
Genitori, mi rivolgo a voi. Non accettate assurdità giuridiche e normative del tipo:
❌ Il docente è della classe quindi aiuta un po’ tutti (solo se è previsto nel percorso dello studente)
❌ Il docente non è di suo figlio (corretto) quindi deve anche pensare agli altri (non corretto)
❌ Il docente ha 18 ore sulla classe per tutti gli alunni certificati e quindi mettiamo 18 ore nel PEI (illecito)
Attenzione soprattutto a quest’ultimo punto. Le ore di sostegno sono assegnate sempre nel rapporto 1:1. Significa che se un alunno ha 6, 9, 12 o 18 ore di sostegno, in quelle ore il docente (o più docenti se si dividono) sono in quella classe per portare avanti il lavoro di inclusione a partire da quell’alunno.
----
La scuola è finita, ma l’inclusione si crea ogni giorno. Approfitta dell’estate per gettare le basi del percorso scolastico di tuo figlio
- Due serate online 2-3 luglio ore 21
- Video guida da consultare quando vuoi
Link nel primo commento