07/08/2026
35 anni fa il mio primo concerto, nella mia città. Se lui era venuto fin lì, io potevo andare in quel di via Paolo Fabbri; una bottiglia di vino in mano e l’altra pronta a suonare al n°43. Non so se fosse stato o meno in casa, ma avrei semplicemente voluto dire: “Grazie!”. Perché le sue canzoni non erano solo “nebbia, ricordo, pena, profumo”, per me era colui che continuava a regalarmi parole e musica per raccontare quello che vivevo. Lui era entrato nella mia vita, ma io non avevo alcun motivo per entrare nella sua. Me ne andai.
"Vorrei vederti ora perché il ricordo mi diventa fioco e provo a immaginare in un momento per ridere di stare qui con te". Prendo in prestito ancora una volta le tue parole per immaginare cosa ci saremmo detti se quella porta si fosse aperta:
«Non andare... vai.
Non restare...stai.
Non parlare... parlami di noi.»
“Si discute
delle rivoluzioni mai vissute…”
«...però non ho mai detto che a canzoni
si fan rivoluzioni, si possa far poesia.»
“Ma guarda quante stelle su nel cielo
sparse in incalcolabile cammino:
tu credi che disegnino la traccia
del destino?”
«E tutto è invece la dimostrazione
di quel poco che a vivere ci è dato.»
“Ma guarda quante stelle incastonate:
che senso avranno mai, che senso abbiamo?”
«Siamo gli attori ingenui su una scena
d'un palcoscenico misterioso e immenso.
Fingo d'aver capito che vivere è incontrarsi [...]
aver sonno, appetito, far dei figli,
mangiare, bere, leggere, amare... grattarsi.»
“Ora dove sei e che gente
vede il tuo viso e ascolta
le tue parole leggere,
le tue sciocchezze leggere,
le tue lacrime leggere,
come una volta?”
«Se solo affrontassi la mia vita come la morte,
avrei clown, giannizzeri, nani a stupir la tua corte [...]
Forse sto morendo e non lo so capire,
e l'ho capito e non lo voglio dire,
rimangono le cose senza falso o vero,
e la rinuncia triste a quello che io ero [...]
Sarò utile da morto come da vivo.»
“Voglio però ricordarti com'eri,
pensare che ancora vivi”
«Come chi non ha più paura del domani.»
“Addio amico venuto dal passato
addio giorni andati in un soffio.”
«Addio a tutte le vostre cazzate infinite.»
"Mi piaccion le fiabe,
raccontane altre..."
Addio Francesco Guccini