26/05/2026
🙌🏼 Durante un’Integrazione Funzionale, il tocco non “aggiusta” il corpo, ma entra in relazione con il sistema nervoso.
È un dialogo silenzioso fatto di ascolto, presenza e qualità dell’attenzione.
🧠 Un sistema nervoso all’erta, in stato di difesa o di urgenza, può fare solo ciò che già conosce, perchè la sua priorità è la sicurezza, non la creatività. Continua a ripetere gli stessi schemi, le stesse tensioni, le stesse modalità di movimento, anche quando nel lungo periodo generano dolore o limitazione, continuando a percepire il pericolo non può continuare che a creare le condizioni per difendersi.
🦁 Il pericolo non è per forza un leone o un camion che arriva a tutta velocità, può essere anche solo l’aspettativa di dover essere in qualche modo diversi da quello che si è: più dritti, più flessibili, più magri, più veloci...
🌱 Perché qualcosa di nuovo possa emergere, serve un’esperienza diversa: serve tempo, lentezza, piccoli movimenti e un contatto percepito come sicuro, chiaro, non invasivo.
📍Quando il corpo sente di non doversi difendere, il sistema nervoso può abbassare l’allerta ed entrare in uno stato di maggiore disponibilità e curiosità, a cui siamo naturalmente portati. È lì che nasce l’apprendimento: il nostro cervello brama di poter scoprire nuovi modi di agire, di connettere, di usare il corpo, che è il mezzo con cui si può esprimere la nostra persona.
🌱 Il tocco dell’insegnante quindi non impone un cambiamento.
Lo rende possibile.
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